Archivio per la categoria ‘civiltà’

Scendi dalle stelle

Pubblicato: 27 dicembre 2008 da massitutor in civiltà, morte
Come diceva quella canzone di Natale… e vieni in una grotta, al freddo e al gelo.

Dal sito di "informazione sicula", SiciliaInformazioni:

Senza tetto muore per il freddo a Siracusa, viveva in una grotta

"Tragedia di Natale a Siracusa. A pochi metri da alberghi e palazzi, una donna di 53 anni senza fissa dimora è morta. Probabilmente per il freddo. Il corpo è stato rinvenuto in una grotta che si trova nella balza di Acradina, un costone roccioso nel quale si aprono diversi anfratti naturali nel cuore di Siracusa non distante da palazzi e alberghi.
La donna è una polacca. E’ la stessa zona nella quale, lo scorso mese di febbraio un altro polacco era morto, stroncato dal freddo. La donna sarebbe deceduta la notte scorsa, ma il corpo è stato trovato oggi. Quando sul posto sono giunte le pattuglie dei carabinieri, per la vittima non c’era ormai più nulla da fare.
Sulla vicenda il sostituto procuratore della Repubblica del tribunale di Siracusa Filippo Focardi ha avviato un’inchiesta ed affidato al dottor Francesco Coco il compito di eseguire – probabilmente già nella giornata di domani – l’autopsia.
La balza di AcradinaOggi su disposizione del sindaco Roberto Visentin la polizia municipale ha effettuato lo sgombero delle grotte nelle quali alcuni nuclei familiari di senza casa si erano ormai stabilmente impiantati. Complessivamente sono state sgomberate tredici persone: una di queste, un polacco, è stato ricoverato all’ospedale "Umberto I" di Siracusa per via delle sue  precarie condizioni di salute.
Altri quattro polacchi, che stavano nella stessa grotta assieme alla donna morta ed al loro connazionale condotto in ospedale, sono stati invece trasferiti nel centro-roulotte di contrada "Rinaura", dove sono attualmente ospitati altri senzatetto.
Nello stesso centro sono stati condotti otto romeni che si erano da qualche tempo sistemati in un’altra grotta della zona. La balza di Acradina è un luogo molto noto a Siracusa: lì, a novembre del 1994, si svolse l’incontro tra Papa Giovani Paolo II e i fedeli, in occasione della visita che il Pontefice fece per la dedicazione del santuario della Madonna delle Lacrime. (gv)"

…Ah! Quanto ti costò l’avermi amato.

Pubblichiamo la registrazione fedele di un dialogo fra due persone che, ognuna a modo suo, vive la strada. Kurt e Tony. Saluti, opinioni e scambi sulla vita di strada e sugli eventi di questa faticosissima settimana. C.S.D. chissà che non diventi una rubrica.
comunicazioni lontaneTONY: Ue cumpà, allora come butta lì a Bologna?
KURT: A Bologna tutto nella norma tutto bene, e dalle tue parti?
TONY: Un casino guarda… Vedi cos’è successo a quel poveraccio di Rimini… Zachy lo conosceva. Poi cominciano a girare certe voci… Che partono le ronde, boh?
KURT: Si ho sentito anche io del poveraccio di Rimini che hanno dato fuoco, bei pezzi di merda brucerei loro, salutami Zachy anche se non lo conosco, e poi cosa sono ste ronde le cagate che a pensato la Lega.
TONY: Ma qui girano voci strane di ronde di cittadini e di un elenco di noialtri sfigati che dovrebbe fare lo Stato… Ma te ne sai qualcosa?
KURT: Per quello che ho letto dovrebbero fare un registro di persone senza dimora, ma la cosa strana è che a volerlo sono quelli del ministero dell’interno: è strano che la polizia con tutto quello che ha da fare pensa ai barboni, a registrarli, e poi delle ronde vorrebbero assumere guardie giurate o semplici cittadini a girare per la città non si sa se armati, ma non vi è troppa forza dell’ordine che girerà?
TONY: Ma io veramente ho sentito che di mezzo c’è la Lega Nord, che è una sua proposta… Poi è vero che lo deve fare la Polizia… Ti risulta?
KURT: La proposta è stata fatta dalla Lega Nord ma sto registro deve farlo il ministero dell’interno quindi la polizia, non gli assistenti sociali perché i barboni non vanno aiutati con gli assistenti sociali ma schedati dalla polizia come dei delinquenti qualsiasi spero qualcuno insorga magari il papa dica la sua.
TONY: Ué! Non sarai mica diventato leghista a stare a Bologna?!! Delinquente.
KURT: Leghista io? Mai veramente lascio la politica ai politici gente ladra e senza sapere cosa è veramente la politica incapace di comandare una nazione e scherzando saremo tutti schedati noi poveri senza tetto dobbiamo fare qualcosa!
TONY: Sì ma che cosa?
KURT: Non far finta di nulla!

