
Sabato 20 Marzo 2010
La parola alla strada. I servizi visti da chi li usa.
PORTI: ore 17.00
@ “La Scuderia” in Piazza Verdi
La parola alla Strada Festa di fine Festival
Operatori e utenti: storie di vita (con interventi e letture di Massimo Macchiavelli)
ore 19.00 – happy hours con poesie e canti dalla strada
ore 19.45 – Proiezione del video "Porte aperte: un ponte sulla città" (a cura di Alessandro Stefanelli)
ore 20.30 – saluti e ringraziamenti
ISOLE:
ore 20.45 – La Ricerca dell'infelicità – Tragedia rock in quattro atti (Merry go round)
ore 21.15 – Diario di un operatore di merda ( Diego Dag )
ore 21.45 – Gnawa Mogador (musica berbera)
ore 22.30 – STOP.
La parola alla Strada: I servizi visti da chi li usa. Operatori, utenti, storie di vita A volte, nella storia, accade che qualcuno si fermi a pensare al perché le cose sono così come sono. Succede che la parola diventa un'importante strumento di condivisione delle idee. Ci si guarda, ci si incontra e si comincia a pensare che le cose potrebbero andare diversamente.
E forse potrebbero davvero andare meglio, per tutti.


Non la conoscevo neanche che subito mi fece uno scherzo a una festa di capodanno, fece saltare l’impianto luci per accendere delle candele per farmi trovare una chitarra, per farmi cantare una canzone che a lei piaceva molto, e sapendo della mia timidezza, mi obbligò, addirittura mi spinse.



Arriva il momento nella vita che vorresti vedere tutto a posto ma per il momento ti accorgi che la strada è solo in salita e le vette da scalare sono ancora tante, e quanta fatica un uomo debba fare per raggiungere il propio amore, quante complicazioni, è sempre dura come un torrone sperlari poi arriva il caldo che lo scioglie e senti un sapore particolare di dolce immenso che sa di miele per non parlare delle mandorle e finalmente il dolce ti rende felice, per non parlare della nutella, che poi finì che io avevo i baffi bianchi lasciati dal torrone e lei i baffi di nutella, come se qualcuno ci avesse bendati…. e immaginate voi di come erano le nostre facce.
