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spada

Quando rincaso sento una gran puzza di bruciato il vamp stava andando a fuoco e se non cera il suo cane ad abbaiare e a svegliarlo prendeva fuoco veramente, perché la sigaretta stava bruciando tutto il materasso. Il suo sguardo era tutto impaurito e mi disse <<cazzo! stavo andando a fuoco!!!>> <<Ah ho visto!>> gli rispondo. Difatti non sono riuscito a dormire dalla puzza di bruciato. La mattina dopo mi sveglio presto e me ne vado senza neanche salutarlo perché mi stava iniziando a diventare antipatico: la sua vita era sempre la stessa e io mi ero stancato di vederlo sempre in quello stato, sempre le stesse cose mi avevano dato la nausea non ne potevo più, ma purtroppo non avevo dove andare allora sopportavo le sue cazzate se volevo un tetto sulla testa, ma poi mi sono detto: non posso andare avanti così, questa storia doveva finire, mi dicevo. E così è successo: trovai un dormitorio dove tuttora mi trovo. Il vampiro, chiuso nel suo mondo di schifezze, continua tutt’oggi la stessa vita fino a quando morirà; cosi penso ma spero che in qualche modo succeda un miracolo e la faccia finita perché alla fine gli volevo bene, era da accettare cosi com’era. Alla fine questo è il mio corto racconto che vi ho voluto raccontare come un fumetto, ma non è così: è una realtà che vamp continua ogni giorno, e spezza la vita di tanti ragazzi con delle doti che potrebbero sfruttare in positivo per mettere apposto la loro vita. Addio Vampiro. Da quel giorno non l’ho più visto ma non è che mi interessa più di tanto… Alla fine lui mi aiutava perché era solo e io ero l’unico che riusciva a sopportarlo e a fargli compagnia. Ma uno cosi è giusto che stia da solo come un cane non lo dico con cattiveria ma con un po’ di disprezzo per come tratta quelli che gli vogliono bene. Addio vampiro. E che un giorno tu possa capire anche tu cosa vuol dire vivere, ma questo so che non potrà accadere ma chissà: dicono che delle volte i miracoli accadono. Addio vampiro.

Tele Asfalto è online!

monoscopio

Su questo schermo potete vedere le nostre brutte facce. Cliccando qui sotto potete entrare in una semplicissima Chat, dove basta darsi un nome, entrare nella stanza Asfalto e cominciare a fare due chiacchere con noi. Saremo impegnati fra una zuppa e una salsiccia, ma siamo qui per incontrare tutti voi: amici e semplici curiosi di Asfalto.

Entra in Chat qui!

 

Mercoledì 17 ottobre 2007

dalle ore 20 in poi… monoscopio

qui su www.viadelporto.splinder.com

e presso  www.spettrodellabolognesita.splinder.com

Mercoledì 17 ottobre è la giornata dell’ONU di lotta alla povertà. Ricorrenza importante per tutti i giornali di strada del mondo. Ogni giornale, per sensibilizzare sul problema della povertà, celebra questa ricorrenza a suo modo. In tutt’Italia, la Notte è coordinata da Terre di mezzo; altre associazioni (fra cui Piazza Grande e Papa Giovanni XXIII), negli anni, hanno organizzato iniziative atte a sensibilizzare la città sui temi dell’esclusione sociale e della povertà. La festa del 17 ottobre è da molti anni accompagnata dall’ Euro sleep-out, una manifestazione nata negli anni ’90 che culminava con una notte all’aperto.

Asfalto: il blog delle persone senza dimora di Bologna invita tutti a partecipare alla prima notte dei senza dimora totalmente dal vivo su Internet. Il gruppo Asfalto sarà presente al laboratorio di computer del Centro diurno di via del Porto e, per l’occasione, apriremo il nostro spazio virtuale a tutti quelli che vogliono partecipare all’evento via web. Ci sarà una chat dove poter comunicare dal vivo e nascerà Tele Asfalto: il canale televisivo visibile qua sopra, dove poter vedere le facce e gli occhi di chi sta da questa parte della strada.

Una notte alternativa di solidarietà e conoscenza verso questo mondo. Un incontro che è sì virtuale, ma non per questo finto! Anzi: pensiamo che questa iniziativa possa essere utile e significativa per diversi motivi:

  • per tutte le persone che non possono affrontare fisicamente una notte fuori, ma che allo stesso tempo vogliono conoscere questa realtà

  • per i tanti amici e lettori di Asfalto sparsi in giro e che per una sera possono trovarsi, avvicinati dalla rete

  • perchè attraverso le parole è possibile capire meglio e l’incontro virtuale può essere paradossalmente più intimo

  • questi mezzi di comunicazione sono alla nostra portata e li vogliamo usare per abbattere le barriere che dividono il nostro mondo.

