Archivio per marzo, 2007

Il figlio del rè

Pubblicato: 23 marzo 2007 da massitutor in Uncategorized

Dimmi cosa mi hai portato padre mio, dimmi cosa mi hai portato, ti ho portato un sacco pieno di esperienza, perché guidi la tua vita, l’esperienza saprà far di te il più potente rè. Non la voglio non mi serve l’esperienza, puoi gettarla in fondo al mare, l’esperienza che  mi porti è un brutto libro tutto da dimenticare. Dimmi cosa mi hai portato madre mia, dimmi cosa mi hai portato, ti ho portato un cesto carico di affetto che riempia la tua vita, il mio affetto lo sai mai lasciarti potrà mio rè. Non mi serve non lo voglio questo affetto puoi gettarlo in fondo al mare, questo affetto che mi porti è la mia croce, la mia angoscia naturale. Dimmi cosa mi hai portato mio giullare, dimmi cosa mi hai portato. Ti ho portato l’allegria della tua gente che rallegri la tua vita, l’allegria scaccerà la tristezza che hai mio rè. Non la voglio non mi serve l’allegria puoi gettarla in fondo al mare, l’allegria che tu mi porti è solo un trucco perché possa non pensare. Dimmi cosa mi hai portato vecchio servo, dimmi cosa mi hai portato, ti ho portato la miseria della gente ti ho portato il suo tormento, ti ho portato anche un lembo di speranza ti ho portato un filo d’erba. Ecco adesso se vuoi tu frustarmi potrai mio re. Prenderò la tua miseria  vecchio servo ne farò la mia allegria. Prenderò la tua gran rabbia  vecchio servo ne farò il mio solo affetto, prenderò la tua speranza vecchio servo ne farò la mia esperienza.

Week end a scrocco

Pubblicato: 23 marzo 2007 da massitutor in Uncategorized

logo_weekend_scroccoContinua la rubrica di Asfalto week end a scrocco, questa settimana vi segnaliamo due appuntamenti che a noi sembrano essere molto interessanti per tutti gli amanti e virtusi della poesia.

1.) Noi leggiamo e scriviamo "poesie" perché è bello, perché siamo membri della razza umana e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria, sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita. Agorà Live Entertainment (letture, suoni e immagini) di: Daniele Degli Esposti, Fausto Lobrano e Feliciano Serra. Sabato 24 marzo alle ore 21:00 in via Capo di Lucca 12/a.
2.) Coconino Press 2006 in occasione di BilBOlbul Festival Internazionale di fumetto si presenta Rutu Modan una disegnatrice israeliana che ha suscitato in Italia un vivo interesse fin dal suo esordio con il romanzo a fumetti Unknown (Sconosciuto).

Il libro racconta la storia di un uomo e una donna, Koby e Numi, le cui vicende si intrecciano sullo sfondo di una Tel Aviv che ormai confonde la guerra nella sua quotidianità. Lo stile pulito ed essenziale dell’autrice riesce a catturare con eleganza particolari impercettibili e fondamentali tramite una minuziosa osservazione della realtà colta nei suoi aspetti più banali, manifestando con ciò l’aspirazione alla normalità del suo paese, che desidera lasciarsi il passato alle spalle senza continuare a chiedersi chi ha ragione o chi ha torto tutto il tempo, per stare finalmente insieme.
Ai Museo Ebraico di Bologna via Valdonica, 1/5 dalla domenica al giovedì dalle ore 10:00 alle 18:00 venerdì dalle 10:00 alle 16:00 sabato chiuso.

Vivere da persone civili

Pubblicato: 23 marzo 2007 da massitutor in civiltà

Ciao carissimi lettori di Asfalto, oggi voglio scrivere qualcosa che per quello che mi riguarda quando succedono certe cose mi toccano, e mi danno molto fastidio. Come tutti i pomeriggi ero al centro diurno, dove per chi non conosce il posto puoi pranzare, fare una partita a carte, o vedere la televisione. Insomma un posto dove stare tranquilli 3, 4 ore. Ci sto volentieri, anche perche le persone che lo frequentano sono in gran parte persone che come me vivono la strada, insomma molti sono dei S.F.D, persone che come tutti fanno molta fatica ogni giorno a trovare soldi per le sigarette, insomma per il minimo indispensabile. Partendo da tutto questo disagio credo che il minimo che si deve avere è il rispetto fra di noi, perche già avendo il rispetto per chi come te sta in queste condizioni ci sono le premesse che ci si aiuti sempre tra di noi. Desso arrivo al punto che tanto mi da fastidio: sentendo una persona che per di più oltre a vivere il disagio per come tirare a campare, è anche abbastanza in là con l’età, mentre sta giocando a carte, quindi sta vivendo un momento felice che dopo poco lo vedi con quasi le lacrime agli occhi perchè qualcuno gli ha rubato un misero pacco di sigarette dal giubbotto, ma per quelli come noi sa che importanza abbia avere almeno le sigarette, ma che purtroppo anche se ha il sospetto non ne ha la certezza, ed infine girandosi su se stesso è guardando le persone negli occhi che anche senza parlare si capiva benissimo lo sdegno e lo schifo nell’apprendere che anche tra poveri succedono tali fatti, si è alzato insieme all’amico con cui stava giocando e se ne andato è specificando molto bene che ci avrebbe pensato due volte prima di tornare. Bè io trovo che chiunque sia stato a fare il furto del secolo, e magari se ne vanta pure ad avere più fegato, e che se proprio per vivere vuole solo rubare di rischiare un po di più, rubando le sigarette magari a persone che non fanno tanta fatica a procurarsele,e così facendo avrebbe più motivo di essere appagato del suo gesto. A volte mi pongo delle domande, come ad esempio quando con molta facilità parliamo di amicizia, o che di sicuro certi comportamenti che non hanno niente a che vedere col rispetto agli altri, poi vedi che succedono adirittura fra noi "poveri", mi viene da chiedermi ma dove e andata a finire la coerenza, e la voglia di diventare veramente uomini con dei valori? CIAO

