Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

Bologna in ze uorld

Pubblicato: 30 novembre 2009 da massitutor in Uncategorized

Dall’amico Walter Ciusa un bel format su Bologna …ad un certo punto c’è anche Marrazzo.

Super Mario è contro la droga

Pubblicato: 21 ottobre 2009 da massitutor in Uncategorized

Super Mario dice no alla droga!

Quella barbona di Barbie!

Pubblicato: 9 ottobre 2009 da massitutor in Uncategorized

gwenEccoci servita l’ennesima boiata "politically correct": la Mattel ha creato, all’interno della sua nuova linea di bambole, Gwen, la bambola senzatetto che va ad affiancarsi alle sue sorelline asiatiche, di colore, sieropositive ecc.ecc. Che dire? Come al solito non si sa se ridere o piangere…la falsa coscienza che morde e rimorde tutti noi passeggeri di quella nave dei folli che è la nostra splendida società torna a colpire, e non lo fa certo dove fa più male chè non siamo masochisti, bensì dove è abituata da sempre: un colpetto insignificante,la dove riuscirà al massimo a strapparci una smorfia, o un sorriso a seconda dello stato d’animo del momento. Il bello è che la bambolina non ha nulla di strano, niente la qualifica a prima vista come "senzatetto"…
Il fatto è che ad ogni bambolina della serie è stato abbinato un libricino che illustra il personaggio, e alla nostra Gwen è toccata in sorte tutta una serie di sventure che,come spesso accade nella realtà, l’hanno condotta alla triste condizione di poverella, una sorta di moderna Cenerentola il cui principe dovrebbe essere il genitore che l’acquisterà per la propria figliola, dandole finalmente una casa e una famiglia.A gioire di questo sarà principalmente la benemerita Mattel la quale, novella assistente sociale, avrà accasasto la trovatella nonchè realizzato un profitto (e guai a chi pensasse a quest’ultimo come scopo principale dell’operazione!). In conclusione, ecco un’altra volta l’immagine del senzatetto utilizzata da un prodotto commerciale…l’ultima volta era stato un videogioco, con la differenza che si trattava di un game on-line ad accesso gratuito. Sensibilizzare l’opinione pubblica? Promuovere il dibattito sull’esclusione sociale?Farsi pubblicità? Sono (quasi) tutte nobili intenzioni, per di più legittime…se poi lascino o meno il tempo che trovano, qesto ognuno lo deciderà da se.
Noi saremmo già più contenti se il principe-genitore, una volta aquistata la bambola e sensibilizzato sul problema dei senza fissa dimora, si contentasse di lasciare qualche spicciolo al barbone che, immancabile, sarà seduto a fare colletta fuori dal supermercato…

In via delle Belle Arti

Pubblicato: 28 settembre 2009 da massitutor in Uncategorized

Sto parlando delle belle universitarie che vengono qui ha Bologna che spesso conosco raccontando loro delle poesie in quegli attimi che si ha voglia di qualcosa o qualcuno.
Laura quest’anno si è laureata e ha dato l’addio a Bologna, con tanto di corona d’alloro in testa, ha fatto molta fatica ad andare via, siamo stati abbracciati per circa due ore in attesa che il treno arivasse. Qualche bacio, le ultime fusa, poi lei mi ha detto Ciao poeta… e io gli ho risposto ciao laureata e lacrime d’addio…
 
 

graffiti-belle-arti 

 

Laura e i suoi giorni belli
che studia, e i suoi tanti capelli
tutta la sua dolcezza diceva
che avevo gli occhi belli.

e nei giorni di chiaro sole
mi baciava, e mi ofriva il suo amore.

E io quasi bianco di capelli
gli ofrivo amore e giorni belli
che lei sapeva, sapeva dividere con me

con grande affetto
a Laura tra le mie braccia
che sente battere il mio cuore

poi sento anche il suo
che batte forte e dice amore

Laura e i suoi giorni belli
che studia, e i suoi tanti capelli
tutta la sua dolcezza diceva
che avevo gli occhi belli.

 

Un ponte di comunicazione

Pubblicato: 16 settembre 2009 da massitutor in Uncategorized
prove
Già dal manifesto iniziale di Asfalto ci siamo riproposti di far diventare questo spazio virtuale un luogo di incontro e comunicazione fra diverse realtà sociali presenti in città, con l’idea che l’incontro e la reciproca conoscenza siano la base per una concreta solidarietà e una convivenza sostenibile.
Per tenere fede a questo impegno abbiamo accolto decine di persone interessate alla nostra realtà e ad approfondire i temi dell’esclusione da vicino. Sono passati studenti, ricercatori, scrittori e semplici amici e curiosi della vita.
L’incontro con Lorena ed Arianna si inserisce in questo solco e ci racconta di un’interessante esperienza fra ricerca, conoscenza, teatro e storie di vita. Ne abbiamo parlato con loro in una piacevole chiaccherata.

