”Sono in down: sono a circa 3 secondi dalla fine, cioè, volevo dire, non stò mica tanto bene, ogni giorno che mi sveglio è tutto da rifare: dovrei andare a lavorare, ma è l’ultima cosa che farei…notti per difendersi, e divertirsi un pò, alla faccia di chi non si fa MAI i cazzi suoi!!Sono messo che non mi sopporto più, che anche il sesso l’ha distrutto la tv, allora quasi, quasi faccio finta di morire, così almeno non mi faccio più vedere!! ma stà tranquillo che se torno a nascere compro una Ferrari, stò sei mesi alle Maldive, trovo 10 donne tutte solo per me, e la più brutta deve somigliare a Nicole Kidman..e “VAFFANCULO A TUTTI QUELLI CHE CE L’HANNO CON ME!!!!!”
Nel mondo della strada si dice: “Hai la scimmia sulle spalle!!”, io invece, in certe giornate dico:”Ho l’Empire State Building, con sopra King Kong che tenta di prendere gli areoplanini, e sotto c’è Godzilla che tenta di tirarlo giù, ed il tutto è sulle mie spalle!!”
Di solito non hai voglia di muoverti, te ne stai tutto il giorno chiuso in casa a “cazzeggiare”, ma se ti viene la voglia…. beh, allora sì che ti dai da fare….bello sforzo!!!
Non parliamo di quando arrivi al punto “toccare il fondo del barile”, ed a quel punto: o cominci a scavare, o ti riprendi! Quando arrivi “lì” sei, come si suol dire: “ALLA FRUTTA!!”, il caffè e l'amaro gli hai già passati, quindi sei al conto, ed in questi casi è sempre MOLTO SALATO!!!!!!
Quando arrivi “lì” come minimo ti hanno già buttato fuori di casa, il 99,9% degli “amici” ti ha già chiuso la porta in faccia, la tua “dolce metà” t' ha lasciato, ti hanno tolto la firma in banca, e fai delle cose che, se uno fosse venuto da te, anche solo un mese prima, e ti avesse detto: “tu farai..(a scelta: scippi, furti, rapine, truffe e chi più ne ha più ne metta!!)” gli avresti sputato in faccia, perchè sono tutte cose che vanno contro tutti i tuoi principi, cose che MAI, nella tua vita, avresti pensato di fare, ma purtroppo quando arrivi in fondo i principi te li metti in tasca (per non essere volgare!!), non guardi più in faccia a NIENTE e NESSUNO, e senza rendertene conto, sei un pericolo per te e per gli altri, fai cose che, ripeto, non avresti MAI creduto di poter e dover fare, ma se vuoi sopravvivere ne fai di ogni (c'è persino chi arriva a prostituirsi!!!), ed a quel punto ti svegli una mattina e guardandoti allo specchio ti chiedi:”Come andrà a finire? Andare in galera o morire?” Si, perchè con questo tenore di vita la galera non è affatto un’ utopia, qualcosa che “succede agli altri e non a te”,è invece una verità ben presente e sempre dietro l’angolo!!!
Personalmente ricordo che ho vissuto così alcuni mesi, finchè un giorno ho detto “BASTA”: sono andato al Ser.T., dalla mia dottoressa, e le ho detto:”Mi aiuti, altrimenti non passo l’inverno!” E da lì sono riuscito, con molto lavoro e calma, a riprendermi, ad avere una vita “normale”, trovarmi un lavoro e, per un certo periodo, a smettere di “farmi”, per poi avere una vita di “alti & bassi”, per
iodi “buoni” e periodi “saltuariamente cattivi”
Vi assicuro che trovare il coraggio di dire “BASTA” non è facile, ti devi rendere conto di certe cose, anche perchè vivi in un mondo tutto tuo, fai fatica a renderti conto di come ti sei ridotto, e sopratutto: dove stai andando!!!
Quando sei “FATTO” hai tutti i più buoni propositi del mondo, ti racconti che è ora di smettere, ti vengono tutti i sensi di colpa possibili ed immaginabili, per quello che hai dovuto fare, etc, ma appena sei in astinenza…ADDIO ai buoni propositi!!!
