Archivio per la categoria ‘tutto cominciò così’

Non potevo non approfittare di questo evento per postare una mia vignetta disegnata qualche tempo fa proprio dedicata ai laboratori di Piazza Grande, e in particolare a quella mitica esperienza del Capannone di Via Libia che, ricordiamo, il 23 luglio 2004, andò distrutto in un incendio. Già nel ’98 continuai il mio percorso lavorativo in cooperativa La Strada, altri soci dopo l’incendio si rimboccavano le mani per la costruzione di una nuova sede e il rilancio di tutte le iniziative che ne hanno fatto la storia.

Auguri di buona fortuna a tutti i soci per la nuova sede.PG29 luglio 2008, h.18:00
Via Stalingrado Nord (di fronte a Cotabo) Bologna
Inaugurazione del cantiere Piazza Grande

Dal sito di Piazza Grande:

L’Associazione Amici di Piazza Grande Onlus è lieta di invitare tutti gli interessati all’inaugurazione del cantiere per la costruzione della nuova sede di Piazza Grande (Officina Bici, Auditorium, Laboratori formativi, Servizi per i diritti e la transizione al lavoro, Ente di formazione per utenze speciali), che si terrà martedì 29 luglio 2008 (a 4 anni di distanza dal giorno dell’incendio in via Libia 69, Bologna). All’inaugurazione, fissata per le ore 18:00 in via Stalingrado nord-Bologna (di fronte a COTABO), seguirà un brindisi per festeggiare con quanti hanno collaborato per arrivare fin qui e poter costruire. ll Sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, taglierà il nastro di inizio lavori insieme alla Presidente della Provincia, Beatrice Draghetti e al Vice Presidente della Regione, Flavio Del Bono. Saranno presenti sostenitori e testimonials significativi del progetto Cantiere Piazza Grande. Hanno assicurato la propria presenza tra gli altri: Prof. Zamagni–Componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fabio Roversi Monaco, Presidente Fondazione Carisbo, Antonio Bernardi-Presidente della Fondazione Vodafone, Federico Castellucci-Presidente della Finanziaria Bologna Metropolitana Spa, Cesare Melloni, Segretario generale Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, Alessandro Alberani, Segretario generale CSIL di Bologna. La campagna raccolta fondi ha visto la partecipazione attiva del Comune di Bologna, della Provincia di Bologna, della Regione Emilia Romagna, della Fondazione Carisbo, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, della Fondazione Vodafone, della Finanziaria Bologna Metropolitana, dello Studio cinquerosso e di tanti bolognesi.

taglio del nastro

                                                                     Il Sindaco Cofferati al taglio del nastro

 

 

http://video-it.tomshardware.com/p/it/iLyROoafYdsP.html

Una piccola parte del discorso d’apertura del Sindaco

Una giornata di festa per tutti i soci e i soggetti svantaggiati della città.

il libroDimenticavo di fare una segnalazione: il nostro Blog è ospitato nella raccolta Vita da blogger, il libro realizzato dalla redazione di Splinder che cerca di rappresentare il mondo dei blog a partire dalle testimonianze dirette di chi, come noi, utilizza l’omonima piattaforma. Il libro raccoglie le "testimonianze di quelle persone che hanno cambiato il proprio reale grazie alla presenza virtuale che il blog ha permesso loro di avere".
Il libro è acquistabile online su lulu.com: un service indipendente sul web che permette agli aspiranti scrittori di produrre e distribuire un libro in modo nuovo. Oltre ad un’interessante riflessione sul mondo della blog-sfera da parte di alcuni esperti del settore si possono conoscere blog notevoli ed intriganti nei quali sarebbe difficile imbattersi altrimenti.
Noi ci presentiamo con un’elaborazione piuttosto standard del nostro manifesto iniziale e titolata "La possibilità di fissare ciò che svanisce". Il testo è qui sotto e se avete voglia di leggerlo può essere una buona occasione per dire e ricordare a noi stessi cosa siamo e come è nato Asfalto.

