Vacanze

Pubblicato: 15 luglio 2008 da massitutor in estate, libertà

vacanze corretto

Cose da vino

Pubblicato: 15 luglio 2008 da massitutor in felicità, gite, pensieri in libertà
partòt 2008
Tutti abbiamo partecipato alla Partot ma visto come eravamo messi alla fine ci siamo dimenticati delle storie dal teatrino di Cecilia del rifugio notturno, cosi ho deciso di scrivere la prima.

l san giovese
sono ubriaco
e se pur figlio
di un bolognese
canto in ticinese

ballo con la mia bella
che ha bevuto dell’albana
e ha alzato la sottana
ho visto non vi dico
una roba ma una roba
wei che traffico ragazzi!

col lambrusco
mi son perso a montefusco
e son spuntato a bardolino
buono questo vino
ma che strada io abbi fatto
non me lo ricordo nemmeno

come buono il vin lugana
qualcuno ha urlato la banana
era una voce di donna

che aveva bisogno
di tre cose fondamentali

la pertica, la spranga
e il pezzolone
unità di misura strane
adottate in caso
di fabbisogno reciproco
ma come buono l’amarone

per poi non parlare del recioto
per favore datemene ancora un gotto

stasera mi sento esplosivo
ma poi avevo capito
si di aver bevuto
ma di non esser mai partito

sulla soglia e sulla voglia
dal matarello son stato colpito
e a letto spedito
poi lei la porca tutta sola
si scolò il caldirola

Come ti fanno perdere un cane a Bologna

Pubblicato: 14 luglio 2008 da massitutor in Uncategorized

JenaPotrebbe sembrare una favola o una di quelle tante storie che si sentono a Bologna. Ma per la mia mala sorte e una fottuta storia di merda o  trattata come soltanto IO persona senza fissa dimora: una nullità e privato della cosa più cara che mi era rimasta, da delle persone che dovrebbero garantire la legge ma e solo per un certo tipo di persone. E mi sono ritrovato senza il cane a cercarlo dappertutto e come tante persone che vogliono bene e che ci hanno passato giorno e notti sanno come ci si sta  male.  Quella notte che la polizia mi portò in questura nonostante io gli ripetevo che il mio cane era legato ad un palo in piazza verdi ed era quel giorno che certi politici si erano inventati di fare le ronde in tutti i luoghi di degrado e li in P.verdi cera un iniziativa contro le ronde non ci fu nessun atto di violenza ma le forze dell’ordine erano agitati ma le cose erano finite bene ma quando eravamo rimasti in pochi e anche un po bevuti e secondo loro si dava fastidio e sono arrivati e senza farti nessuna domanda e con quei modi loro gentili mi anno caricato in macchina, e nonostante le mie ripetute urla che il mio fedele amico era rimasto li l’unica loro risposta è stata la preso un tuo amico. Mi anno tenuto tutta la notte e la mattina senza nessuna motivazione la loro risposta è stata: “può andare” e io convinto che il cane fosse con un mio amico e tutte le altre mie cose essendo senza fissa dimora li con il mio cane, avevo anche il saccopelo ma cera pure una medicina che se ingerita da uno che non e abituato ci lascia la pelle. Be la mattina dopo non o trovato più il mio cane per che quello che mi avevano detto la polizia non era vero il mio fedele amico era sparito e dopo aver girato tutti i posti dove avevo amici e o sentito dirmi la solita risposta il cane non e qui, allora o cominciato a girare tutti i canili di Bologna e non l’ho trovato nemmeno li o fatto del volantinaggio ma senza avere nessuna risposta, e tutt’oggi non so dove finito il mio cane io non posso dire come ci si sente scrivendo per che il malore che o ancora dentro non so descrivere e vi assicuro che ci si sta male e con un senso di impotenza perché non posso fare nulla per trovare il mio cane. Ora dopo mesi di ricerca sono sempre a cercare e sono stato a sentire la polizia se si potesse dare un’ occhiata sulle telecamere sparse in tutta piazza verdi ma mi e stato  detto che dovevo fare una domandina scritta e forse un giorno mi sarà data una risposta, ma dopo averli messi alle loro responsabilità e dicendogli che il cane me lo avevano perso loro, è venuto penso un ispettore dicendomi che dalle telecamere non si vedeva nulla allora penso: che ci stanno a fare tutte quelle telecamere che costano dei soldi o forse mi hanno preso per il culo come quando mi portarono via dicendomi che il cane lo aveva un mio amico. Io faccio un annuncio a tutte le persone che leggeranno sul blog questo articolo se vedete il mio cane si chiama jena e il mio numero è 3291073516 o rispondermi sul blog ASFALTO grazie…. o sulla mia imeil amatar18@gmail.com

