Sani e salvi

Pubblicato: 15 dicembre 2006 da massitutor in famiglia, lavoro, salute

medicinaPer chi non ha seguito il diverbio che c’è stato tra noi di Asfalto e l’ associazione SOKOS. Dunque è nata una piccola polemica tra sokos e GIANLUCA. Dove lui sosteneva che è andato negli uffici di SOKOS per chiedere assistenza e questi gli avevano risposto in malo modo. E da qui è nata tutta una discussione che se vi può interessare la trovate TROPPO KIARO. Dopo tanto siamo riusciti ad avere un incontro con l’associazione di SOKOS. Abbiamo parlato direttamente con la responsabile sanitaria la sig. CICCARELLO, e con lei c’era anche un suo collaboratore il sig. RABIH CHATTAT, proprio qui nel laboratorio di informatica. Noi del gruppo di asfalto abbiamo esposto il problema dal nostro punto di vista con lei, e così è stato chiaro ciò che Sokos offre come servizio sia agli italiani che a stranieri, con permesso di soggiorno o senza. ANDREJ un nostro collaboratore straniero è andato per usufruire del servizio per via della tosse e di conseguenza per una visita. Alla fine è venuto fuori che qualcosa non è troppo chiara per quanto riguarda le informazioni che vengono date ai pazienti da parte dei volontari. Dire che c’è un problema di comunicazione fra servizi.
Andrej: Sono andato a Sokos perche avevo la febre a 38,2. Dopo una  lungissima filla sono arrivato dal dottore, mi ha visitato e mi ha fatto una prescrizione anche urgente per farmi la lastra. Dovevo andare in ospedale in via Montebello per fare la tessera sanitaria per poi poter fare la lastra. Pero a montebello non mi volevano fare la tessera perche sono slovako e la Slovacchia fa parte di EU dovrei richiedere la tesera sanitaria nel mio paese. Pero io a casa non ce lo la tesera percio non potevo farmi prenotare per fare la lastra. Un altro giorno in orari del Sokos sono andato a chiedere come posso fare per la tessera, e la  risposta era che devo riprovare praticamente la fortuna in altri ospedali di Bologna e magari mi fanno la tesera. Dopo la risposta mi e pasata la voglia fare la lastra e anche la tosse.
Gianluca: Sono colui ke ha scritto il post ke ha dato inizio a tutta questa storia… ke dire? Ke non mi sono inventato tutto, ke sono precisamente andato a la sede di Sokos in via Castagnoli e non da una qualke altra parte? Ke ad inventarmi la storia non mi sarebbe venuto nulla in tasca? Sono un tossico emarginato utente di un servizio sociale e tale connotazione va tutta a beneficio del dubbio di ki dubbi ha a proposito de la veridicità de i miei scritti quindi mi limito ad aggiungiere ke la possibibilità ke si sia trattato solo di un malinteso è da attribuirsi 50% a scarsa attenzione ed eccessiva animosità da parte mia, 50% poca kiarezza  ne la spiegazione da parte de i volontari stanki dopo una lunga giornata di lavoro non retribuito. Va bene così? Passo e kiudo. Ricordiamo inoltre che SOKOS è tra i nostri link, orari e visite.

