Archivio per la categoria ‘lavoro’

Dotti, medici e sapienti

Pubblicato: 12 giugno 2007 da massitutor in assistenti sociali, civiltà, lavoro, libertà, operatori dispari

Un pomeriggio in Porto. Quartier generale contro il degrado (prima)

Già perchè in città si attivano dei tavoli dove si cercano i problemi, si valutano, si studiano strategie, si fanno valutazioni sociologiche e ci si confronta implicitamente sui valori fondamentali che riguardano l’accoglienza, il sociale, i servizi. Questo è un resoconto personale di un operatore.

Apocalisse Capitolo 20 Il regno dei mille anni

Un palpabile e diffuso senso di esasperazione… quanti e quanti tossici e spacciatori e stranieri e barboni e ‘mbriaconi e delinquenti e puttane, in giro per la stazione e dintorni, in tutta la città… migliaia e migliaia che si direbbero milioni e milioni di crimini a tutte le ore…
Tanto che si avverte inconfondibile il senso, ma soprattutto l’olezzo di insicurezza sociale individuale politico-culturale, di insofferenza, di frenesia, di intolleranza, di arroganza, quasi esaurito lo slancio verso ogni forma di rispetto (nel senso che se ne vede e se ne sente di ogni) e ahimè di ignoranza, ma tanta…
E allora la città insorge, scatta la voglia di riscatto, affiorano ambizioni estetiche, una certa voglia di prestigio… ecco! una città prestigiosa, pulita, sicura, trasudante cultura da ogni sanpietrino lucido a nuovo… una città, dove di problemi (Di che tipo? Di chi? Quali interessi?…), se ne vedano il meno possibile, in particolar modo in stazione… ma non solo… (la polvere?!… meglio sotto il divano, o sotto il portone di qualcun altro). Diversi quartier generali, impegnati nella stessa lotta, contro il degrado.
Così si ronza intorno ai tavoli, dissertando delle diverse letture del problema, di vision e mission diverse, sicuramente di interessi diversi, ed infine dell’arte dello spostare i problemi, nonché le soluzioni… così si passa dalle presentazioni alla comprensione condivisione mediazione controllo dissuasione repressione  bonifica canalizzazione deportazione
Il servizio (Di che tipo? Con quale finalità, obiettivi? Con quali risorse?…) al tossico (Chi? Con quale storia?…) glielo sposto, così si sposta anche lui, (che il tossico è più facile da canalizzare), se no, glielo porto con la forza (Di che tipo? Con quale finalità, obiettivi? Con quali risorse?…), lo deporto… e magari bisogna ricordarsi di deportare in zona anche lo spaccio, altrimenti chi gliela dà la robba?! Gliela dà il servizio?! E chi glielo dice agli spacciatori?!
Il servizio (…) al barbone, alcoolista e/o chi con altra problematica (…) glielo sposto, così si sposta anche lui, (tenendo conto che il barbone, alcoolista e/o chi con altra problematica è meno facile da canalizzare), se no, glielo porto con la forza (…), lo deporto…

…ma allora, perché non chiedere al sindaco di emettere un’ordinanza anche per gli spacciatori? …del tipo… spaccio e/o attività criminose consentiti fino alle ore 21.00… i trasgressori sono passibili di sanzioni amministrative… tipo ritiro della licenza… oppure emetterne un’altra per i delinquenti e i male intenzionati o altre ancora per i giovani spacca maroni, appendendo apposite segnaletiche, in lungo e in largo, a partire dalla stazione e dintorni, divieti di sosta per barboni, alcoolisti… e perché no? corsie preferenziali per tossici e stranieri… vietata la sosta a minori, in vena di divertirsi e/o spaccare i maroni, se non in presenza dei genitori che se colti in flagranza, saranno puniti in piazza, sul crescentone, additati al pubblico ludibrio come genitori incapaci di educare i loro figli…
I nostri figli, sì, magari quelli che si lamentano di come va il mondo, delle ipocrisie dilaganti, delle guerre ingiuste; figli di una società che comincia seriamente a fare i conti con gli “scarti del benessere”; figli con un bizzarro e preoccupante senso della sperimentazione del tempo libero, con particolari problemi nella sfera emozionale-relazionale, figli che il mondo a volte li manda giù in pillole, altre li sputa contro un muro e altre ancora li vomita per strada.
Gian Maria Vallese