KURT: Arre! Ancora qua stai.
TONY: Miiiinchia… Qua non smette più di pioveeere, mannaggiammuerte.
KURT: So due giorni che piove pero andiamo avanti.
TONY: Stiamo in mezzo alla via sotto l’acqua e quei cornuti ci vogliono anche schedare… Ma per farne cosa poi?! ‘Sti cornutt.
KURT: Non solo mezza alla strada e sotto l’acqua ma sta scheda che voglion fare la farà il ministero dell’interno uguale polizia i giornali dicono per la sicurezza ‘sti infami.
TONY: La sicurezza di chi limorté…! x-(  hai sentito quello che è successo a Rimini? E sarebbero insicure le persone "normali" perchè uno dorme o si siede in strada? Che wonderful world!
KURT: Sicuramente la sicurezza dei nostri politici o dei nostri industriali o dei nostri ricchi non avrei risposta, non penso che un semplice cittadino si preoccupi di un barbone che è per strada, avrà da preoccuparsi ad arrivare a fine mese; mi dispiace per l’amico di Rimini che porta il mio stesso cognome ma viviamo in un mondo di merda dove sappiamo fare i forti solo con i più deboli, bella merda,  ma le cose vanno al contrario sono insicure le persone normali che lavorano invece chi sta in strada per un problema è da chiudere non da aiutare bella sfigaaaaaaaaaaa
TONY: Coraggio cumpà. Mi sembra che hai le idee molto chiare sull’argomento. L’esperienza di strada in effetti a volte ti apre gli occhi. So cosa vuoi dire.
KURT: Forse hai ragione l’esperienza insegna tante cose ti apre gl’occhi ma penso anche che tutta questa gente che vive in strada non lo fa perchè vuole vivere in strada,  forse qualcuno ma la maggioranza vorrebbe una casa,  un lavoro qualunque esso sia e non vivere sotto i servizi per quel che possono aiutarti,  invece di aiutare concretamente queste persone escludiamole facendo un registro cosi saremo tutti marchiati, dei fannulloni barboni
TONY: Ciao Vecchio Kurt! E, come dice mio padre, TESTA FRA LE ORECCHIE!
KURT: Ciao bello alla prossima stammi bene e che qualcuno che a il potere politico ci metta un freno a tutte queste idiozie, e invece di schedare aiutare concretamente queste persone perché anche loro hanno dei diritti e quindi rispettiamoli.

Un posto dove andare

Pubblicato: 13 novembre 2008 da massitutor in assistenze e bisogni, civiltà, operatori dispari, televisione

Accolgo volentieri la segnalazione del nostro amico Maurizio Rotars della Bar Boon Band di Milano: dopo una storia come quella di Rimini, che è una storia di abbandono prima che di violenza, vediamo, in questa intervista ai volontari del Centro S.O.S Exodus della Stazione Centrale di Milano, quanto sia importante il semplice gesto dell’esserci.

Povertà = (in)sicurezza

Pubblicato: 12 novembre 2008 da massitutor in civiltà, televisione

Gli danno fuoco mentre dorme in strada
in gravi condizioni un clochard di Rimini

Da qualche giorno il Senato ha approvato un provvedimento che dovrebbe portare alla compilazione di un registro nazionale delle persone senza tetto. Una sorta di censimento da consegnare poi al Ministero degli Interni. Sì, alla polizia, non ai servizi sociali o sanitari, o magari al Ministero dell’economia. Nell’idea che la povertà e l’esclusione siano problemi di ordine pubblico, di sicurezza sociale. Un marciapiede pulito equivale a una società più sicura. Ma chi è veramente in pericolo, in strada? Torneremo approfonditamente sull’argomento, intanto qualcuno, a Rimini, ha già cominciato a fare pulizia.