il diavolo non è cosi brutto come lo si dipinge

Pubblicato: 14 dicembre 2006 da massitutor in Uncategorized

E che volevo ricollegarmi al post scritto ieri. Ancora una volta ho capito che ho un difetto è non riesco a cambiare. Mi riferisco al fasciarmi la testa non prima di rompermela, ma addirittura graffiarmela. E come dicevo ieri mi faccio avvolgere dall’angoscia anche quando non c’e ne motivo. Fortunatamente con l’aiuto dei ragazzi del centro sono riuscito a fare un bel passo in avanti. Infatti parlando dell’angoscia che stavo vivendo ieri , non mi sono tenuto tutto dentro come spesso nella mia vita ho fatto, é quindi mi hanno spronato ad andare al pronto soccorso a farmi visitare, è tutto il magone che stavo vivendo in poco tempo se ne andato. Un medico molto bravo, gentile è sopratutto divertente mi ha messo subito a mio agio, facendomi ridere mentre lui mi stava ripulendo la ferita. In mezz’ora ho fatto tutto, e il buon umore subito è tornato, e non vedevo l’ora di parlarne con qualcuno. Ma la cosa che più di tutte mi sento di mettere in risalto è l’importanza che hanno le persone che ti stanno accanto, che ascoltano i problemi degli altri a prescindere da chi sei. E anche di quanto è sbagliato, tenersi tutto dentro, pensando che sappiamo risolvere tutto da soli, quando invece,de i problemi che ti assillano, è  ne parli anche con gli altri e proprio vero che sono meno pesanti, infatti anche una parola di conforto a volte può avere una importanza speciale…. CIAO

Angoscia

Pubblicato: 13 dicembre 2006 da massitutor in salute

Stamattina sono andato per la prima volta al centro DROP IN. E un posto molto bello e accogliente, è visto che c’era Andrea ho approfittato per  farmi vedere i piedi  perchè da sempre soffro un casino da come sono messi. Infatti appena li ha visti si è quasi spaventato perchè facevano veramente impressione. L’ho ringraziato perchè subito si e adoperato affinche trovassi un pò di sollievo, invitandomi ad andarci tutti i giorni per cercare di farli ritornare al meglio. Ho veramente gradito tantissimo. Arriviamo al capitolo più brutto e angosciante. Vedendomi la gamba , Andrea quasi spaventandosi mi ha detto: visto che da li apoco andavo al furgone dell’Unità d’aiuto a bere di farmela vedere da loro. Reagendo alla mia paura, mi sono fatto consigliare da loro: Mi hanno detto di andare subito in ospedale e sentendo anche altra gente che ha avuto dei problemi simili ai miei,  mi dovrò ricoverare. Non nascondo che tutto ciò mi fa paura, perchè se fosse tardi…..non voglio neanche pensarci…CIAO

EMERGENZA FREDDO…per chi?

Pubblicato: 13 dicembre 2006 da massitutor in assistenti sociali, dormire

L’emergenza freddo…fra le persone che la strada la vivono è ormai diventata una barzelletta che non fa ridere. Su a Palazzo D’Accursio dicono che non è ancora abbastanza freddo…siamo sicuri?
Come tutti gli anni ci si chiede puntualmente a che punto siamo per quanto riguarda la burocrazia? Come ogni anno ormai dovrebbe arrivare puntuale anche l’EMERGENZA FREDDO. E’ strano a dirsi però a quanto pare il Comune non si decide a muoversi in questa direzione perché dice che ancora a Bologna non c’è poi così tanto freddo. Non vi sembra un po’ anomala questa situazione? Senza contare la gravità del problema, e tutte le conseguenze che da essa derivano. Anche perchè l’Amministrazione ha già investito risorse per preparare una struttura d’accoglienza in via del Lazzaretto, proprio per prevenire la famosa "emergenza": un posto pensato proprio per far sì che non si debba correre ai ripari all’ultimo minuto (come è stato in passato con il sottopassaggio in centro) e senza aspettare che succeda qualcosa di grave a qualcuno. Penso che ormai sia chiara questa situazione e affinché il Comune non dà via libera, la gente continuerà a dormire per la strada e tutti conosciamo bene ciò che significa. Vorremmo sensibilizzare l’opinione pubblica, gli assistenti sociali e chi di dovere a spronare questi  personaggi  illustri ad essere un tantino sensibili al problema, ok? Vorremmo che alcune persone, girando per la città, incontrassero alcuni che dormono per la strada e provare un attimo a riflettere e poi chiedersi "ma se fossi io in questa situazione come starei?" Si chiama empatia, mai sentita? Purtroppo questo non avviene perché chi di dovere non si preoccupa minimamente di fare questo, perché sono troppo impegnati a fare dell’altro, e tutto il resto passa in secondo ed ultimo piano. Ora ci sentiamo in dovere di sollevare un gran polverone…così farà pure più freddo.
Il gruppo Asfalto  il bello della serata