Gran FINALE…

un ragazzo di Bratislava

Pubblicato: 15 Maggio 2007 da massitutor in amicizia, laboratorio, lavoro

Siamo orgogliosi di segnalarvi di visitare il nuovo sito della Cooperativa La Strada di Piazza Grande, all’indirizzo www.cooplastrada.it
Non perchè ha contribuito a far nascere questo blog e neanche perchè molti di noi hanno una possibilità di lavoro anche alla Strada, ma perchè il nostro magico Andrej ha realizzato il sito internet della Cooperativa, completamente da zero. Nuovo in tutto: dalle foto alla grafica, dalla struttura stessa delle pagine fino ad elementi in Flash.
Il risultato è un sito veramente ordinato ed elegante. Ne parliamo con così tanto entusiasmo perchè la collaborazione con Andrej è nata proprio al Laboratorio di informatica del Centro diurno di via del Porto, attorno ad Asfalto. Una collaborazione che sarebbe più giusto chiamare amicizia e condivisione di idee e progetti.
Per la cronaca: è vero che Andrej non ha imparato qui al laboratorio le tantissime cose che sa fare con la grafica. Anzi: ne ha da insegnare! Ma in qualche modo piace pensare che il nostro Andrej abbia ricordato proprio qui di saper fare quello che sa fare e che proprio qui abbia ritrovato la fiducia necessaria per pensare di potercela fare veramente. Come sta facendo. Buona fortuna e buon lavoro caro, alto e velocissimo amico.

Tempo di Lotte

Pubblicato: 27 aprile 2007 da massitutor in lavoro, libertà

angelo_primo_maggio_2005

Ora e sempre…

RESIDENZA !

Asfalto sonoro

Pubblicato: 23 aprile 2007 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, gite, lavoro, libertà, musica, tutto cominciò così

Sta nascendo un nuovo progetto legato al nostro blog: una session band di musicisti e casinisti vari che costruirà musiche sulle quali leggere o cantare pezzi tratti da Asfalto. L’idea è quella di costituire una band con un nucleo stabile, ma aperta a chiunque voglia cantare, suonare, leggere o fare performance varie, prendendo come punto di partenza i contenuti di Asfalto. Ci siamo chiusi alcune ore in una vera sala prove e ognuno di noi ha tirato fuori quello che sapeva fare: da chi ha suonato tutta la vita a chi non suona da 15 anni fino a chi si è divertito a cantare o urlare nel microfono.

http://www.cooplastrada.it/asfalto/sala_musica/musica.swf

Queste foto sono la testimonianza di queste giornate. Ma il progetto va avanti e qualunque poeta, scrittore, musicista e artista in genere è invitato a rimanere in contatto con noi perchè presto potrebbe esserci bisogno di lui.

L'incoerenza

Pubblicato: 20 aprile 2007 da massitutor in lavoro

Ciao a tutti cari lettori di Asfalto, volevo porvi un concetto abbastanza strano. E da circa una settimana che finito di cenare e facendo ritorno alla stazione che passo per via dell’Indipendenza. Nel percorrerla sotto i portici circa ogni metro c’è un "vu cumprà" con una marea di merce contraffatta. Fin qui non c’è nulla di strano. La cosa strana è che in tutti questi giorni ho visto che questa merce viene comprata si può dire da tutti. Ho visto ragazzini, ragazzi, mezza età e gente anziana che devo dire alimentano un bel mercato. Visto questo mi chiedo? Leggi i giornali senti che i commercianti non ne possono più di questo mercato a cielo aperto illegale, gli affari vanno a rotoli perchè la gente molto più spesso cerca la quantità invece che la qualità. Parli con la gente o ascolti  gli argomenti da bar e senti che anche loro che non ne possono più di vedere tutti questi "vu cumprà" occupare i marciapiedi è vendere di tutto a bassissimo costo, e così facendo l’economia non parte. Ma insomma: di chi è la colpa? Chi è che sbaglia, chi si mette a vendere, o chi invece compra e fa si che questo mercato abbia sempre una grande richiesta? Tutto questo mi fa tornare indietro, e ripenso alla battaglia che le istituzioni avevono fatto contro i clienti delle prostitute.

