ALLERTA per i SENZA CASA

Pubblicato: 6 febbraio 2009 da massitutor in assistenze e bisogni, morte
inverno 2009, GELO RECORD A -7
milano_freddo_2009Mentre a Milano si consuma l’ennesima tragedia annunciata: una persona è morta per il freddo la notte scorsa.
L’emergenza riguarda soprattutto i senzatetto che trovano rifugio in stazione, negli androni degli ospedali, o sotto i portici e che in molti casi, si rifiutano di trascorrere la notte in strutture dormitorio come quella di via del Lazzaretto (64 posti più altri 50), via Lombardia, via Lenin oppure il Beltrame (120 post).
Il comune non ha messo in piedi un programma straordinario per far fronte all’ondata di freddo di questa prima parte dell’anno, visto che già dal 1° Novembre, quando il termometro ha iniziato a scendere intorno allo zero, è partito il <<piano freddo>> sperimentato in passato. Inoltre gli operatori di Piazza Grande e i medici di Sokos (ASSOCIAZIONE CHE DA ANNI OFFRE ASSISTENZA MEDICA AI SENZA TETTO).
I trascorsi di chi sono diversi, le persone arrivano anche da esperienze carcerarie e le manieri forti non servono-Il "piano freddo", con l’assistenza messa in campo dalle associazioni e la modifica di alcune strutture, proprio come quella del Lazzaretto pensata per creare spazi più piccoli e rispettare la privacy, funzionerà? BAH-BAH–BHAAA…….
ELIO COLUCCI

Oggi…

Pubblicato: 4 febbraio 2009 da massitutor in week end a scrocco
rovinaMercoledì 4 febbraio alle ore 21.00 Simona Vinci sarà al TPO, Via Casarini 17, a Bologna: Paesaggi nel nord. Racconti di ecomafie e edilizia.

Presentazione del libro Rovina.

Simona è un’amica di lunga data di Asfalto. Abbiamo fatto diverse cose assieme e il suo appoggio non è mai mancato. Simona ha respirato la stessa nostra aria e anche nel suo libro Strada provinciale 3 ci sono gli echi di vite randagie nei paesaggi lungo il bordo: una storia di esseri umani sul ciglio della strada, che si incontrano e scontrano per inerzia, come pianeti, come spazzatura stellare. Si può dire che la storia di Vera, la protagonista del libro, è la storia di una delle persone che frequentano il Centro diurno un attimo prima di entrare per la prima volta.

Non so esattamente di cosa tratti Rovina, una buona occasione per scoprirlo dalla sua voce, questa sera.

A parte l'HIV tutto bene

Pubblicato: 3 febbraio 2009 da massitutor in amicizia, inchieste, salute


Questo è l’indirizzo di un blog che ho scoperto di recente e di cui vorrei parlare. Un blog siciliano. Già l’indirizzo ti fa saltare sulla sedia, poi leggi la presentazione dell’autrice e ti rendi conto che Niccky (questo il suo nickname) ha capito che non c’è spazio per i giri di parole quando si trattano certi argomenti: "Sono una ragazza di 39 anni. Ho scoperto due anni fa la mia sieropositività. Il virus dell’immunodeficienza umana HIV è il virus responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS)".
Chiarezza nel pensiero, chiarezza nelle parole: Niccky continua presentando il suo blog con parole che spiazzano per la loro semplicità "A parte l’HIV tutto bene. Questo blog Sieropositiva è un diario del virus. Un diario di pensieri più che di fatti. Pensieri così personali che non sempre riesci a starci dietro e a capirli fino in fondo. Ognuno affronta la sieropositività come sa e come può (…) Appena risulti sieropositivo, ti viene una gran voglia di sapere tutto e subito… ecco io ce la sto mettendo tutta. Sto raccogliendo più informazioni possibili."una storia del cazzo
Se penso a tutti quei blog in cui si spendono parole come lacrime per un amore finito male, se penso a quei libri con milioni di parole per esprimere una sola misera frustrazione. Sieropositiva è un blog istintivo, onesto e molto positivo. Un flusso di notizie e pensieri assolutamente a testa alta. E’ aggiornatissimo, come se dietro ci fosse un’associazione o un gruppo di studi e anche meglio. Un blog documentatissimo e sul quale documentarsi; Si parla di salute, politica, prevenzione, scienza, società, libri, vita vissuta ed emarginazione. Notizie ed informazioni che arrivano da tantissime fonti: giornali, forum dedicati, video, collaborazioni.
Asfalto è Un blog delle persone che vivono la marginalità, in tutte le sue forme e Niccky ne fa parte a pieno titolo; mi aspetto che questa sia una collaborazione che porterà bene a tutti e farà arrivare le nostre parole sempre più lontano.
Ma prima che la retorica mi prenda definitivamente la mano vi invito a leggere, su Sieropositiva, il primo post che Niccky ha pensato per noi.
Cerchiamo quindi di conoscerci, anche a distanza. A quanto pare Niccky non si fa problemi a parlare di sè, quindi se avete domande, curiosità, idee da condividere sono sicuro che la nostra nuova amica siciliana non si tirerà indietro.

