
Archivio per la categoria ‘libertà’
Andare in vacanza e ritrovarsi in un incubo
Pubblicato: 13 ottobre 2008 da massitutor in carcere, droga, libertà, politica
Family affair
Pubblicato: 3 settembre 2008 da massitutor in droga, famiglia, libertà, musica, tele asfaltoDue fratelli, una distanza, un rincorrersi nel labirinto della strada. Li abbiamo visti vicini, sugli stessi sentieri, eppure lontanissimi, incapaci di guardarsi. Li abbiamo visti lontani cercandosi continuamente.
Poi accade un incontro e, in poche ore, si cerca di far passare tanto, troppo. Si prova a riconoscersi in una famiglia, si cerca una "casa" e si prova ad entrare.
Gli indiani siamo noi pacifisti, che perlomeno tentano di fare qualcosa contro l’alzarsi della tensione tra Iran e Israele, un conflitto pericoloso che potrebbe allargarsi anche a livello mondiale.
Onde evitare questo mi piacerebbe chiedere ai fedeli, in quanto il popolo ebraico ne ha già, subite abbastanza durante la seconda guerra mondiale una nostra presenza in massa a difendere ISRAELE. Inoltre è la terra dove è nato Gesù e quindi va istituito il primo parco umano protetto dove le cose possono vivere, in questo caso e la prima volta che nasce l’idea di un parco umano protetto dove la guerra viene proibita l’oasi felice per evitare l’estinzione dell’uomo.
PICCOLE NUBI
In un bel cielo azurro
i fumi indiani la dicono lunga
su quanto toro seduto
ami alce rosso
solo un vecchio saggio
poggia l’orecchio al suolo
per capire se stava arrivando
un cavallo a vapore o una guerra
ma per oggi le cose vanno bene
perchè al campo tra tende colorate
piccoli indiani giocano, inseguono il vecchio con un copricapo a forma di volpe
per i più grandi è una danza
felice attorno a un totem
che oggi sulla guerra dice poco
una festa per passar il bel tempo
nel ciel l’azzurro più immenso dal fiume arrivano le canoe
degli invitati la festa si fa’ piu’ grande
e se ci mettiamo i colori e i costumi
scopriamo che oggi è un giorno di pace
ed è piu’ bello senza la guerra
le piccole nubi dicevano
……..augh…..uuuuuuuuu
EMARGINAZIONE, DIRITTI, CONVIVENZA…
Pubblicato: 6 luglio 2008 da massitutor in civiltà, libertà, politica
Iene di strada – Alkoliker
Pubblicato: 3 luglio 2008 da massitutor in amicizia, famiglia, libertà, tele asfalto, viaggioDopo un lungo periodo di assenza tornano su questi schermi le interviste stile Iene. E tornano in grande stile con un ospite d’eccezione: Stefano "Bici" Bruccoleri. Cosa posso dire di quest’uomo? Si definisce "Senza dimora di successo", da quasi quattro anni vive girando con la sua bicicletta che è diventata casa. Pioniere della blogsfera e fondatore storico di Asfalto: quando mi propose di aprire un blog delle persone senza dimora gli risposi grosso modo che era un pazzo.
Approccio da artigiano, contadino senza raccolto, aspetto da cicloturista in decadenza, scrittore e consapevolezza da intellettuale di strada. Questi elementi hanno alimentato la mia curiosità verso Stefano; rapporto nato a Piazza Grande che oggi è diventato amicizia. Un sentimento che ho cercato di riportare in questo video: un’intervista di alcuni mesi fa e un lungo lavoro di montaggio che vede la luce su Asfalto solo adesso. Ma il momento giusto in fondo è questo: perché i pedali della sua bicicletta oggi l’hanno portato qui a Bologna per ultimare il suo primo libro. Si è già trovato una sistemazione estiva sui colli bolognesi in un monolocale ripiegabile in tela… e vediamo cosa succede. Quando ci siamo trovati insieme per più di tre settimane abbiamo sempre prodotto qualcosa di buono. Aspettatevi di tutto, ma non le solite cose.
