Nell’interland napoletano è nata una nuova webTV Progetto web editoriale a cura dell'Associazione Culturale PartNet – N° zero.

la mia strada Tv_per blog

La prima web Tv georeferenziata www.lamiastrada.tv nata da un'idea di Salvatore Sparavigna, dedicata agli esclusi e a chi voce non ha, cittadini che proprio in strada vivono e subiscono i torti della società.

E’ affiancata da operatori delle varie comunità di assistenza (sociologi, psicologi, terapisti, assistenti sociali) che fanno da collegamento tra la redazione e i protagonisti delle storie: senza fissa dimora, alcolisti, usurati, vessati. Gli operatori sono in sintonia con programmi di recupero e di re-inserimento già avviati dai sevizi sociali, offrendo la possibilità di affiancare i redattori durante lo svolgimento di servizi e interviste. Un modo, tra l'altro, di restituire la dignità di essere umano a chi se l'è vista calpestare o rubare.
La particolarità di questo sito, sta nella mappa interattiva (da qui il termine georeferenziata) di Napoli e dintorni, che ad ogni suggerimento di categoria, mostra dei punti di riferimento ai quali sono associate delle interviste inerenti all’argomento.
Vi si possono trovare dei video con interviste molto ben fatte anche a personaggi influenti, interviste che riguardano fatti di camorra e malcostume comune
Ci sarà la possibilità di accedere ad una redazione mobile in diretta con un camper-studio televisivo mobile che monitorerà il territorio.
Le adesioni a questo progetto sono:
COMUNE DI TORRE ANNUNZIATA
CENTRO LA TENDA
F.N.S.I. – Federazione Nazionale Stampa Italiana Sezione della Campania
U.N.C.I. – Unione Nazionale Cronisti Italiana Sezione della Campania
Con il patrocinio del Comune di Napoli

Chi è interessato e crede di poter portare il suo contributo con foto, interviste, immagini, testi può documentare e denunciare collaborando con la redazione all’indirizzo redazione@lamiastrada.tv

L'aeroplano a remi

Pubblicato: 10 luglio 2010 da massitutor in alkoliker - il diario, libertà, viaggio

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L'ultima grande follia di Gian parte dalla carlinga di un piccolo aerolpano recuperato presso il campo nomadi di corso Bernini alla periferia della città.

Un progetto durato tre anni, voluto, progettato e portato a termine con paziente caparbietà. Gian vive da anni in strada, un insospettabile giovanotto con gli occhi azzurri, viso sereno e abiti sempre puliti.

Tre anni fa mi disse  che avrebbe voluto continuare il suo percorso di senza dimora sull'acqua, all'epoca non sapeva neppure nuotare e alcuni gioni per il secondo anno consecutivo ha posato sulle acque del Po la sua barchetta a vela realizzata con la carlinga di un monoposto.

Cocciuto, caparbio e inamovibile come una montagna di granito, mese dopo mese in questi anni ha portato a termine la sua follia.

Prima imparando a nuotare e poi frequentando un corso di vela dando poi gli esami in mare aperto.

I primi mesi girava con una cartellina piena di bozzetti ed ipotesi più o meno realizzabili, come ad esempio "La barca a vela ibrida". In cui Lui immaginava di inserire una sorta di bicicletta per i movimenti a terra. Folle! Tanto i bozzetti non dicono mai di no.

Immaginare che la carlinga di un aeroplano progettata per sostenersi con l'aria possa dare gli stessi risultati sull'acqua è una faccenda da sciocchi, ma Gian appartiene ad razza di uomini particolare, di quelli che non rinunciano ai sogni.

Su  questa piccola barchetta a remi ha voluto anche montare una vela, tutti gli studi sulla stabilità, l'aerodinamica che normalmente tengono in acqua barche e navi qui sono andate a farsi benedire lasciando spazio al gioco e alla fantasia di Gian.

Un pochino avrebbe dovuto impararlo sulla sua pelle quando lo scorso anno si procurò una brutta ferita alla gamba e fu ripescato dal fiume con una draga, facendo peraltro una figura da fesso di quelle che non si dimenticano facilmente. Essere ripescato in un giocattolo per adulti da cento chili è difficile persino da immaginare. Forse avrebbe potuto morire eppure senza i suoi sogni sarebbe già morto da tempo.

E' quasi una settimana che viviamo sulle rive del Po, lui si sposta con l'aeroplano a remi, io lo affianco lungo la costa, spostamenti brevissimi, qualche centinaio di metri. La scelta della riva ovviamente tocca a lui, il criterio credo che dipenda da come gli gira la pancia in quel momento. L'ideale è sempre quello di trovare una fontana nei paraggi per fare da mangiare, lavare i panni e lavarsi.