consapevolezze

Pubblicato: 10 luglio 2008 da massitutor in pensieri in libertà, sogni

puzzodimerda

di MaxZ

leggi shakerCi hanno pubblicato nella  pagina dei siti che trattano di "strada" nell’ultimo numero del giornale Shaker. Il giornale che ti parla dei pensieri senza dimora. Ci siamo incuriositi e abbiamo scoperto chi è il proprietario: Shaker’s Corner di Alessandro Radicchi. Proprietà: Europe Consultino Società Cooperativa Sociale-ONLUS s.o. Stazione Roma Termini–binario 1 www.europeconsulting.it
Questo giornale viene diffuso a Roma ed è gratuito. Parla di: problemi di senza fissa dimora, problemi carcerari, poesie, quadri, di politica, di curiosità. L’argomento principale dell’ultimo numero in circolazione è la questione del diritto di voto per le persone senza dimora e per i detenuti.  L’inchiesta comprende interventi di giornalisti e interviste ad esperti. Dalla presentazione di Shaker scopriamo che Shaker è un giornale di strada di Roma. Nasce due anni fa nei pressi della stazione di Roma Termini sul “Binario 95”, all’interno del laboratori di scrittura dell’anonimo neonato Centro Diurno per senza dimora, gestito da una cooperativa sociale in collaborazione con l’Help Center di Roma Termini. Esce come può e per ora quando può. Raccontando storie ed emozioni di strada scritta da gente di strada. Ma accogliendo anche idee, suggerimenti e spazi di confronto di amici, sostenitori o contestatori che vogliono dire qualcosa sul sociale di Roma e per Roma. E’ un esperimento per tentare di rendere ancora migliore la città e ancora migliori le persone che ne fanno parte, con o senza dimora. Il giornale contiene anche una piccola guida ai servizi per i bisogni primari delle persone, come ad esempio: un elenco di 18 posti dove potere eccedere per vestirsi e mangiare; 14 organizzazioni che offrono un servizio per curarsi ed i contatti di 4 Centri Diurni, tra i quali ci sta anche il centro diurno Binario 95 che ospita la redazione di Shaker. Il motivo per cui è nato Shaker è sicuramente simile a quello del nostro blog (che si chiama Asfalto): cioè permettere alle persone che vivono ai margini di comunicare il proprio punto di vista sul mondo.
Shaker non è solo un giornale: ha anche un sito (
www.shaker.roma.it) piuttosto ben fatto dove possiamo trovare anche dei contenuti multimediali, come una lunga intervista ad un assessore comunale e un medico primario. Ed è possibile scaricare la versione Pdf dei giornali arretrati.
Con grande trasparenza gli amici di Shaker fanno sapere che la diffusione del numero 4 ha permesso di raccogliere 2755 euro. Ne approfittiamo per complimentarci con la redazione e fare migliori auguri per il futuro e ringraziare per l’attenzione verso il nostro progetto.

Monolocale

Pubblicato: 8 luglio 2008 da massitutor in dormire, la vita è un cantiere
monolocale
Bologna
Prezzo di vendita: Zero
Un unico ampio locale
Stato: rifinito
VIADELPORTO. Zona centro, vicino al MAMBO.
In piccolo gruppo di unità indipendenti; vendiamo nuovo da impresa (di fabbrica veramente), monolocale luminoso con angolo cottura, ampio bagno in comune, con finestra e armadio, divisibile notte/giorno. Comodo ai servizi. Possibilità di personalizzare le finiture. Materiali di costruzione ecologici ed ecocompatibili. OTTIMO INVESTIMENTO.

