Cominciamo

Pubblicato: 18 dicembre 2009 da massitutor in assistenze e bisogni, morte

Dopo la morte di un altro clochard, il Comune di Milano investirà un milione di euro per un “Piano Antifreddo”.

clochardMilano, 15 dicembre 2009 – “Lancio un appello ai milanesi perchè segnalino casi di senzatetto in condizioni critiche al nostro Centro Aiuto della Stazione Centrale”. Lo ha detto l’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli alla notizia del ritrovamento del corpo di un cinquantenne senzatetto, avvenuto questa mattina presso l’Ippodromo di San Siro…

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POLITICAMENTE COLPITO

Pubblicato: 16 dicembre 2009 da massitutor in politica

Il nostro caro amico  Berlusconi colpito al volto,da un pazzo con un suvenir del duomo di Milano è il riscontro di una politica che non funziona,un gesto si per far male come avvertimento di un realismo che rispecchia tutta la crisi della nazione il fatto di non poter fare fronte a tutti i probblemi,senza che altri se ne aggiungono,se ne aggiungono,se ne aggiungono,e sentir parlare una politica di favoreggiamento ai valori di emigrazione con grande atto a loro aiuto quando nelle case italiane nel frigo cibo non c’è ne più come d’altronde di acqua nel pozzo non c’è più è chi a solo seguito i discorsi delle navi dell’inganno che han portato una massa tale di emigrazzione da portare al colasso tutta la nazione con un tasso di crisi sempre più ampia,parlando di famiglie sempre più povere nonostante gliberlusconi straordinari svolti per sbarcare il lunario,di pensionati che sembran sempre più barboni e spesso costretti a rovistare nel rusco per vivere,di BRUXXEL CONTRO COME LA CHIESA,
 

e nello stesso tempo parlare di alta velocità e il ponte di Messina,ma per favore………. nonostante il nostro voler bene a  Berlusconi è un gesto

 

che lascierà sicuramente di stucco ma serve a capire che siamo a un passo da una ribellione,non vorreste che FINI sii colpito da un sovenir del collosseo o PRODI delle due torri,pensate anche i suvenir si ribellono perchè anno un cuore umano e dicono piuttosto di dar i finanziamenti alle statue che non mangino dateli alla povera gente,bisogna che la politica cambi direzzione girate la statua di Ugo Bassi in maniera che indichi le due torri,che saranno il simbolo  dei suvenir ribelli e forse le cose miglioreranno mettete un profilatico sul pipino del Nettuno se parte di scatto e va ha buttare giù

 

la lapide de caduti,allora la politica attuale non va bene bisogna fare una nuova politica di riscontro.

 

MONTRESORI CARLO

Vita di tutti i giorni!

Pubblicato: 16 dicembre 2009 da massitutor in amicizia, civiltà, famiglia

coltello[1] Ciao mi chiamo Marco e vorrei raccontarvi un fatto che è accaduto ad una persona che mi sta vicino, anche per sapere un po’ la vostra opinione su un fatto che secondo me, è vergognoso.
Come voi spero sappiate lo scorso venerdi mattina è stato accoltellato un giovane ragazzo di ventitré anni per che difendeva una persona: be’ il giovane che sie preso 30 giorni di ospedale adesso ha paura di uscire, ha gli incubi di notte ed ha paura di vivere in quella casa, visto che l’ aggressione é stata fatta dentro casa sua, ora visto e considerato che la legge ha fatto tornare a casa l’aggressore, io mi chiedo perché chi ha dei problemi deve continuare a pagarli e chi li crea invece non li paga! Be’ io personalmente sono confuso: non so più se la legge è uguale per tutti o invece è solo per chi è povero e vive disagi come per esempio un genitore al dormitorio, senza casa e con un fratello tossicodipendente a carico in un certo senso mi chiedo e richiedo se c’è giustizia.
Io penso di no visto che chi l’ ha accoltellato è a casa che si passerà un buon Natale e il ragazzo che non si sa se il polmone continuerà a funzionare come prima; Queste solo le domande che mi pongo e che vorrei porvi, ma voi pensate che la giustizia in Italia esista o che la giustizia sia solo un mezzo per far scudo alle persone ricche e potenti?

