Archivio per la categoria ‘felicità’

Jam Session alla festa dello Zaccarelli

Pubblicato: 2 agosto 2008 da massitutor in amicizia, felicità, musica

Molti si chiederanno cos’è una Jam session?
Una jam session è una riunione (regolare o estemporanea) di musicisti che si ritrovano per una performance musicale senza aver nulla di preordinato. Cioè un’occasione per tutti i musicisti preparati e non, di suonare tutti insieme improvvisando su motivi alcuni famosi e altri totalmente inventati sul momento.

Dal Laboratorio musicale dello Zaccarelli Il 30 Luglio scorso alla festa, si sono alternati ai malcapitati strumenti …e orecchie degli spettatori:

bass -guitar : Mattylux     
bass-guitar  : Simpit     
  bass : Vincenzo    
  drum :  Sandrino     
  bass – guitar- drum : Omar     
  guitar – drum -bass : Giordano    

Tenetevi sinthonyzzati altre band bollono in pentola per i proximi mesi.

Porte aperte

Pubblicato: 16 luglio 2008 da massitutor in asfalto fuoriporta, felicità, musica, week end a scrocco

logorupe

Rifugio in festa
logo la strada
Venerdì 18 luglio a partire dalle ore 19
in via del Gomito 22/2
al rifugio notturno della solidarietà
Teatrino del Gomito (spettacolo con marionette)

MUsica dal vivo…         Giocolieri 

Siete tutti invitati 2600535160_e3799d25a8[1]

Cose da vino

Pubblicato: 15 luglio 2008 da massitutor in felicità, gite, pensieri in libertà
partòt 2008
Tutti abbiamo partecipato alla Partot ma visto come eravamo messi alla fine ci siamo dimenticati delle storie dal teatrino di Cecilia del rifugio notturno, cosi ho deciso di scrivere la prima.

l san giovese
sono ubriaco
e se pur figlio
di un bolognese
canto in ticinese

ballo con la mia bella
che ha bevuto dell’albana
e ha alzato la sottana
ho visto non vi dico
una roba ma una roba
wei che traffico ragazzi!

col lambrusco
mi son perso a montefusco
e son spuntato a bardolino
buono questo vino
ma che strada io abbi fatto
non me lo ricordo nemmeno

come buono il vin lugana
qualcuno ha urlato la banana
era una voce di donna

che aveva bisogno
di tre cose fondamentali

la pertica, la spranga
e il pezzolone
unità di misura strane
adottate in caso
di fabbisogno reciproco
ma come buono l’amarone

per poi non parlare del recioto
per favore datemene ancora un gotto

stasera mi sento esplosivo
ma poi avevo capito
si di aver bevuto
ma di non esser mai partito

sulla soglia e sulla voglia
dal matarello son stato colpito
e a letto spedito
poi lei la porca tutta sola
si scolò il caldirola

IL GOMITO ALLA PAR TOT

Pubblicato: 1 luglio 2008 da massitutor in felicità
Ciao a tutti i lettori di Asfalto! Sono Cecilia, un ‘operatrice del Rifugio di via del Gomito. Lavoro al Gomito da un anno più o meno e oltre a occuparmi del lavoro di routine, mi occupo di svolgere attività interne e in parte esterne alla struttura come animatrice. Come sapete anche noi al Rifugio abbiamo un nostro blog dove pubblichiamo le varie attività che facciamo. Il suo indirizzo è www.gomito.splinder.com Ho chiesto a Massitutor la disponibilità a postare su Asfalto un articolo e delle foto riguardanti la parata Par Tot che ho pubblicato sul blog del Gomito. Siccome il post è piuttosto lungo, rimando al blog del rifugio per i ringraziamenti a tutti quelli che ci hanno aiutato!!! Massitutor, ben contento, mi ha chiesto prima di scrivere due righe per presentarmi. Allora eccomi qui e… buona lettura a tutti!!!!