La Notizia: RIMINI – Lo hanno cosparso di benzina mentre dormiva su una panchina in via Flaminia, a Rimini, e gli hanno dato fuoco. L’uomo senza fissa dimora si è salvato solo grazie a una ragazza che questa notte, verso l’una, passando sulla strada, lo ha visto avvolto dalle fiamme e ha chiamato il 118.

L’uomo ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 40 per cento del corpo. E’ stato trasportato d’urgenza al reparto grandi ustionati dell’ospedale di Padova. I medici hanno assicurato che la sua vita non è in pericolo ma si sono riservati la prognosi.
Il senzatetto è arrivato vigile in ospedale e ha detto di chiamarsi Andrea Rizzo, 46 anni, di Taranto, ma dovrebbe invece chiamarsi Andrea Severi. L’equivoco è nato anche dal fatto che l’uomo fornisce di solito il cognome di Rizzo che però sembra appartenere a un parente. Ha detto anche, nonostante fosse sotto choc, di essersi svegliato per il grande calore che lo avvolgeva e di non aver notato nessuno nelle vicinanze. Accanto alla panchina sulla quale dormiva è stata rinvenuta dai vigili del fuoco una bottiglia vuota che odorava di liquido infiammabile con il quale probabilmente è stato dato fuoco all’uomo.

Qualunque siano le sue generalità, l’uomo è un senzatetto conosciuto dalle associazioni di volontariato che operano a Rimini, in particolare dalla Capanna di Betlemme che spesso ha avuto contatti con lui anche se si rifiutava di andare a dormire da loro nonostante le ripetute offerte di riparo. Cristian Gianfreda, uno dei volontari dell’associazione, ha detto di conoscerlo, e lo definisce gentile e tranquillo. "Non ha problemi con la giustizia né con qualcuno in particolare. E’ solo un individuo con un dramma personale che cerca di scappare da una situazione difficile, tutto qui". Un gruppo di uomini della Capanna è partito per Padova, dove si è recata anche una squadra della polizia scientifica di Rimini per rilevare le impronti digitali dell’uomo e per verificare la sua identità.
Secondo il volontario della Capanna di Betlemme sarebbe intanto da escludere l’ipotesi del tentativo di suicidio: "Andrea è un solitario che rifugge i luoghi affollati come le stazioni" ha spiegato Gianfreda, "ma questo lo ha anche tenuto lontano dalla nostra sede, nella quale pure a volte lo abbiamo accolto. Ma il fatto di stare sempre da solo ne ha fatto probabilmente un facile bersaglio per qualche malintenzionato che voleva mettere in atto una barbarie. Lui fra l’altro staziona sempre sulle stesse panchine, quindi tutti sapevano dove trovarlo".

Ignoti i responsabili del gesto sconsiderato, ma è certo che non appena verranno identificati "saranno duramente perseguiti" ha assicurato il sindaco del capoluogo romagnolo, Alberto Ravaioli. Commentando a caldo l’accaduto, il primo cittadino ha giudicato l’episodio un "atto gravissimo". "Sentiremo come sono andati esattamente i fatti. Si tratta di un gesto esecrabile e cercheremo di trovare i responsabili che saranno duramente perseguiti", ha aggiunto.
Sgomento da parte delle autorità locali, delle tante associazioni di volontariato e del centro sociale Paz che ha convocato un presidio pubblico "per Andrea e la sua vita". "E’ doveroso denunciare con tutte le forze questo atto di violenza premeditata" ha scritto la Diocesi di Rimini, convinta che si tratti di "un gesto terribile che non appartiene alla cultura di questa città".