Per quel che mi riguarda quando ho avuto una casa la doccia la usavo come sgabuzzino per le scope e niente più. Gli alberi e il vento non si scostano se puzzi.

Il primo anno del folle progetto dell'aeroplano a remi fece un corso di canoa, imparò a nuotare quel tanto da non affogare e poi partì dal Piemonte in canoa, percorse tutto il Po, entro nell'Adriatico, girò a destra e scese fino a Riccione lungo la costa, ci mise circa quaranta giorni.

Parti quasi senza un soldo, la sera attraccava, scavalcava l’argine scendeva in paese a chiedere qualcosa da mangiare. Lo abbiamo visto tornare abbronzato e pieno di storie da raccontare. Inizialmente pensavo  che viaggiare senza soldi fosse impossibile, poi ascoltando Gian mi sono reso conto che la chiave di tutto era quella di imparare a chiedere mettendo serenamente in conto che qualcuno avrebbe detto di no. Tanto semplice quanto impossibile per la maggior parte dei viaggiatori. Ancora oggi fatico a chiedere qualcosa, eppure quando lo faccio la risposta è quasi sempre positiva.

Un analista mi avrebbe scucito qualche anno di appuntamenti settimanali per arrivare alla stessa conclusione.

Questa riva sta diventando un inferno, anzi ho il serio sospetto che lo sia.

Questa mattina eravamo seduti sulla riva e mentre aspettavamo che il caffè salisse, ci scorre davanti una barcata di giovani femmine, una canoa a otto posti. Atletiche, toniche, abbronzate. Otto Madonne con in remi in acqua, appare e scompare nell’arco di pochi secondi, quanto basta a scombinarti la giornata. Sono volte in cui mi chiedo “Ma che cazzo ci sto a fare qua

Senza parlare della passeggiata lungo la riva. Femmine, femmine che corrono avanti e indietro vestite come le modelle del Postalmarket.

Ed è allora che  mi convinco di essere all’inferno degli uomini che in qualche vita precedente maltrattavano le mogli.

LA GAZZETTA DELLO SQUATTER

Pubblicato: 10 luglio 2010 da massitutor in assistenze e bisogni, comunità, felicità, libertà

tuttosquatCon la brutta aria che tira di questi tempi ci è sembrato utile segnalare una realtà italiana (in questo caso di Torino) che da anni svolge l'importante compito di informare il pubblico su quello che accade nel mondo delle occupazioni, da quelle che si fanno per combattere la sempre più grave emergenza abitativa nelle città italiane a quelle che reclamano spazi da dedicare alle più svariate attività al di fuori delle soffocanti logiche di mercato.
Parliamo di TuttoSquat, un tempo stampato e distribuito dallo stesso circuito delle "fanzine" solitamente dedicate alla musica "contro" e oggi in versione esclusivamente on-line ma da sempre voce di tutti quelli che amano prendersi con le proprie mani ciò che ritengono appartenergli, in sommo spregio di  speculatori edilizi, sceriffi di quartiere o padroni non certo disinteressati.
In barba alle sempre più numerose defezioni che colpiscono tutto il panorama editoriale delle voci "dal basso", una presenza gradita e continua nel tempo che consigliamo vivamente di andare a conoscere sulla home-page all'indirizzo http://tuttosquat.net/.
Buona occupazione a tutti!!

Dedicato a quelli che se ne vanno

Pubblicato: 8 luglio 2010 da massitutor in alkoliker - il diario, viaggio

Questo video del mio amico Stefano "Bici" Bruccoleri non racconta una storia, ma rappresenta uno stato d'animo. Non un elogio della fuga, ma la leggerezza di quei momenti nei quali non hai più molto da perdere e la vita è veramente solo il nastro d'asfalto che c'è davanti.

susa way

"Un'ora scarsa per montare le borse sulla bici e Via. E così termina la vita di presidio durata poco più di due mesi. Straordinaria, intensa, troppo intensa"

Stefano Bici

Nelle case di legno

Pubblicato: 7 luglio 2010 da massitutor in pensieri in libertà, sogni

Questa poesia  l'ho scritta tanti anni fa ero ancora a scuola e avrò avuto si e no 7 anni frequentavo la seconda elementare a Valbona dove eravamo inseriti anche noi ragazzi del patronato san Vincenzo di Sorisole, in un giorno che non avevo tanta voglia di scuola ed ero in un mio momento evasivo, la mia maestra si accorse e mi chiamò alla cattedra e me la fece leggere il giono dopo mi regalò una bellissima macchinina.

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NELLE CASE DI LEGNO

Soffiavano i veti freddi di Siberia
mentre tutti erano nelle case di legno.