Il 21 giugno alcuni operatori, volontari e utenti del Rifugio si sono aggregati alla Par Tot! Come si è arrivati a questo punto? L’attività di laboratorio di costruzione di marionette doveva essere un cosa interna al Rifugio con rappresentazione di storie durante le feste dei compleanni, ma, a lavoro finito, un lampo di genio ci colse e ci siamo chiesti:- Ma ci montiamo le ruote e partecipiamo alla Par Tot? Questo verso fine maggio. Contattata L’Associazione Oltre per sapere se potevamo partecipare e dataci la disponibilità, a giugno è iniziato il vero e duro lavoro di costruzione del carro. Non avendo una vera e propria officina questo è il risultato che vedete: tutto costruito con un trapano, un seghetto, qualche chiave inglese, cacciaviti, chiodi e viti. Sono stati 20 giorni di lavoro intensivo ed estenuante, alla fine il carrello della spesa non siamo riusciti a portarlo per mancanza di spazio sui mezzi, ma arrivati li è stato bellissimo!!!! Alle 16.30 a Porta Saragozza…esplode il vulcano Par Tot! Siamo partiti accodandoci ad alcuni giocolieri e trampolieri, ballando con loro e spingendo il nostro carretto che per andare a destra dovevi ruotare il manubrio a sinistra e viceversa!!!!! All’inizio la situazione era abbastanza sotto controllo.. ma poi fiumi di vino sono incominciati a scorrere e le foto scattate si sono fatte sempre più storte e sfocate!!!!! un ragazzo ci ha lasciato il superliquidator e abbiamo iniziato a spruzzarci tutti, la gente ci vedeva e voleva arrampicarsi sul nostro teatrino, ma la fermavamo in tempo, se no si cappottava!!!! La più grande paura era che davvero si smontasse nel viaggio e ci lasciasse a metà strada e invece no!!!! ce l’ ha fatta, si è fatto anche pezzi in discesa e sull’ erba, senza freni, traballante e con saldature a grave rischio di frattura, resistendo fino all’ ultimo!!!! Molti fotografi professionisti ci scattavano foto (le trovate su fliker) e molti bambini volevano giocare con i burattini. Qualche collega degli altri settori pure si incontrava. I preservativi che abbiamo portato sono andati a ruba e anche li abbiamo fatto Riduzione del Danno (facendo da raccoglitore di bottiglie per chi non trovava i cestini)!!!! Molta gente ci chiedeva chi eravamo e gira e rigira, anche se le regole par tot lo proibiscono, si finiva sempre con il fare pubblicità alla RDD spiegando di cosa ci occupiamo, quali sono gli interventi e quali gli obiettivi. Siamo stati dei bravi PR!!!!!! Gli ultimi centinaia di metri sono stati i più difficili. Ormai in tutta la parata non ce ne era più uno sano, il trucco squagliato si appiccicava alla faccia e le mani sudate scivolavano dalle maniglie facendoti sfuggire il carro per strada. Alle 22, dopo 6 ore di marcia, ci siamo parcheggiati sul prato di Villa Serena, estenuati. Non era neanche la mezzanotte e noi eravamo già sfiniti. Decidemmo che la prossima missione sarebbe stata il letto…e di corsa!!!!!! Per noi del Rifugio è stata una cosa molto importante e realizzante essere riusciti a partecipare a una parata di carri costruiti da professionisti dotati di laboratori e giusta attrezzatura. Pronti a rifarlo 1000 volte, già con progetti in testa per il prossimo anno (pedali, non più a spinta!!!!e forse la realizzazione di un vero laboratorio Par Tot al Gomito?la partecipazione di altri utenti di altri servizi che sono interessati (quest’anno le decisioni all’ ultimo momento e la mancanza di mezzi non ci hanno concesso di invitare altre persone che sarebbero state di grande aiuto e compagnia), ci siamo svegliati domenica con i muscoli dolenti e anche qualche livido, ma con la gioia di chi sa di avere fatto qualcosa di grande.

Highlander

Pubblicato: 25 giugno 2008 da massitutor in felicità, laboratorio, lavoro

Buongiorno, questo è il mio primo impatto con questo strumento (il computer), e mi sento come proiettato nello spazio più lontano, e come se ciò non bastasse ho messo su un cd con la musica dei Queen: Highlander per l’appunto e non riesco a descrivere quanta emozione stò provando in questo momento particolare di questa mia giornata. Dopo tanti e tanti chilometri di strada percorsa a piedi in questa Bologna così piacevole, ma anche così snervante, la quale sedersi qui in questa scrivania del dormitorio sembra quasi di rinascere.

Ma torniamo a noi, e a questo strumento che vorrei conoscere meglio di chiunque altro. Sarebbe come dire un universo tutto da esplorare, bello no! chissà che ciò non si avveri?. Mi piace scoprire dei nuouvi orizzonti, nuove praterie dove poter navigare.

