Questo è il video che abbiamo presentato in occasione della festa per le attività sociali della Cava delle Arti, insieme alla Fraternalcompagnia. La Cava è il luogo dove può ricominciare la storia di questo blog e dei suoi protagonisti, è per questo che abbiamo voluto portare come bagaglio la nostra memoria, che è fatta di volti, gesti e nomi di tutte le persone che hanno portato sulle spalle il loro tentativo di cambiamento.

Video  —  Pubblicato: 25 settembre 2015 da massitutor in amicizia, tutto cominciò così
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Noi due… e mezzo

Pubblicato: 22 settembre 2015 da massitutor in La CAVA

Queste immagini sono della mia ragazza Beatrice, che ha questa bella passione per la fotografia. Vedere questi piccoli frammenti messi tutti insieme mi riportano ricordi del tempo bello passato insieme, perché i momenti difficili sono tanti per ragazzi come noi però non mancano questi giorni di sole e colore.
Luca

Un’intervista all’amico Raffaele, realizzata nel febbraio 2007 alla Stazione Centrale di Bologna, insieme ad Andrej e Davide, che avevano conosciuto la storia di Raffaele vivendo negli stessi luoghi e frequentando gli stessi posti: i vagoni dei treni, la sala d’aspetto della stazione per dormire e le mense pubbliche della città per trovare ristoro.
La Stazione, oltre che luogo di incontro per le persone che abitano i margini è anche teatro di una delle pagine più drammatiche della nostra città e del nostro Paese e il 2 agosto del 1980 Raffaele era lì, alle 10:25, che lavorava al ristorante del piazzale Medaglie d’Oro. Da lì in poi niente sarebbe stato più come prima.
Raffaele ci ha lasciato nell’estate del 2009, esattamente il 2 agosto. Un assurdo gioco del destino, proprio mentre stava riuscendo in uno dei suoi tanti tentativi di riscatto: aveva quella “piccola casa” che sognava e una buona prospettiva di lavoro, ma la sua strada si interrompeva proprio mentre se ne andava dalla commemorazione della Strage verso la sua giornata di lavoro.
Questa intervista è stata recuperata dagli archivi del blog Asfalto ed è riaffiorata grazie al grande cuore dell’amica e compagna Morgana, che ha conosciuto Raffaele e il suo mondo alla Casa del riparo notturno Massimo Zaccarelli.

“IL SUPERMERCATO”

Pubblicato: 5 luglio 2015 da gianlucapiscitelli78 in arte, comunità, cultura, La CAVA

il film

intervista_il-supermercato-film-gli-homeless-diventano-attoriCome testimoniare la vita le dinamiche e la realtà dei senza tetto? Garage Lab, da Pescara, ha prodotto il film “IL SUPERMERCATO”, per raccontare una realtà che un tempo era solo per persone con grossi disagi ma che oggi vede anche tipologie sociali delle più disparate e comuni. Il titolo del film nasce perché appunto in un supermercato un osservatore con il compito di controllare eventuali furti da parte dei clienti, vide che cera una moltitudine di persone che rubavano al interno del supermercato ma non rubava per profitto bensì per sussistenza, per sopravvivere. Ed erano quasi tutte persone della porta accanto, persone comuni che per colpa di circostanze estreme erano costrette a fare questo.

Episodio tratto dal documentario “Pane e Asfalto”, girato durante il laboratorio cinematografico condotto da M. Grazia Liguori e Francesco Calandra, prodotto da GarageLab, per la preparazione al film “il SuperMercato”.

