Archivio per la categoria ‘droga’
Andrej Lontano
Pubblicato: 1 febbraio 2010 da massitutor in amicizia, droga, laboratorio, morte, tutto cominciò così![]() |
…a me per esempio piacerebbe volare come un gabbiano che accompagna la nave verso l’isola D’ELBA
Macabre notti in castelli strani
passerai col tuo essere cattivo
e non voler bene a niente
a non amare ne celo ne stelle,
ne stelle e celo, tu menti
non è vero quello che dici so che ami lei
soltanto lei, in qualunque strada;
passo dopo passo, giorno dopo giorno;
correrai di notte sul tuo cavallo bianco
e raggiungerai lei e chiederai ai suoi occhi
di farti vedere quel mondo
dove la via principale è via della felicità
Due cuori accesi in cento stelle
illuminano questa notte di fantasia
perchè mi piace volare in mondi nuovi,
nuovi e mi piace farlo con te
prendi andiamo,
guardiamo quei mille fuochi accesi
"Le battaglie" dell’amore,
di guerrieri convinti della terra che devono conquistare
amore e terra nei fumi sul fuoco
che si inalzano bianchi e comunicanti;
noi tu e lei in un mondo che cambia e si innova.
Macabre notti in castelli strani
passerai col tuo essere cattivo
e non voler bene a niente.
WEEK END A SCROCCO
Pubblicato: 2 ottobre 2009 da massitutor in cultura, droga, film, inchieste, morte, stampa, week end a scrocco
Il giorno in cui la notte scese due volte: il film-documentario sul caso Mercuriali
Data: Lunedì 5 Ottobre, ore 17:00
Luogo: via Azzo Gardino 23, Bologna
Il caso di Alberto Mercuriali, giovane e incensurato agronomo di Castrocaro Terme (FC) che si è tolto la vita l’8 luglio 2007 dopo che la stampa locale aveva riportato con grande enfasi una denuncia che lo vedeva protagonista per possesso di una modica quantità di hashish, è ormai diventato emblematico. Da qualunque parti lo si giri, ne esce una storia fatta di distorsioni e cattiva informazione.
E’ questo il senso del film “Il giorno in cui la notte scese due volte” di Lisa Tormena e Matteo Lolletti (vincitori del Premio Ilaria Alpi 2009) che viene presentato lunedì 5 ottobre alle ore 17 a Scienze della Comunicazione (via Azzo Gardino, 23 aula A)
Alla presentazione interverranno anche Gerardo Bombonato, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna e i genitori di Alberto Mercuriali, Maria Cristina Francesconi e Renzo Mercuriali. L’appuntamento, organizzato in collaborazione con il Premio di giornalismo televisivo “Ilaria Alpi”, introduce il corso di “Comunicazione giornalistica” di Mauro Sarti, che modererà l’incontro.
(notizia riportata dal sito di informazione sociale Bandiera Gialla.Per saperne di più cliccare qui per il sito creato dalla famiglia di Alberto)
24 HOUR ITALY COMICS
COS’E’ 24 HOUR ITALY COMICS? Una sfida artistica e ludica al tempo stesso: realizzare un fumetto completo di 24 pagine in 24 ore! Che vuol dire tutto: disegni finiti, storia, lettering, colori, tutto! Una volta che la matita tocca il foglio, l’orologio inizia a contare. 24 ore dopo, la matita lascia il foglio per sempre.
Appuntamento dunque a Palazzo Re Enzo per lunedì 5 ottobre alle 14.00 e tirata non-stop fino alle 14.00 dell’indomani

Ieri era la "giornata mondiale contro la droga"…
A prescindere dalla stupidità di queste iniziative estemporanee che lasciano il tempo che trovano (ormai ci sono giornate dedicate a qualsiasi cosa, dalla gioventù al pomodorino di San Marzano, dai rifugiati agli omosessuali, per finire con squisitezze quali il rosario, il tradimento o il lupus eritematoso sistemico) su quest’ultima in particolare due paroline da spendere le avremmo proprio.
Nel caso delle malattie più o meno gravi che affliggono l’umanità (c’è una giornata per ognuna di loro), l’intento è quello di sensibilizzare e soprattutto raccogliere fondi, e passi, ma per concetti complessi come il razzismo, il lavoro minorile, la guerra o appunto la droga tutto ciò mi sembra privo di senso come di utilità, visto che è ridicolo e anche triste fare pensare la gente ad un dato argomento un certo giorno dell’anno, e tutti gli altri 364 chi s’è visto s’è visto.
Inoltre in questi casi vendere piantine a 30 euro serve tutt’al più a finanziare le miriadi di associazioni che organizzano questi eventi più o meno a scopo di lucro, mentre si fatica a capire perchè dovrebbero esistere mille diverse ONG per ogni disgrazia possibile immaginabile.
Veniamo alla droga… prima ho preferito parlare di "concetto" o "argomento" piuttosto che di problema proprio perchè la questione è molto delicata…
Per chi è un problema la droga? Per chi c’è andato a bagno, per la società, per l’ordine pubblico (leggi:per chi comanda)?