"Verrebbe da dire che l’episodio si commenta da solo, ma occorre invece commentare con indignazione", ha affermato Paolo Pezzana, presidente della Fiopsd, Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora. "Non è la prima volta, e temiamo che non sarà l’ultima, perché la cultura dell’intolleranza che sta dilagando in modo subdolo, negata da tutti però praticata nella realtà, poi ha delle conseguenze, fa delle vittime – ha proseguito Pezzana – La lotta contro questa banalizzazione non deve finire, ed è per questo che non si può lasciare che questi episodi si commentino da soli".

baby_gangSONO SOLO DEI BAMBINI, MA????????????
Potremmo scrivere una infinità di cose sui bambini, anzi vorremmo scrivere solo cose belle, positive, di aiuto ai bambini, ma invece scriviamo aimè, solo di cose negative e dire poco, diciamo che ci sono milioni di bambini nel mondo che sono usati per le guerre, i famosi bambini soldato, impegnati in prima linea, a farsi saltare sulle mine anti uomo, invece di giocare con dei giocattoli e delle bambole, per passare alla vendita dei bambini per sesso, il famoso turismo sessuale, che porta una marea di occidentali a fare queste (belle vacanze), ai bambini usati molte volte dai propri genitori agli angoli delle strade a fare l’elemosina. O addestrati a fare furti o scippi, come succede anche in Italia, dove due bambini scippano una studentessa di 27 anni che adesso si trova all’ospedale in fin di vita, oppure dei bambini pusher che per due soldi vendono morte a tanti loro coetanei, alla fine ci troviamo solo dei bambini che si trovano a fare cose che non sanno neanche cosa sono e solo per la grande intelligenza degl’adulti, gli adulti di tutto il mondo, diamo a questi bambini il diritto di giocare e non di essere uomini quando sono solo dei bambini?!

CongoL’USO DELLA COCAINA E DEGLI SPINELLI IN EUROPA MA L’ITALIA PRIMEGGIA
Aumenta in Europa il rapporto sulle droghe l’Agenzia Europea delle Droghe, la top è veramente preoccupante, lo dice Oedt è comandata dalla cocaina, dove 3,5 milioni di giovani hanno fatto uso nell’ultimo anno, e circa la metà nell’ultimo mese, ci sono 71 milioni di europei che hanno usato nella loro vita la cannabis e 23 milioni nell’ultimo anno, sono in aumento tutte le droghe, non esiste la crisi per questo mercato anzi chi gestisce questo mercato sa come fare, hanno portato le droghe alla portata di tutti, a pensare che si può comprare una dose di cocaina a 8 euro anche un bambino ha 8 euro in tasca, dobbiamo informare, ed informare i giovani sui problemi a cui portano le droghe altrimenti saremo fritti o fumati, le percentuali italiane fanno paura: 20 milioni di Italiani hanno fatto uso, nella loro vita, che dire soffermiamoci su questo e pensiamo prima di puntare il dito e dire: drogato!

Dieci anni senza

Pubblicato: 4 novembre 2008 da massitutor in civiltà, libertà, musica, pensieri in libertà

con Dori

Siamo costretti a rubare questo titolo la un famoso settimanale in edicola il Venerdì perché è troppo bello e intenso. Spiega meglio di ogni altra frase il vuoto lasciato in questo Paese da Fabrizio de André. Certo: più che un vuoto la sua opera e la sua vita sono un pieno. Risposte e domande al tempo stesso della coscenza di chi lo ha saputo cercare e ascoltare. Ha raccontato il lato oscuro della vita e della condizione umana, cercando la verità e il gesto concreto del riscatto dell’essere umano. Fabrizio ha raccontato, già 15 anni fa, quella che qualcuno definisce la "bancarotta etica" del nostro tempo. E’ vero che, come nei grandi amori, ognuno ha il suo Fabrizio; ognuno pensa di averne colto il senso e ogni operazione di tributo sembra sempre monca. Tuttavia Fabrizio parlava spesso della strada e delle persone che vivono ai margini, dunque anche noi di Asfalto ci sentiamo autorizzati a ricordare a modo nostro Faber. Che più di ogni altro poeta o cantautore ricorre nelle citazioni pseudo colte o seriamente colte delle persone di strada.

