Archivio per la categoria ‘pensieri in libertà’


* Babbo Natale quel grassone,
   sta fumando un bel cannone…
   quella cecata di Santa Lucia,
   tira di coca in compagnia…
   e la Befana vecchia baldracca,
   si sta scolando 6 litri di grappa…
   Se un buon Natale tu vuoi fare,
   in compagnia lo devi passare.
   Se non lo passi in astinenza,
   del Natale e delle feste raccogli l’essenza. *

                          Buon Natale

Andrej / Dikko

L'avvelenata

Pubblicato: 4 dicembre 2006 da massitutor in amicizia, droga, famiglia, lavoro, libertà, musica, pensieri in libertà

Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato…

Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d’ un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d’ arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta…

Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso…

Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell’ ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare…
se son d’ umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo…

Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare!

Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!

Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po’ di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni…
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!

Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso, mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!

F. Guccini

Detto questo, penso che non ci sia più niente da dire siete daccordo? oppure se avete voi qualcosa da aggiungere benvenga ok.

PYGRUS. Piccolo dibattito

Pubblicato: 20 novembre 2006 da massitutor in dormire, droga, libertà, pensieri in libertà, sogni

piccolo_dibattitoPygrus: che dire di questo aggettivo? che poco si usa, ma così diffuso. Deriva dal latino: significa indolente, nullafacente c’è chi è pigro per un’ ora, chi per un giorno, chi per una settimana e chi trascorre la propria vita "pigrando". Innanzi tutto bisogna fare una classificazione tra "indolente", e "nullafacente", perchè il primo è da casa di riposo, l’altro da C.I.M. (CENTRO IGIENE MENTALE), ma è di queste ultime persone che vorrei fosse oggetto di discussione. Ok. secondo voi "pigri" si nasce oppure si diventa? NEL CORSO DEGLI ANNI? L’ESSERE TUTTI E DUE è ancora più grave. in questo periodo mi capita spesso di dire "Ah sai oggi sto a letto perchè non mi và di farmi una pera e quindi dormo". Purtroppo non succede spesso questo perciò dò la colpa alla pigrizia. La soluzione non ve la do io per il momento perchè vorrei che la trovassimo insieme comunque la metto in fondo alla pagina (capovolta) ok?
Primo principio della dinamica o principio d’inerzia:
Corpus omne preservaare in statu suo quiescendi vel movendi uniformiter in directum, nisi quatenus illud a viribus impressis cogitur statum suum mutare (I. Newton, "Philosophiae Naturalis Principia Matematica"),
OVVERO: un punto materiale isolato (un corpo), in un sistema inerziale, persiste nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme.
così…giusto per dare un tono al blog.

Il sogno è finito

Pubblicato: 5 novembre 2006 da massitutor in asfalto fuoriporta, droga, felicità, pensieri in libertà

Una luce dal fondo del letto sale lungo le coperte:
il sapore in bocca è un misto di aceto e pepe, la consistenza di segatura.
La testa è dolente la posizione scomoda: era un sogno senza cuscino di piume.
Le mani sono legate insieme, saldate da una pellicina invisibile, arenate al bordo, in bilico.
Lo stomaco è contratto e freddo.
Dal naso un odore di nausea.
Aria secca e polvere.
Rumori: “Il mondo esterno esiste come un attore su di un palco: sta lì, ma è un’altra cosa”.
Ciao a cosa vi fa pensare?

Mio amore che ti ho perso perché mi sono sperduto in un tramonto troppo acceso che ha bruciato tutte le mie tappe. Grande amore ti ho lasciato per non farti portare il peso delle mie sofferenze, perchè volevo solo la tua felicità. Mio unico e solo amore di questa vita mia cosi perfetta e poi chissà dov’è finita. Adesso che apro gl’occhi solo adesso mi rendo conto che ti ho persa già da tanto. Oramai il tempo che è passato a seppellito ogni nostro gesto o passo fatto insieme terminando quello che era già finito. Cosa mi rimane di te se sei solo un ricordo. Quando si è giovani non si può vivere solo di ricordi. Sorriderai ancora grande amore non ti scorderò in questa notte fonda e buia come questa tenera anima che ti chiama ancora. Ti cerco ancora come l’acqua di sorgiva e il pane caldo del mattino. Un solo istante con te riempirebbe questo infinito vuoto che ho dentro di me. Ma tremo solo all’idea che tutto finisca anche stavolta. Ma darei ancora mille volte la mia vita per un solo istante con te. Non mi rimane che consolarmi con queste poche parole cosi vuote senza di te. Che riempivi ogni istante. Vorrei magari solo sapere se sei felice con chi ha rubato il posto mio. Vorrei solo sapere se ami ancora come amavi me. Vorrei solo te amore mio. Ma so che non tornerai mai più.