lorena&arianna2
Ciao. Ci raccontate il progetto al quale state lavorando? Di cosa si tratta?
LORENA: Il nostro lavoro è cominciato a gennaio scorso quando ci siamo chieste se avesse senso sviluppare un percorso di teatro sociale con persone che hanno vissuto la vita di strada.
La città di Bologna ci mette quotidianamente in contatto con persone senza fissa dimora, durante lo scorso inverno ci siamo domandate chi fossero e quali storie si nascondevano dietro a questi volti.
Decidiamo quindi di raccogliere le loro testimonianze con la prospettiva di farle diventare materiale per un successivo spettacolo.
Nasce così il progetto "EX", nome che sottolinea l’esistenza di una vita precedentemente all’arrivo in strada.
Il fenomeno delle nuove povertà è stato poi individuato come tema di lavoro utile al percorso didattico di alcune classi delle scuole superiori della città di Bolzano, che seguite da esperti professionisti, svilupperanno percorsi laboratoriali sulla base dei racconti di vita dei senza dimora intervistati.
Gli studenti saranno dunque stimolati al dibattito e allo studio di questo nuovo fenomeno sociale attraverso una forma di didattica creativa.
Sono stati organizzati tre diversi percorsi che permetteranno ai ragazzi di trasformare i temi di studio in materiale artistico. Gli studenti parteciperanno a percorsi di musica, di scrittura creativa e di fotografia.
Obiettivo dei laboratori è dare forma al dibattito emerso dagli studenti, attraverso i linguaggi performativi, con l’esito di uno spettacolo finale che vedrà coesistere i lavori fatti dagli studenti con le testimonianza reale di chi ha vissuto la strada.
La musica diverrà quindi colonna sonora dello spettacolo, i testi degli studenti accompagneranno i racconti dei senza tetto, la fotografia diventerà scenografia multimediale, per un percorso che permetta a mondi così diversi di dialogare tra loro, attraverso l’arte del teatro.
Lo spettacolo sarà presentato in diverse città italiane (attualmente sono state organizzate repliche a Bolzano, Bologna, Milano) per cercare di diffondere una nuova cultura della povertà e per accrescere nella comunità di spettatori un senso di solidarietà e partecipazione a problemi sociali oggi così presenti
 
Diteci qualcosa di voi. Come siete arrivate fino a qui?
ARIANNA: Ci siamo conosciute un anno fa lavorando insieme al progetto di teatro nel carcere minorile di Bologna. Veniamo entrambe da un percorso teatrale che coniuga la pratica artistica con l’impegno sociale. Sia io che Lorena condividiamo l’idea di un teatro che lavora in contesti non convenzionali, spesso con non attori, in realtà marginali o ignorate. Il nostro incontro è stato fecondo di nuove idee e progetti che ci hanno portato fino a qui e che svilupperemo anche in futuro.
LORENA: Fin dal principio ci siamo rese conto che avremmo avuto bisogno di qualcuno che ci introducesse alle persone senza fissa dimora che volevamo intervistare. Ci siamo quindi rivolte a Jacopo Fiorentino, di Avvocato di strada che lavora a Piazza Grande e che ci ha parlato del vostro laboratorio. Grazie all’appoggio di Massimiliano Salvatori è stato possibile organizzare svariati incontri, o meglio appuntamenti e caffè. Si è instaurata così, prima una relazione amichevole, facendoci conoscere e raccontando del nostro progetto, per poi procedere con la raccolta delle interviste.
 
Avevate un’aspettativa diversa da quella che è stata poi la realtà?
ARIANNA: Fin da subito abbiamo cercato di non avere alcun tipo di aspettativa per entrare nell’esperienza senza pregiudizi ingombranti.
E’ stato un percorso di scoperta che ha coniugato la conoscenza diretta delle storie di alcune persone con lo studio del fenomeno nuove povertà. Ci sono stati tanti momenti di stupore, sia per le storie che abbiamo ascoltato che per le circostanze in cui ci siamo trovate.
Certamente un’esperienza che ci ha fatto crescere.

teatro-BN
Il blog Asfalto che ruolo ha avuto nel vostro orientamento?
LORENA: Il blog è stato un vero strumento di aiuto. Nella prima fase di lavoro ci siamo chieste quali fossero le tematiche più sentite dalle persone che vivono in strada, per orientare le nostre interviste e per conoscere le loro richieste, il loro punto di vista sulle varie problematiche sociali che vengono trattate nel blog. Non solo: è stato molto stimolante leggere i testi, le poesie, i commenti elaborati. Ci ha fatto comprendere come il "mondo dei senza dimora" sia composto anche da persone che hanno un proprio spessore, idee importanti e coerenti, spesso espresse con un’alta padronanza e originalità.
 