L' INQUILINO

Pubblicato: 14 dicembre 2009 da massitutor in Uncategorized
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Non devo più scendere in città. Mi uccide.
L’alcool delle ultime settimane per il quale sono ancora ubriaco mentre prendo il primo caffè della giornata, non appena metto piede in Babilon mi cala in uno stato ansioso carico di paura. Panico, credo si tratti di questo.
E poi lui, proprio sotto la cintura che pare non subire i massicci attacchi alcolici degli ultimi giorni.
Caffelatte e zucchero per una colazione sempre troppo dolce.
Devo comprarmi un cucchiaino, in questa casa c’era praticamente tutto e non comprendo perché si siano portati via solo le posate.
Una caffettiera da tre tazze per due porzioni di caffè in uno dei tanti bicchieri lasciati nella dispensa: bicchieri per l’acqua, il vino, gli amari, la birra e ben sei scodelle per la colazione.
Al secondo bicchiere di caffè ecco cominciare il tormento.
A dodici anni era quasi una gioia masturbarsi a tutte le ore, tre quattro cinque volte al giorno per circa dieci anni. Poi solo due tre volte al giorno, ovunque, a casa mia o degli amici, in bottega e in qualsiasi spazio pur di soddisfare le erezioni di quello che con gli anni si è rivelato uno scomodo inquilino.
A lui non importa, mi guarda con il suo unico occhio quasi ad implorare: "Aiutami, ti prego".
Non potrò fare nulla fintanto che non verserà le sue lacrime bianche gelatinose e dunque obbedisco.
Sono sceso in bicicletta per ritirare la pensione, la pressione della sella sulla vescica sembra averlo quietato ma i suoi desideri mi salgono sino ai polsi. Ora son miei.
Non posso fermarmi un attimo, sono talmente agitato, eccitato, che qualsiasi sguardo o visione trasformerebbero il mio corpo in una gatta in calore.
Uomo o donna di qualsiasi età e forma non mi dissuaderanno, come al solito mi affido ai pedali della bicicletta fissando il battistrada della ruota anteriore e cercare di non "Guardare", a meno che non abbia la certezza di avere di fronte a me un animale affine.
Mi siedo su una panchina nei pressi della stazione, mi sale l’ansia per il timore che il desiderio traspaia vivo e impetuoso. Spiegare che non mi appartiene sarebbe impossibile, l’unica cosa che posso fare è quella di inchiodare la vescica alla sella per controllare come posso, l’inquilino scomodo.
"Bastardo lasciami in pace, voglio solo fare la spesa e tornare a casa".
Al negozio di informatica mi accoglie una signora di sessant’anni circa con un garbato sorriso, vestita come una donna d’altri tempi e i modi dei negozianti di una volta tesi a soddisfare tutte le richieste dei loro clienti.
Io cerco solo un lettore DVD, l’inquilino tutto il resto.
"Lasciami in pace Bastardo".
Comincio a tremare e per il momento appaio solo come un ragazzo estremamente timido e goffo, mi fermerei volentieri a parlare con la signora di qualsiasi cosa.
Vorrei raccontarle del libro e delle tante soddisfazioni che mi regala continuamente, ma il Bastardo preme ed io esco velocemente col mio DVD dal negozio per tentare di addomesticarlo con il dorso della sella.
Per quanto piccola sia questa città, c’è comunque troppa gente e l’unica cosa che posso fare è imboccare l’argine del fiume.
"Basta adesso basta". Mi sembra di impazzire.
Incrocio due ragazze dal passo lento e in fila indiana, sembrano uscite da una comunità psichiatrica per la passeggiata mattutina, rallento e mi volto per vederle svanire dietro l’isolato. Ho atteso sino alla fine un cenno nella speranza di incrociare un animale affine. Troppo imbottite di farmaci.
Ansia, ansia, la speranza prolungata si trasforma in dolore e paura che per lunghi attimi non riesco a contenere. La febbre di questi giorni sembra minare tutti i puntelli che mi sono piazzato indosso in questi anni per sfuggire alla pazzia.
Se bevo adesso anche un sorso di birra finisco in lacrime in psichiatria.
Eppure mi sono masturbato prima di uscire di casa.
"Cosa vuoi da me? Lasciami in pace, voglio solo tornare a casa e far partire il DVD e poi faremo a modo tuo".

