Riprendo, in questo post, alcune parti di commenti che ho trovato molto intensi ed interessanti per una discussione che da un po’ di giorni sta strisciando su Asfalto e in questo modo è bene che proceda. Si è parlato di Sicurezza in rapporto (e contrapposta?) all’accoglienza in città; si è parlato di Modalità di accoglienza, di dormitori, di servizi e di Assistenti sociali. Il filo rosso che collega questi punti è la richiesta di aiuto. Il momento in cui una persona in difficoltà decide che l’unica cosa da fare è chiedere aiuto e accettare di intraprendere un percorso di relazioni decisamente a ostacoli.
Entriamo così nel cuore caldo di questo blog, perchè è anche per questo che è nato. Fatevi avanti e raccontate al "mondo" cosa significa avere a che fare coi servizi o, più in generale, alzare piano la testa e riuscire a dire Ho bisogno di aiuto.

Analkoliker ha detto: il mondo che conosco io è fatto di povertà che avrebbero bisogno di interventi e strutture molto più imponenti. Io i dormitori li ho mandati aff…ulo da subito, cronicari cronicizzanti, se non sei ancora senza dimora in un dormitorio ti prendi la laurea. (…) Comincio col farvi notare che un Senza fissa dimora è un cazzo di senza fissa dimora, uno che dorme fuori e basta, questo non dovrebbe essere sufficente per dargli un letto? La dipendenza dagli assistenti sociali non è meglio di quella da eroina, farmaci o alcol.
Io non faccio l’operatore e tu non sai cosa significhi chiedere aiuto ai servizi: o meglio lo sai ed anche bene, ma ti manca l’averlo fatto per te stesso: perchè forse la rabbia che cogli nei miei post la comprenderesti più profondamente.
Massimo Macciavelli ha detto: Davvero pensi che ci sia qualcosa di peggio dell’eroina portata a livelli di strada? E’ vero tutti ci sfoghiamo tra di noi ma in fondo chi ci ascolta? E poi case popolari, donne, obblighi, firme, scadenze e tutta roba che viene da molto più in alto e allora ben venga l’operatore che scrive che si confronta anche con te.
Ant21 ha scritto: Quello che è cresciuto in modo esponenziale è la PERCEZIONE nella gente comune dell’aumento della criminalità per colpa dei mass media (l’ha detto Violante non io). Siamo manovrati ad arte: è meglio saperlo e regolarsi.
Kaberlaba ha detto: …io per esempio, la prima volta che sono andato ai sevizi, accompagnato da Massimo Zaccarelli, dopo due tre mesi di discussioni, mi sono reso conto che camminavo curvo, con gli occhi al suolo.
… ecco te lo dicevo, ancora prima di arrivare dall’assistente sociale cammino con gli occhi a terra.
… da quando ti ho conosciuto sei sempre stato così, con gli occhi a terra, per questo è importante che tu lo faccia…
Mettersi nudi di fronte agli altri ci fa vedere noi stessi, gli altri non contano mai nulla, noi siamo i giudici più severi con le nostre debolezze. Noi siamo il male e la terapia, soprattutto all’inizio, poi si impara a chiedere il meno possibile, per poi non sentirsi la sera da soli, ancora una volta una merda.
Tutti conoscono questi sentimenti, con la moglie, sul lavoro, a scuola, con la band, con lo spacciatore, col medico, con la madre, con i figli, con i compagni di partito ecc. ecc.
Sarebbe molto interessante leggere anche il punto di vista di operatori, psicologi, assistenti sociali ed esperti del settore.