Asfalto su Youtube

Pubblicato: 26 settembre 2007 da massitutor in televisione
Eccoci, cari affezionatissimi, anche noi di Asfalto siamo su Youtube! Già ce l’abbiamo fatta, con il solito ritardo di un secolo e mezzo che ci caratterizza, ma non ha importanza: l’attualità non è la nostra ossessione. Il nostro canale Youtube è ancora povero di video, ma speriamo di riempirlo presto di contenuti, belle immagini e buona musica. Per ora si possono vedere, oltre a questo videoclip, i due servizi televisivi che sono andati in onda su Rai 3 circa un anno fa. Interessanti per chi non li ha visti e utili per pavoneggiarsi con amici e ragazze per chi li conosce e magari si ritrova nelle immagini. Buona visione.

E' un aereo? E' un uccello? Nah, è 2004NM4

Pubblicato: 26 febbraio 2007 da massitutor in operatori dispari, sogni, televisione

asteroide 2004NM4Ieri sera mi infilo come al solito la tunica da antico romano che porto nei momenti di relax, mi verso il mio solito bicchiere di acetone, rullo la mia porra di polonio 00 e finalmente, sistematomi sul mio divano in pelle di panda, mi accingo a riguardarmi per la trentesima volta "la guerra dei mondi".
La guerra dei mondi, se non fosse firmato da Spielberg, potrebbe benissimo entrare a fare parte di quel programma di reinserimento sociale hollywoodiano, cui accennavo su un post precedente, che concede una volta all’anno la possibilità ad un bambino mongoloide di fare un film.
So di per certo che agenti della nokia, che ha prodotto questo film per scaricare le tasse, sono andati a casa di spielberg e gli hanno imposto con la minaccia di una siringa infetta dalla lebbra di fare questo film. Che poi la minaccia secondaria, ma più temibile, come ogni minaccia proveniente da una multinazionale, è stata quella di: "o fai ‘sto cazzo di film o non ne girerai più uno, perché lo sai, sì, che siamo noi a comandare a hollywood, vero?" In effetti nella siringa c’era solo un po’ di diarrea di tom cruise, e serviva più per permettere a spielberg di discolparsi dicendo: "mi hanno minacciato con una siringa lebbrosa del cazzo e ho fatto un film così di merda perché ero intimorito".
Dunque, dicevamo del film; si suppone che ad una razza molto più evoluta della nostra, la quale non si sa bene se provenga da marte o da un semaforo, gli esseri umani stiano talmente sul cazzo da architettare un’operazione che nemmeno il bush più ispirato sarebbe in grado di ordire.
Della serie: ci state così sulle palle che invece di distruggervi subito, tipo quando siete ancora solo qualche centinaio di milioni, vi seppelliamo i nostri tripodi sotto ai piedi qualche migliaio di anni prima, così quando sarete sette miliardi, ci sarà più gusto ad uccidervi.
E vaffanculo ai costi che inevitabilmente lieviteranno.
Un po’ come quel tizio a cui stavano talmente sulle palle gli scarafaggi che ne allevava a migliaia nel suo appartamento al solo scopo di ucciderli nelle maniere più disparate.
Più logico e plausibile di così non potrebbe essere neanche un film di harry potter.
Però c’è almeno una scena, ed è quella che mi costringe a riguardare la guerra dei mondi così tante volte, dove la mano di spielberg in qualche maniera salta fuori, ed è quando il primo tripode esce dal sottosuolo, veramente bella, compresa tutta l’atmosfera di climax e di attesa iniziale permeate dal senso di catastrofe che incombe inevitabile.
Già. La catastrofe. Io amo le catastrofi se ancora non si è bene capito.
Quella scena mi è talmente entrata dentro che quando non riesco a prendere sonno mi immagino la stessa scena riportata davanti al centro diurno, con tutti che assistiamo basiti all’uscita del tripode, i palazzi che si crepano e collassano, le esplosioni, le auto scaraventate a centinaia di metri di distanza e naturalmente con me nella parte di tom cruise.
Trovo estremamente rassicurante immaginarmi a correre sotto la minaccia di un tripode assassino alto cento metri mentre tutto attorno a me viene distrutto e la gente disintegrata, con la piena consapevolezza di essere l’unico che se la caverà, perché in fin dei conti è il mio cazzo di sogno.
Normalmente non faccio in tempo ad arrivare in moto a calderino per scappare con la mia famiglia sull’asse attrezzato, il quale assieme all’euromercato e all’ikea si vaporizzano dietro di me, che sono già bello e addormentato.
C’è chi pensa a pippo, chi a rapporti sessuali, chi a una vita migliore; io per addormentarmi penso ai tripodi.
Le catastrofi, ve l’ho già detto che le amo?
Le amo perché offrono a tutti noi un’opportunità mica da poco, l’opportunità di veder morire un certo numero di persone sgradite che altrimenti non morirebbero mai, giacchè si sa che ai politici più stronzi hanno inoculato il siero dell’immortalità; la catastrofe come un vero colpo di spugna, la possibilità di ricominciare, sempre si sia fra i fortunati sopravvissuti.

