Archivio per la categoria ‘morte’

Non oltrepassare la linea gialla

Pubblicato: 20 giugno 2007 da massitutor in comunità, libertà, morte

pianto3
Ludmilla 15  anni, Ludmilla 16  anni, Ludmilla 17  anni.

Minore straniera non accompagnata.

Lei un passo l’aveva fatto s’era rivolta a noi, a tutti noi

Soffriva e si stringeva alle braccia di tutti

Lei un passo l’aveva fatto, s’era rivolta a noi, a tutti noi.

Aspettava una vita da adolescente, normale, era un suo diritto.

Soffriva e si stringeva alle braccia di tutti

Neo maggiorenne

Aveva fretta, restava poco tempo alla sua adolescenza.

Soffriva e si stringeva alle braccia di tutti

Lei un passo l’aveva fatto, s’era rivolta a noi, ai tutti noi.

Ha perso la speranza e a superato la linea gialla

Sabato 16 giugno ore quindici e trenta, binario tre

Soffriva e si stringeva alle braccia di tutti

Lei un passo l’aveva fatto, s’era rivolta a noi, a tutti noi.

Angel

Pubblicato: 8 giugno 2007 da massitutor in famiglia, morte, pensieri in libertà, sogni

cieloberlinoCiao a tutti, diciamo che potrbbe capitarmi, come a tutti, di lasciarvi (è una usanza dire in miglior vita) spero che sia vero…! Ma non ci credo un cazzo. Per me al di là non esiste un CAZZO. (FACCIAMO FINTA CHE IO ME NE ANDASSI) Direi sicuramente in qualche modo ai miei genitori che ho apprezzato tutto quello che hanno fatto per aiutarmi nei miei momenti difficili e li ringrazio per la fiducia che mi hanno dato.
VI BACEREI E VI STRNGEREI FORTE.
A te ANNA non parole per esprimerti il bene che ti voglio (sei una pazza scatenata e nei momenti di tristezza hai avuto una grande forza). E tu Mirè sei diventata nel tempo la più forte. Amo tutti i miei nipoti (scusa mi dimenticavo amo tutti i miei nipoti), e lo dirò a tutti lassù.
Stefano vai vai vai vai vai vai…
Pipino e tutti voi che vi amo CIAO, VI ABBRACCIO FORTE FORTE.  
Nel mio cammino ho conosciuto molta gente ed ho avuto tanti nuovi amici e amiche, vi bacio tutti e vi stringo forte, mi avete dato tanto.
ROMEO

Ciao Marco

Pubblicato: 5 giugno 2007 da massitutor in amicizia, morte, salute

Marco era uno di noi. Uno della grande famiglia del Centro Diurno qui in via del Porto e frequentava il Laboratorio per fare due chiacchere e qualche gioco col computer. A 28 anni se n’è andato… così… improvvisamente, nel suo letto di dormitorio. Ci ha lasciato per colpa di una malattia, ma la sua vita di strada purtroppo ha influito anche sulla cura di se e sull’importanza che ognuno di noi da al curarsi e al pensiero del futuro. Marco ha trascurato le sue cure e forse il suo pensiero del futuro e siamo un pò arrabbiati con lui per questo. Bonariamente s’intende! E avremmo voglia di fargli un’altra ramanzina o un catturone… ma non è più possibile.

Che rabbia.

Venerdì alle 8,30 chiunque vuole dare l’ultimo saluto a Marco può farlo alla Certosa insieme a chi gli ha voluto bene.

IL DARKENE

Pubblicato: 26 gennaio 2007 da massitutor in droga, inchieste, morte, salute

Il Darkene è un medicinale con un effetto devastante per il soggetto. darkenePuò essere usato in due modi diversi: per via orale e/o per via endovenosa. Nel primo caso, fa male, nel secondo caso, fa peggio. Come tutti i medicinali và usato con cautela. In giuste dosi è un ottimo prodotto, viene consigliato dai medici per le persone affette da sindrome ansiosa. Se si esagera con le dosi non solo è dannoso ma è addirittura letale. In una prima assunzione se adoperato male si riesce a perdere cognizione, al punto che persino l’eroina stessa passa in secondo piano. Per esempio se con l’eroina si ha bisogno di una dose consistente per raggiungere un certo effetto, con il Darkene basta poco per ottenere un bel risultato. Io non sono un medico, ed ho sperimentato questo sopra di me per capire, e la differenza che ho trovato tra il Darkene e l’eroina è questa: con una bottiglina di Darkene ci sballi tre giorni pieni, a dosi eccessive, mentre con la roba ti ci vuole un capitale. La devastazione consiste in questo: Il giorno dopo non ricordi più niente, riesce ad annullare tutto dalla memoria di una persona. Il suo risveglio è cosi detto a “Sorpresa” per il semplice fatto che appena ti riprendi dallo sballo, ti puoi trovare in un letto d’ospedale, in una cella di un carcere, o addirittura come è successo al mio amico di giochi, che ha perso la vita.