DROP IN(ando)

Pubblicato: 11 dicembre 2006 da massitutor in assistenti sociali, droga
drop_in_andoCi sono individui straordinari in mezzo a noi, capaci di diventare chiunque vogliano essere. Un organizzazione chiamata il Centro, ha isolato un giovane simulatore di nome SITROX, e ha sfruttato le sue capacità per le proprie ricerche. Ma un giorno Sitrox fugge, e finisce al DROP IN…
Finalmente hanno deciso di aprire il DROP-IN, ne aprofitto per spiegare alle persone che non conoscono questo punto di incontro. A Bologna in via PAOLO FABBRI, di fronte al 127 (dico di fronte perchè ancora non hanno un loro numero civico) esiste da alcuni giorni un locale messo a disposizione dal Comune, dove le persone TOSSICODI-PENDENTI possono trovarsi per guardare la t.v. e quindi films, leggere libri prendere un caffè, ascoltare musica etc. L’APERTURA è dalle ore 11 alle ore 16 con chiusura la domenica. Il DROP-IN è un punto di riferimento, come dicevo prima, per le persone che consumano e/o abusano di sostanze psicoattive. AL DROP-IN TROVI: accoglienza e ascolto, scambio di siringhe. DOCCE: donne il lunedì; uomini: Il mercoledi e il venerdi. Informazioni dove mangiare, dormire, lavarsi, vestirsi. Sostegno alla ricerca di lavoro. Consuelling e gruppi di discussione.
Laboratori creativi e ricreativi. Cineforum, giornali, etc etc.
L’ingresso è libero ma non per tutti solo per tossicodipendenti tel./fax: 3357821019,
e-mail: dropinbo@libero.it.  Dimenticavo, per chi vuole avere i piedi in ordine il DROP-IN offre un servizio di  PEDICURE svolto da un operatore sempre all’interno della struttura a giorni alterni, quindi con tutto ciò che ne segue: doccia, sterilizzazione dei strumenti di lavoro etc etc. Per quanto riguarda il resto delle informazioni che sono in fase di allestimento se ne darà notizia via.

Grazie Arlecchino

Pubblicato: 11 dicembre 2006 da massitutor in gite, laboratorio

arlechinoGiovedì 30 novembre scorso siamo stati invitati a vedere uno degli ultimi lavori della Fraternal Compagnia  di Piazza Grande: l’Arlecchino Grigio, allestito al teatro Dehon in via Libia.
E’ stata una serata molto diversa dal solito e magica, solo come il teatro fatto bene sa essere. Ne approfittiamo qui per ringraziare l’organizzazione che ci ha riservato una decina di ingressi omaggio e soprattutto Massimo Macchiavelli che, da solo (o quasi) sul palco, ha saputo regalare un ottimo esempio di come la commedia dell’arte si possa usare per raccontare il presente. Soprattutto ridendo parecchio… con frasi storiche come questa:
"Amare senza essere amati è come lavarsi il culo senza aver cagato"
Una vera perla di saggezza! Da tenere ben presente da qualsiasi parte della strada voi stiate, se da questa o da quella. Ok i tanti dialetti che venivano messi inscena non tutti li hanno capiti, ma importanti sono i gesti e il modo di parlare, di muoversi, di recitare… e poi i suoni, le canzoni: c’è tanta musica suonata dal vivo nello spettacolo e questo rende tutto più forte. Ok, sì perchè qualcuno ogni tanto ha dormito anche un po’ fra un cambio di scena e l’altro, ma non tanto perchè lo spettacolo fosse noioso quanto perchè un teatro con comode poltrone, al buio, al caldo…dopo giorni e mesi di freddo a dormire in stazione qualcuno di noi li accusa e allora se ne approfitta un po’. Ma Massimo ce lo perdona perchè ci conosce bene e sa come vanno le cose. Grazie della bella serata. Anche perchè è stato bello uscire insieme la sera, una sera davvero diversa.
arlechino