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DOWN: mondo sconosciuto a molti!!!
Pubblicato: 10 Maggio 2010 da massitutor in amicizia, amore, assistenze e bisogni, carcere, civiltà, comunità, droga, lavoro, saluteMemorie della giornata di un barbone
Pubblicato: 26 aprile 2010 da massitutor in assistenze e bisogni, civiltà, vagabond geoghaphic

L’altro giorno sono stato al parco, ad un certo punto ho avuto un brivido di freddo ed ho pensato a quando dormivo in un cartone…La pioggia, il freddo a volte la neve…
Una birra, qualcosa da mangiare, una coperta, se c’era un sacco a pelo, sotto il portico od una tettoia. A volte dentro un vagone alla stazione con il rischio di essere bloccato dalla polizia o addirittura sono stato morso dai loro cani.
La mattina alla ricerca di qualche moneta per un cappuccino caldo oppure la colazione alle 8 alla mensa della chiesa di via Nosadella alla Congregazione dei Poveri.
Poi il vagare alla ricerca di un riparo, una panchina, un amico …
Finalmente un posto al dormitorio in via Carracci, dove ora hanno costruito i nuovi uffici comunali, per fare una doccia, dormire e cambiarsi.
L’ombra della droga incombeva su di noi, un angolo per “farsi” quel poco che racimolavi, poi al Centro Diurno in via del Porto a mangiare con i buoni mensa.
Ero comunque nella mia città di Bologna e questo mi tranquillizzava, mi sentivo come protetto dai miei portici, abbracciato da una sorta di madre protettiva.
Poi mi sono alzato dalla panchina ed ho pensato a quanto siano diversi questi giorni, il mio presente: Oggi sono finite le giornate all’addiaccio, i momenti di sconforto, il girovagare alla ricerca di eroina, mi sono rialzato “alla meglio”.
Marco ‘65
15 anni fa…. avevo un' altra religiosità!
Pubblicato: 16 aprile 2010 da massitutor in bologna sold-out, civiltà, comunità, tutto cominciò così, vagabond geoghaphic
"Nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino" diceva Dalla,"la maglia del Bologna 7 giorni su 7,..che profumo Bologna di sera, le sere di Maggio.."rispondeva Carboni e "poi ci troveremo come le star a bere del whisky al Roxy Bar, o forse non c'incontreremo mai, ognuno col suo viaggio, ognuno diverso, ognuno, in fondo, perso per i CAZZI suoi!!"Bologna, Bologna, quanto tempo è passato, quante gioie e quanti dolori….lo ammetto: sono un nostalgico, ma non posso farci nulla, specie se dò uno sguardo alla mia città di questi tempi: dalle piccole cose, i tanti negozietti multi-offerta di pakistani aperti tutto il giorno, fino a sera tardi, che fanno concorrenza ai vari bar e alimentari, che non sanno più come tirare avanti, i "tutto a 1€" dei cinesi! Quartieri ormai diventati delle piccole "cina-town" o "Istanbul"
Una volta Bologna era una specie d' "isola felice", si stava bene, era piena di vita, la chiamavano "la notturna", ricordo che si passavano ore in mezzo alla strada a discutere su "dove andare" perchè c'erano TROPPI posti in cui passare la serata (o la notte), locali aperti tutta notte, piatti di pasta alla 4 del mattino, e tutto questo portava a far sì che ci fosse sempre tanta gente, bolognesi veri, per cui la città era più serena, più tranquilla, ad esempio una ragazza in minigonna poteva passare a mezzanotte in Via Indipendenza da sola, senza la minima preoccupazione che le potesse accadere qualcosa, e la stessa via era strapiena di gente, come se fosse Sabato pomeriggio, insomma: a Bologna si stava bene, c'è poco da dire, ed a guardarla ora ammetto che mi piange il cuore: è strapiena di extra-comunitari (con o senza permesso di soggiorno!!) che si sono radicati portando più droga, più prostituzione, e tanta paura nella gente, che ormai non esce più di casa, che ha paura, che ogni mattina legge il quotidiano incredulo di come possa essere cambiata una città così bella!!!