Se avete problemi a visualizzare questo video provate a vederlo qui.
Fratello, dove sei?
Pubblicato: 3 giugno 2008 da massitutor in asfalto fuoriporta, felicità, libertà
Cari amici del blog, sono ritornato all’ovile: il figliol prodigo ha fatto i suoi progressi, per vederli basta vedere questa foto o il video che il nostro tutor ha registrato per l’evento di uscita dall’Istituto di Castel Franco Emilia, dove tuttora aderisco al progetto di Custodia Attenuata, il bello di questa possibilità è di mettermi di fronte ad una realtà che fino a un anno fà vivevo nel pieno delle mie forze chimiche, dove adesso affronto la realtà con lucidità. L’emozione dell’uscita è tale che mi toglie il fiato, i problemi fanno uguale ma nelle difficoltà bisogna andare avanti. Vorrei tanto che una persona tanto cara si dia una possibilità di rimanere in vita, visto che non sta tanto bene e tanto meno l’ho visto in forma.
Leggerà questo scritto? io mi auguro di sì! Forza Lorenzo che anche tu ce la puoi fare! te lo dice tuo fratello Dario.
Lancio un appello affinché le risorse per questo tipo di progetti di cura e detenzione possano dare sempre più risultati, accogliendo anche più persone, per poter dare più possibilità a persone come me, stanche di una vita senza significato.
Un pensiero a tutti sia fuori che dentro.
La Venticinquesima Ora
Pubblicato: 30 aprile 2008 da massitutor in amicizia, civiltà, colletta, dormire, libertà, mangiare, politica, sogni, vagabond geoghaphic
E’ l’ora dei passaggi, degli svuotamenti e dei riempimenti, è il tempo che fa da cuscinetto fra le varie fasi della giornata. La venticinquesima ora non la si vive: la si attraversa. Solo se vivi la strada, come Andersen, puoi raccontare la venticinquesima ora. Massitutor
Come ben sapete io vivo in strada e ho fatto un po’ caso a quello che per me è Bologna di notte. Ma vorrei partire, da come la città, ad una certa ora, si svuota per riempirsi nuovamente, ad un’ora che è sempre la stessa, diciamo che non in tutti i luoghi della città è lo stesso: per cui devo fare un tragitto che prende i due volti della città. Partiamo dall’ora di quando lascio il laboratorio di informatica che frequento diciamo assiduamente, (ringrazio di cuore gli operatori del centro diurno che consentono di farlo) saranno le 17,30 circa e a quell’ora di gente per strada c’è ne ancora tanta ma nemmeno due ore dopo, diciamo che diventa meno affollata, anche perché cominciano a chiudere molti negozi di via indipendenza come i tabaccai , alcuni bar e quasi tutti se non tutti i negozi di abbigliamento, e poi diciamola tutta: hanno il sacrosanto diritto (almeno loro) di tornare a casa, dopo una giornata di lavoro, e in giro la gente ha fretta di tornare a casa dopo essere scese dal treno vedi le persone incolonnarsi come un torpedone di formiche, che ad ogni angolo della via si ramifica nei vari vicoli, sia di via Indipendenza che di via Marconi. Vanno a casa. Ma molti altri si fermano nei vari bar di via Ugo Bassi per l’aperitivo e facendo un piccolo antipasto, che per me sarebbe una cena completa, dato che a volte non mangio anche per due giorni di seguito, ma lasciamo perdere, siamo invisibili alla società frenetica di oggi. Siamo all’ incirca alle 20.00 e si vedono i camerieri riassettare chi all’interno, chi all’esterno nei gazebo o come diavolo si chiamano. Intanto data l’ora mi avvio nei vicoli ed esco alla Coop, che una volta aveva anche accesso da via del Porto. Districandomi