EMARGINAZIONE, DIRITTI, CONVIVENZA…

Pubblicato: 6 luglio 2008 da massitutor in civiltà, libertà, politica
Il 28 giugno si è svolto in città  il GAY PRIDE.
Come sapete la parata è partita dai Giardini Margherita e ha proseguito lungo i viali per concludersi in Piazza VIII agosto. Durante la sfilata ti capitava di incontrare persone di ogni tipo, tutti li per un motivo, per manifestare per il riconoscimento dei diritti civili (i cosiddetti PACS) continuamente respinti da una classe politica (destra e sinistra) sempre più conservatrice, antiquata, vecchia, proibizionista e priva di innovazione. Che fine hanno fatto i DICO? Seppelliti e dimenticati sotto una pila di altre proposte di legge…ma adesso non c’è mica da pensare a quegli scherzi di natura dei froci…no, c’è da salvare il Premier bloccando i processi.
Qua secondo me oltre che a negare i diritti civili, si ledono anche quelli umani. 
L’omofobia non viene troppo perseguita e si fa finta di non vedere. Si finisce con il cadere nell’ emarginazione, nel silenzio per paura, nella negazione della libertà di scelta perché questo sistema considera i gay come degli orrori da eliminare, da condannare.
A Parco Nord, in concomitanza con il Gods of Metal, il connubio parrucche-tacchi, borchie-anfibi, voci a me giunte non parlavano molto di convivenza democratica.
Qualche metallaro a fine nottata ha protestato per atteggiamenti troppo volgari e peccaminosi, sotto gli occhi di tutti, tenuti dagli omosessuali.
Mha!!!ho pensato ad eccessi da parte di entrambi i gruppi.
Ma poi ho pensato: Ma il Gay Pride è il giorno di Sodoma e Gomorra, il giorno in cui ognuno può esplicitare le sue tendenze e voglie come vuole, l’unico giorno concesso in cui ci si può presentare nel proprio spontaneo essere se stessi senza il timore di essere perseguito. E chi se ne frega se alle 4 del mattino trovavi gente nuda che faceva il “trenino”, l’ importante e farsi sentire, farsi vedere per quello che si è senza il dito puntato contro, senza pregiudizio alcuno….
Chi è senza peccato scagli la prima pietra!!!! E i metallari non sono stinchi di santo.
Quando sono arrivata a Parco Nord il miscuglio di gente mi ha colpito tantissimo, mi dispiace che sia finita così, mi dispiace che anche questa volta non si sia riuscito a trovare l’accordo e la mediazione. Per poche ore non si è riusciti a stare in pace…entrambi i gruppi avevano diritto a stare li e ognuno aveva diritto di comportarsi come vuole, se proprio proprio gli atteggiamenti davano fastidio, si poteva sempre guardare dall’ altra parte e portare pazienza, in fondo era l’ oggettivazione di una realtà troppo spesso giudicata male, per l’unico giorno in cui non vengono additati, che per i restanti 364, molti vivono nell’ombra e nella vergogna di mostrarsi per quello che sono.
La discussione che voglio aprire è tanto quella di cosa ne pensate della negazione dei diritti, dell’ emarginazione sociale (che tocca da vicino molti di voi), tanto quella della convivenza democratica tra persone dai gusti diversi (in questo caso gay e metallari), che devono condividere per una notte uno spazio comune (allarghiamo il senso: estendiamolo all’ intero pianeta Terra, pensiamo alla tolleranza in termini globali). Credo che solo ricercando l’amore dentro di sé, quello puro, quello casto, quello che ti porta a dire di amare una persona senza pensare assolutamente all’implicazione sessuale, (uomo o donna che sia) si possa parlare di un’ umanità in grado di tollerare, rispettare e accettare l’ altro nel suo essere così com’è.
Aspetto i commenti.
Cecilia

Iene di strada – Alkoliker

Pubblicato: 3 luglio 2008 da massitutor in amicizia, famiglia, libertà, tele asfalto, viaggio