La mia Bologna

Pubblicato: 16 ottobre 2006 da massitutor in amicizia, felicità, pensieri in libertà

Come voi ben sapete, sono un disagiato nativo di Bologna, dopo tanti anni di strada sono stato convito da ragazzi del mio quartiere a ritornare a frequentare lo stadio, e così ho accettato, un po per non stare sempre in stazione e posti analoghi del tossicodipendente e nello stesso tempo ritornare a frequentare i vecchi amici uscendo così dalla solitudine che la droga ti porta.
E’ inutile che vi dica che sono tifoso del bologna e la partita in questione che mi ha fatto riavvicinare alla curva è BOLOGNA MODENA dove abbiamo vinto 2-0.
Detto questo non pensavo che bastasse così poco (lucidità mentale) ad essere visto sotto un altro aspetto e accolto diversamente di quando facevo uso.
Non so se gli amici leggeranno questo blog ma non posso non ringraziarli, e li saluto con un FORZA BOLOGNA !!!

stare insieme

Pubblicato: 12 ottobre 2006 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, droga, pensieri in libertà

Vorrei essere li con voi oggi. Vorrei avere di nuovo il piacere di rivedervi, sono sicuro che in questi ultimi mesi abbiamo incominciato ad avere un dialogo più aperto e credo che questo sia il primo passo verso il nostro successo. Ecco iniziano da qui le cose che verranno, e l’informazione e la nostra amicizia, saranno il motore per combinare qualcosa insieme. Vorrei essere li con voi per mostrarmi ed avere parola per dire queste cose che sto scrivendo, l’unica cosa che non posso fare e farvi sentire la mia voce e guardarvi negli occhi, ma lo potete fare voi per me. Sono sicuro che ognuno di voi se vuole può ottenere dei piccoli risultai  che a poco a poco faranno grande il vostro fututro, è questa la speranza che ho per me e per voi un domani migliore. Vi abbraccio il vostro amico fraterno peppe.

Sorridimi ancora

Pubblicato: 27 settembre 2006 da massitutor in asfalto fuoriporta, pensieri in libertà

Può nascere solo se muore. Alla vita serve la morte, ma alla morte serve la vita da morirne.
Possiamo morire solo se smettiamo di nascere, di vivere, d’invecchiare, di morire infine e allora che esultino le nascite, le nuove idee, i cuccioli dell’uomo, i nuovi amori, le nuove emozioni e allora che esultino le vite, quelle che brillano, quelle che non brillano e pur esistono, quelle responsabili, quelle amabilmente responsabili, quelle ignoranti, quelle che sanno e allora che esultino le consapevolezze pregne di saggezza, la fata saggia dei sentimenti, la profondità della solitudine, la sorpresa delle nuove attenzioni e allora
che esultino le perdite, che risplendano nel buio della loro assenza.
AnnaD tempo fà

Oggi sono alle prese con questo dilemma.
Credere nelle proprie idee (oltre che averne) credo sia importante, e ha a che fare con credere in noi stessi. Ma se non sono capace di farlo comprendere ad un altro a che serve. Sembra quasi che non ci sia scelta tra meglio soli ma convinti che in compagnia di chi non approvo?

HELP

La ragazzina che prende a calci chi la ama

Pubblicato: 28 luglio 2006 da massitutor in pensieri in libertà

C’era una volta una ragazzina, bella, intelligente, una tipa in gamba diciamo,la ragazzina aveva però un grande problema aveva il cuore bucato. Sapete ci sono vari tipi di menomazioni chi è andicappato agli arti, chi al cervello, la ragazzina era andicappata al cuore. Il piccolo grande cuore della ragazzina era come se fosse bucato sul fondo e benchè fosse circondata di persone che le offrivano il loro amore,la ragazzina era sempre triste xchè l’amore ricevuto si disperdeva immediatamente dal buco in fondo al cuore lasciando la ragazzina sempre più bisognosa d’amore. Il piccolo grande cuore bucato faceva soffrire molto la ragazzina, finchè la sofferenza si tramutò in rabbia e infine in disperazionefinchè un giorno me lo ricordo come se fosse ieri la ragazzina capì che non avrebbe sopportato oltre tutto quel dolore, così entrò nel cesso della stazione di Bologna e si strappò il cuore dal petto. Fu un attimo un brivido lungo la schiena e la ragazzine vide il suo piccolo grande cuore che ancora palpitava lì x terra di fianco a lei e desiderò di scappare lontano. Ricordo un’atmosfera irreale due mignotte che ridevano di un cliente stupido che si era innamorato, la ragazzina diede una rapida occhiata al suo cuore e capì che non av rebbe potuto abbandonarlo lì da solo, sì xchè seppur malato era sempre il suo cuore,con uno scatto lo afferrò, lo infilò nel calzino e uscì lanciando 10 cent nel piattino del custode. Ora conosci anche tu il segreto della ragazzina e del suo cuore, se la incontri e ti innamori di lei non ti incazzare se ti prende a calci xchè ora lo sai che ha il cuore nel calzino.