Ciaky

Pubblicato: 2 febbraio 2009 da massitutor in asfalto fuoriporta, carcere, civiltà, droga, pensieri in libertà

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Ciaky è TORNATA per voi che siete stati solidali. Devo chiamarmi calamita attira sfiga.
Purtroppo va sempre peggio. Ora si avvicina la data del processo del camion che mi ha investito e DEVO vincere la causa, chissà che non mi passi paura, paranoia, crisi di ansia e di panico oltre a quelle isteriche e così la Depressione e soprattutto RABBIA. Vorrei farla finita lasciare tutto a chi merita e togliermi di mezzo. Non ce la faccio più.
Questa è buffa: a Natale cerco in tutti i modi di farmi arrestare ma non ci sono riuscita passavo sempre dalla parte della ragione.
Stavo per strada avevo freddo perciò volevo andare in galera al caldo. Ho devastato anche un bar, ma niente. Dopo pochi giorni mi danno l’invio per entrare in dormitorio. Era presto, mi siedo alla fermata di fronte alla stazione, prendo 3 tavor e bevo del vino rosso per scaldarmi. Poco prima dell’orario un riccone di merda (perché così va definito) dice di non passare con la macchina, allora gli chiedo se serve tirar giù la colonna per farlo passare e gli ho dato del coglione e che la patente l’aveva trovata per sua fortuna nell’uovo di pasqua. Mi prende a calci e mi rompe la bottiglia tagliandomi un dito.
Intervengono i carabinieri ma in loro presenza io ho staccato il tergicristallo della macchina e l’ho diviso in 2 pezzi: uno per la sua testa uno per il suo “culo”. Lui ha i soldi io ho ragione, il parcheggiatore testimonia il falso ma quello è un cliente dell’albergo, i carabinieri me lo spiegano: contro i soldi tu non vinci anche se hai ragione.
Mi arrestano. Mi portano all’ospedale perché nel frattempo mi è venuta una crisi di nervi.
Vado a fare la pipì con le manette, arriva la dottoressa e mi trascinano fuori dal bagno mentre ancora facevo pipì fino all’ambulatorio dove ho finito di farla “Che schifo” è stata un’espressione della dottoressa, io dico : lo dica a loro!”.
Mi fa tre punture che calmano un elefante ma non crollo.
Arriva il maresciallo, non sapevo che lo fosse, mi dà un pugno in testa per vedere se è più efficace.
Automatico che mi viene da dargli uno schiaffo, non normale, dei miei tanto che io avevo un bernoccolo lui una contusione al viso.
Mi processano per direttissima dopo avermi fatto dormire in uno scantinato con le manette su un letto di ferro ghiacciato e umido.
Chiedo all’avvocato che mi viene assegnato di NON difendermi. Il PM chiede 5 mesi e 20 giorni.
Ha voluto fare la sua difesa ho preso 6 mesi perché ho dato uno schiaffo al maresciallo anche se io le vedo come legittima difesa. Lui un pugno, io uno schiaffo.
Mi hanno rubato di tutto, perfino il ciondolo d’oro, il caricabatterie, la terapia, i cappio per capelli, i trucchi ecc. ecc.
Ora mi sto arrangiando vendendo disegni e facendo elemosina. Quando capita faccio ancora qualche marchetta ma sempre per mangiare.
Mi sono lasciata, anzi mi ha lasciato il mio fidanzato mentre stavo costruendo tutto per la nostra famiglia.
Solo chi ha vissuto un grande Amore e da un giorno all’altro è sfuggito via può capire anche perché non mi ha dato spiegazioni. Soffro troppo per continuare troppo per lottare. Sono uscita dalla clinica per una flebite a una gamba + trombosi. Sola, sempre e comunque sola. A nessuno importa più nulla di me se non a voi amici di “PC”. Ho un vuoto dentro incolmabile, AMO ancora quello stronzo che mi fa piangere perché corre da me solo quando dico che ho i soldi altrimenti zero.
Sono stanca. Vi voglio bene.
Marina S. 

FORZA ZIA!

