Archivio per la categoria ‘libertà’

Andare in vacanza e ritrovarsi in un incubo

Pubblicato: 13 ottobre 2008 da massitutor in carcere, droga, libertà, politica
luca davide

Luca Zanotti e Davide d’Orsi: una vera vergogna di come certi politici trattano certi nostri concittadini.Concedendo l’estradizione alla Grecia di questi due giovani ragazzi che nella estate del 2005 si trovavano in vacanza in Grecia sono stati fermati e con pochi grammi hashish e ora che la Grecia a chiesto l’estradizione rischiano una condanna a 10 anni di reclusione. il 18 settembre luca e stato prelevato da casa verso le 5 di mattina come un criminale della peggiore specie       accompagnato l’aeroporto e consegnato alle autorità elleniche con un trasferimento allucinante fra delinquenti di ogni risma.Nei primi giorni di settembre l’onorevole del PDL Sergio Pizzolante raccoglieva adesioni tra i parlamentari al comitato fondato da’avocato Zaina è l’onorevole Marchioni del PDL per rivedere le norme sul mandato di a resto europeo.Mentre consiglieri regionali Piva peroni e Lombardi chiedevano alla regione di attivarsi, il caso va in parlamento europeo con l’interrogazione di Giuseppe Gargani che consultando l’avocato Zaina chiedere com’è stata ammissibile l’estradizione per Zanotti al fronte di leggi cosi diverse tra l’Italia e la Grecia che per 21 grammi hashish rischia 10 anni di carcere. Pero non’ostante tutta questa mobilitazione il Zanotti e gia da una settimana in una cella Kalamata a 150km da Atene ora forse tutti questi parlamentari se si muovevano prima e negando l’estradizione alla Grecia per che con 21gr di fumo non si può rovinare la vita di un ragazzo di 24 anni,quando sempre in Europa c’è gente che si e macchiata di omicidi o di tutti quei criminali nazisti che anno fatto diventare vecchi e morire nelle proprie case e ce ne sarebbe tante altre.Luca e Davide non erano certo in Grecia a fare gli spacciatori ma per divertirsi ma questo alle autorità sembra non interessare. Luca e Davide non anno precedenti per spaccio e solo per questo non andavano estradati io certo non so che interesse anno i due paesi ma di sicuro i nostri politici non stanno aiutando quei poveri ragazzi e le loro famiglie anzi li stanno rovinando anche per che pagare due avocati non costa poco. Io o passato la stessa cosa ma in un altro paese, mi trovavo in Spagna precisamente a Panplona e durante una retata mi fermarono e mi  contestarono il reato di spaccio ebbi un processo per direttissima e mi condannarono ad un anno e dieci mesi ma pagando una cauzione mi rilasciarono dopo una settimana e mi fu rilasciato un foglio che se volevo riavere indietro i soldi della cauzione dovevo chiedere tramite avocato un novo processo e se risultavo innocente mi sarebbero stati restituiti ma una volta tornato a casa lasciai perdere a per la precisione mi trovarono a dosso 30gr di hashish le autorità Spagnole non mi cercarono più, ora io mi chiedo se la Grecia fa parte dell’Unione Europea come ci può essere una differenza di leggi cosi vergognosa. LUCA DAVIDE nel nostro piccolo vi siamo vicini.

Family affair

Pubblicato: 3 settembre 2008 da massitutor in droga, famiglia, libertà, musica, tele asfalto

Due fratelli, una distanza, un rincorrersi nel labirinto della strada. Li abbiamo visti vicini, sugli stessi sentieri, eppure lontanissimi, incapaci di guardarsi. Li abbiamo visti lontani cercandosi continuamente.
Poi accade un incontro e, in poche ore, si cerca di far passare tanto, troppo. Si prova a riconoscersi in una famiglia, si cerca una "casa" e si prova ad entrare.

Oasi Umana

Pubblicato: 23 luglio 2008 da massitutor in libertà, pensieri in libertà, politica

Jerusalem

Gli indiani siamo noi pacifisti, che perlomeno tentano di fare qualcosa contro l’alzarsi della tensione tra Iran e Israele, un conflitto pericoloso che potrebbe allargarsi anche a livello mondiale.
Onde evitare questo mi piacerebbe chiedere ai fedeli, in quanto il popolo ebraico ne ha già, subite abbastanza durante la  seconda guerra mondiale una nostra presenza in massa a difendere ISRAELE. Inoltre è la terra dove è nato Gesù e quindi va istituito il primo parco umano protetto dove le cose possono vivere, in questo caso e la prima volta che nasce l’idea di un parco umano protetto dove la guerra viene proibita l’oasi felice per evitare l’estinzione dell’uomo.