Il gruppo che ha dato vita al primo blog di strada di Bologna esisteva già: gli allievi in borsa lavoro formazione presso il Laboratorio informatico del Centro diurno di via del Porto (che ha ispirato lo stesso indirizzo http://viadelporto.splinder.com) gestito dalle cooperative La Strada e Nuova Sanità. Ma presto questo gruppo si è allargato ad altri frequentatori del Centro, agli allievi del Laboratorio Artistico del Centro diurno e anche ad altri amici ed operatori. All’inizio si voleva dare soprattutto uno sbocco immediato alle competenze informatiche imparate al laboratorio, ma presto abbiamo capito le possibilità espressive e comunicative di Internet: questo grazie anche all’incontro con un grande amico, Stefano che da due anni vive girando sulla sua bicicletta e che tiene aggiornato il suo blog all’indirizzo http://alkoliker.splinder.com. Ci ha invogliato, invitato e “sfidato” a parlare di noi in un blog e così è stato, anche se all’inizio c’erano alcune perplessità: alcune voci dalla redazione di Asfalto. Luca e Fausto sono due redattori del blog: Luca ricorda che “Mi sono trovato spiazzato: non sapevo cosa fosse  e mi sono chiesto sopratutto la sua necessità, il suo utilizzo a cosa servisse, un milione di domande, ma nessuna risposta poi Stefano ci ha spiegato che un blog è un po’ un sito, ma con una dinamicità maggiore”. Fausto addirittura vuole crearne uno personale: “il blog è una parte di me dove posso comunicare e mandare tutto ciò che penso ad altri,e il laboratorio è il posto dove poter fare tutto ciò..”.
Sulla prima pagina di Asfalto si può leggere, nella presentazione: “Un Blog nel quale poter raccontare qualcosa di noi, che viviamo la strada e lavoriamo nei laboratori del Centro diurno. Perché un blog?! Perché crediamo che ogni storia è degna di essere raccontata, soprattutto se fatto con verità ed ironia. Perché il Bolg è uno strumento che ci da’ la possibilità di fissare ciò che invece svanisce: perché la vita è brevissima e le emozioni sfuggono! E in strada la memoria è corta: perché non ci sono album di ricordi a raccontare il nostro passaggio, ma solo voci, incontri che svaniscono al prossimo giro. In questo spazio è bandito il pregiudizio, è invece benvenuto il confronto e lo scambio di idee sui temi che più ci toccano da vicino: vita di strada, emarginazione sociale, legalità, dipendenze, lavoro…ma non solo: ci sarà spazio anche per argomenti più divertenti e siccome, "non può piovere per sempre" parleremo anche di amore, politica, amicizia e quant’altro possa saltarci in testa. Senza filtro. Vogliamo che questo Blog sia un’esperienza positiva, che ci porti a costruire un ponte di comunicazione anche verso gli operatori sociali e la città tutta. Siamo troppo fuori… ma ci stiamo troppo dentro!”
Raccontare non significa però piangersi addosso e percorrere i soliti luoghi comuni: la libertà che questo spazio ci permette ci sta conquistando sempre di più: “è un mezzo di comunicazione che se usato con discrezione può spiazzare chi soffre di un perbenismo cosmico, cioè denunciare le falsità dei singoli o le magagne dei più” dice Luca. Mentre Fausto si lancia in una botta di ottimismo sul futuro: “mi aspetto qualcosa di nuovo riguardo alla mia realtà che sto vivendo…senza piangermi addosso ma la realtà è di cambiare il mio io e quello che ne verrà…spero in bene naturalmente. Il mio futuro spero che sia più roseo, rispetto ad adesso…comunque sono fiducioso che qualcosa mi cambierà; il laboratorio mi sta dando una grande mano…forse a cambiare!”
Su Asfalto ci racconteremo, ci prenderemo in giro, ci maltratteremo e poi ci riprenderemo, sperando di incontrare sempre di più la città e altri viandanti della rete.

C'era una volta il Drop In BO

Pubblicato: 7 aprile 2008 da massitutor in civiltà, droga, tutto cominciò così

Forse non tutti sapevano che a Bologna era nato un posto per persone senza tetto che dava la possibilità di farsi una doccia e di stare in un posto con degli operatori molto sensibili e che sapevano ascoltare tutti e sapevano darti una parola di conforto, che in questi periodi di ipocrisia e di gente esasperata non era male, ma come tutte le belle cose c’è sempre qualcuno che riesce a far chiudere delle strutture che fanno del bene ma, si parla sempre di posti per non lasciare la gente in mezzo a una strada, ma come si è di solito a fare quando c’è qualcosa che va bene la chiudiamo e poi la colpa è sempre di chi frequenta le strutture o per un motivo o per un altro. Il motivo più comune è della gente che abitava li vicino: che a parere mio vedersi arrivare delle persone poco gradite (TOSSICI) non è bello perché non giova al quartiere che già sopporta il dormitorio e l’unita mobile, che porta il metadone per la gente che vive in strada. Ma di certo la chiusura del Drop in è una conseguenza anche del saper convivere fra noi italiani e stranieri che lì vivevamo tutti insieme ma come in tutti i posti c’è il bello e il brutto ed è cominciato che appena appoggiavi o mettevi il cellulare sotto carica non lo ritrovavi o che te lo sfilavano di tasca come e successo ad un operatore o come tante altre volte che non sto qui ad elencare. Ma di certo il Drop in è nato per un numero di 30 persone, perché la struttura non e poi tanto grande e ritrovarsi nell’ultimo periodo ad un numero di persone che la struttura stessa non sopportava ed andava da un minimo di 80 ad un massimo di 100 persone, ed noi stessi avevamo capito che il Drop in a pasqua non sarebbe arrivato e cosi è stato. Ma per quel numero di persone che nell’ultimo periodo è arrivata al Drop in non era lì per il servizio, ma per il servizio di qualcun altro!!!. Chi vuol intendere inTenda (io in furgone!).
E così un posto che a Bologna mancava se n’è andato a farsi fottere. Gli operatori dicono che la struttura riaprirà in 35 giorni… VOI CI CREDETE?

