Sono vendute per strada, in discoteca, a volte persino all’entrata della scuola o in ufficio.
Il mercato degli stupefacenti sta per essere invaso delle nuove droghe di sintesi. Tutte hanno una prerogativa: costano poco e si assumono con facilità. Fumare, ingoiare o sniffare è alla portata di tutti, tanto degli adulti, come i professionisti che possono fare uso anche sul lavoro, quando dai giovani, che cercano uno sballo immediato nella discoteche. Tuttavia speed, ice, shabbo e tutte le nuove droghe di sintesi in poco tempo si “mangino” il cervello. La loro potenza e la loro velocità di azione è impressionante. Soprattutto quando sono assunte con altri allucinogeni. Una realtà che sembra essere destinata a diffondersi a tutte le classi sociali e a mescolare al mondo delle droghe oggi più comuni e conosciuti.
La cannabis è di gran lunga la droga illegale più consumata. Stando all’ultimo rapporto dell’Organizzazione delle nazioni unite, ben 150 milioni di persone nel mondo l’anno scorso si sono fatte uno spinello 13 milioni hanno sniffato cocaina e 15 milioni si sono “fatte” di eroina, morfina e oppio. In Olanda si può comprare e fumare nei Coffee Shop. Ma ci sono anche nazioni, come Canada e Svizzera, che, sollevando molto clamore, hanno autorizzato la coltivazione di cannabis e l’uso di questa pianta per usi terapeutici. Sebbene oggi non siano ancora del tutto notti i meccanismi farmacologici dei principi attivi della cannabis, in molti ne riconoscono gli effetti antidolorifici sui malati terminali di cancro o di altre gravi malattie. Ciò nonostante, l’uso assiduo di marijuana porta a gravi conseguenze sull’organismo sia livello fisico (ad esempio sterilità maschile) sia livello psicologico (progressiva perdita di motivazioni e incapacità di ottenere gratificazioni personali dagli avvenimenti quotidiani).
L’identikit della canna
Che cos’è: la cannabis è originaria dell’Asia Centrale. È senza dubbio la pianta più antica, con proprietà stimolanti, conosciuta dall’uomo. È nota con più di 300 nomi, i più comuni dei quali sono cannabis, marijuana o “erba”, ma anche ghana, super skunk, buddha grass, calabrese e cosi via a secondo della varietà. La resina prodotta dai fiori femminili della pianta (Cannabis sativa, C. indica e C. ruderalis) possiede una consistente percentuale di cannabinoidi, e in particolare di THC sostanze stimolanti danno dipendenza.
Metodo di somministrazione: fumata, mangiata, o in infusione.
Effetti: stato di euforia, rilassamento, facilità di socializzazione, sensazione auditive e visive esasperate. Gli effetti si fanno sentire per 15-20 minuti dopo l’inalazione di una canna o per 4-6 ore dopo l’ingestione per via orale. Si manifesta anche una spiccata mancanza di concentrazione e una leggera diminuzione delle prestazione fisiche.
Modalità di azione: il tetraidrocannabinolo, principale componente attivo della cannabis, si fissa nel cervello a livello del sistema limbico, sede delle nostre emozioni.
Pericoli: in forti dosi, si manifestano allucinazioni, vuoti di memoria, perdita delle nozioni di luogo e di tempo, depresione. 55 consumatori di marijuana su 100 hanno già provato una sostanza come la cocaina, il crack o le anfetamine.
L’identikit dell’ecstasy
Che cos’è: è la droga di sintesi attualmente più consumata in Italia. Questa molecola, MDMA (3,4-metilendiossimetilanfetamina) fa parte della famiglia delle anfetamine, eccitanti molto potenti talvolta usati nei medicinali per diminuire la sensazione di fame (la cui vendita è oggi vietata). Spesso la “graziosa” pillola colorata contiene anche allucinogeni del tipo LSD, caffeina, efedrina e altri prodotti molto tossici, come sapone detergenti, topicidi.
Metodo di somministrazione: compresse da inghiottire. Sulle pastiglie, di diversi colori e foggia, sonno spesso incise steline, cuoricini, sigle o faccette.
Effetti: lo “sballo” dura 2-3 ore e il mondo appare pieno di amici.
Modalità di azione: il MDMA aumenta la liberazione di dopamine e anche di serotonina, i neurotrasmettitori del nostro equilibrio veglia-sonno. Una pastiglia di ecstasy costa dai 10 ai 30 euro. Una sola assunzione è sufficiente per rischiare la morte.