L’idea di fare il film nasce dalla associazione ON TEH ROAD di Pescara ed è partita con gli utenti del centro TRAIN DE VIE che hanno visionato più film commentandoli e discutendoli. Affiancati da un attore professionista sono poi passati ad una fase di laboratorio per affinare le proprie attitudini. Basandosi sulle storie personali degli utenti poi si sono potuti costruire i personaggi del film.
ingresso-centro-train-de-vieIl centro TRAIN DE VIE è situato alla stazione di Pescara ed ospita vari utenti. Secondo l’ONDS (Osservatorio Nazionale Disagio Sociale), il centro pescarese accoglie mediamente 83 senza-dimora al giorno (su totale di 375). Di natura diversa le tipologie di disagio che vivono: dall’assenza dellafoto laboratorio il supermercato rete familiare al nucleo monoparentale, dalla disabilità fisica e/o psichica ai disturbi mentali certificati o presunti, dalle dimissione da istituti (forze armate, carcere, ospedale psichiatrico) all’immigrazione, da forme di dipendenza (alcool, droga, gioco) all’essere vittima di violenza, sfruttamento o tratta, dalla mancanza di alloggio (fine contratto, alloggio non idoneo, sfratto, pignoramento) alla mancanza o perdita di lavoro, ai problemi finanziari (debiti).
Quasi mai tali forme di disagio si manifestano singolarmente: si assiste, dunque, ad una sovrapposizione di vulnerabilità.
Per realizzare il film si sta operando una raccolta fondi a cui hanno partecipato vari personaggi tra cui il Pescara calcio, i Modena City Ramblers, CUBA Cabbal, i Bandabardò e molti altri. Per effettuare le offerte, le modalità sono descritte nel link.

PESCARA (sportello Drop In On the Road e Centro polifunzionale per senza dimora Train de Vie) :
Via Enzo Ferrari – 65124 Pescara (sul retro della Stazione Ferroviaria)
Tel. e Fax +39.085.4429908
traindeviepe@ontheroadonlus.it

Torniamo in strada – il trailer

Pubblicato: 15 giugno 2015 da massitutor in La CAVA
Stanno per tornare le interviste di Asfalto lungo le strade della Città

Un saluto e un augurio dal nostro amico Stefano “Bici” Bruccoleri. Fondatore e animatore del blog Asfalto dal 2006 fino ad oggi. Il modo migliore per riprendere questo nuovo corso dell’esperienza di Asfalto presso la Cava delle Arti della Fraternal Compagnia.

Video  —  Pubblicato: 24 febbraio 2015 da massitutor in alkoliker - il diario, amicizia, andrej
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Spalancare la finestra della memoria

Pubblicato: 12 novembre 2014 da massitutor in amore, asfalto fuoriporta, estate

Image for Acqua e saleMentre passeggio fra la gente, uno alla volta affiorano ricordi della mia lunga vita. Cerco di fare una selezione e lascio fluire i ricordi più belli, ma non riesco a respingere i ricordi brutti, frutti di errori e leggerezze, sono delle ventate gelide, che mi fanno accapponare la pelle. Per lungo tempo ho rimosso i ricordi che mi procuravano dolore, ma ultimamente non riesco più a reprimerli, si fanno avanti spietati e mi trafiggono come lame taglienti. Accelero il passo per cercare di sfuggirli, ma loro sono veloci, cerco di distrarmi volgendo lo sguardo alle forme perfette di una donna che cammina sicura fra la folla, ma non serve a niente, allora uso l’immaginazione, sperando di poterli scacciare…
…Il sole rovente di luglio mi stordisce, mi da sonnolenza, la luce accecante costringe le palpebre a chiudersi e la calda sabbia mi da la dolce sensazione di essere in un grembo materno. Ho la gola secca, berrei volentieri una birra gelata, ma la pigrizia mi vince e mi crogiolo in quello stato di benessere. Improvvisamente degli spruzzi di acqua fredda mi colpiscono facendomi sobbalzare, apro gli occhi e vedo la tua figura contro il sole, la tua pelle abbronzata è striata di salsedine ti fa sembrare una statua di bronzo appena ripescata dai fondi marini. Il cuore comincia a battere forte, mi sollevo e ti abbraccio, la tua pelle bagnata mi provoca un brivido, ma è solo un attimo, il mio corpo è già tutt’uno col tuo…
L’acuto strombazzare di un clacson e lo stridere di freni, mi risvegliano dal torpore, alzo lo sguardo e mi accorgo di essere in mezzo alla carreggiata, sto attraversando la strada col semaforo rosso… La memoria fa dei brutti scherzi!
Con passo spedito mi dirigo verso casa, là, in un quartiere popolare, dove vive gente di ogni etnia, ancora provo ad immaginare di essere in paese esotico, senza problemi di sorta, ma vedo lo squallido portone del mio palazzo e i brutti ricordi riemergono… Sono sicuro che nella cassetta delle lettere troverò posta, ma non sarà la tua, amore, ma cartelle di Equitalia.

Carmine Roccia