 
Con quali altre realtà che operano in strada avete avuto a che fare?
LORENA: Oltre al Centro diurno di via del Porto e all’associazione Amici di Piazza Grande ONLUS, abbiamo lavorato con l’unità mobile di Piazza Grande. Abbiamo avuto la possibilità di esplorare le strade durante la notte, portando coperte e viveri, prendendo coscienza della realtà nuda e cruda della vita di strada, spesso romanzata dal senso comune. L’uscita notturna ci ha davvero permesso di comprendere le reali condizioni di vita di chi non ha una casa e vive adattandosi agli spazi della città.
Infine abbiamo messo in contatto Piazza Grande con un’associazione bolzanina che lavora con cittadini senza fissa dimora: Volontarius ONLUS. L’obiettivo è creare delle reti di collaborazione per sviluppare altri progetti futuri.
 
Qual’è stata la difficoltà più difficile da superare?
ARIANNA: Diciamo che l’allenamento più grande è stato quello di sottrarsi e rivedere i propri stereotipi mentali. A volte ti rendi conto che tu stesso sei, volente o nolente, portatore di giudizi sia negativi che positivi che, in ogni caso, vanno rivisti o annullati alla luce della realtà.
 
L’emozione prevalente?
LORENA: Siamo state costantemente animate dal bisogno di scoprire, anzitutto come cittadine, la realtà della strada. Poi c’è stato l’entusiasmo per le relazioni di fiducia che nascevano dai dialoghi con le persone che abbiamo conosciuto.
Chiaramente ci sono stati momenti difficili, persone che si sono trovate in situazioni di grande difficoltà e hanno abbandonato il percorso. Forse il sentimento prevalente è stato ed è tuttora, la tenacia.
 
La cosa che vi ha sorpreso maggiormente.
ARIANNA: La tragicità di alcune storie e la solitudine di chi si è raccontato. Scoprire che in strada c’è un vero popolo di persone in seria difficoltà, che si confondono con i cittadini di "prima classe", ha cambiato il nostro sguardo su Bologna.
 
E’ cambiato quindi il vostro approccio alla realtà?
LORENA: Siamo certamente più realistiche di prima! Più informate e consapevoli di quella che è la realtà di chi sta in strada, ma anche coscienti della complessità estrema di questo contesto sociale.
Ora si tratta di comunicare a un pubblico di spettatori queste storie, che possono aiutare a far saltare gli stereotipi che sovrappongono al senza fissa dimora l’immagine pregiudizievole del delinquente, dello svogliato, dell’ignorante.
Ci rendiamo conto che il teatro non cambierà il mondo ma per lo meno può far risuonare certe tematiche pubblicamente e attraverso un canale emotivo che avvicina.
 
lorena&arianna1 
Quali saranno gli sviluppi di questo progetto?
LORENA: Come dicevo precedentemente il progetto si svilupperà anche nelle scuole di Bolzano, poiché l’Istituto Pedagogico di Bolzano, un ente di ricerca sulle attività pedagogiche e didattiche della Provincia Autonoma di Bolzano, ha finanziato il progetto.
A settembre cominceranno i laboratori nelle scuole per la creazione di musiche, scenografie e testi da inserire nello spettacolo. Qui a Bologna invece cominceremo le prove la prossima settimana. Ci saranno 4 attori e speriamo nella partecipazione di alcuni senza fissa dimora che vogliano dare un contributo creativo al percorso. Se poi decidessero di partecipare allo spettacolo e alle prove che lo precedono sarebbe anche possibile dargli una retribuzione, come giusto, per il lavoro svolto.
Avremo un autunno impegnativo per poi debuttare il 14 dicembre al Teatro Cristallo di Bolzano e portare lo spettacolo a Bologna e Milano successivamente.
A Bologna ci piacerebbe presentarlo in un luogo non teatrale, più accessibile ai cittadini senza fissa dimora, forse in strada, comunque in un luogo che ci permetta di avere tra il pubblico anche le persone che si sono raccontate per restituire in forma teatrale le storie raccolte.
 
Tre aggettivi per definire le persone ai margini
ARIANNA: Imprevedibili, pazienti, fragili
 Ci teniamo a ringraziare tutte le persone che hanno dato un contributo a questo progetto così complesso, dalle persone che si sono raccontate a coloro che ci hanno dato un aiuto per comprendere, adattarci, creare relazioni e crederci, senza farsi male!
Grazie anche a te Massimiliano per l’aiuto di questi mesi e per la possibilità di raccontare questa bella avventura.