PICCOLE NUBI

In un bel cielo azurro
i fumi indiani la dicono lunga
su quanto toro seduto
ami alce rosso

solo un vecchio  saggio
poggia l’orecchio al suolo
per capire se stava arrivando
un cavallo a vapore o una guerra

ma per oggi le cose vanno bene
perchè al campo tra tende colorate
piccoli indiani giocano,
inseguono il vecchio con un copricapo a forma di volpe

per i più grandi è una danza
felice attorno a un totem
che oggi sulla guerra dice poco

una festa per passar il bel tempo
nel ciel l’azzurro più immenso
dal fiume arrivano le canoe
degli invitati la festa si fa’ piu’ grande

e se ci mettiamo i colori e i costumi
scopriamo che oggi è un giorno di pace
ed è piu’ bello senza la guerra
le piccole nubi dicevano
……..augh…..uuuuuuuuu

Vacanze

Pubblicato: 15 luglio 2008 da massitutor in estate, libertà

vacanze corretto

EMARGINAZIONE, DIRITTI, CONVIVENZA…

Pubblicato: 6 luglio 2008 da massitutor in civiltà, libertà, politica
Il 28 giugno si è svolto in città  il GAY PRIDE.
Come sapete la parata è partita dai Giardini Margherita e ha proseguito lungo i viali per concludersi in Piazza VIII agosto. Durante la sfilata ti capitava di incontrare persone di ogni tipo, tutti li per un motivo, per manifestare per il riconoscimento dei diritti civili (i cosiddetti PACS) continuamente respinti da una classe politica (destra e sinistra) sempre più conservatrice, antiquata, vecchia, proibizionista e priva di innovazione. Che fine hanno fatto i DICO? Seppelliti e dimenticati sotto una pila di altre proposte di legge…ma adesso non c’è mica da pensare a quegli scherzi di natura dei froci…no, c’è da salvare il Premier bloccando i processi.
Qua secondo me oltre che a negare i diritti civili, si ledono anche quelli umani. 
L’omofobia non viene troppo perseguita e si fa finta di non vedere. Si finisce con il cadere nell’ emarginazione, nel silenzio per paura, nella negazione della libertà di scelta perché questo sistema considera i gay come degli orrori da eliminare, da condannare.
A Parco Nord, in concomitanza con il Gods of Metal, il connubio parrucche-tacchi, borchie-anfibi, voci a me giunte non parlavano molto di convivenza democratica.
Qualche metallaro a fine nottata ha protestato per atteggiamenti troppo volgari e peccaminosi, sotto gli occhi di tutti, tenuti dagli omosessuali.
Mha!!!ho pensato ad eccessi da parte di entrambi i gruppi.
Ma poi ho pensato: Ma il Gay Pride è il giorno di Sodoma e Gomorra, il giorno in cui ognuno può esplicitare le sue tendenze e voglie come vuole, l’unico giorno concesso in cui ci si può presentare nel proprio spontaneo essere se stessi senza il timore di essere perseguito. E chi se ne frega se alle 4 del mattino trovavi gente nuda che faceva il “trenino”, l’ importante e farsi sentire, farsi vedere per quello che si è senza il dito puntato contro, senza pregiudizio alcuno….
Chi è senza peccato scagli la prima pietra!!!! E i metallari non sono stinchi di santo.
Quando sono arrivata a Parco Nord il miscuglio di gente mi ha colpito tantissimo, mi dispiace che sia finita così, mi dispiace che anche questa volta non si sia riuscito a trovare l’accordo e la mediazione. Per poche ore non si è riusciti a stare in pace…entrambi i gruppi avevano diritto a stare li e ognuno aveva diritto di comportarsi come vuole, se proprio proprio gli atteggiamenti davano fastidio, si poteva sempre guardare dall’ altra parte e portare pazienza, in fondo era l’ oggettivazione di una realtà troppo spesso giudicata male, per l’unico giorno in cui non vengono additati, che per i restanti 364, molti vivono nell’ombra e nella vergogna di mostrarsi per quello che sono.
La discussione che voglio aprire è tanto quella di cosa ne pensate della negazione dei diritti, dell’ emarginazione sociale (che tocca da vicino molti di voi), tanto quella della convivenza democratica tra persone dai gusti diversi (in questo caso gay e metallari), che devono condividere per una notte uno spazio comune (allarghiamo il senso: estendiamolo all’ intero pianeta Terra, pensiamo alla tolleranza in termini globali). Credo che solo ricercando l’amore dentro di sé, quello puro, quello casto, quello che ti porta a dire di amare una persona senza pensare assolutamente all’implicazione sessuale, (uomo o donna che sia) si possa parlare di un’ umanità in grado di tollerare, rispettare e accettare l’ altro nel suo essere così com’è.
Aspetto i commenti.
Cecilia