Già: dieci anni senza. E manca proprio oggi una voce che sappia ancora indignarsi per dichiarazioni e fatti che passano senza che nessuna delle nostre coscenze sfiancate sappia più dire niente. Fabrizio manca proprio oggi, 4 novembre 2008, novantesimo anniversario della vittoria dell’Italia nella Prima guerra mondiale. La prima carneficina su scala industriale della storia viene definita dai nostri politici come un sacrificio utile alla prima vera unificazione del nostro Paese. E in effetti dobbiamo ricordarcelo che l’Italia ha saputo trovare l’unità solo nei fossi delle trincee, in un mare di fango e sangue. E già quarant’anni fa Fabrizio si chiedeva:

Dove sono i generali che si fregiarono nelle battaglie, con cimiteri di croci sul petto?
Dove i figli della guerra partiti per un ideale, per una truffa, per un amore finito male?
hanno rimandato a casa le loro spoglie nelle bandiere legate strette perché sembrassero intere.
Dormono, dormono sulla collina…

Ci manca insomma, tutti qui lo sentiamo intimamente "nostro" e dunque, con questa poesia di Montresori, aggiungiamo il nostro tassello alla serie di ricorrenze, mostre, DVD, raccolte CD che scorrono verso il decennale del prossimo gennaio. Questa poesia è una specie di "cover" del modo di scrivere di Faber, Carlo Montresori ce la presenta così: "era veramente un giudice nella vita, e poeta nella canzone. La dedico ai suoi fans, al mio idolo a Dori, Cristiano la p.f.m e a tutti quelli che hanno lavorato per lui da Bruno Lauzi a Paolo Villaggio e alle sue case discografiche, dieci anni dopo, montresori carlo lo ricorda con un brano, dedicato al suo modo di far poesie d’autore."

Scusi signor giudice
forse la differenza
la fa la pazienza
scusi signor giudice
ma la mia bomba
era di carta
e il mio intento
era solo di far spavento

la mia una questione
di eccessiva gelosia
ma mi dica provi lei
a sentirsi derubato
del proprio amore
quell’amore che da anni
ho sempre avuto accanto

mi scusi la mia pazzia
‘vostro onore’
ma lo fatto per il mio amore
e adesso accetto la mia sentenza
sono pronto per la mia pena

  ma per favore capisca
il mio amore dolce
la mia catena
sconterò la mia pena
è una questione d’amore
è una questione d’amore

forse la differenza
la fa la pazienza
scusi signor giudice
per la bomba
ma era di carta
e il mio intento
era solo di far spavento

la mia una questione
di eccessiva gelosia
ma mi dica provi lei
a sentirsi derubato
del proprio amore
quell’amore che da anni
ha sempre avuto accanto
e a un certo punto
glielo portan via

La Rassegna Stampa di Kurtinizzo

Pubblicato: 24 ottobre 2008 da massitutor in civiltà, politica, stampa
Da New York a Washington crescono i senza tetto.

Usa_homelessNon è più Wall Street il centro dell’America, ma sono le strade delle diverse città Americane, con il rincaro di tutti i generi alimentari, l’aumento abissale dei pignoramenti per il fenomeno subprime i mutui americani, e la disoccupazione si sono trovate in strada intere famiglie, è un fenomeno allarmante che porta in strada oltre 3 milioni di persone senza alcuna assistenza sociale. E pensare che i senza tetto stavano diminuendo, vi raccontiamo la storia di Amanda Bowling, madre di tre bambini che si trova in strada avendo perso il lavoro poi la casa e quindi è arrivata la strada, per fortuna è stata varata una legge che stanzia 3,9 miliardi di dollari per aiutare le persone almeno ad avere una casa.

A Bologna un povero senza tetto prende una multa di 742 euro perche accumula dei cartoni dove dorme la notte.

Usa_homeless Cosa dire? Si sarebbe potuto agire in altro modo ma non vogliamo prendere parti di difesa o di accusa, diciamo che solo nel 2007 ci sono state oltre 50 multe ai senza tetto, svariate le modalita delle multe ma vorrei sapere solo se questi agenti si mettano nei panni di questa povera gente che, piena di problemi fino al collo, si trovano anche il regalo della multa perchè per me è solo un regalo che questi Agenti fanno: sanno che questa gente ha dei problemi, invece loro affondano il dito nella piaga. Che dire dell’assistenza che hanno queste persone? Penso sia poca, o sono assistiti in modo sbagliato perche vedo troppa gente di una certa età in strada che non dovrebbe esserci, dovrebbero stare in strutture adeguate invece vige la logica di tutta un’erba un fascio, alla fine sono solo loro a pagare: i senza tetto, come dire: cornuto e mazziato, invece i politici sanno solo tirarsi della merda addosso l’uno con l’altro come sempre sanno solo dire: se eravamo noi a comandare non sarebbe successo, come dice il Pdl. Io so solo che chiunque vada su in Comune non pensa minimamente ai problemi che hanno i senza tetto, anzi. Quindi si potrebbe evitare tutto questo parlare e parlare, facciamo i fatti e aiutiamo questa gente che ha veramente bisogno.