nei vari vicoli che non sto qui ad elencare (anche perché non me li ricordo) mi avvio verso piazza Verdi. Qui è tutt’altra cosa: gente ovunque, ragazzi sia dell’Università che ragazzi che vivono in strada, in simbiosi tra loro; diciamo pure che la maggior parte di loro hanno chi una birra, chi una canna, o chi la sta facendo; non conosco tanti di loro, ma alcuni sì, e se mi fermo ci escono pure due tiri per me. Io mi fermo, anche perché non batto spesso quella zona cosi mi aggrego a loro prendo una birra dal Pakistano, se ho i soldi, ma anche se non li ho offrono loro o viceversa tra noi poveri disperati ci si aiuta perché sappiamo cosa vuol dire vivere in strada. Rimango lì fino alle, diciamo 21,30 ma non sempre alcune e rare sere, per cui siamo in via di tornare a "Casa" in stazione, ma decido di non andarci mai subito come al solito e tornando per i vicoli ci sono ragazzi ovunque, c’è chi va e chi viene, uscito su Via Indipendenza salgo su verso Piazza Maggiore, alcuni e rari bar sono aperti, hanno i tavoli fuori con gente seduta, e con davanti qualcosa da bere, così scopri che tanti non sono italiani, sono turisti di varie nazioni che ho anche incontrato percorrendo la via del ritorno. Si ripopola la città: persone con macchine fotografiche o cellulari con fotocamera che flesciano ovunque, ristoranti pieni con davanti ogni ben di Dio e se riesco scrocco qualche sigaretta da fumare prima di andare a dormire, vivere la notte mi ha sempre affascinato, ma ora non è più per me, come si dice dalle mie parti "senza soldi non si cantano messe" per cui la stanchezza si fa sentire, mi avvio lentamente verso "Casa" e intanto trovi gente in entrambi i sensi di marcia. Trovo un cartone da mettere sotto al mio "letto" sacco a pelo. Questo è il terzo solo da quest’anno e non ditemi di non sapere il perché. Scendo le scale, e vado al mio solito posto, perchè ognuno di noi occupa sempre lo stesso, ma non dormi mai tranquillo e un dormiveglia, al minimo passaggio ti svegli per non trovarti la mattina seguente senza lo zaino o senza le scarpe. Stanco morto vi lascio con una buonanotte, (almeno per voi) io domani devo alzarmi presto: alle 5,30 prima che la città riprenda a pulsare.
A quanto pare le elezioni recenti non hanno ancora cancellato il 25 aprile: la festa della Liberazione del nostro paese sembra insomma aver superato la soglia di sbarramento e, dentro o fuori dal Parlamento (soprattutto fuori) tira avanti, magari in modi e forme diverse. Era da un po’ che non passavo dal sito dell’amico Jacopo Fo. Oltre alla bella nostalgia per Alcatraz ho trovato questo comunicato di Beppe Grillo che lancia il V2 Day iniziativa sulla libertà di informazione, che magari sarà già nota ai più, ma che mi sento di appoggiare anche su Asfalto. Comunque la si pensi su Vaffanculo Day, Grillo e grillini dobbiamo essere consapevoli che questo piccolo spazio conquistato con un click può essere sempre a rischio e non dobbiamo mai sentirci sicuri, chiusi nelle nostre piccole o grandi riserve indiane.
Ecco il comunicato di Grillo e l’elenco delle piazze dove si raccogleranno le firme contro la congiura dei media.
L’Italia non ha una informazione libera. Questo è il motivo per il quale nessuna televisione, nessun giornale sta promuovendo il referendum del 25 aprile per una "Libera informazione in un libero Stato". Sarebbe la loro fine. Ho bisogno del tuo aiuto. Diffondi la notizia e i punti di raccolta delle firme elencati di seguito.