Lasagne fatte in carcere

Pubblicato: 21 marzo 2007 da massitutor in libertà, mangiare

LasagneCome potete immaginare la mensa del carcere non è un ristorante di prima categoria, quindi in cella ci si arrangia a farci noi da mangiare perche quello che ti passa il carcere fa veramente schifo in cella eravamo in otto  detenuti e una domenica abbiamo deciso di fare le lasagne: abbiamo fatto la spesa x tutto quello che ci serviva x preparare le lasagne, io ho iniziato a fare il ragù: dentro il ragù ho messo carote sedano e cipolla l’abbiamo rosolato e poi abbiamo messo dentro la carne. Dopo di che abbiamo cucinato il ragù forse sono passate tre ore o poco meno. Abbiamo messo l’acqua a bollire e dopo mettevamo la pasta sfoglia e quando erano pronte le abbiamo messe nella teglia e sopra un bel strato di ragù abbiamo fatto tutto questo sino a riempire la teglia, quando abbiamo finito sopra la teglia gli abbiamo messo della carta stagnola li abbiamo lasciato un buco alla carta stagnola perche dovevo preparare un tubo che dal buco andava al fornellino che serviva x cucinare la parte di su ho tagliato un baratolo da entrambi i lati in modo da ottenere un tubo, il tubo da una parte l’ho messo nel buco che avevo fatto nella carta stagnola, l’altro buco nel barattolo che poi andava a finire nel fornellino. In cella non esiste il forno e quindi abbiamo pensato a farlo da noi poi io avevo chiesto in carcere come si poteva fare il forno e da li abbiamo fatto le lasagne; x costruire il forno in cella c’erano due tavoli dove mangiavamo li abbiamo uniti, sotto il tavolo abbiamo messo tre sgabelli x sederci li abbiamo capovolti e dentro gli sgabelli ci abbiamo messo i fornellini. Nei due fornellini abbiamo messo sopra la teglia nel terzo sgabello, ho messo il tubo con il barattolo e poi abbiamo accesso i tre fornellini siamo usciti dal sotto il tavolo e abbiamo messo intorno al tavolo delle coperte per rimanere tutto caldo. Dopo tre ore di cottura abbiamo mangiato tutti le lasagne e vi dico che sono uscite una cosa meravigliosa e dal bel profumo che usciva da quella cella e venuto il lavorante e ha chiesto cosa stavamo cucinando che usciva un bel odore e li abbiamo offerto una porzione, quando l’ha mangiata è venuto di nuovo nella mia cella e ci ha fatto i complimenti da quanto era buona e x il modo in cui abbiamo costruito il forno.

marcello1

Mi sento perso…

Pubblicato: 20 marzo 2007 da massitutor in comunità, droga, lavoro

Mi sento perso...

Sono confuso quasi perso, non so più se vivo sulla terra o su un altro pianeta. Ditemelo voi forse sto sognando o forse sbaglio io l’unica cosa che so che combatto coi mulini a vento, è per me un periodo poco felice ho straabusato di tutto ma sopratutto del minias medicinale poco costoso ma dagli effetti devastanti. Ora mi ritrovo a combattere con un posto letto perchè il Comune di Bologna ha pensato bene di chiudere il 21/03/07 l’emergenza freddo, io sono consapevole che non posso essere un parassita per il Comune ma anche loro devono capire che fa ancora freddo, so che mi ritroverò in stazione a combattere per dormire un’ora o poco più, polizia che mi fermerà 100 volte fino a che anche loro non si romperanno le palle e mi daranno il mio avere per farmi capire che in stazione non devo stare. Ieri tutto contento sono andato a fare un colloquio per entrare in comunità, consapevole del fatto che così non posso andare avanti ma anche devo combattere per entrare visto che faccio uso del metadone loro accolgono persone con un dosaggio non superiore a 30mg io invece bevo 70mg, anche qui altro problema o meglio ostacolo, non so forse sono nato con la sfortuna addosso so solo che qualsiasi porta vado a bussare non si apre, ho provato a bussare anche alla porta del paradiso o purgatorio ma anche quelle non si sono aperte, insomma le ho provate tutte ma senza riscontro positivo arrivato aquesto punto mi viene da domandarmi: Dario rassegnati? Dario insisti? Vi dico subito che mi viene da dire mi rassegno tanto a questo punto solo la vita ho da perdere, posso solo dire chi vivrà vedrà altro non posso dire tanto l’ho già detto mille volte; a forza di dire le stesse cose mi rompo i coglioni pure io, vi saluto con tutto il cuore speriamo bene! Ciao a tutti quelli che mi vogliono bene.