Pubblicato: 30 gennaio 2009 da massitutor in assistenze e bisogni, morte

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Ok capita di fare degli errori: ci scusiamo perchè avevamo dato un’informazione sbagliata sulla sorte della Zia, che è ancora fra di noi, anche se molto malata. Cogliamo l’occasione dunque per mandarle un grande augurio per la sua vita e la sua salute.
Non vogliamo assolverci, ma non siamo giornalisti e, si sa, le voci in strada viaggiano incontrollate. Comunque parlando di cose così delicate cercheremo di stare più attenti.
Qui di seguito comunque lasciamo il resto del post di Anarcom: che diventa così un modo per raccontare, ancora una volta, l’attività degli Zii, rendere omaggio al loro impegno e proseguire coi commenti.
Beo88 e Massitutor.

<<Noi qui di Asfalto ne avevamo già parlato in un post, questa donna è la "zia" conosciuta da tutta la gente di strada con cani al seguito che negli ultimi dieci anni (perché è da allora che io la conosco) si è trovata a passare da Bologna.
Lei insieme a suo marito si prendono cura di tutti i cani della gente di strada e, tutti i santi giorni, portano da mangiare riso e scatolette comprati di tasca propria.
Questa coppia ha passato non pochi problemi nel corso degli anni: ricordo ad esempio le multe che hanno preso in piazza Verdi perché erano costretti a parcheggiarsi in posti scomodi o le intimidazioni ricevute da vigili e polizia in quanto si radunavano troppi  punkabbestia.
Molta gente pensa che il loro buonismo derivi dal fatto che non abbiano potuto avere figli, ma io credo che era il grande rispetto per gli esseri viventi in generale che muoveva il loro istinto di aiutare. La zia è una persona diretta: non di rado la sentivi dire "come? i soldi per la birra ce li hai e non puoi comprare una scatoletta al tuo cane?!!!!!"
Il suo nobile scopo era non far soffrire gli animali più di quanto non soffrano già stando in mezzo alla strada.
Da parte nostra va tutto l’affetto sincero a una persona che ha nell’animo una grande solidarietà e ci auguriamo che qualcun altro possa prendere il suo esempio perché l’umanità ha bisogno di gente come lei.>>

Eroi d'inverno

Pubblicato: 29 gennaio 2009 da massitutor in amicizia

Russia_ritirataIn questi giorni si sta scrivendo molto sul freddo che sta mietendo vittime: oggi le persone più a rischio sono quelle di strada, ma il freddo in ogni era ha mietuto vittime, vi sto parlando di un freddo terribile di un periodo "durante la guerra" dove le persone citate nella storia oltre a soffrire già una situazione tragica della guerra stessa si son trovate sole perché la guerra aveva il quel momento fatto il resto, e il fatto di non avere più un battaglione o una truppa, cannonate e travolte a suon di cannonate oltre il fiume Don, e costretti a tornare spesso da soli verso la propria patria con tutti i rischi del freddo peggiore il freddo della Siberia, la mia espressione poetica ricostruisce il momento grazie ai racconti del signor Domenico mio datore di lavoro in una pelletteria in DESENZANO SUL GARDA:

EROI DI GUERRA O AMICI PERSI

heroesRitornò dal freddo
l’uomo che poi
era andato alla ricerca
del suo dire di uomo che sapeva.

In casa quando aprì la porta
lo aspettava un camino acceso
e una donna che gli corse
incontro, felicitando
come un pinguino contento.

Finalmente dopo sei mesi
di lungo cammino,
partito dal lontano don in Russia
e arrivato qui lungo l’Adige
Verona casa sua,
tanto per sorridere e dire
sono ancora vivo.

A fan culo la guerra
tra il freddo peggiore
che uccideva più di un fucile

dice non sa, durante e lungo il tragitto
racconta
dei dispersi o dei morti
e fece suonare per 3 notti le campane in tutta la città, come ricordo

poi gli arrivò la notizia
che il suo amico di Genova Domenico Barabino
compagno per molto del suo tragitto,
era vivo e fece gran festa.

A guerra finita
coi pochi rimasti si incontrò
e i suoi occhi espressero una felicità innata

pianse i dispersi
che poi non tornarono
mai indietro.

Eroi di guerra
o amici persi
ora è tutto da ricostruire
la guerra è finita
la guerra è finita.
A fan culo la guerra
tra il freddo peggiore
che uccideva più di un fucile.

E portò fiori ai morti.