L’identikit dell’eroina
Che cos’è: è il lattice estratto dal papavero da oppio. È inizialmente trasformato in oppio, raffinato in morfina, poi mischiato ad altri prodotti per produrre l’eroina. Oggi è sempre più diffusa l’eroina “brown sugar” o kobret, l’eroina di scarto in polvere scura, tagliata con anfetamina o sostanze simili, che si fuma.
Effetti: un lampo seguito da sogni euforici, impressione di librarsi, leggera sonnolenza. L’eroinomane si trova bene sulla sua nuvoletta.
Modalità di azione: l’eroina si insedia sui recettori di endorfine (le molecole antidolore che il nostro corpo fabbrica naturalmente) posti sulle membrane dei neuroni. Cosi anestetizzati, i neuroni inviano massaggi di benessere al cervello, anche quando in realità tutto va male.
Pericolo: l’uso porta a una dipendenza fisica e psichica molto forte e rapida. Si rischia la morte per overdose o per droghe tagliate con sostanze letali.
L’identikit della cocaina
Che cos’è: estratta dalle foglie della pianta di coca (Erytroxylon coca), la cocaina si presenta in forma di polvere biancastra. Esiste anche sotto forma di crack, una polvere granulosa da fumare che, riscaldata, produce degli scricchiolli.
Metodo di assunzione: sniffata, fumata o iniettata.
Effetti: in un primo tempo, sensazione (il “flash”). Ci si sente sicuri di sé, e di conseguenza si sovrastimano le proprie capacità fisiche e intellettua
li. Effetto garantito per 15–30 minuti. In seguito, c’è la discesa, l’azione della sostanza s’interrompe e si piomba in uno stato di depressione. Il crack procura una sensazione più intensa e più breve (da 5 a 10 minuti) poiché arriva più rapidamente al cervello, ma porta a comportamenti ultra violenti.
Modalità di azione: agisce liberazione di dopamina, da cui deriva la sensazione di piacere.
Pericolo: la dipendenza psichica è fortissima. Lede il sistema nervoso.
Il giro degli spinelli è molto cambiato rispetto a quello degli anni settanta. Se allora si fumava erba con un 3-4% di THC, oggi sul mercato ci sono canne con un 30-40% di principio attivo. Secondo gli esperti danni dei “super spinelli” sono notevoli. Per i giovanissimi, il cui sistema nervoso è ancora in via di sviluppo, i danni ai neuroni sono gravissimi. Rilassamento, euforia, risate folli… Questi sono gli effetti che vuole ottenere chi fuma uno spinello. Non si pensa però che si rischia anche un secondo effetto con la cannabis. Un consumatore su 10 mila dopo avere fumato si ritrova sotto un effetto allucinogeno permanente, che può durare da 8 giorni a 2 mesi. In questo stato, ci si crede onnipotenti, si sentono voci immaginarie e si è convinti di essere al centro dell’universo. Questo non è il solo rischio che si corre. L’erba o l’hashish possono anche rivelare su certe persone delle turbe psichiche nascoste, in particolare la schizofrenia, una malattia mentale che si sviluppa fra i 18 e i 25 anni, la cui incidenza è quintuplicata in chi si è già fumato più di 50 spinelli. Inoltre, senza necessariamente aver abusato del “fumo”, chi si fa finisce col chiudersi in se stesso e l’euforia diventa depressione. In breve, ci si ritrova con una personalità spezzata definitivamente.
Certi spacciatori rendono l’erba o l’hashish più “invitante” aggiungendoci delle sostanze per niente allettanti. Alcuni esempi? Spruzzano delle lacca per capelli sull’hashish per dargli una aspetto più lucido, oppure lo mischiano al lucido da scarpe per accentuarne il colore, altre volte vi mescolano dell’olio per motori o di paraffina per ammorbidirlo. Non solo, alcuni spacciatori aggiungono alla pasta di resina o all’erba medicine triturate per amplificare l’effetto. Una volta bruciati e aspirati, nessuno può prevedere le conseguenze.
Il Consiglio dei ministri i marzo 2004 ha approvato un disegno di legge che modifica la disciplina in vigore sull’uso di stupefacenti, nonché sulla riabilitazione dei tossicodipendenti. In particolare per quanto riguarda le sanzioni, è sparita la differenza, fra droghe “leggere” “pesanti”. È vietata la detenzione, l’uso e lo spaccio di qualsiasi droghe.