In poche parole il concetto era che se i clienti non ci sono a quel punto anche la domanda cala è quindi il fenomeno si può dire debellato. Quindi tornando all’inizio del mio discorso: perchè la gente si lamenta di questo mercato illegale, ma nei fatti, è   perchè alla fine ci conviene alimentiamo tutto questo perchè ci si  fa’ i conti in saccoccia,  e non gliene frega più niente di tutto quello che magari aveva detto poco prima. Allora rispondendovi, a me per primo dico: logicamente sul fatto che ormai l’immigrazione clandestina è un problema grave è sotto gli occhi di tutti, ma su questo è il governo che deve fare in modo che le persone che entrano siano regolari è abbiano la possibilità di trovarsi un lavoro regolare, invece per quello che ho esposto penso che se ognuno facesse il suo molte cose cambierebbero, senza essere ipocrita e pensare che sempre gli altri sbagliano, ma che però alla fine questi altri siamo noi. CIAO

Dario 2 – la vendetta

Pubblicato: 17 aprile 2007 da massitutor in lavoro

Dario-2_la-vendetta

Carissimi, amici, di via del porto, come vedete è resuscitato Dario, forse sarà una sfiga? O forse no, sarà! Stiamo a vedere come và la storia.
Dopo una lunga degenza, mi sono ripreso e pensavo che la soluzione migliore sia di andare in comunità, ma dopo una lunga rifflesione interiore mi sono reso conto che non è la soluzione migliore, così mi sono deciso di parlare con una operatrice da me conosciuta nel Centro diurno. E ci vado col rischio di non ottenere nulla al di fuori di un "ciao", visto che questo non voglio che avvenga è meglio che stia attento di quello che scrivo. Chiedo una mano per rientrare in borsa lavoro. Si conoscono le mie potenzialità nel blog Asfalto. Spero vada bene… Altrimenti sarebbbero guai seri; facci lei! Detto questo rimango alla vostra decisione che scoprirò tra poco visto che sono in centro e ci metto 5 minuti raggiungere la redazione di Asfalto.
HA! Dimenticavo vi consiglio di prendere la decisione giusta saeno faccio come in America, lo studente che ha fatto 32 morti, io farò uguale capito!………….. Comunque scerzo e per chi non lo sapesse ero un frequentatore del blog, che poi mi staccai per motivi lavorativi, non fatevi viaggi assurdi qusto è quello che vi voglio dire.
CIAO TUTOR! A presto.

Pubblichiamo un confronto giornalistico su Villa Salus e gestione dei servizi, che coinvolge i lavoratori di Coop La Strada, non tanto perchè ci piace fare polemica, ma perchè ci interessa aprire un dibattito sull’informazione e sulla comunicazione in ambito sociale. La stampa spesso arriva fra i problemi delle persone come un elefante in un negozio di cristalli. Perché? E’ casuale? E’ proprio inevitabile? Crediamo sia possibile difendere il diritto di cronaca senza passare sopra l’intimità delle persone. Ci piacerebbe confrontarci su questo con i nostri lettori e con tutta la rete sociale di Bologna e non solo. Fatevi sentire.

 clicca qui per leggere l'articolo di Repubblica

Un altro articolo su Villa Salus passa sulle vite e la realtà di persone con veri problemi e veri disagi, di nuovo si punta il dito sulla pericolosità sociale di persone "sconosciute", i rumeni.
L’unico fatto concreto citato riguarda lo scontro del giornalista con un ospite con problemi comportamentali, perfettamente noti sia al Comune che a tutti gli operatori, e per il quale sono già attivate le normali procedure di accompagnamento al servizio di competenza.
La Cooperativa La Strada di Piazza Grande ribadisce di ottemperare al mandato di controllo interno e che quindi non esiste nessun "gruppo di violenti" che tengono in ostaggio né ospiti né operatori, ma esiste invece un’intensa attività di accompagnamento sociale degli ospiti per tutti i capitoli previsti dall’appalto: lavoro, scuola, salute, accesso ai servizi e attività interne.
Vengono inoltre effettuate periodiche assemblee con ospiti e operatori dove vengono affrontati problemi di convivenza e problemi della struttura (manutenzione, pulizie, rapporti tra ospiti).
All’interno di Villa Salus, inoltre, in coordinamento con la Cooperativa agiscono associazioni di volontariato con attività specifiche dirette a bambini e donne.
Infine ci sentiamo, come cooperativa sociale basata sul mutuo-aiuto tra persone senza dimora, particolarmente attenti alle condizioni di vita e ai bisogni degli ospiti, andando sempre ben oltre la semplice esecuzione delle richieste previste nelle convenzioni, come la nostra pluriennale presenza nei progetti di accoglienza e integrazione per persone in grave disagio sociale sta a testimoniare, assieme alla volontà di affrontare questi problemi con un intenso lavoro di rete.