Una volta il centro era dei bolognesi, ma ora di chi è?
ma cos'è successo? perchè siamo arrivarti a questo?
mettiamo in prima linea (quando ancora c'era) il servizio militare: quanti che venivano qui per la naja e trovandola così bella facevano di tutto per restarci, per trasferirsi? Non dimentichiamo poi la famosa "università", che tanto denaro e gente porta ogni anno, anche agli studenti, come i militi, non sembrava vero potesse esistere un posto simile, una città che però non era una metropoli, ma un gioiellino a misura d'uomo, dove (una volta) ci si conosceva praticamente tutti, poi molti studenti si sono trasformati in "punkabestia", ma faccio notare che lo sono solo qui, perchè quando tornano a casa loro: via i pircing, le borchie, la cattiveria, ma quando sono qui fanno gli strafottenti, insultano, non si lavano, chiedono gli spicci, ma in tasca hanno "l'American Express Gold" di papà, ma come facciata devono fare i barboni… ma chi diavolo glI ha detto che questo vuol dire punkabestia? Quando gli originali sono tutt' altro? E da bravi sono riusciti a rovinare il centro della città!!
Riassumendo: militari, studenti, punkabestia, extra-comunitari, tutta gente che non c'entra nulla ma che si è insiedata nella città, trasformandola piano, piano in quello che ci ritroviamo oggi, non c'è più nulla di quello che era, non c'e più l'ora dell'aperitivo, anche i bar sono cambiati, una volta c'erano quelli di classe e quelli normali, oggi sono tutti uguali: zero professionalità, belle "fighe" che non sanno fare neanche un caffè, ma fanno "immagine" …bella roba!!!!
E non dimenntichiamo di dare la sua bella parte di colpa alla giunta comunale, che ha tolto i tavolini all'aperto nei bar,che invogliava la gente a sedersi fuori, a vivere la città, ed erano anche belli da vedere, davano l'idea di "vita", poi ha chiuso tutti i locali alle 2 di notte, ha agevolato l'inserimento degli stranieri, e c'ha tolto due "chicche" come il "Livello 57" e la bellissima "Street Rave Parade", invidiata da tutta Italia (niente a che vedere con Zurigo e Berlino, certo, ma faceva la sua bella figura), però molto solerte nel mettere le telecamere ovunque: non puoi girare in centro senza essere ripreso, ma a quanto pare non serve a un nulla, infatti la delinquenza avanza, gli scippi, gli stupri.fosre le telecamere servono solo a fare le multe, quindi incassare…e basta!!!!!
Lo so: sono bolognese e, come tutti i bolognesi, non faccio che lamentarmi della mia città. So anche che sono discorsi fatti e strafatti, ma credo sia doveroso continuare a confrontarci sulla nostra città.
A questo punto, cosa possiamo fare di concreto per riavere la nostra città? serena, divertente e sicura come una volta? e chi ci può aiutare in questo?
Bologna Sfrattata
Pubblicato: 13 aprile 2010 da massitutor in assistenze e bisogni, civiltà, inchieste
Ma che storia è questa? Qualcuno ne sa qualcosa in più? Grazie all'attivissimo Obamarchi.
Ecco come la nostra amministrazione cittadina alleva i prossimi utenti dei servizi sociali, dormitori, centri diurni. Almeno saranno utenti residenti! Proprio come vuole la nuova riorganizzazione dei Servizi.
Per la dignità degi ultimi
Pubblicato: 11 gennaio 2010 da massitutor in assistenze e bisogni, carcere, civiltà, colletta
Cogliamo volentieri l’opportunità di promuovere una iniziativa recente che non può che vederci solidali.Si tratta di una raccolta di prodotti di vario tipo per fare fronte alle necessità delle persone detenute alla Dozza che ne sono prive.Riportiamo qui di seguito le parole dei promotori, le migliori per descrivere l’emergenza che si cerca di portare a conoscenza dell’opinione pubblica:
La situazione dei nostri concittadini reclusi nel carcere della “Dozza” o nei centri di detenzione per “clandestini” è spesso drammatica.