Emergenza freddo: istruzioni per l'uso

Pubblicato: 11 dicembre 2009 da massitutor in assistenze e bisogni, dormire

maximanz_freddo_liteAbbiamo pensato ad una piccola guida per chi ha intenzione di usufruire del servizio di ospitalità notturna invernale, quello comunemente conosciuto con il nome di "Emergenza Freddo", o Piano freddo che è più istituzionale.
Prima di tutto, la lista dei punti d’accesso, dove si prende contatto con i servizi e si riceve il foglio da consegnare poi all’ingresso nella struttura:
DROP IN (via Paolo Fabbri)-dalle 9.00 alle 11.00 martedì, marcoledì e sabato  15 posti
CENTRO DIURNO (via del Porto 15)-dalle 13.00 alle 17.00 dal lunedì al sabato  10 posti
UNITA’ Di STRADA– lunedì, martedì e giovedì nelle due fermate: dalle 17.30 alle 18.30 ai giardini del Guasto e dalle 18.30 alle 19.30 in piazza XX settembre  15 posti
SERVIZIO MOBILE di PIAZZA GRANDE-dalle 21.00 alle 24.00 in zona Stazione  5 posti
Queste strutture assegnano i 45  posti-letto del Cappannoncino vicino al Lazzaretto, oltre ai quali sono disponibil altri 9 posti riservati alle donne, 5 in via Lombardia e 4 allo Zaccarelli.
Inoltre, altri 8 posti vengono messi a dispsizione nelle strutture (in via del Lavoro e a S.Lazzaro) dell’Opera di Padre Marella, e altri 4 sono accessibili tutto l’anno tramite il Pronto Intervento Sociale, un servizio d’emergenza attivabile dalle forze dell’ordine.
Indispensabile per accedere  ai posti letto la maggiore età e il possesso di documenti in regola, ovviamente anche per gli stranieri: chi fosse privo può essere ospitato per i 3 giorni che gli vengono concessi per produrre i documenti necessari.
Per tutti gli altri il tempo di permanenza è di 15 giorni, rinnovabile presso  la stessa struttura dove è avvenuto il contatto iniziale.
Ricordiamo che è prevista anche ospitalità per i cani, gli amici a quattro zampe, presso il Rifugio di via del Gomito.
In caso di allarme maltempo diramato dalla Protezione Civile, l’ospitalità può essere estesa anche agli stranieri irregolari privi del permesso di soggiorno.

Disegno di Maxmanz

Un delirio di nostalgia

Pubblicato: 9 dicembre 2009 da massitutor in Uncategorized

Vi proponiamo questo sfogo poetico di uno dei nostri…è stato postato come commento al video "Bologna in ze uorld"(video assolutamente imperdibile:c’è pure Marrazzo il politico coca&trans in tempi nnon sospetti…) e siccome ci ha piacevolmente colpito abbiamo voluto "innalzarlo" al rango di post per dargli la visibilità che si merita…ecco a voi Anarcom in tutto il suo delirante splendore!

foto asfa

Mi viene il magone a guardare questo video perchè io ho amato Bologna anche se sono bolognese di adozione e credo che, ancora oggi è una città degna di essere vissuta con tutte le differenze tra passato e presente.
Per quanto mi riguarda Bologna è stata una madre che mi ha insegnato l’istinto di libertà che ancora oggi conservo .
Bologna un tempo era un cantiere su un isola, era una rossa pelle , era una gnola monta era sociale il centro, in un vortice di viceversa che ha insegnato a vivere tante generazioni, tanti terroni e tanti bolognesi che inconsapevolmente si rendevano conto di vivere in una città speciale dove l’accoglienza non era statale ma un sentire comune.
Nei quartieri si rubavano motorini, si facevano rapine, si spaccavano i vetri delle macchine per rubare stereo senza frontalini.
L’ lsd scorreva sacro, come gli sriscioni "ne eroina ne polizia".
Nel bene e nel male Bologna era.
Nel bene e nel male Bologna sarà.
                                                                  da un delirio nostalgico ANARCOM