Cooperativa Sociale La Strada di Piazza Grande

Metereopatici

Pubblicato: 26 marzo 2007 da massitutor in amicizia, lavoro

Stranamente, esattamente in corrispondenza con l’inizio della primavera, è tornato  l’inverno con temperature di 15 gradi in meno della settimana scorsa, a me questo dà molto fastidio, c’è anche il fatto che sto passando un periodo molto depresso: mi sento molto solo da quando Massimo è andato in comunità, mi manca moltissimo, per fortuna ho cominciato la borsa lavoro che mi occupa 3 ore al giorno e mi soddisfa, ma mi ripeto Max mi manca tantissimo. Tutto ciò non c’entra con la meteorologia è quello che sto vivendo dentro di me. Mi dico anche che è andato a fare qualcosa di importante per lui e di questo sono contento. Ciao. 

Sgombero cantine e solai

Pubblicato: 26 marzo 2007 da massitutor in lavoro

Sgombero cantine e solai

Qualche giorno fa incontro Gilberto. Mi trovo sulla porta del Centro Diurno, su via del Porto,Sgombero cantine e solai quando sento arrivare l’inconfondibile suono del rombante motore di un apepiaggio. Un sottofondo musicale accompagna l’arrivo del mezzo e quando si ferma, si apre il piccolo sportello ed esce la musica sparata da un impianto audio di tutto rispetto. Ora sta pompando Gigi D’Alessio, ma la serigrafia posteriore tradisce una passione per il RE del rock.Sgombero cantine e solai Con un sobbalzo del mezzo esce anche Gilberto: grande e forte personaggio che usa il proprio ape azzurro per lavorare certo, ma si capisce che rappresenta anche qualcosa di più: le immagini parlano da sole. Sgombero cantine e solaiCon quegli occhi azzurri che ha Gilberto mi guarda e dice: "guai a chi mi tocca il mio motore!.." e storce i curatissimi baffi bianchi. E’ semplice ed importante il lavoro di Gilberto: col suo potente mezzo e la forza della sua schiena Gilberto (con l’aiuto della moglie Angela) si adopera in micro traslochi e sgombero di cantine e solai in città, rigorosamente ad offerta libera. Per vedere arrivare questa meraviglia di mezzo di trasporto e di lavoro ripieno della simpatia e della competenza di Gilberto basta chiamare il 333-888 6937.

Mi sento perso…

Pubblicato: 20 marzo 2007 da massitutor in comunità, droga, lavoro

Mi sento perso...

Sono confuso quasi perso, non so più se vivo sulla terra o su un altro pianeta. Ditemelo voi forse sto sognando o forse sbaglio io l’unica cosa che so che combatto coi mulini a vento, è per me un periodo poco felice ho straabusato di tutto ma sopratutto del minias medicinale poco costoso ma dagli effetti devastanti. Ora mi ritrovo a combattere con un posto letto perchè il Comune di Bologna ha pensato bene di chiudere il 21/03/07 l’emergenza freddo, io sono consapevole che non posso essere un parassita per il Comune ma anche loro devono capire che fa ancora freddo, so che mi ritroverò in stazione a combattere per dormire un’ora o poco più, polizia che mi fermerà 100 volte fino a che anche loro non si romperanno le palle e mi daranno il mio avere per farmi capire che in stazione non devo stare. Ieri tutto contento sono andato a fare un colloquio per entrare in comunità, consapevole del fatto che così non posso andare avanti ma anche devo combattere per entrare visto che faccio uso del metadone loro accolgono persone con un dosaggio non superiore a 30mg io invece bevo 70mg, anche qui altro problema o meglio ostacolo, non so forse sono nato con la sfortuna addosso so solo che qualsiasi porta vado a bussare non si apre, ho provato a bussare anche alla porta del paradiso o purgatorio ma anche quelle non si sono aperte, insomma le ho provate tutte ma senza riscontro positivo arrivato aquesto punto mi viene da domandarmi: Dario rassegnati? Dario insisti? Vi dico subito che mi viene da dire mi rassegno tanto a questo punto solo la vita ho da perdere, posso solo dire chi vivrà vedrà altro non posso dire tanto l’ho già detto mille volte; a forza di dire le stesse cose mi rompo i coglioni pure io, vi saluto con tutto il cuore speriamo bene! Ciao a tutti quelli che mi vogliono bene.