Non viene pagato l’affitto da sei mesi. Così il proprietario dell’edificio che ospita il Commissariato di Cerignola della Polizia si è rivolto al Giudice, che ha emesso un provvedimento di sfratto. Il contratto era scaduto nel 2003, ma i poliziotti si sono rifiutati di aprire ai proprietari che si erano presentati con i propri legali e l’ufficiale giudiziario per eseguire il provvedimento, dopo il rinvio del 2 ottobre scorso e invano anno chiamato in successione carabinieri, la polizia municipale, ed infine la guardia di finanza, ma tutte le chiamate sono risultate vane tutte( le pattuglie erano impegnate) roba da barzellette ci fosse stato il povero operaio sarebbe arrivato anche l’Esercito.
Cosa dire di un articolo del genere, se ne potrebbe parlare fino a domani, scrivo giusto due righe per dire che alla fine quando il dio denaro è finito siamo tutti sulla stessa barca, tutti sulla stessa "Lo sfratto" ebbene sì: anche la polizia di Stato non paga l’affitto, non solo i poveri lavoratori che non arrivano a fine mese, ma con una precisione da fare quando è il povero operaio ad avere lo sfratto arriva la polizia e ti caccia e devi stare zitto altrimenti vieni anche denunciato, quando è la polizia di stato ad avere lo sfratto tutti sugli attenti anzi si rifiutano di aprire la porta al propretario dell’immobile e nessuno va a cacciarli come succede per l’operaio, ma poi mi chiedo i soldi lo stato li stanzia o sono solo le solite battaglie POLITICHE sugli stanziamenti?

Torna week-end a Scrocco!

Pubblicato: 24 ottobre 2008 da massitutor in civiltà, laboratorio, libertà, week end a scrocco
LINUX DAY

Volevamo segnalare su asfalto che nella giornata del 25 ottobre in tutta Italia si celebrerà il LINUX DAY, la giornata nazionale di promozione del Software Libero coordinata da Linux Society.
Questa linuxgiornata vuole essere un momento divulgativo per far conoscere la realtà del software libero e le sue potenzialità.
Usare Linux  significa fare uso di software sviluppato da moltissime persone  che anno come obbiettivo quello di far funzionare al meglio il PC.
Vuol dire avere meno problemi di virus, avere software gratuito e legalmente a disposizione con una quantità superiore al software proprietario e soprattutto libero da licenze restrittive.
Linux è soprattutto un principio che va contro il monopolio che Microsoft ci costringe a subire; vale quindi la pena di informarsi per non subire passivamente le leggi di mercato che troppe volte affogano il principio di libertà e condivisione gratuita degli strumenti di divulgazione del pensiero che devono essere LIBERI !!!!!!
La manifestazione sarà a livello nazionale, per chi vorrà avere informazioni sulle altre città consigliamo questo link www.linuxday.it.
A Bologna si terrà presso l’ istituto Aldini Valeriani in via Bassanelli 9-11.
BUON LINUX A TUTTI

FUMETTI AL TPO

Alle 21, al TPO (via Casarini 17-5) per il ciclo "le serate del Garage" dedicato al fumetto, incontro con Claudio Calia, curatore dell’antologia "ZERO TOLLERANZA" e con gli autori.