asteroide 2004NM4

Ricominciare senza guerre sante, petrolguerre, industriali e politici figli di puttana.
Ricominciare senza quei cazzoni in parlamento così restii a crepare senza soffrire.
Senza tutti quei sant’uomini che ci hanno sorretto finora con le proprie certezze e regole economiche che giustificano eccidi di migliaia e migliaia di civili con missili intelligenti e bombe al fosforo.
La catastrofe risolutiva. E’ questo a cui anelo. Con il posto in prima fila e un bel pacchetto dei pop corn più costosi.
Insomma, una bella catastrofe, vera, senza trucco e senza inganno.
Mica come la bomba iraniana, che rischiamo seriamente di non poter mai vedere sganciata su Washington od un qualsiasi altro stato o città U.S.A. a scelta.
E’ per questo che quando ho saputo sulla stringa del tg com del meteorite 2004NM4 in arrivo ho tirato un grosso sospiro di sollievo mi sono messo a fare la sfoglia e ho svegliato tutti per festeggiare al grido di: cazzo, ci siamo!
Ed è per questo che poi mi sono sentito profondamente deluso quando il giorno dopo ho scoperto che avevamo una notevole quantità di tempo per fermarlo, visto che arriverà soltanto nel 2036.
Ma vaffanculo. C’era proprio bisogno di scoprirlo con così largo anticipo? L’unica cosa che mi rassicura è che saremo troppo impegnati tutti a spendere tempo, denaro ed energie per inventarci un altro nemico di turno da distruggere qui sulla terra ed il meteorite sarà sicuramente l’ultima delle nostre priorità, così quando sarà troppo tardi sentiremo qualcuno esclamare: "cazzo, me n’ero scordatoarrrrghhhh"…..BAM!
Però nell’eventualità che ci sia qualche coglione che pensa ancora che la razza umana valga qualcosa tanto da dover essere salvata penso che proseguirò gli studi per diventare un personaggio tipo il nemico di turno di james bond  e quando manderanno un razzo per spostare il meteorite io avrò un contromissile da spedirgli contro e mandare a puttane il progetto.
E comunque, ora come ora, e qui mi allaccio al centro diurno, visto che per forza glielo devo cacciare dentro se no mi licenziano, alla luce di tutto ciò trovo alquanto stupido pensare di smettere di farsi, che in sostanza fra 29 anni si crepa tutti.
Non io però, perché abito a calderino.
ps: Invito inoltre tutte le donne a non pretendere più insipidi rapporti sessuali protetti, che tanto con i nuo
vi antiretrovirali le aspettative di vita per chi si becca l’aids sono di gran lunga superiori a 29 anni.
Buona meteorite a tutti.
Yo!

FESTA ANNI50Ricominciano le scuole, si torna al lavoro, ognuno ai propri posti, impeccabili come non mai. Ognuno a modo suo ha salutato l’anno vecchio e ha accolto l’anno nuovo. Con tutti i buoni propositi, c’è chi li discute volentieri e chi no, ancora non so bene a che punto siamo con le notizie, ma credo a buon punto con quelle cattive: per quanto mi riguarda durante la festa del 31 è andata a meraviglia sopratutto per quanto riguarda gli incidenti, la festa che hanno fatto in piazza maggiore a quanto pare è andata bene, hanno bruciato il pupazzo di paglia c’erano due casse acustiche per sentire la musica, una cosa un pò strana ma comunque diversa rispetto agli altri anni, per quanto non basti mai che cosa dare di meglio alla gente per intrattenerli, ora c’era veramento poco, e una volta che veniva bruciato questo pupazzo il divertimento migliore era quello che hanno inventato i rumeni: mettevano dentro alle bottiglie di spumante vuote i petardi e le facevano scoppiare, con tutto ciò…………………… per loro con il fatto che sono entrati in Europa e  la festa si brindava il doppio vogliamo discuterne? I soldi sono stati spesi di sicuro ma per cose poco utili: per esmpio per costruire il pupazzo di paglia non sò quanto hanno speso per portare un’artista avrebbero speso un pò di più ma l’effetto sarebbe stato diverso sicuramente meno rischio che qualcuno ci rimettesse lo zampino ok. Io per esmpio ho passato l’ultimo dell’anno in dormitorio a suonare la chitarra in compagnia di alcune ragazze che sono venute in via del gomito a passare la festa con noi tra l’altro ragazze belle e in gamba e io sono stato molto bene, abbiamo cantato e giocato tutti insieme, abbiamo salutato l’anno vecchio e abbiamo accolto quello nuovo a suon di canzoni, la canzone che è venuta meglio e che tutti abbiamo cantato con grande stile è stata "l’anno che verrà".
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Grande Fratello facci la grazia