ASSALTO ALL'EMERGENZA FREDDO

Pubblicato: 4 dicembre 2009 da massitutor in assistenze e bisogni, dormire, politica, stampa
E’ iniziato il Piano Freddo del Comune di Bologna, ma la vera notizia è che a Bologna l’emarginazione è stata sconfitta. Il giornale Il Bologna di giovedì scorso dice che il Comune dichiara che sono circa 50 le persone che dormono per strada a Bologna, il Piano ne offre 62. Lusso! E un altro problema è stato risolto! Vai così. E’ proprio il migliore dei mondi possibili.

clochardQuanta gente oggi in via del Porto…saranno mica i Radicali di Pannella che distribuiscono marijuana gratis?
Ah no, è solo il primo giorno dell’emergenza freddo…che brutta parola "emergenza", da l’idea di un qualcosa che ti coglie alla sprovvista, con la guardia abbassata, anche se ormai sono anni che questo problema, e con lui i tentativi per risolverlo, si ripresenta puntuale ed inesorabile in questo periodo dell’anno.
Il Capannoncino al Lazzaretto è pronto con le sue 45 brandine, altri posti sono stati ritagliati di qua e di la nelle altre struttute della città per un totale di 62 posti-letto.
Tutto a posto, a sentire il giornalista del Bologna che, riportando le stime dei servizi sociali, parla di 50 persone che abitualmente dormono per strada, senz’altro riparo al di fuori dei mai abbastanza benedetti portici,che se Bologna non li avesse non ci sarebbe tutta ‘sta gente in mezzo ai maroni….mi meraviglio infatti che nessun pazzoide fasciolegaiolo abbia proposto di abbatterli per risolvere il problema "alla radice"!
Fantasie deliranti a parte, sappiamo purtroppo che le cose non sono così semplici: il Comune fa quello che può, anche se un centinaio di posti sarebbe un obiettivo raggiungibile, e di gran lunga più soddisfacente.
Come al solito, le stime ufficiali vanno prese con le molle, e per chi sa leggere la realtà aldilà dei numeri(che sono SEMPRE arrotondati per difetto) le cose non sono certo così semplici.
Probabilmente queste cifre serviranno a mettersi il cuore in pace, ma le eccezioni alla regola, quando si parla di gente che vive per strada, sono tante quante la persone che verranno ospitate stasera, se non di più.
Quanta gente non è stata conteggiata perchè occupa rifugi di fortuna? Quanti dormono in baracche, cantieri, vagoni abbandonati, cascine, edifici più o meno fatiscenti, dalle catapecchie di cartoni e lamiera sul Reno dei rumeni agli appartamenti con luce, acqua e comfort vari degli squatter più smaliziati? Quanti di loro rischieranno di perdere la loro "casa" per una notte al caldo?
Impossibile saperlo, senza contare quelli che passano la notte seduti in sala d’attesa alla stazione o addirittura facendo avanti e indietro sui treni pur di stare un po’ al caldo, perchè la loro "mancanza di esperienza non gli ha suggerito di meglio…gente che magari fino a ieri aveva una casa, una famiglia, un lavoro, e semplicemente non se la sente di andare a dormire con 50 sconosciuti, magari ubriaconi, drogati, avanzi di galera, con il rischio di essere derubati di un portafoglio dove invece dei soldi che non ci sono più custodisce i ricordi di una vita, le fotografie degli affetti più cari.
Con il tempo aumenterà sempre di più il numero di quelli che si troveranno soli ad affrontare una vita dura, randagia, per la quale non sono preparati; oggi ci vuole veramente poco:divorzi, licenziamenti, sfratti, fallimenti…in Italia si è sempre contato sul grande ammortizzatore sociale naturale, la famiglia, ma i tempi sono cambiati, sono a rischio anziani, giovani, persone sole.
Sono finiti i tempi in cui l’alcool o la droga ti facevano finire in mezzo alla strada: ora é sempre più vero il contrario.
Questa è la realtà che bisogna affrontare, e di certo i servizi sociali delle città da soli non possono molto, il problema è collettivo, così come devono essere collettivi gli sforzi per migliorare la situazione(di risolverla inutile parlarne…)
Che si sia provveduto per tempo quest’anno è un ottima cosa, ma giocare con i numeri o addirittura mentire alla stampa e prendere per il culo la gente é un’altra cosa….L’articolo sul Bologna finisce con le parole di un’ex consigliere (di Rifondazione Comunista, oltretutto) che, tutto fiero per aver giustamente sollevato un polverone per stoppare la proposta di precedenza ai residenti nell’assegnazione dei posti letto, si dichiara soddisfatto del lavoro svolto: "Al Sabatucci, ad esempio, la ristrutturazione è ora completa".
Starà parlando dello stesso Sabatucci che conosciamo noi?