Nella prima casa un camino acceso
e due vecchi che guardano la televisione
criticando la nuova generazione.

Nella seconda casa un padre che sgrida la figlia
e gli dice "scavati da quell'uomo, quell'uomo non è per te"

Nella terza casa due giovani innamorati
che se la dicono lunga sul cosa si deve scrivere
in via del tema dell'amore,
poi quel che non si sa lo si scoprirà su un vocabolario
e saranno parole nuove, nuove e forse
tutte d'amore.

Nella quarta casa il solitario pensante
davanti al suo vino, che ha sposato da un pezzo
ogni bicchiere è una discussione, nella testa la sua confusione,
confusione ribelle, come ribelle diventerà la sua lucidità.

La quinta casa è la mia,
tra una pipa che fuma e la luna che vedo fuori dalla finestra,
ho poco e mangio la solita minestra,
mia moglie che amo davvero, è vicina
praticamente abbracciata al mio petto
mi tira un pelo per dispetto,
poi facciamo l'amore poi facciamo l'amore.

Soffiavano i venti  freddi di siberia,
mentre tutti erano nelle case di legno,
nelle case di legno, nelle case di legno.

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Cari compagni di strada, non mi sembra vero di essere qui a scrivere queste righe eppure è così: questo blog rischia di chiudere molto presto. L'amministrazione comunale taglia, tira e sposta l'esigua coperta destinata al sociale a Bologna (parliamo di circa due milioni di euro per tutto il disagio adulto) e quindi vengono tagliati i fondi che sorreggono da dieci anni i laboratori del progetto Prova & Riprova, dentro al quale si collocano il Laboratorio informatico per persone ai margini e il Laboratorio artistico di costruzione maschere. Un taglio che potrebbe arrivare ad essere un quinto del budget attuale. Per chi non è addetto ai lavori rendo noto che stiamo ragionando di cifre sull'ordine di poche decine di migliaia di euro… mentre il costo della Politica a Bologna si aggira sui 25 milioni di euro l'anno. Questo tanto per inquadrare la situazione generale.
avatar_asfaltoAsfalto è il principale prodotto del lavoro di "redazione" del laboratorio informatico collocato dentro dentro al Centro diurno di via del Porto (da qui l'indirizzo web), un impegno fatto insieme a persone in mini borsa lavoro. Questo è un blog dietro al quale ci sono delle persone vere, delle relazioni, delle risorse e delle competenze impiegate. Non basta un clic, come dicono certi slogan, dietro ad Asfalto c'è un luogo dove vivere, incontrarsi, copnoscersi, confrontarsi, ci sono percorsi di sostegno, lunghi tempi di elaborazione ed evoluzione delle persone. 
Dal 2006 cerchiamo di essere un "luogo del racconto" di questa parte di mondo, di quella zona ai bordi della società e della condizione umana. Abbiamo dato voce alle persone che qui hanno sperimentato se stesse e a quelle realtà sociali che hanno incrociato il nostro cammino.
Adesso questa voce dal basso rischia di spegnersi. Una grave perdita per chi ha poco più di questo e anche per tutti coloro che hanno trovato in Asfalto un ponte ci comunicazione e racconto.

In qualche modo cercheremo di proseguire questo viaggio, ma non sappiamo ancora in che modo e per quanto tempo. Nel frattempo invito tutti quelli che hanno incrociato la strada di Asfalto a lasciare in questo post le proprie idee, i pensieri, le considerazioni e i saluti. Cercateci anche su Facebook!
Invito tutti gli amici di Asfalto a partecipare insieme alla manifestazione

 

loghi

i Margini al Centro

lunedì 28 giugno, a Bologna,
in Piazza Quattro Novembre
alle ore 18
.

Leggi il volantino.

Ci sosterranno il gruppo di lavoratori e utenti denominato Bologna SOLD OUT, l'Associazione Amici di Piazza Grande e i ragazzi della Bartleby. Vi aspettiamo numerosi, ci sarà un po' di tutto.