Dopo un lungo periodo di assenza tornano su questi schermi le interviste stile Iene. E tornano in grande stile con un ospite d’eccezione: Stefano "Bici" Bruccoleri. Cosa posso dire di quest’uomo? Si definisce "Senza dimora di successo", da quasi quattro anni vive girando con la sua bicicletta che è diventata casa. Pioniere della blogsfera e fondatore storico di Asfalto: quando mi propose di aprire un blog delle persone senza dimora gli risposi grosso modo che era un pazzo.
Approccio da artigiano, contadino senza raccolto, aspetto da cicloturista in decadenza, scrittore e consapevolezza da intellettuale di strada. Questi elementi hanno alimentato la mia curiosità verso Stefano; rapporto  nato a Piazza Grande che oggi è diventato amicizia. Un sentimento che ho cercato di riportare  in questo video: un’intervista di alcuni mesi fa e un lungo lavoro di montaggio che vede la luce su Asfalto solo adesso. Ma il momento giusto in fondo è questo: perché i pedali della sua bicicletta oggi l’hanno portato qui a Bologna per ultimare il suo primo libro. Si è già trovato una sistemazione estiva sui colli bolognesi in un monolocale ripiegabile in tela… e vediamo cosa succede. Quando ci siamo trovati insieme per più di tre settimane abbiamo sempre prodotto qualcosa di buono. Aspettatevi di tutto, ma non le solite cose.

Se avete problemi a visualizzare questo video provate a vederlo qui.

Dove sei…

Pubblicato: 3 luglio 2008 da massitutor in amicizia, inchieste, morte

Qualche tempo fa abbiamo parlato della scomparsa di Miranda, del ritrovamento del suo povero corpo in uno zuccherificio. Nessuno ne sa nulla, si tenta di ricostruire i suoi ultimi momenti; i giornali ripubblicano anche il nostro appello. Oggi purtroppo non sappiamo niente di più di allora e aspettiamo. Intanto il sentimento del vuoto, della mancanza si fa sentire e Carlo gli scrive ancora una volta, ancora una poesia.

Nei tuoi occhi blu
riflette il mio amore
Miranda dove sei
perchè non ci sei…
 
i miei pugni
forti sul tavolo
la mia è disperazione
ti vorrei accanto
ma tu non ci sei
 
sei la al buio 
da sola al freddo
senza che io lo sapessi
e speravo ancora di te
 
ma la mia Miranda 
dei giorni belli dovè
……perchè non c’è
sento qualcosa che
la cerca e il mio cuore
dentro di me
 
Miranda sai mi piacerebbe
che tu fosti qui

per stringerti
e darti quel
piccolo bacio fraterno
amore..

tra i fiori e il suo volto
non vedo più
da uno specchio mi guardo
non ci sono più,

 mi sono perso nel blu dei suoi occhi
e sto piangendo nel cuore
perchè ho saputo che Miranda
non c’è più
 
abbasso la testa e guardo la vita
perchè propio a lei
non meritava così
e adesso io che faccio
senza di lei
 
forse mi resterà da pensare
perso in un angolo
e diranno su di me
di quanto sia stato
bello amare te
amare te

IL GOMITO ALLA PAR TOT

Pubblicato: 1 luglio 2008 da massitutor in felicità
Ciao a tutti i lettori di Asfalto! Sono Cecilia, un ‘operatrice del Rifugio di via del Gomito. Lavoro al Gomito da un anno più o meno e oltre a occuparmi del lavoro di routine, mi occupo di svolgere attività interne e in parte esterne alla struttura come animatrice. Come sapete anche noi al Rifugio abbiamo un nostro blog dove pubblichiamo le varie attività che facciamo. Il suo indirizzo è www.gomito.splinder.com Ho chiesto a Massitutor la disponibilità a postare su Asfalto un articolo e delle foto riguardanti la parata Par Tot che ho pubblicato sul blog del Gomito. Siccome il post è piuttosto lungo, rimando al blog del rifugio per i ringraziamenti a tutti quelli che ci hanno aiutato!!! Massitutor, ben contento, mi ha chiesto prima di scrivere due righe per presentarmi. Allora eccomi qui e… buona lettura a tutti!!!!