In una condizione di sovraffollamento e di tagli di bilancio, molti detenuti non dispongono dei beni primari necessari alle più semplici azioni quotidiane: prodotti per l’igiene personale (spazzolini da denti, saponi, shampoo, dentifrici,bagnoschiuma, deodoranti), ma anche francobolli, carta da lettera,biancheria intima, infradito per doccia.
Dopo il successo dell’iniziativa in piazza Nettuno del 6 gennaio scorso la raccolta di prodotti prosegue per tutto il mese di gennaio.
Confidiamo nella generosa risposta di una comunità civile e solidale come quella bolognese.
I prodotti possono essere raccolti da singoli cittadini, da associazioni, da gruppi e consegnati al
Centro Lavoratori Stranieri della CGIL di Bologna, in via del Porto 16/C (tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, aperto sabato mattina).
Per informazioni contattare:
Roberto_Morgantini@er.cgil.it, cell. 3357456877
Il nostro amico Nico Cosentino ne aveva, in qualche modo, già parlato, proprio qui su Asfalto;
altri hanno cercato di raccontare la storia degli africani di Rosarno, già un anno fa circa. Alcuni con interviste, altri con reportages fotografici. Di queste campagne si occupano molti blog: in uno di questi trovo un’incredibile notizia fotocopia, targato dicembre 2008.
Un video del 2007 Indagine di Medici Senza Frontiere sulle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori stagionali impiegati in agicoltura nel Sud Italia.

In questa storia nessuno ha ragione e nessuno ha torto: guardo il mio Paese, questi schiavi moderni e la mia gente con la stessa compassione. Forse ormai possiamo davvero solo intuire da dove arriva l’onda.
Fanculo il Natale!
Pubblicato: 21 dicembre 2009 da massitutor in assistenze e bisogni, civiltà, comunità, cultura, famiglia, felicità, mangiare, musica, pensieri in libertà, politica, rielaborazione, sogni, televisione
Spulciando gli archivi di Asfalto ci siamo imbattuti in un vecchio post molto in sintonia con l’atmosfera festiva dalla quale siamo letteralmente sommersi in questi ultimi giorni, assieme alle tonnellate di neve che hanno ricoperto la città.
Era una specie di appello a tutti quelli che per un motivoo per l’altro hanno qualcosa da ridire contro il Natale o semplicemente non amano le feste.
Quindi, vi sta sui coglioni Babbo Natale? Scriveteci perchè!
Se ne dovrebbero leggere delle belle….
Ciao mi chiamo Marco e vorrei raccontarvi un fatto che è accaduto ad una persona che mi sta vicino, anche per sapere un po’ la vostra opinione su un fatto che secondo me, è vergognoso.
Come voi spero sappiate lo scorso venerdi mattina è stato accoltellato un giovane ragazzo di ventitré anni per che difendeva una persona: be’ il giovane che sie preso 30 giorni di ospedale adesso ha paura di uscire, ha gli incubi di notte ed ha paura di vivere in quella casa, visto che l’ aggressione é stata fatta dentro casa sua, ora visto e considerato che la legge ha fatto tornare a casa l’aggressore, io mi chiedo perché chi ha dei problemi deve continuare a pagarli e chi li crea invece non li paga! Be’ io personalmente sono confuso: non so più se la legge è uguale per tutti o invece è solo per chi è povero e vive disagi come per esempio un genitore al dormitorio, senza casa e con un fratello tossicodipendente a carico in un certo senso mi chiedo e richiedo se c’è giustizia.
Io penso di no visto che chi l’ ha accoltellato è a casa che si passerà un buon Natale e il ragazzo che non si sa se il polmone continuerà a funzionare come prima; Queste solo le domande che mi pongo e che vorrei porvi, ma voi pensate che la giustizia in Italia esista o che la giustizia sia solo un mezzo per far scudo alle persone ricche e potenti?