Il Blog Asfalto in cifre:

  • 760 post;
  • oltre 70 membri iscritti e partecipanti la redazione;
  • una media di 60 contatti giornalieri;
  • oltre 60 siti e blog con i quali si condividono link e relazioni;
  • una decina le tesi di laurea e le tesine fatte sul Blog Asfalto e sui Laboratori; il Gruppo Asfalto è stato chiamato a testimoniare la propria esperienza anche all'Università di Bologna;
  • una dozzina di articoli di giornale pubblicati su quotidiani e periodici;
  • 3 servizi televisivi (su Rai3 Regionale, Neapolis e TvSat);
  • almeno 6 trasmissioni radiofoniche hanno trasmesso interviste e nostri contributi (Radio Città del Capo, Radio Popolare e Rai Radio2);
  • 60 video realizzati;
  • 1 CD di musica autoprodotto insieme ad un ospite musicista di strada
  • 6 canali internet correlati, tra cui: youtube (al quale sono iscritti 22 utenti), Flickr, Myspace (38 contatti), Vimeo e Mogulus (web Tv online) e l'omonimo gruppo Facebook con quasi 110 partecipanti;
  • mappatura del territorio: una mappa biografico – emotiva e due mappe sull'accoglienza a Bologna e sui servizi (in collaborazione con Avvocato di Strada)
  • Difficile inoltre quantificare le collaborazioni e gli scambi di idee fra le centinaia di contatti avvenuti tramite commenti ed email, per conoscere la situazione dei senzatetto a Bologna, per semplici informazioni o approfondimenti scientifici;


avatar_asfaltoIl Blog Asfalto è anche altro:

  • un punto di riferimento concreto per la realtà fisica di persone che gli ruotano attorno: un progetto che risponde al bisogno di appartenenza delle persone, che si possono riconoscere in un canale di comunicazione che le riguarda in prima persona e del quale sono sia fruitori che realizzatori.
  • Luogo virtuale di incontro e di raccordo, nel tempo e nello spazio, delle esperienze di vita: utenti, "ex", colleghi e operatori si sono tenuti in contatto o aggiornati attraverso questo canale informatico.
  • Asfalto svolge anche funzione di primo contatto, cuscinetto e mediazione rispetto al mondo universitario, scientifico e dell'informazione;
  • Spazio multi canale per la promozione di iniziative sociali provenienti da tutta la rete sociale della Città.

Per saperne ancora di più clicca qui

Incontro al Porto

Pubblicato: 21 giugno 2010 da massitutor in bologna sold-out, civiltà, laboratorio, politica

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Una delegazione del Centro Diurno e amici di Asfalto hanno incontrato la Commissaria Anna Maria Cancellieri presso il Quartiere Porto. Io e Marco siamo intervenuti in difesa del Centro diurno e dei Laboratori Prova & Riprova. Si è parlato anche di altri temi che interessano il Quartiere, però il presunto impatto del Centro diurno sul Quartiere è stato uno dei temi più "gettonati". Per fortuna, a parte qualche voce, è emersa la grande tolleranza degli abitanti di questo quartiere e anche gli interventi di alcuni amministratori e del Centro anziani Costa sono stati a nostro favore. Speriamo, in futuro, di riuscire ancora di più a fare sistema con loro.
Con sorpresa abbiamo conosciuto una Cancellieri molto più sensibile ed emotiva di quello che può apparire. Dietro a quell'immagine da lady di ferro si cela una persona di spirito e sensibile ai temi del sociale. Almeno, questo è quello che ci è sembrato da questo incontro. Speriamo di continuare a lavorare bene.

Per weekend a scrocco

Pubblicato: 18 giugno 2010 da massitutor in cultura, libertà, week end a scrocco

rifugiati4Siamo lieti di invitarvi all'evento per la Giornata Mondiale 2010 del Rifugiato che si svolgerà nelle tre giornate di:
Venerdi 18 giugno alle ore 20 con lo spettacolo teatrale "di che paese è madre coraggio" della Compagnia Multiculturarifugiatile del teatro dell' Argine Presso il centro Santa Francesca Cabrini in via del Lazzaretto 13 a Bologna con aperitivo e buffet

Sabato 19 giugno alle ore 16 "Il mondo è un rifugio" con musiche dal mondo, esposizioni e banchetti etnici presso i giardini Fava- via Milazzo a Bologna

Domenica 20 giugno alle ore 16 "Festa ed altre impronte" con la proiezione della partita dei mondiali di calcio Italia-Nuova Zelanda con festa buffet e musica: anteprima dello spettacolo "Il Muro" della Compagnia dei rifugiati del Teatro dell' Argine

La Giornata Mondiale dei profughi viene celebrata il 20 giugno dal 2001 per commemorare l'approvazione della converifugiati3nzione dei profughi da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1951

Vuoi vedere attraverso gli occhi di un clochard?

Pubblicato: 14 giugno 2010 da massitutor in film, libertà, tele asfalto

paris


Sugli occhiali di Manu, un barbone a Parigi da 18 anni, é stata messa una webcam, chi lo desidera può osservare la sua giornata attraverso i suoi occhi (http://danslapeaudunsansabri.com)
Quello che si vede é silenzio, diffidenza, ma anche scambi di parole e risate negli incontri coi compagni di vita.