Il 21 giugno alcuni operatori, volontari e utenti del Rifugio si sono aggregati alla Par Tot! Come si è arrivati a questo punto? L’attività di laboratorio di costruzione di marionette doveva essere un cosa interna al Rifugio con rappresentazione di storie durante le feste dei compleanni, ma, a lavoro finito, un lampo di genio ci colse e ci siamo chiesti:- Ma ci montiamo le ruote e partecipiamo alla Par Tot? Questo verso fine maggio. Contattata L’Associazione Oltre per sapere se potevamo partecipare e dataci la disponibilità, a giugno è iniziato il vero e duro lavoro di costruzione del carro. Non avendo una vera e propria officina questo è il risultato che vedete: tutto costruito con un trapano, un seghetto, qualche chiave inglese, cacciaviti, chiodi e viti. Sono stati 20 giorni di lavoro intensivo ed estenuante, alla fine il carrello della spesa non siamo riusciti a portarlo per mancanza di spazio sui mezzi, ma arrivati li è stato bellissimo!!!! Alle 16.30 a Porta Saragozza…esplode il vulcano Par Tot! Siamo partiti accodandoci ad alcuni giocolieri e trampolieri, ballando con loro e spingendo il nostro carretto che per andare a destra dovevi ruotare il manubrio a sinistra e viceversa!!!!! All’inizio la situazione era abbastanza sotto controllo.. ma poi fiumi di vino sono incominciati a scorrere e le foto scattate si sono fatte sempre più storte e sfocate!!!!! un ragazzo ci ha lasciato il superliquidator e abbiamo iniziato a spruzzarci tutti, la gente ci vedeva e voleva arrampicarsi sul nostro teatrino, ma la fermavamo in tempo, se no si cappottava!!!! La più grande paura era che davvero si smontasse nel viaggio e ci lasciasse a metà strada e invece no!!!! ce l’ ha fatta, si è fatto anche pezzi in discesa e sull’ erba, senza freni, traballante e con saldature a grave rischio di frattura, resistendo fino all’ ultimo!!!! Molti fotografi professionisti ci scattavano foto (le trovate su fliker) e molti bambini volevano giocare con i burattini. Qualche collega degli altri settori pure si incontrava. I preservativi che abbiamo portato sono andati a ruba e anche li abbiamo fatto Riduzione del Danno (facendo da raccoglitore di bottiglie per chi non trovava i cestini)!!!! Molta gente ci chiedeva chi eravamo e gira e rigira, anche se le regole par tot lo proibiscono, si finiva sempre con il fare pubblicità alla RDD spiegando di cosa ci occupiamo, quali sono gli interventi e quali gli obiettivi. Siamo stati dei bravi PR!!!!!! Gli ultimi centinaia di metri sono stati i più difficili. Ormai in tutta la parata non ce ne era più uno sano, il trucco squagliato si appiccicava alla faccia e le mani sudate scivolavano dalle maniglie facendoti sfuggire il carro per strada. Alle 22, dopo 6 ore di marcia, ci siamo parcheggiati sul prato di Villa Serena, estenuati. Non era neanche la mezzanotte e noi eravamo già sfiniti. Decidemmo che la prossima missione sarebbe stata il letto…e di corsa!!!!!! Per noi del Rifugio è stata una cosa molto importante e realizzante essere riusciti a partecipare a una parata di carri costruiti da professionisti dotati di laboratori e giusta attrezzatura. Pronti a rifarlo 1000 volte, già con progetti in testa per il prossimo anno (pedali, non più a spinta!!!!e forse la realizzazione di un vero laboratorio Par Tot al Gomito?la partecipazione di altri utenti di altri servizi che sono interessati (quest’anno le decisioni all’ ultimo momento e la mancanza di mezzi non ci hanno concesso di invitare altre persone che sarebbero state di grande aiuto e compagnia), ci siamo svegliati domenica con i muscoli dolenti e anche qualche livido, ma con la gioia di chi sa di avere fatto qualcosa di grande.