Scusate l'eventuale spam

Pubblicato: 7 settembre 2009 da massitutor in Uncategorized
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Il sito è nato per divertimento, per gestire meglio i miei scritti e le news. potete leggere i racconti, le poesie e le recensioni. potete scrivermi una e-mail ed insulatrmi.
Vi consiglio di visitare la sezione link e se siete interessati possiamo fare anche uno scambio. Aspetto le vostre visite ed i vostri commenti.
ho già chiesto a max una collaborazione. vorrei parlare del vostro blog e di quello che fate. aspetto sue notizie per andare avanti nel piccolo progetto.

TANTO RUMORE PER NULLA

Pubblicato: 4 settembre 2009 da massitutor in Uncategorized

clodogame

Questa storia poteva venire giusto dalla Francia…
Molte polemiche ha suscitato l’uscita, da parte di una software house tedesca, di un gioco di ruolo on-line avente per ambientazione la vita di stada e come personaggi giocanti quelli che la animano, i cosiddetti "clochard", termine con il quale gli odiati cugini del paese aldilà delle Alpi definiscono i barboni, mentre qui da noi viene spesso utilizzato dai giornali in quanto suggerirebbe un’immagine più romantica e poetica dei poveracci che non hanno una casa dove abitare.
Lasciamo da parte queste considerazioni e parliamo del gioco: una ciofeca!
Ebbene si, l’abbiamo provato:i prodi redattori di Asfalto, in un pomeriggio settembrino che segnava la ripresa dei lavori dopo le meritate vacanze (non perdetevi il video dei nostri che cazzeggiano al mare…) hanno cercato il sito (
www.clodogame.fr) e, creato rapidamente un personaggio, hanno fatto una partita:due palle!!
Sinceramente non si capisce il perchè di tanti commenti indignati e conseguente polemica, la cui onda e giunta fino in Italia (ne hanno parlato vari giornali).Il meccanismo del gioco, di una noia mortale,  prevede varie "azioni" come fare colletta, trovare un posto dove dormire, fare a botte con gli altri giocatori e altre amenità simili, il tutto da realizzarsi tramite un gioco-quiz (sempre lo stesso) divertente come l’estrazione di un dente.Livello di difficoltà:asilo nido (bisogna cliccare su una cifra individuandola in un gruppo di lettere…).Come se non bastasse, una volta superata l’ardua prova, occorre attendere svariati quarti d’ora per conoscerne l’esito: ne più, ne meno.
Dimenticavo, esiste la possibilità di associarsi in bande e contendersi il controllo dei vari territori..che culo!
Neanche a dirlo, non ci siamo mai più collegati.
Che dire?Tra le accuse mosse ai realizzatori del gioco, quella di sfruttare le sofferenze altrui, di cattivo gusto, di mancanza di moralità.Io penso semplicemente che tutto questo casino sia servito loro solo a farsi della pubblicità gratuita….non mi stupirei se tra breve pubblicassero un nuovo titolo, magari di quelli iper-violenti tanto di moda e di sicuro, questa volta, a pagamento.
Concludiamo con un consiglio per chi in strada vive per davvero: alla larga, per quanto tragica possa essere la realtà, sarà sempre più divertente (e soprattutto impegnativa) di uno squallido videogioco.

Bye Zac!

Pubblicato: 23 agosto 2009 da massitutor in Uncategorized

Cento per cento

Pubblicato: 17 agosto 2009 da massitutor in Uncategorized

Titolo: Cento Per Cento

Autore: Sacha Naspini

Editore: Historica

Collana: Short Cuts

Pagine: 95

Prezzo: 5,00 euro

Short Cuts è un ramo importante della casa editrice Histoica. In questa collana sono presenti brevi romanzi dall’impatto forte ed immediato. Cento Per Cento è uno di questi frammenti.
L’autore, Sacha Naspini, ha raggiunto il suo scopo. Le pagine scorrono veloci per il lettore come round da tre minuti per gli spettatori di un incontro di pugilato. Ogni riga è un uppercut da assorbire e ridare immediatamente.
Una storia che piacerà agli appassionati della boxe, ma che renderà felice anche gli amanti delle comuni storie semplici.
Dino Carrisi decide per la prima volta di concedere un’intervista ad una troupe televisiva per svelare alcuni segreti riguardanti la sua tormentata esistenza. Un ex pugile famelico, figlio di immigrati italiani, due volte campione del mondo dei massimi, ora è ridotto ad essere un vecchio alcolizzato e sboccato.
La storia ben strutturata e i colpi di scena ( e ce ne saranno molti) non fanno altro che rendere il racconto ancora più intrigante.

Vale la pena prendere un’ora del nostro tempo e lasciarci andare alla lettura di questo interessante libro. Permettetmi la cosa ma ne vale la pena. un racconto su un relitto della società che ha volato alto come un aquila e strisciato basso come un serpente

Domenico Cosentino

Pubblicato: 30 giugno 2009 da massitutor in Uncategorized