Regalati un libro

Pubblicato: 3 dicembre 2009 da massitutor in alkoliker - il diario, asfalto fuoriporta
BRUCCOLERI

Con grande fatica sono riuscito a stampare  la seconda edizione del  mio libro.
228 pagine al costo di 15  Euro comprese le spese di spedizione.
Per ordinarlo mandate una mail a : edera007@gmail.com
con oggetto "Ordine libro"

Ricecerete il libro con all’interno un bollettino postale per il pagamento

OFFRE IL COMUNE

Pubblicato: 30 novembre 2009 da massitutor in assistenti sociali, comunità, mangiare

mortidifame

Novità dal fronte "iniziative per il sociale" dal comune di Bologna.
Abbiamo appreso da un articolo pubblicato dal Corriere di Bologna che il Comune ha annunciato lo stanziamento di un fondo di ben 10.000 euro per finanziare una serie di appuntamenti presso quattro centri sociali che si occupano di assistenza agli anziani:
il piatto forte, in questo caso letteralmente, saranno delle "allegre tavolate" dove le pietanze saranno accompagnate da "tombola, giochi e passatempi vari".
OK, anche a noi una cena+tombolata in un circolo per anziani può sembrare tutto fuorchè allegro, ma siccome una delle intenzioni del Comune è quella di promuovere quella che chiamano "socializzazione intergenerazionale" pare di capire che le suddette cene siamo aperte a chiunque voglia partecipare, quindi in pratica si tratta di scroccare un pasto aggratis e magari ci scappa pure una vincita alla tombola (che so, magari un porta-dentiera o qualcos’altro di altrettanto utile&simpatico…).
Ovviamente non sono mancate le polemiche, inevitabili quando si tratta di spendere i soldi dei contribuenti.Un certo signor Bruno Pizzica del sindacato dei pensionati ha fatto notare che forse si potevano impiegare meglio questi fondi, richiamando l’attenzione sulle numerose controversie che hanno coinvolto ultimamente i servizi sociali.
Mancano i soldi per il programma di integrazione delle badanti, tanto per dirne una, e c’è lo spauracchio dell’ondata di cosiddetti "nuovi poveri" in arrivo.Da registrare a questo riguardo l’uscita della Lazzaroni (l’assessore ai servizi sociali) che ha proposto di dare la precedenza per i posti letto nei dormitori ai residenti (e te pareva…)
Tempi duri quindi, e il peggio deve ancora arrivare…se siete proprio alle cozze, noi ve l’abbiamo detto, un pasto caldo vi aspetta nei circoli di villa Bernaroli (Borgo Panigale), Croce Coperta (Navile), Pilastro (San Donato) e Barca (Reno). I pranzi si svolgeranno due volte a settimana nei mesi di dicembre e gennaio;di più non siamo riusciti a scoprire.Tra l’altro, non si sa mai che ci scappino due chiacchiere con qualche personaggio particolare: l’ultima volta che abbiamo avuto a che fare con degli anziani era gente che aveva fatto la Resistenza ed è stata una giornata veramente interessante…da qualche parte ci sono anche le foto, e presto verrà postato un video dell’incontro.
Inoltre siamo curiosi di sapere se davvero faranno accomodare chiunque o se magari ci saranno delle storie…dopotutto quel che danno da una parte lo tolgono dall’altra e per una volta, invece di starsi sempre a lamentare, si potrebbe pure aprofittare…o no?
  

Bologna in ze uorld

Pubblicato: 30 novembre 2009 da massitutor in Uncategorized

Dall’amico Walter Ciusa un bel format su Bologna …ad un certo punto c’è anche Marrazzo.