Assente motivata

Pubblicato: 19 marzo 2007 da massitutor in droga, libertà, rielaborazione

assente motivataSecondo mio padre quando le cose vanno bene c’è sempre qualcosa sotto, le aperture create dal pus sono guarite per seconda intenzione e dopo un pò la sensazione di crepiti’o della pelle è scomparso. Il riconquistato stato di salute ha fatto si che accettassi  la proposta dei servizi sociali per adulti, situato in via paolo fabbri. Questo luogo rappresenta l’accoglienza per immigrati che si trovano in disagiate condizioni di sopravvivenza; nonostante la lista per l’accoglienza notturna sia temporaneamente sospesa, c’è la possibilità di affrontare un’emergenza freddo di una settimana; nel caso in cui abbiamo contatti con il sert per metadone, per conceling, per terapie soggettive o per la richiesta di entrare in comunità per tossicodipendenti.
Io sono considerata una quotidiana, nel senso che se voglio il metadone devo andarlo a bere tutte le mattine, alle fasce di apertura dell’ambulatorio, ogni tanto mi chiedono di fare le urine "loro" VANNO A TROVARE TRACCE DI EROINA e se ne trovano ti prendono appuntamento con il tuo dottore, perchè se ancora ti fai significa che il metadone che assui non ti copre abbastanza ed è quindi da aumentare, oppure il problema potrebbe di essere di natura diversa.assente motivata
Comunque quella "maledetta" domenica si inserisce nel discorso di mio padre Discreto successo sul lavoro che mi da un sacco di soddisfazioni costruire maschere di cuoio partendo dalla carta pesta, bel gruppo di amici ed ecco VOVOVOVOVO, volante che mi blocca scendono dei  figuri che mi dicono: "Lei è in stato d’arresto, venga con noi".e lei vada a leggersi asfalto il blog dei senza fissa dimora che a bologna e solo a bologna esiste."lei è la famosa blogger che ha richiesto la visita della questura, delle celle delle attese per gli arrestati, dei rivestimenti plastificati delle volanti e del tribunale." ma come ha fatto ad indovinare?
 

Week end a scrocco

Pubblicato: 16 marzo 2007 da massitutor in musica, week end a scrocco

scrocco

Ogni fine settimana noi membri di questo blog facciamo una ricerca dei vari appuntamenti che ci sono a Bologna durante il week end e questa volta anche dopo il week end. Ormai si sà che il week end in città è molto lungo da passare, specie quando non si sà dove andare, o perchè ti manca la grana, o per altri motivi, nel nostro ambiente il primo è quello valido.
1. apuntamento Sabato 17 marzo alle 17:30 a Galleria Il Punto  parte  inaugurazione di Paola Mayer Pozzi che presenta una selezione dei dipinti realizzati negli ultimi anni.
Paesaggi emiliani, luci del tramonto, cortili di borghi medievali, atmosfere velate della pianura, portici di Bologna. I soggetti ricorrenti delle tele sono i paesaggi padani avvolti in una luce suadente, oppure il cielo e i fiori, temi nei quali l’artista gioca alternando colori brillanti e pastosi ad altri velati e rarefatti.
Il ricavato delle vendite delle opere verrà interamente devoluto a favore della sezione di Bologna della Arte e Solidarietà per la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) per sostenere le attività di assistenza, ricerca scientifica, informazione e sensibilizzazione sulla distrofia muscolare.
E oragnizzata dalla Sezione bolognese della UILDM sotto patroncino Comune di Bologna e Quartiere Porto. L’ingresso è libero da sabato 17 fino a giovedì 29 marzo dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00.
2. apuntamento è la cremeria La Vecchia Stalla ci sarà l’inaugurazione  sabato 17 marzo dalle 16:00 a Bologna via Aldo Pio Manuzio, 18/a-b Borgo Panigale. Gelato gratis Par Tott!!! Info a Andrea tel.: 335 303 683.
3. apuntamento alla fine questa volta mercoledì 21 marzo  concerto dal vivo di Cristian Grassilli. La serata si svolge a Zò Caffè a Bologna in via Lodovico Berti 15/b autobus 35 dalla Stazione Centrale fermata Casarini, autobus 18 da via Ugo Bassi navetta A e B fermata Zanardi. Aperto tutti i giorni dalle 19:00 alle 02:30.