Un pezzo del gruppo Asfalto 

voglia di lavorare saltami addosso

Pubblicato: 7 dicembre 2006 da massitutor in lavoro

voglia_lavorare_saltami_addosso
Abbiamo vinto la gara di villa Salus 1600 ore al mese…

fatevi sotto!!!

New generation

Pubblicato: 6 dicembre 2006 da massitutor in amicizia, felicità, laboratorio, lavoro

new_generationVorrei che fosse amore, amore quello vero  vi ricordate questa canzone tra l’altro bellissima, non mi ricordo chi la cantava, tu si? Se te lo ricordi scrivimelo perchè mi interessa. Ho fatto una ricerca su GILBERTO MAZZI  ma non ho trovato il video di mille lire credo che all’ epoca non cerano i pc, però penso che quelli della mia generazione la conoscono tutti, magari i ragazzini di oggi forse non la conoscono forse neanche i miei nipoti la conoscono però già mia sorella la conosce e ogni tanto quando la figlia gli chiede troppi soldi  gli canta la canzoncina. Purtroppo i ragazzi di oggi passano troppo tempo davanti al computer, e così facendo tralasciano le cose che hanno vissuto quelli della mia generation dico purtroppo perchè sarebbe più salutare per loro se si interessassero un pò di tutto lasciandosi alle spalle le cose più belle di quegli anni. Comunque c’è da dire che non tutti sono così, perchè poi conosci dei ragazzi che nonostante la loro giovane età conoscono tantissime cose che non hanno vissuto, ma che mistificano abbastanza bene. Allora mi domando e dico che magari questo è nato un pò in ritardo riguardo i tempi, doveva nascere 20 anni prima. allora mi chiedo se siamo noi che siamo nati sbagliati ? Voi che ne pensate.

Se potessi avere…

Pubblicato: 5 dicembre 2006 da massitutor in lavoro, musica, operatori dispari, sogni

se_potessi_avere1000 euro al mese!
Rimanendo solo per un attimo in tema di canzoni, vi ricordo il famoso motivetto cantato nel 1939 da Gilberto Mazzi, che usciva gracchiante dalle radio delle nostre nonne….  
"Che disperazione, che delusione dover campar, sempre in disdetta, sempre in bolletta! Ma se un posticino domani cara io troverò, di gemme d’oro ti coprirò! Se potessi avere mille lire al mese, senza esagerare, sarei certo di trovar tutta la felicità! Un modesto impiego, io non ho pretese, voglio lavorare per poter alfin trovar tutta la tranquillità!… Se potessi avere mille lire al mese, farei tante spese, comprerei fra tante cose le più belle che vuoi tu!"

Perchè ripesco dal passato questa canzone? Partendo dal presupposto che chi passa da via del Porto e dalla strada in generale ha qualche problema con i soldi… perchè non ne ha o perchè non ne capisce più il significato, il valore… vi chiedo: oggi, cosa fareste con mille euro?

L'avvelenata

Pubblicato: 4 dicembre 2006 da massitutor in amicizia, droga, famiglia, lavoro, libertà, musica, pensieri in libertà

Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato…

Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d’ un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d’ arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta…

Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso…

Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell’ ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare…
se son d’ umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo…

Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare!

Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!

Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po’ di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni…
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!

Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso, mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!

F. Guccini

Detto questo, penso che non ci sia più niente da dire siete daccordo? oppure se avete voi qualcosa da aggiungere benvenga ok.