Tempo di saluti

Pubblicato: 10 gennaio 2007 da massitutor in morte, operatori dispari
Ci hanno lasciato nel 2006… 
Perchè è arrivato il loro momento… ma Mai troppo tardi:teschio
Slobodan Milosevic, ex-presidente della Serbia
Kenneth Lay,fondatore-ex numero 1 della Enron; per il fallimento rischiava 120 anni di galera
Oriana Fallaci, giornalista, scrittrice e reporter
Severino Citaristi, ex tesoriere della D.C., travolto dal ciclone Tangentopoli
Mario Merola, artista, re della ‘sceneggiata’ napoletana
Augusto Pinochet, ex dittatore Cileno
Saddam Hussein,  L’ex raìs è stato giustiziato a Bagdad il 30 dicembre.
magnani piantoE’ arrivato il loro momento… ma Ci mancheranno:
Urbano Lazzaro, il partigiano "Bill" che nel 1945 catturo’ Benito Mussolini
Wilson Pickett, cantante, definito il ‘re del Soul’
Coretta King, moglie e continuatrice delle lotte di Martin Luther King
Henry McGee: l’attore era la spalla del comico inglese Benny Hill
Angelo d’Arrigo, detto l’uomo-condor,recordman di alcune imprese aeree in solitaria
Enzo Siciliano, scrittore e musicologo
Pinuccia Nava ovvero il clown Scaramacai; famosa nella RAI TV degli anni ’50
Roger “Syd” Barret, fondatore e musicista di punta del gruppo psichedelico dei Pink Floyd
Glenn Ford, attore, consacrato a Hollywood con il film GILDA con Rita Hayworth
Ed Benedict, disegnatore, suoi sono i Flintstones, Yogi e Bubu, Braccobaldo Bau
Andrea Parodi, cantante dei Tazenda e cultore-diffusore della musica sarda
Jack Palance, attore di Hollywood famoso per i suoi ruoli da caratterista “cattivo”
Robert Altman, regista, autore di capolavori quali M.A.S.H, Nashville,Radio America
Maurice Graham, il ‘re’ dei clochard, famoso in tutta l’America del Nord
Philippe Noiret, attore, famoso per “Amici miei”,”il Postino”,”Nuovo cinema Paradiso”
Peter Boyle, attore,tra le sue interpretazioni il Frankenstein di Mel Brooks
Joseph Barbera, suoi (insieme a Bill Hanna) i cartoni Yoghi,Tom & Jerry, i Flintstones,Scooby-doo
James Brown, cantante e re del soul statunitense 
Nel 2006 è morto anche Natale Morea, il senzatetto-eroe che nel 2003 salvo’ da una violenza 5 ragazze e fu massacrato. Peccato: mancherà in questo presente vile e già così noioso. 
Animali illustri
Humprey,18 anni,il gatto di Downing Street: ospite della Tatcher,di Major ma sfrattato da Blair
Harriet, la tartaruga (femmina) riportata dalle isole Galapagos da Charles Darwin: era l’essere vivente terrestre piu’ vecchio ancora in vita.
Probabilmente entrambi avrebbero messo nella prima lista Steve Irwin, in TV a Discovery Channel conosciuto come “Mr Crocodile Hunter”.