Per chi vuole un’informazione libera in Italia per firmare il 25 aprile per i tre referendum:
1- abolizione dell’ordine dei giornalisti di Mussolini
2- cancellazione dei contributi pubblici all’editoria, che la rende dipendente dalla politica
3- eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un’informazione libera dal duopolio Partiti-Mediaset
Il 25 aprile saremo in 460 punti in tutta Italia e in città su 5 continenti.
Trova quello più vicino a te su: http://www.beppegrillo.it/v2day/mappa/
Coraggio!
Beppe Grillo.
In zona…
Bologna, Via delle Belle Arti, 18 – dalle 10 alle 18
Bologna, Piazza Giuseppe Verdi – dalle 10 alle 23
Riflessioni dal carcere
Pubblicato: 28 marzo 2008 da massitutor in assistenze e bisogni, carcere, libertà
Ciao amici del blog, dopo un periodo di silenzio, spunto come i fiori in primavera.
E’ un periodo di grande riflessione, mi si chiede di pensare a quale progetto sarei più predisposto nel portarlo avanti. Nella mia mente e nel mio cuore. Ho un’idea, ma quasi tutti i progetti pianificati nel minimo dettaglio non si avverano mai. Come prima cosa mi è stata tolta la residenza, quindi si è aggiunto un problema non piccolo. Per giunta il Sert col quale adesso condivido il programma di custodia attenuata mi ha fatto sapere e percepire, che loro non possono prendersi a carico Dario e che sia più opportuno che il mio Sert Carpaccio, quello storico, si prenda a carico Dario, per un senso di responsabilità visto che sono stato loro paziente sin dagli inizi del mio approccio con un Sert. Questo può anche essere giusto, ma saltano fuori tante domande che non ho risposte immediate, penso e ne sono convinto che questo problema me lo porterò fino a fine pena: il 17.10.2008. E che dovrò risolvermelo, come tutte le cose. Ho letto un articolo su una rivista stampata da San Patrignano dove il responsabile numero uno dice che il pubblico e il privato devono fondersi per uno scopo comune. Sarà dura che questo avvenga, visto che hanno due velocità diverse e risorse
Limitate più nel pubblico che nel privato. Risorse: parola bella dove pensi ai mezzi per qualificare quell’essere umano che ha toccato il fondo, prendo nell’esempio la custodia attenuata che è un progetto nuovo, ma ci sono risorse limitate ancora di più di quello che sembra. È uno schifo: è impensabile di voler aiutare il tossicodipendente con poco o niente. Nella sofferenza si cresce e va presa di petto, se svincoli da essa hai perso in partenza questa forma di “battaglia” la vivi con te stesso, all’interno del tuo cuore e della tua mente.
È bello potervi raccontare con sincerità questo progetto, ma come in tutte le cose materiali esiste il pro e il contro, al momento posso solo dirvi che è un progetto nato nel 2005 e, a mio avviso, è in via di perfezionamento, un misto tra carcere e comunità, un impasto di programma tra ergoterapia e psicoterapia, forse innovativo o forse no, però posso confermare che ci sono persone disposte ad aiutarti, a prescindere dai pochi mezzi esistenti l’unica cosa è che le istituzioni e i poteri forti dovrebbero investire di più e aggiungere risorse innovative perché è un posto che rispecchia molto la società esterna. E’ difficile da spiegare con le parole quello che invece bisognerebbe vivere; è come se io cercassi di spiegare cosa fate in via del Porto o su Asfalto.
In questo periodo sto consolidando quelle virtù che un essere umano non tossico detiene: sopportazione dei problemi, costanza, riflessione, condivisione dei problemi altrui e altro.
Resto in attesa del vostro cd rom per fare vedere alle persone quello che di innovativo avete fatto, previa verifica da parte della commissaria del posto.
Spero che tutto il popolo di asfalto stia bene compreso Mimmo. Adesso vi lascio e attendo vostre notizie. Ciao Dario