Costantin

Con la partecipazione di
Massimo
Camilla
Kaberlaba

Un’altra occasione per parlare di accoglienza, convivenza, lavoro e progetti per un futuro possibile. Camminare a volte fa muovere le idee e le parole escono più liberamente; questa è la prima passeggiata. Ne seguiranno altre.

Benvenuti!

Pubblicato: 7 gennaio 2008 da massitutor in laboratorio, tutto cominciò così

asfalto_vec

Cari affezionati. Come promesso ecco qui il nostro regalo della Befana: la nuova veste grafica di Asfalto. Disegnata dal nostro Andrej e pensata da tutti noi nei mesi scorsi, per darci e per darvi un nuovo ambiente sempre più bello e accogliente. Un luogo dove comunicare e incontrarci come e anche meglio di prima. E’ importante avere un posto bello dove stare ‘che di postacci ne frequentiamo già abbastanza. Dunque benvenuti nella nuova casa di Asfalto.
Faccio gli onori di casa mostrando, a grandi linee, le novità e le nuove stanze: lo spazio per i post si è allargato, la barra di servizio è spostata sulla destra, ma le vere novità stanno nella testata. Le sei icone animate sulla sinistra rimandano a nuovi servizi e pagine non tutte ancora attivate, che arriveranno presto: come la "Storia di Asfalto" e "Dove andare per". Una manciata di utenti nella barra in alto sta lì ad indicare con sempre più chiarezza che questo è un blog collettivo, frutto di un lavoro di relazione e di incontro fra persone vicine e lontane. Passando sulla destra salta subito all’occhio la sequenza delle immagini più rappresentative della nostra storia. Sono solo alcune ovviamente: in futuro questa sequenza di "cartoline da Via del Porto" diventerà l’accesso a un archivio fotografico ben più grande.
L’ultimo innovativo servizio che offriamo a tutti sta proprio sotto alle foto: la possibilità di accedere al proprio profilo (avatar) Splinder direttamente da Asfalto. Infine segnaliamo che all’interno dei post è possibile accedere ai commenti sia in modo tradizionale che tramite finestra "pop-up".
Non ci resta dunque che salutare con affetto la vecchia versione di Asfalto visibile qui sopra che, come si dice in questi casi, tante soddisfazioni ci ha dato dal 2006 ad oggi. Si va sempre avanti e si va verso il mondo, a testa alta, fino alla vittoria finale.

Iene di strada… Romeo

Pubblicato: 30 novembre 2007 da massitutor in laboratorio, tele asfalto, televisione, tutto cominciò così

Ci siamo divertiti a emulare lo stile di intervista delle Iene e, a modo nostro, accesa la scrausa webcam del laboratorio, abbiamo passato in rassegna i membri del gruppo qui al Centro diurno, facendo a tutti le stesse domande su vari argomenti: dalla vita in strada agli aneddoti personali, dai servizi sociali al pensiero del futuro. Buona visione. E ripeto: il massimo rispetto a chi, come loro, ha il coraggio di metterci la faccia.

spada

Quando rincaso sento una gran puzza di bruciato il vamp stava andando a fuoco e se non cera il suo cane ad abbaiare e a svegliarlo prendeva fuoco veramente, perché la sigaretta stava bruciando tutto il materasso. Il suo sguardo era tutto impaurito e mi disse <<cazzo! stavo andando a fuoco!!!>> <<Ah ho visto!>> gli rispondo. Difatti non sono riuscito a dormire dalla puzza di bruciato. La mattina dopo mi sveglio presto e me ne vado senza neanche salutarlo perché mi stava iniziando a diventare antipatico: la sua vita era sempre la stessa e io mi ero stancato di vederlo sempre in quello stato, sempre le stesse cose mi avevano dato la nausea non ne potevo più, ma purtroppo non avevo dove andare allora sopportavo le sue cazzate se volevo un tetto sulla testa, ma poi mi sono detto: non posso andare avanti così, questa storia doveva finire, mi dicevo. E così è successo: trovai un dormitorio dove tuttora mi trovo. Il vampiro, chiuso nel suo mondo di schifezze, continua tutt’oggi la stessa vita fino a quando morirà; cosi penso ma spero che in qualche modo succeda un miracolo e la faccia finita perché alla fine gli volevo bene, era da accettare cosi com’era. Alla fine questo è il mio corto racconto che vi ho voluto raccontare come un fumetto, ma non è così: è una realtà che vamp continua ogni giorno, e spezza la vita di tanti ragazzi con delle doti che potrebbero sfruttare in positivo per mettere apposto la loro vita. Addio Vampiro. Da quel giorno non l’ho più visto ma non è che mi interessa più di tanto… Alla fine lui mi aiutava perché era solo e io ero l’unico che riusciva a sopportarlo e a fargli compagnia. Ma uno cosi è giusto che stia da solo come un cane non lo dico con cattiveria ma con un po’ di disprezzo per come tratta quelli che gli vogliono bene. Addio vampiro. E che un giorno tu possa capire anche tu cosa vuol dire vivere, ma questo so che non potrà accadere ma chissà: dicono che delle volte i miracoli accadono. Addio vampiro.

