
Ciaky è TORNATA per voi che siete stati solidali. Devo chiamarmi calamita attira sfiga.
Purtroppo va sempre peggio. Ora si avvicina la data del processo del camion che mi ha investito e DEVO vincere la causa, chissà che non mi passi paura, paranoia, crisi di ansia e di panico oltre a quelle isteriche e così la Depressione e soprattutto RABBIA. Vorrei farla finita lasciare tutto a chi merita e togliermi di mezzo. Non ce la faccio più.
Questa è buffa: a Natale cerco in tutti i modi di farmi arrestare ma non ci sono riuscita passavo sempre dalla parte della ragione.
Stavo per strada avevo freddo perciò volevo andare in galera al caldo. Ho devastato anche un bar, ma niente. Dopo pochi giorni mi danno l’invio per entrare in dormitorio. Era presto, mi siedo alla fermata di fronte alla stazione, prendo 3 tavor e bevo del vino rosso per scaldarmi. Poco prima dell’orario un riccone di merda (perché così va definito) dice di non passare con la macchina, allora gli chiedo se serve tirar giù la colonna per farlo passare e gli ho dato del coglione e che la patente l’aveva trovata per sua fortuna nell’uovo di pasqua. Mi prende a calci e mi rompe la bottiglia tagliandomi un dito.
Intervengono i carabinieri ma in loro presenza io ho staccato il tergicristallo della macchina e l’ho diviso in 2 pezzi: uno per la sua testa uno per il suo “culo”. Lui ha i soldi io ho ragione, il parcheggiatore testimonia il falso ma quello è un cliente dell’albergo, i carabinieri me lo spiegano: contro i soldi tu non vinci anche se hai ragione.
Mi arrestano. Mi portano all’ospedale perché nel frattempo mi è venuta una crisi di nervi.
Vado a fare la pipì con le manette, arriva la dottoressa e mi trascinano fuori dal bagno mentre ancora facevo pipì fino all’ambulatorio dove ho finito di farla “Che schifo” è stata un’espressione della dottoressa, io dico : “ lo dica a loro!”.
Mi fa tre punture che calmano un elefante ma non crollo.
Arriva il maresciallo, non sapevo che lo fosse, mi dà un pugno in testa per vedere se è più efficace.
Automatico che mi viene da dargli uno schiaffo, non normale, dei miei tanto che io avevo un bernoccolo lui una contusione al viso.
Mi processano per direttissima dopo avermi fatto dormire in uno scantinato con le manette su un letto di ferro ghiacciato e umido.
Chiedo all’avvocato che mi viene assegnato di NON difendermi. Il PM chiede 5 mesi e 20 giorni.
Ha voluto fare la sua difesa ho preso 6 mesi perché ho dato uno schiaffo al maresciallo anche se io le vedo come legittima difesa. Lui un pugno, io uno schiaffo.
Mi hanno rubato di tutto, perfino il ciondolo d’oro, il caricabatterie, la terapia, i cappio per capelli, i trucchi ecc. ecc.
Ora mi sto arrangiando vendendo disegni e facendo elemosina. Quando capita faccio ancora qualche marchetta ma sempre per mangiare.
Mi sono lasciata, anzi mi ha lasciato il mio fidanzato mentre stavo costruendo tutto per la nostra famiglia.
Solo chi ha vissuto un grande Amore e da un giorno all’altro è sfuggito via può capire anche perché non mi ha dato spiegazioni. Soffro troppo per continuare troppo per lottare. Sono uscita dalla clinica per una flebite a una gamba + trombosi. Sola, sempre e comunque sola. A nessuno importa più nulla di me se non a voi amici di “PC”. Ho un vuoto dentro incolmabile, AMO ancora quello stronzo che mi fa piangere perché corre da me solo quando dico che ho i soldi altrimenti zero.
Sono stanca. Vi voglio bene.
Marina S.