Iene di strada – Alkoliker

Pubblicato: 3 luglio 2008 da massitutor in amicizia, famiglia, libertà, tele asfalto, viaggio

Dopo un lungo periodo di assenza tornano su questi schermi le interviste stile Iene. E tornano in grande stile con un ospite d’eccezione: Stefano "Bici" Bruccoleri. Cosa posso dire di quest’uomo? Si definisce "Senza dimora di successo", da quasi quattro anni vive girando con la sua bicicletta che è diventata casa. Pioniere della blogsfera e fondatore storico di Asfalto: quando mi propose di aprire un blog delle persone senza dimora gli risposi grosso modo che era un pazzo.
Approccio da artigiano, contadino senza raccolto, aspetto da cicloturista in decadenza, scrittore e consapevolezza da intellettuale di strada. Questi elementi hanno alimentato la mia curiosità verso Stefano; rapporto  nato a Piazza Grande che oggi è diventato amicizia. Un sentimento che ho cercato di riportare  in questo video: un’intervista di alcuni mesi fa e un lungo lavoro di montaggio che vede la luce su Asfalto solo adesso. Ma il momento giusto in fondo è questo: perché i pedali della sua bicicletta oggi l’hanno portato qui a Bologna per ultimare il suo primo libro. Si è già trovato una sistemazione estiva sui colli bolognesi in un monolocale ripiegabile in tela… e vediamo cosa succede. Quando ci siamo trovati insieme per più di tre settimane abbiamo sempre prodotto qualcosa di buono. Aspettatevi di tutto, ma non le solite cose.

Se avete problemi a visualizzare questo video provate a vederlo qui.

Fratello, dove sei?

Pubblicato: 3 giugno 2008 da massitutor in asfalto fuoriporta, felicità, libertà

darioetornatoCari amici del blog, sono ritornato all’ovile: il figliol prodigo ha fatto i suoi progressi, per vederli basta vedere questa foto o il video che il nostro tutor ha registrato per l’evento di uscita dall’Istituto di Castel Franco Emilia, dove tuttora aderisco al progetto di Custodia Attenuata, il bello di questa possibilità è di mettermi di fronte ad una realtà che fino a un anno fà vivevo nel pieno delle mie forze chimiche, dove adesso affronto la realtà con lucidità. L’emozione dell’uscita è tale che mi toglie il fiato, i problemi fanno uguale ma nelle difficoltà bisogna andare avanti. Vorrei tanto che una persona tanto cara si dia una possibilità di rimanere in vita, visto che non sta tanto bene e tanto meno l’ho visto in forma.
Leggerà questo scritto? io mi auguro di sì! Forza Lorenzo che anche tu ce la puoi fare! te lo dice tuo fratello Dario.
Lancio un appello affinché le risorse per questo tipo di progetti di cura e detenzione possano dare sempre più risultati, accogliendo anche più persone, per poter dare più possibilità a
persone come me, stanche di una vita senza significato.

Un pensiero a tutti sia fuori che dentro.

nella 25MA ora...E’ l’ora dei passaggi, degli svuotamenti e dei riempimenti, è il tempo che fa da cuscinetto fra le varie fasi della giornata. La venticinquesima ora non la si vive: la si attraversa. Solo se vivi la strada, come Andersen, puoi raccontare la venticinquesima ora. Massitutor