Una vacanza da DIO

Pubblicato: 8 gennaio 2007 da massitutor in amicizia, comunità, droga, famiglia, lavoro, libertà, mangiare, morte, salute, sogni
RETO5Insomma alla fine tutti arriviamo nello stesso punto da dove siamo partiti e ti rendi conto che ti manca qualcosa, che non è il cellulare, non è l’automobile, il computer, mp3, niente di tutto questo ma è qualcosa di più profondo il così detto “cibo per l’anima” di cosa si tratta ? Diciamo che bisogna essere pronti per questo per tanti motivi. A chi può interessare diciamo che nella nostra vita si fa molta fatica a far entrare DIO. Io mi rendo conto di questo, infatti come dicevo prima bisogna essere pronti per questo tipo di discorso e comunque prima o poi tutti sentiamo il bisogno di credere in qualcuno. Mi rendo conto che quello che sto per dirvi per alcuni può sembrare sciocco, ma prendete per buono il fatto che ora vi racconterò in quanto è un storia vera. Mi trovavo in comunità a Vigevano vicino Milano, questa si chiamava “RETO” recupero tossicodipendenti, ero li per mia scelta quindi non ero obbligato a restarci, e la cosa che era più libera era proprio quella di pregare, mi fu spiegato che la preghiera era liberatoria e l’unico che può liberarti dal problema della droga definitivamente è CRISTO Gesù. Ora detto così non fa effetto però vi assicuro che in un luogo protetto quale era, con le persone che erano in comunità da molti anni, che parlavano con la bibbia in mano, e quindi usavano le stesse parole che usò Gesù l’effetto era diverso. La prima volta che partecipai a una riunione ero un po’ perso, entrai in questa sala enorme dove c’erano diverse panche per sedersi, io misi a sedere in una panca negli ultimi posti, quando uno dei ragazzi responsabili , si avvicinò e disse: “Su fratello vieni a sedere qui davanti” e mi portò in una panca in prima fila, li per li non captai subito il messaggio e tra me mi chiedevo il perché. Appena cominciò la riunione un ragazzo che aveva pressappoco la mia stessa età salì sul palco allestito in questa sala e con un libro in mano comincia a palare “ ciao ragazzi mi chiamo PEDRO sono di origine spagnola sono qui da 10 anni e sono qui per darvi la mia testimonianza, oggi vi parlerò di un Gesù che è morto, è risorto, e continua a vivere attraverso ognuno di noi, una voce dal fondo partì dicendo ma che droghe usavi tu ?. Successe qualcosa alcuni minuti dopo e io non mi accorsi, soltanto che in seguito non ci furono più interventi di nessun genere. PEDRO narrò una storia della vita di Gesù e raccontò che quando Giovanni Battista era prigioniero per conto di Erode i suoi seguaci pregarono per un giorno intero e nella preghiera veniva espresso un desiderio sicuramente la liberazione di Giovanni Battista, ma non sapevano come sarebbe avvenuta, quando ad un tratto ci fu un’esplosione, il muro della prigione si aprì e Giovanni scappò. In quel periodo anche io avrei detto che PEDRO aveva avuto sicuramente a che fare con gli acidi, oggi la vedo diversamente, di certo con più spirito. Appena finita la riunione mi avvicinai a PEDRO e gli domandai: “Scusa PEDRO perché mi hai fatto sedere davanti?” e lui rispose: “perché i primi saranno gli ultimi”. Soltanto dopo mi resi conto di quello che era successo durante quei minuti che il mio posto venne ceduto a colui che era fra i primi banchi, tutto tornava nella mia mente. La mia permanenza in comunità fu di circa cinque mesi e durante questo percorso conobbi un ragazzo che si drogava perché i suoi genitori litigavano sempre sin dalla sua nascita, sua madre mentre era incinta di lui litigava spesso con il padre in quanto lei preferiva che fosse un maschio, lui voleva una femmina e così nacque GEORGE e li accontentò tutti e due …ma la sua omosessualità non è bastata perché i problemi famigliari sono continuati e le conseguenze sono state la tossicodipendenza e, alla fine, la scelta della comunità.
Io dalla comunità venni via però fino al 2006 ho incontrato persone che vivono ancora lì e mi hanno raccontato che GEORGE mentre andava in giro a distribuire i calendari per conto della comunità ha conosciuto una ragazza e ora è felicemente sposato con lei e ha due figli, forse non avete capito è successo davvero un miracolo. Ora mi rendo conto più di allora che questa è la mia vera testimonianza.

Io me ne Andrej

Pubblicato: 13 novembre 2006 da massitutor in amicizia, comunità, droga, libertà, morte

Mi trovo qui ormai da un eternità e faccio fatica a parlare la lingua del posto. Passo le giornate a pensare se andare o no in comunità a San Patrignano, ascoltanto la musica del radio, pensando alla Slovacchia, guardando le pareti della stanza, aspetando che ariva la ora di andare a lavoro, quando sto lavorando, sperando che ariva la ora di andare a dormitorio. E sto vivendo il futuro indeciso invece che presente.
iomeneandrejUn giorno, avrò un biglieto aero e potrò tornare a Slovacchia, sentire di comenti maligni del miei amici che non hanno mai rischiato e che riescono scorgere solo la sconfita degli altri. No non voglio tornare cosi. Preferisco butarmi dall’ aereo quando sorvola dell Alpi. Ma i finestrini dell aeroplano non si posono aprire, e quindi morirò qui. Prima di morire, pero voglio lotare per la vita, l’onore, la dignita e il rispetto per me stesso. Se ci penso non ho mai avuto nessuna di queste tre cose. Ho sempre preso le deciosioni sbagliate, ora sto lacsiando che la vita decide per me. E se sarò in grado caminare da solo, posso andare dove voglio.

ciao Fausto

Pubblicato: 23 ottobre 2006 da massitutor in amicizia, laboratorio, morte

Fausto e JackVoglio salutarti anche dal blog come se ancora fossi qui.
Scriverti da questa realtà virtuale che tanto ti ha affascinato e che hai contribuito a far crescer.
Conoscerti è stato un piacere.

Grazie