arminbarducci"Tolleranza Zero", "Zero Tollerance" in inglese, fu un’espressione coniata dall’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani con la quale buona parte dei politici si riempirono e riempiono tutt’ora la bocca. Nessuna tolleranza contro tutto ciò che è diverso, tutto ciò che non rientra nell’estabilishment. "Zero Tolleranza" è quindi un ribaltamento, un titolo volutamente provocatorio, di pancia, proprio come manifesta insofferenza all’ignoranza e all’ipocrisia di razzismo, proibizionismo, politiche repressive, riduzione delle libertà individuali e dei diritti civili; quasi uno slogan: "intolleranti alle intolleranze".
Ogni anno abbiamo cercato di dar voce alle principali campagne portate avanti in quel periodo dai movimenti che per comodità possiamo chiamare "no-global". Quindi la guerra "globale e permanente" (contro l’idea che le guerre possano essere "umanitarie"); il precariato, in ambito lavorativo e più genericamente esistenziale; il razzismo, la xenofobia e di denuncia dei CPT-Centri di Permanenza Temporanea; la resistenza partigiana e le resistenze dei giorni nostri. Se pensi alle tematiche dei volumi in questi cinque anni ti rendi poi conto che le problematiche purtroppo non sono "scadute", mantenendo tutte quelle storie sempre attuali.

C'è poco da festeggiare… come al solito

Pubblicato: 17 ottobre 2008 da massitutor in assistenze e bisogni, civiltà
end_povertàAnche quest’anno è il 17 ottobre, giornata mondiale dell’Onu controla povertà. Anche quest’anno riparte la macchina della Notte dei senza dimora: in città come Milano e Roma si invitano le persone a condividere simbolicamente l’esperienza di strada rimanendo nelle piazze e nelle strade. A Bologna l’Associazione Amici di Piazza Grande organizza una cena gratuita sul sentiero delle passate edizioni, alle ore 21, nella storica sede dell’Associazione in via Libia 69.
Anche quest’anno, proprio il 17 ottobre,
ci tocca sentire le solite di emarginazione e povertà estrema: storie che non riconoscono festività e ricorrenze. Come quella di un ospite del dormitorio che è stato operato nella notte, in un ospedale della città per una ferita ad una gamba dopo un incidente e poi è stato riconsegnato al dormitorio, alle due di notte, come un pacco postale da una pattuglia della polizia (impegnata sul caso per 4 ore!). Salvo poi essere riportato in ospedale alla mattina successiva per via dei dolori e della debolezza. Se proprio non ha più valore la sofferenza dell’essere umano… non sarebbe costato meno lasciarlo almeno una notte in ospedale?
Ci tocca sentire, proprio oggi, che, secondo i dati dell’Osservatorio epidemiologico, che sono sempre di più le persone che si rivolgono ai servizi per tossicodipendenti di bassa soglia e che sono sempre più poveri ed emarginati.
Per non farci mancare nulla proprio oggi incontriamo una parte della cittadinanza del quartiere Porto che, esasperata dal degrado percepito in via del Porto, trova nel Centro diurno una fonte di problemi. Speriamo che questa sia un’occasione per conoscerci reciprocamente e capire insieme un fenomeno come quello che lega emarginazione, povertà e sicurezza, che è molto complesso
Torneremo su queste ed altre storie nelle prossime settimane e ancora più in la. Anche quando non sarà il 17 ottobre… che quest’anno cade pure di venerdì!

Cose dall'altro mondo

Pubblicato: 6 ottobre 2008 da massitutor in civiltà, comunità, inchieste, vagabond geoghaphic
Il lavoro che vogliamo proporre è un analisi su realtà alternative in Italia e in Europa che cercano di impostare un modo di vita "alternativo" alle leggi di mercato e di profitto che stanno infettando il pianeta come un virus senza più ritorno.
Faremo luce sugli aspetti che caratterizzano gruppi di persone,movimenti e comunità mosse dall’istinto di un modello di vita comunitario che parte dal basso e la concretizzazione di un pensiero "utopico" che cerca di relazionarsi con la società odierna e prova a concretizzare un modello di vita diverso,ma non per questo impossibile.
Cercheremo di accomunare esperienze apparentemente diverse tra loro ma che hanno un filo comune che le intreccia e che potrebbe diventare un esempio per quanti vogliano organizzarsi e creare posti fisici dove sperimentare le proprie idee, conoscerne i limiti e sviluppare soluzioni.