Come ben sapete io vivo in strada e ho fatto un po’ caso a quello che  per me è Bologna di notte. Ma vorrei partire, da come la città, ad una certa ora, si svuota per riempirsi nuovamente, ad un’ora che è sempre la stessa, diciamo che non in tutti i luoghi della città è lo stesso: per cui devo fare un tragitto che prende i due volti della città. Partiamo dall’ora di quando lascio il laboratorio di informatica che frequento diciamo assiduamente,  (ringrazio di cuore gli operatori del centro diurno  che consentono di farlo) saranno le 17,30 circa e a quell’ora di gente per strada c’è ne ancora tanta ma nemmeno due ore dopo, diciamo che diventa meno affollata, anche perché cominciano a chiudere molti negozi di via indipendenza come i tabaccai , alcuni bar e quasi tutti se non tutti i negozi di abbigliamento, e poi diciamola tutta: hanno il sacrosanto diritto (almeno loro) di tornare a casa, dopo una giornata di lavoro, e in giro la gente ha fretta di tornare a casa dopo essere scese dal treno vedi le persone incolonnarsi come un torpedone di formiche, che ad ogni angolo della via si ramifica nei vari vicoli, sia di via Indipendenza che di via Marconi. Vanno a casa. Ma molti altri si fermano nei vari bar di via Ugo Bassi per l’aperitivo e facendo un piccolo antipasto, che per me sarebbe una cena completa, dato che a volte non mangio anche per due giorni di seguito, ma lasciamo perdere, siamo invisibili alla società frenetica di oggi. Siamo all’ incirca alle 20.00 e si vedono i camerieri riassettare chi all’interno, chi all’esterno nei gazebo o come diavolo si chiamano. Intanto data l’ora mi avvio nei vicoli ed esco alla Coop, che una volta aveva anche accesso da via del Porto. Districandomi nei vari vicoli che non sto qui ad elencare (anche perché non me li ricordo) mi avvio verso piazza Verdi. Qui è tutt’altra cosa: gente ovunque, ragazzi sia dell’Università che ragazzi che vivono in strada, in simbiosi tra loro; diciamo pure che la maggior parte di loro hanno chi una birra, chi una canna, o chi la sta facendo; non conosco tanti di loro, ma alcuni sì, e se mi fermo ci escono pure due tiri per me. Io mi fermo, anche perché non batto spesso quella zona cosi mi aggrego a loro prendo una birra dal Pakistano,  se ho i soldi, ma anche se non li ho offrono loro o viceversa tra noi poveri disperati ci si aiuta perché sappiamo cosa vuol dire vivere in strada. Rimango lì  fino alle,  diciamo 21,30 ma non sempre alcune e rare sere, per cui siamo in via di tornare a "Casa" in stazione,  ma decido di non andarci mai subito come al solito e tornando per i vicoli ci sono ragazzi ovunque, c’è chi va e chi viene, uscito su Via Indipendenza salgo su verso Piazza Maggiore, alcuni e rari bar sono aperti, hanno i tavoli fuori con gente seduta, e con davanti qualcosa da bere, così scopri che tanti non sono italiani, sono turisti di varie nazioni che ho anche incontrato percorrendo la via del ritorno. Si ripopola la città: persone con macchine fotografiche o cellulari con fotocamera che flesciano ovunque, ristoranti pieni con davanti ogni ben di Dio e se riesco scrocco qualche sigaretta da fumare prima di andare a dormire, vivere la notte mi ha sempre affascinato, ma ora non è più per me, come si dice dalle mie parti "senza soldi non si cantano messe" per cui la stanchezza si fa sentire, mi avvio lentamente verso "Casa" e intanto trovi gente in entrambi i sensi di marcia. Trovo un cartone da mettere sotto al mio "letto" sacco a pelo. Questo è il terzo solo da quest’anno e non ditemi di non sapere il perché. Scendo le scale, e vado al mio solito posto, perchè ognuno di noi occupa sempre lo stesso, ma non dormi mai tranquillo e un dormiveglia, al minimo passaggio ti svegli per non trovarti la mattina seguente senza lo zaino o senza le scarpe. Stanco morto vi lascio con una buonanotte, (almeno per voi) io domani devo alzarmi presto: alle 5,30 prima che la città riprenda a pulsare.

Liberazioni

Pubblicato: 25 aprile 2008 da massitutor in libertà, politica

giornali-LOCALIA quanto pare le elezioni recenti non hanno ancora cancellato il 25 aprile: la festa della Liberazione del nostro paese sembra insomma aver superato la soglia di sbarramento e, dentro o fuori dal Parlamento (soprattutto fuori) tira avanti, magari in modi e forme diverse. Era da un po’ che non passavo dal sito dell’amico Jacopo Fo. Oltre alla bella nostalgia per Alcatraz ho trovato questo comunicato di Beppe Grillo che lancia il V2 Day iniziativa sulla libertà di informazione, che magari sarà già nota ai più, ma che mi sento di appoggiare anche su Asfalto. Comunque la si pensi su Vaffanculo Day, Grillo e grillini dobbiamo essere consapevoli che questo piccolo spazio conquistato con un click può essere sempre a rischio e non dobbiamo mai sentirci sicuri, chiusi nelle nostre piccole o grandi riserve indiane.
Ecco il comunicato di Grillo e l’elenco delle piazze dove si raccogleranno le firme contro la congiura dei media. 