Mercoledì 17 ottobre 2007

dalle ore 20 in poi… monoscopio

qui su www.viadelporto.splinder.com

e presso  www.spettrodellabolognesita.splinder.com

Mercoledì 17 ottobre è la giornata dell’ONU di lotta alla povertà. Ricorrenza importante per tutti i giornali di strada del mondo. Ogni giornale, per sensibilizzare sul problema della povertà, celebra questa ricorrenza a suo modo. In tutt’Italia, la Notte è coordinata da Terre di mezzo; altre associazioni (fra cui Piazza Grande e Papa Giovanni XXIII), negli anni, hanno organizzato iniziative atte a sensibilizzare la città sui temi dell’esclusione sociale e della povertà. La festa del 17 ottobre è da molti anni accompagnata dall’ Euro sleep-out, una manifestazione nata negli anni ’90 che culminava con una notte all’aperto.

Asfalto: il blog delle persone senza dimora di Bologna invita tutti a partecipare alla prima notte dei senza dimora totalmente dal vivo su Internet. Il gruppo Asfalto sarà presente al laboratorio di computer del Centro diurno di via del Porto e, per l’occasione, apriremo il nostro spazio virtuale a tutti quelli che vogliono partecipare all’evento via web. Ci sarà una chat dove poter comunicare dal vivo e nascerà Tele Asfalto: il canale televisivo visibile qua sopra, dove poter vedere le facce e gli occhi di chi sta da questa parte della strada.

Una notte alternativa di solidarietà e conoscenza verso questo mondo. Un incontro che è sì virtuale, ma non per questo finto! Anzi: pensiamo che questa iniziativa possa essere utile e significativa per diversi motivi:

  • per tutte le persone che non possono affrontare fisicamente una notte fuori, ma che allo stesso tempo vogliono conoscere questa realtà

  • per i tanti amici e lettori di Asfalto sparsi in giro e che per una sera possono trovarsi, avvicinati dalla rete

  • perchè attraverso le parole è possibile capire meglio e l’incontro virtuale può essere paradossalmente più intimo

  • questi mezzi di comunicazione sono alla nostra portata e li vogliamo usare per abbattere le barriere che dividono il nostro mondo.

Asfalto sonoro

Pubblicato: 23 aprile 2007 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, gite, lavoro, libertà, musica, tutto cominciò così

Sta nascendo un nuovo progetto legato al nostro blog: una session band di musicisti e casinisti vari che costruirà musiche sulle quali leggere o cantare pezzi tratti da Asfalto. L’idea è quella di costituire una band con un nucleo stabile, ma aperta a chiunque voglia cantare, suonare, leggere o fare performance varie, prendendo come punto di partenza i contenuti di Asfalto. Ci siamo chiusi alcune ore in una vera sala prove e ognuno di noi ha tirato fuori quello che sapeva fare: da chi ha suonato tutta la vita a chi non suona da 15 anni fino a chi si è divertito a cantare o urlare nel microfono.

http://www.cooplastrada.it/asfalto/sala_musica/musica.swf

Queste foto sono la testimonianza di queste giornate. Ma il progetto va avanti e qualunque poeta, scrittore, musicista e artista in genere è invitato a rimanere in contatto con noi perchè presto potrebbe esserci bisogno di lui.

Asfalto su Radio Città del Capo - seconda puntataLe strade di Bologna. Come sono oggi? Come si vive in strada oggi nella nostra città? Questi ed altri i temi nell’intervista al nostro Bolognalafogna (coincidenze?) per il programma Genius Logi, su Radio Città del Capo andato in onda ad ottobre dell’anno passato. Per chi non l’ha sentita allora, per chi ha scarsa memoria e a tutti quelli a cui interessa il nostro punto di vista. Buon Ascolto.

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