Ribuongiorno equivale a dire di sicuro è un nuovo giorno. Piove e tutto diventa subito molto triste, anche le cose più belle si trasformano. Non vorrei sembrare pessimista ma ben poche persone le ho visto sorridere sotto una tempesta, e tra queste persone ci sono anche io.

Montagne, persone, piante, e tutta vita che scorre davanti a noi. Quello che ci vuole è solo un pò di relax, mentale. Tutto è come una ginnastica, da provare giorno dopo giorno.

La strada è come una lunga pista tutta da percorrere. Ci sono strade con tratti lunghi e tortuosi, ci sono strade con tratti brevi e affannosi, ci sono strade lunghe e diritte, insomma non esistono strade nella quale non bisogna camminare. Durante questo cammino si possono trovare tante fermate, ogni fermata rappresenta un’ostacolo da oltrepassare. Gli ostacoli non sempre sono alla nostra portata: a volte ci si può anche incappare nella morte più violenta ed ostinata. La risposta c’è, e si trova dentro ognuno di noi. Più siamo forti più l’ostacolo è basso, e facilmente sormontabile. Più siamo deboli e questo prende il sopravvento. Insomma la strada è fatta perchè bisogna andare avanti, senza fermarsi a guardare indietro. guarda il videoCome si dice: chi si ferma è perduto ma anche chi non si ferma si può smarrire facilmente. La risposta è: in qualsiasi modo uno può fare, fà male di sicuro. Afferrato il concetto? Come esistono le famose iene di stada, ci sono anche i cosidetti Highlander di strada, cioè quelle persone che hanno immortalato la strada talmente bene che ormai non si rendono conto più di quale sia la realtà esistente e quella prevalente. Ecco io sono tra quelle persone. Afferrato il concetto?

Gli europei visti dalla strada

Pubblicato: 13 giugno 2008 da massitutor in felicità

bar_televisionePurtroppo non avendo un televisore questa volta gli europei di calcio bisogna guardarle a scrocco e non tanto a scrocco perche li devi pure pagare si fa per dire comunque si va in un bar a guardare le partite ma devi sempre prendere qualcosa tipo un caffe e in questo modo me ne aprofitto per guardare l’Italia. Come inizio non cè male contro l’Olanda: ne abbiamo prese 3… speriamo che ci rifacciamo contro la Romania e in bocca al lupo. Speriamo bene la prima partita l’ho vista seduto per fortuna in un bar, davanti a un caffe che mi e andato pure di traverso e oggi per scaramanzia vado di nuovo in quel bar sotto i portici vicino la stazione ferroviaria e spero che quel caffe che mi prendo non mi  vada di traverso… scherzo comunque per sta sera sono fiducioso e sempre forza azzurri che ce la facciamo a passare sto turno. Minchia!!!
Questo fu scritto da parte di Oraziolo. E tra parentesi: forza Palermo seeeempre!

Fratello, dove sei?

Pubblicato: 3 giugno 2008 da massitutor in asfalto fuoriporta, felicità, libertà

darioetornatoCari amici del blog, sono ritornato all’ovile: il figliol prodigo ha fatto i suoi progressi, per vederli basta vedere questa foto o il video che il nostro tutor ha registrato per l’evento di uscita dall’Istituto di Castel Franco Emilia, dove tuttora aderisco al progetto di Custodia Attenuata, il bello di questa possibilità è di mettermi di fronte ad una realtà che fino a un anno fà vivevo nel pieno delle mie forze chimiche, dove adesso affronto la realtà con lucidità. L’emozione dell’uscita è tale che mi toglie il fiato, i problemi fanno uguale ma nelle difficoltà bisogna andare avanti. Vorrei tanto che una persona tanto cara si dia una possibilità di rimanere in vita, visto che non sta tanto bene e tanto meno l’ho visto in forma.
Leggerà questo scritto? io mi auguro di sì! Forza Lorenzo che anche tu ce la puoi fare! te lo dice tuo fratello Dario.
Lancio un appello affinché le risorse per questo tipo di progetti di cura e detenzione possano dare sempre più risultati, accogliendo anche più persone, per poter dare più possibilità a
persone come me, stanche di una vita senza significato.

Un pensiero a tutti sia fuori che dentro.