Ormai da diverse fonti, e non solo dai soli antiproibizionisti, è stato appurato che la cosiddetta "lotta alla droga" si è rivelata un fallimento, e pure di quelli grossi, che costano milioni se non miliardi di dollari, pagati da quei poveri fessi che lavorano, pagano le tasse, votano, e la sera avrebbero anche il diritto di fumare un pò d’erba, visto che non fanno del male a nessuno…
Era l’ora, diciamo noi! Non ci voleva molto a capire che è impossibile "vincere" una guerra del genere: corruzione nei paesi produttori, guadagni enormi, impossibilità fisica di sorvegliare tutti i confini di un mondo globalizzato come il nostro e, dulcis in fundo, l’eterna legge di mercato secondo la quale di fronte ad una domanda adeguata (che esisterà sempre, quanto ci vuole a metterselo in testa?) corrisponderà inevitabilmente un’offerta altrettanto adeguata. I rischi legati alla repressione non fanno altro che aumentare i guadagni: questo lorsignori dovrebbero capirlo, dato che parliamo delle regole di un gioco che hanno inventato loro!
Il fatto è che lo sanno benissimo, ma quello della droga è uno spettro utilissimo da evocare in cerca di consenso, con i suoi eterni e inseparabili compari:bisogno di sicurezza, paura del diverso, della devianza e del dissenso, i soliti cavalli di battaglia buoni per tutte le stagioni elettorali.
Quindi avanti senza criterio e senza pietà con la repressione, la criminalizzazione, il business del "recupero" coatto delle pecorelle smarrite (ricordate la proposta di Fini? Depenalizzazione dell’uso personale in cambio del ricovero in comunità, anche per chi fa uso di cannabinoidi… decidete voi se ridere o piangere!)
Fermiamoci qui, per il momento; approfitto di questo spazio per consigliare a tutti la lettura di un libro veramente illuminante:si intitola "Dall’oppio all’eroina: un maledetto inganno" (o imbroglio, non ricordo esattamente, ma il senso è quello). Viene pubblicato dalle Edizioni Cox 18, casa editrice legata al centro sociale Conchetta di Milano, ed è una lettura che dovrebbe essere obbligatoria per chiunque abbia a che fare con gli oppiacei,a cominciare da medici e sbirranza varia.Oltre a raccontare per filo e per segno tutta la storia del tormentato rapporto tra l’uomo e gli oppiacei, introduce degli aspetti innovativi e molto interessanti sul concetto delle dipendenze.
Per concludere in allegria, non sarebbe male ricordare a tutti quelli che proprio non possono fare a meno di controllare e influenzare le nostre scelte di vita una semplice realtà:per quanto proprio non riescano a digerirlo, molti di noi che sono entrati nel famoso Tunnel della droga ci si trovano benissimo e non hanno alcuna intenzione di uscirne,anzi, chiedono solo di poterlo arredare come più li aggrada, ne più ne meno di come è sacrosanto diritto di ognuno con la propria casa….
Torna a casa iena
Pubblicato: 4 giugno 2009 da massitutor in comunità, droga, laboratorio, salute, tele asfalto, vagabond geoghaphic
Ciaky
Pubblicato: 2 febbraio 2009 da massitutor in asfalto fuoriporta, carcere, civiltà, droga, pensieri in libertà
L'Omino dei bagni
Pubblicato: 22 gennaio 2009 da massitutor in assistenze e bisogni, droga, estate, libertà, morte, radio asfalto, rielaborazioneSesso droga e gabinetto
Pubblicato: 21 gennaio 2009 da massitutor in dormire, droga, felicità, sogni
Buongiorno a tutti. Oggi possiamo raccontare per una volta una storia d’amore consumata in quel di Piazza Verdi, ai Bagni pubblici, che ogni tanto frequento. Non è solo il bagno dei tossici come si dice, ma anche del sesso veloce: "Dai ho voglia, facciamolo qua dai che è strano", non curanti dell’operatore che tanto assorbe tutto quello che fanno nei bagni, anche queste sferzate di Amore, ma va benissum meglio il sesso che il "buco", ma quello che è strano è la semplicità e il modo in cui è avvenuto. Arrivati giù ai bagni entrano nel bagno lui forse timoroso entrava e usciva, deciso a restare chiuso con la propria donzella in bagno, da prima la Droga, poi due chiacchire e infine quei lamenti di libidine dovuto al mix di droga, sesso e lo scarico del cesso che, usato a mo’ di sedia, è servito a qualcosa. Lo scarico è rotto, ma la carica è tanta.
A quel punto ho preferito uscire dal bagno e andare a prendere un po’ d’aria aspettando che i due finissero l’amplesso godereccio verdiano, finito il loro momento di sesso, andando via, con gentilezza mi rivolgono il "grazie, buona giornata" e mi viene spontaneo "alla prossima".
Meglio momenti di sesso, anche imbarazzante, che il buco e quindi viva il sesso ovunque, anche nei bagni di piazza Verdi.