Ho scelto di far conoscere Christiania perchè è un luogo dove ho vissuto  e lavorato per un anno quando di anni ne avevo 19.
La cosa che mi ha stupito di più è stata l’accoglienza che ho ricevuto.In febbraio a meno venti gradi, senza un soldo in tasca e soprattutto senza parlare neanche due parole di inglese mi sono ritrovato a dormire dentro l’atrio di un portone di Christiania:
dopo soli due giorni fui invitato a dormire in un teatro che si chiama tuttora "operae" e fui subito messo a lavorare in un clima di vera fratellanza e questo mi stupi’ molto.
La città libera di Christiania è un ex area militare poco fuori dal centro di Copenaghen in Danimarca che agli inizi degli anni settanta fu occupata da un gruppo di persone tra cui molti artisti, pittori e rivoluzionari che decisero di trasformarla in uno stato libero.
Oggi Christiania ha circa 10000 visitatori al giorno, una popolazione multietnica e caratterizzata da una moltitudine di lingue, suddivisa in 12 zone autonome.
A Christiania vivono circa 200 bambini, che hanno i loro asili, doposcuola e case dei bambini: la vita del villaggio per loro è un paradiso.
Il villaggio offre posti di lavoro,workshops ed è possibile imparare diverse forme di artigianato.
La scelta è libera!
Christiania è un villaggio naturalistico dove è proibito andare in macchina, la violenza, le armi e le droghe pesanti, è una specie di miracolo nel mezzo di una società capitalistica, un sistema più sull’uso che sulla proprietà privata e dove la capacità pratica è sostenuta dalla conoscenza teorica.
La città libera ha trovato una nuova visuale nella sua politica di SOPRAVVIVENZA, dove certe norme che nella società moderna sono in crisi, vengono invece trattate in maniera diversa.
Non esiste sovrapproduzione e di conseguenza un lavoro stressato ma una grande umanità che caratterizza la vita del villaggio.Le giornate scorrono lente, senza frenesia: si possono trovare concerti e spettacoli praticamente ogni sera e alla fine si viene coinvolti a partecipare alla vita culturale del posto.
Il simbolo di Cristiania, oltre alla bandiera coi tre cerchi, è la statua della libertà bruciata che si trova fuori sulla strada principale e che a mio avviso rappresenta lo spirito cristianita, ma lascio a voi l’interpretazione.
Molto spesso negli anni passati e ancora oggi Christiania è stata attaccata dalle istituzioni che con la scusa della vendita di droghe leggere ha mandato, con la violenza, poliziotti che con i loro soliti manganelli e gas lacrimogeni anno cercato di disturbare la vita sociale del villaggio.Il fatto è che potenti lobbi immobiliari vogliono prendersi quest’area per poter costruire e speculare sulla vita degli altri, un problema globale che ormai conosciamo in tutto il mondo.

Quì sotto voglio lasciarvi la traduzione di una canzone di John Lennon che ben rispecchia l’ideale che mosse queste persone a creare un luogo che è la concretizzazione di un "utopia" di libertà.

Imagine there’s no heaven Immagina che il paradiso non esista
It’s easy if you try è facile se ci provi
No hell below us non c’è l’inferno sotto di noi
Above us only sky sopra di noi soltanto il cielo
Imagine all the people immagina tutta la gente
Living for today… che vive solo per il presente
Imagine there’s no countries immagina che non ci siano nazioni
It isn’t hard to do non è difficile farlo
Nothing to kill or die for niente per cui uccidere o per cui morire
And no religion too e neppure nessuna religione
Imagine all the people immagina tutta la gente
Living life in peace… che vive la propria vita in pace…
    
You may say I’m a dreamer Potresti dire che sono un sognatore
But I’m not the only one ma non sono il solo
I hope someday you’ll join us spero che un giorno ti unirai a noi
And the world will be as one ed il mondo sarà come una cosa sola.
   
Imagine no possessions Immagina che non esista la proprietà (privata)
I wonder if you can penso che tu ci riesca
No need for greed or hunger nessun bisogno di essere avidi o affamati
A brotherhood of man una comunità di uomini
Imagine all the people Immagina tutta la gente
Sharing all the world… che si divide il mondo intero
   
You may say I’m a dreamer Potresti dire che sono un sognatore
But I’m not the only one ma non sono il solo
I hope someday you’ll join us spero che un giorno ti unirai a noi
And the world will live as one ed il mondo vivrà come una cosa sola.