…e io ci vado

Pubblicato: 28 gennaio 2009 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, assistenze e bisogni, week end a scrocco
MILANO CENTRALE
DAL 29 GENNAIO NUOVI CENTRI ACCOGLIENZA IN STAZIONE
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SOS della Fondazione Exodus e City Angels festeggiano l’apertura dei due nuovi centri di accoglienza per senza tetto, alla stazione di Milano, realizzati grazie al contributo di Grandi Stazioni e delle Ferrovie dello Stato. I servizi sono situati uno di fianco all’altro nel sottopasso fra via Tonale e via Pergolesi.
Qui si terrà la conferenza stampa, giovedì 29 gennaio dalle 10 alle 12,con interventi di don Antonio Mazzi, presidente della Fondazione Exodus, Mario Furlan, presidente dei City Angels e Maurizio Rotaris, responsabile di SOS Centrale.
Le due associazioni di volontariato impegnate nello scalo milanese, presenteranno i progetti rivolti alle persone in difficoltà per migliorare la condizione di vita nella zona circostante la stazione.
In oltre quindici anni di attività a Milano Centrale, SOS e City Angels hanno contribuito a togliere tante persone dalla vita di strada ed a migliorare le condizioni della zona.
Nel pomeriggio del 29, dalle 14 alle 17, nei locali di SOS Stazione Centrale – Sottopasso Tonale Pergolesi, ci saranno diversi momenti di arte e spettacolo che avranno come tema la vita di strada: gallerie di immagini, installazioni fotografiche e multimediali, cortometraggi e documentari.
Venerdì 30 gennaio, invece, dalle ore 20.30 alle 23 è la volta della musica realizzata dai senza tetto e dai volontari della stazione con il concerto della Bar Boon Band (ingresso gratuito, 100 posti a sedere).

Per approfondimenti e dettagli sull’evento (programma, partecipanti, installazioni, artisti e autori): www.retecivica.mi.it/stazionecentrale

sosPer contatti rivolgersi ai responsabili dei servizi

Maurizio Rotaris
Responsabile SOS Stazione Centrale
Tel 0266984543 – 3207203125
maurizio.rotaris@rcm.inet.it

Mario Furlan
Presidente City Angels
Tel 0226809435 – 3492517924
info@cityangels.it

Ma quanto sono bravi!?

Pubblicato: 26 gennaio 2009 da massitutor in lavoro
Clicca sull’immagine per vedere tutta la galleria —————- Da Lab Arte 2008

Non mi stanco mai di ricordare al mondo quanto siano bravi questi ragazzi che lavorano al Laboratorio Artistico animato dalla Fraternal Compagnia, qui al Centro diurno di via del Porto. La quotidiantià a volte nasconde quanta eccellenza ci sia in questo lavoro, partendo da un posto che tutta la città considera fonte inesauribile di degrado. Ma non è storia da polemiche questa: questa è arte e lasciamo che sia lei a parlare.

Gaza e Guernica

Pubblicato: 23 gennaio 2009 da massitutor in politica

Maledette le religioni
chiese e minareti hanno lunghi artigli
che dilaniano i cuori e dividono i popoli.
Good blessed america
Che dio ci benedica

Stregoni sangunari
scagliano uomini contro uomini,
gli zoccoli dei cavalli
calpestano croci e mezzelune,
le tonache si intridono di sangue
il colore della fede.

Maledette siano le religioni
e le madri che sorridono
ai figli ghermiti dagli artigli dell’aquila,
maledetti i padri che ripongo le loro membra dilaniate
nelle bandiere che alzano al cielo.

L'Omino dei bagni

Pubblicato: 22 gennaio 2009 da massitutor in assistenze e bisogni, droga, estate, libertà, morte, radio asfalto, rielaborazione
 

A grande richiesta eccolo qua! Rimanendo in tema di BAGNI ho l’onore di pubblicare questo straordinario lavoro, che ha visto la collaborazione di Stefano Bruccoleri e Massimo Macchiavelli: il testo del nostro Stefano "Bici", come già era successo altre volte, è stato preso e interpretato da questo grande uomo di teatro e gigantesco amico che è Massimo, che ha lavorato questa volta anche al montaggio, alle musiche e agli effetti audio. E’ un progetto che risale ai mesi estivi dell’anno scorso; è rimasto nel cassetto fino ad ora solo perché avevamo in mente di montare questa elaborazione audio su un video. Fino ad ora non è stato possibile per vari motivi, comunque chissà: puo darsi che proprio l’ascolto collettivo di questo testo possa far nascere idee e collaborazioni nuove per costruire un piccolo corto.
E’ un testo che sporca i sensi e fa sentire la puzza delle vite underground, sotto il livello dell’asfalto. La voce di Massimo dona forza ad un testo già straripante di vita vissuta. E’ una voce che diventa un patrimonio, uno strumento, ma soprattutto è voce che conduce perché conosce.
Buon ascolto.