L’Italia non ha una informazione libera. Questo è il motivo per il quale nessuna televisione, nessun giornale sta promuovendo il referendum del 25 aprile per una "Libera informazione in un libero Stato". Sarebbe la loro fine. Ho bisogno del tuo aiuto. Diffondi la notizia e i punti di raccolta delle firme elencati di seguito.
Per chi vuole un’informazione libera in Italia per firmare il 25 aprile per i tre referendum:

1- abolizione dell’ordine dei giornalisti di Mussolini
2- cancellazione dei contributi pubblici all’editoria, che la rende dipendente dalla politica
3- eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un’informazione libera dal duopolio Partiti-Mediaset

Il 25 aprile saremo in 460 punti in tutta Italia e in città su 5 continenti.
Trova quello più vicino a te su:
http://www.beppegrillo.it/v2day/mappa/

Coraggio!
Beppe Grillo.

In zona…
Bologna, Via delle Belle Arti, 18 – dalle 10 alle 18
Bologna, Piazza Giuseppe Verdi – dalle 10 alle 23

Riflessioni dal carcere

Pubblicato: 28 marzo 2008 da massitutor in assistenze e bisogni, carcere, libertà

jailhouseCiao amici del blog, dopo un periodo di silenzio, spunto come i fiori in primavera.
E’ un periodo di grande riflessione, mi si chiede di pensare a quale progetto sarei più predisposto nel portarlo avanti. Nella mia mente e nel mio cuore. Ho un’idea, ma quasi tutti i progetti pianificati nel minimo dettaglio non si avverano mai.  Come prima cosa mi è stata tolta la residenza, quindi si è aggiunto un problema non piccolo. Per giunta il Sert col quale adesso condivido il programma di custodia attenuata mi ha fatto sapere e percepire, che loro non possono prendersi a carico Dario e che sia più opportuno che il mio Sert Carpaccio, quello storico, si prenda a carico Dario, per un senso di responsabilità visto che sono stato loro paziente sin dagli inizi del mio approccio con un Sert. Questo può anche essere giusto, ma saltano fuori tante domande che non ho risposte immediate, penso e ne sono convinto che questo problema me lo porterò fino a fine pena: il 17.10.2008. E che dovrò risolvermelo, come tutte le cose. Ho letto un articolo su una rivista stampata da San Patrignano dove il responsabile numero uno dice che il pubblico e il privato devono fondersi per uno scopo comune. Sarà dura che questo avvenga, visto che hanno due velocità diverse e risorse
Limitate più nel pubblico che nel privato. Risorse: parola bella dove pensi ai mezzi per qualificare quell’essere umano che ha toccato il fondo, prendo nell’esempio la custodia attenuata che è un progetto nuovo, ma ci sono risorse limitate ancora di più di quello che sembra. È uno schifo: è impensabile di voler aiutare il tossicodipendente con poco o niente. Nella sofferenza si cresce e va presa di petto, se svincoli da essa hai perso in partenza questa forma di “battaglia” la vivi con te stesso, all’interno del tuo cuore e della tua mente.
È bello potervi raccontare con sincerità questo progetto, ma come in tutte le cose materiali esiste il pro e il contro, al momento posso solo dirvi che è un progetto nato nel 2005 e, a mio avviso, è in via di perfezionamento, un misto tra carcere e comunità, un impasto di programma tra ergoterapia e psicoterapia, forse innovativo o forse no, però posso confermare che ci sono persone disposte ad aiutarti, a prescindere dai pochi mezzi esistenti l’unica cosa è che le istituzioni e i poteri forti dovrebbero investire di più e aggiungere risorse innovative perché è un posto che rispecchia molto la società esterna. E’ difficile da spiegare con le parole quello che invece bisognerebbe vivere; è come se io cercassi di spiegare cosa fate in via del  Porto o su Asfalto.
In questo periodo sto consolidando quelle virtù che un essere umano non tossico detiene: sopportazione dei problemi, costanza, riflessione, condivisione dei problemi altrui e altro.
Resto in attesa del vostro cd rom per fare vedere alle persone quello che di innovativo avete fatto, previa verifica da parte della commissaria del posto.
Spero che tutto il popolo di asfalto stia bene compreso Mimmo. Adesso vi lascio e attendo vostre notizie. Ciao Dario