Pubblicato: 31 ottobre 2006 da massitutor in televisione

gfbologna01Mattine di selezione per il Grande Fratello 7 in questi giorni a Bologna per entrare nella casa più famosa del momento. Beh tanti hanno bisogno della casa ok, ma chi più di noi che viviamo per strada? Ok una casa con decine di telecamere e un branco di esagitati che sgomitano per farsi notare non è il massimo… ma si mangia più che all’isola dei famosi e ti pagano pure.. certo se vinci devi andare a farti torturare a Buona Domenica, ma al giorno d’oggi bisogna pur accettare dei compromessi. Una soluzione accettabile… Almeno per il nostro Andrej che questa mattina si è presentato puntuale alla selezione, ha compilato il modulo e risposto alle domande. Per ora siamo al "ti faremo sapere". Come? Via mail ovviamente: unico recapito certo per noi.gfbologna02
A proposito di televisione: finalmente lunedì è andato in onda l’attesissimo servizio su Asfalto che Nelson Bova ha fatto per Rai 3 regionale. L’abbiamo visto tutti insieme nella sala del Centro diurno di Via del Porto ed è stato molto emozionante. Ma non è finita: attenzione perchè sabato prossimo (o quello dopo al massimo) andrà in onda un servizio molto più lungo sul "settimanale" di Rai 3 regionale, alle 12.20.

ps: Grazie a tutti i visitatori che sono arrivati fino a qui incuriositi dalla tv e un ringraziamento particolare agli ospiti del Centro diurno che oggi hanno rinunciato al loro amatissimo Dragonbol per permetterci di vedere il tg regione. Saremo famosi?

Saranno famosi

Pubblicato: 26 ottobre 2006 da massitutor in televisione

SABATO 28 OTTOBRE ’06Rai

su Rai3 regionale (BO)
ore 14.00 e 19,30
andrà in onda il servizio di Nelson Bova sul nostro blog, girato al Centro diurno di via del Porto e per le strade della città.
Ancora da confermare la messa in onda, sabato successivo, di un servizio più esteso nel Settimanale di Rai3 Regione alle 12,25
…e così anche noi avremo i nostri 15 minuti di notorietà…
speriamo che non siano gli ultimi. Altro che reality! Questa è la realtà.

Rai 3 incontra Asfalto

Pubblicato: 25 ottobre 2006 da massitutor in laboratorio, rielaborazione, televisione, tutto cominciò così

rai picture005Lunedì 23. 10. 2006 al laboratorio informatico di via del porto, è venuta la trupp, di Rai 3, questo mi fa molto piacere, perché è comunque una testimonianza che noi ci siamo. E non siamo solo quelli che rubano lo stereo in macchina, che assillano le persone per dei soldi, quelli che entriamo negli autobus per rubare i portafogli. Ora non so se queste cose sono state fatte da noi del gruppo  ma ciò non mi interessa, quello che conta è il messaggio che diamo di noi, in una società, che non fa altro che metterci bastoni tra le ruote, che ci preferisce chiusi in un mega ghetto, il più lontano possibile, in modo che non ci si veda proprio. Questo rende il nostro compito difficile come scalare un’immensa montagna, senza attrezzi ma con mani nude, ma noi ci proviamo lo stesso, scivolando, sotto l’indifferenza, l’ipocrisia  del perbenismo del sistema, contro il solito stronzone di politico di turno, che ci rende la vita difficile, contro la burocrazia, che serpeggia sempre più in palazzi e palazzini, in uffici e in ufficetti, e tutto un universo di merda. rai picture006
Purtroppo siamo costretti a lottare ogni giorno, subendo ogni giorno, ma continuare lo stesso è il nostro credo, perché noi sappiamo per cosa lottiamo: le ferite impresse sulle braccia, inferte dalla droga, questo ci spinge. La solitudine, la voglia di farla sparire, così come l’indifferenza, l’ignoranza, questi sono i mostri da combattere. Che alla gente piaccia o no, noi andremo avanti perché noi lottiamo per noi stessi e per la nostra affermazione in questa società. Non posso credere che in questo mondo ci sia solo squallore e tristezza, per poco che valga combatteremo per quel poco che c’è di buono.