Salviamo il Salvabile

Pubblicato: 26 marzo 2008 da massitutor in civiltà, droga, famiglia, felicità, lavoro, libertà, politica, salute, viaggio

 tempestaOggi 23 Marzo 2008. Giorno di Pasqua, il quale per molti, ma non per tutti è un giorno di pace non solo spirituale ed ecclesiastico, ma di pace interiore, la quale io non vivo e condivido con nessuno, tranne con la Solitudine, avendo scelto di rimanere da solo, per non far ricadere le mie colpe e i miei errori alle persone che ho amato, e tutt’ora amo, anche se a modo mio. Consapevole degli errori commessi agendo in questo modo. Ed è proprio per esternare gli stessi ho deciso di andare via non per vigliaccheria ma per non far soffrire le persone che amo. La decisione è avvenuta in un periodo di crisi familiare, economica, lavorativa, psicologica e, di conseguenza, a depressione e stati d’ansia e di colpa. Non sono uno stinco di santo, e dato di fatto sono ricaduto nell’abusare di droga e alcool, richiudendomi sempre più in me stesso e abbandonando e tralasciando tutto e tutti. Per salvare il salvabile ho deciso di far vivere loro una vita autonoma perchè sono per il "vivi e lascia vivere", ma questo discorso lo puoi affrontare quando sei da solo, non quando sei sposato e padre di due ragazzi di 19 e 15 anni. Allora subentrano i compromessi, i quali a me proprio non vanno giù, ma col passare del tempo ho imparato che senza i quali non si va da nessuna parte, ma strafottendomi delle conseguenze ho scelto il male minore che ritenevo allora possibile. Andare via, pensate ciò che volete (Vigliacco, inetto, irresponsabile e altri termini che a vostro parere ritenete opportuni). Ma non sono andato via senza aver salvato l’equipaggio come fà un buon capitano mettendolo al sicuro da un mare in tempesta con onde alte fino al cielo, fulmini che illuminavano di giorno le notti senza nè stelle nè luna, tuoni talmente assordanti, che rimbombavano e rimanevi frastornato e stordito per minuti senza renderti conto del tempo trscorso. Ora, rimasto solo sulla nave e assicuratomi che l’equipaggio è in buone condizioni, sto cercando di far attraccare questa vecchia carretta in un porto. Lo so, per rimetterla in mare in condizioni di poter affrontare la navigazione per un ritorno alla dignità ci vorrà del tempo, forse tanto, ma non demordo, anzi sarà uno stimolo in più per constatare che l’esperienza vissuta, e gli anni trascorsi in un mare in tempesta e pieno di vortici che più volte mi hanno risucchiato,  non accada più. Resomi conto  degli errori commessi nel passato farò in modo che ciò non accada mai più, rinsavendo, cambiando, migliorando almeno spero l’attuale tenore di vita, il quale non è più tollerabile e sopportabile almeno per me.

Oltre il buio

…..Ciao a tutti. Ieri avendo fatto, come di consueto il gruppo, abbiamo trattato l’argomento di cosa uno di noi si aspetta dalla regione e dai servizi offerti alle persone indigenti, bisognosi di aiuti "non solo economici ma in generale". (Casa, Lavoro, Reinserimento nella vita sociale). Avendo vissuto, e sopportando all’inverosimile le vicissitudini sulla mia propria pelle, credo che i servizi cercano di aiutare i bisognosi ma non hanno i mezzi nè l’autonomia x gestire tale fenomeno. Per cui, come si suol dire, si passano la palla a vicenda. Come da "Millenni" fanno per scaricare le loro responsabilità su una istituzione sia essa Statale, Regionale, Provinciale, Comunale e ora udite udite Circoscrizionale. Per cui per noi senza un’ulteriore via di uscita siamo "costretti" a rivolgerci a loro senza nè sbocchi nè alternative diverse dal loro progetto deciso x noi; senza tener conto delle affinità che ognuno di noi ha svolto prima di cadere in "disgrazia". Oltre tutto se hai un "progetto" per il futuro devi esternarlo alle persone che fino a un minuto prima erano con te. Vuoi per essere uscito dalla roba, alcool, o altre sostanze, ti senti dire la classica frase: "Buono, siamo stupefatti e contenti per la tua riuscita" ma poi, come di consuetudine, vieni abbandonato a te stesso e depresso e represso ricadi in ginocchio a testa ricurva ripensando "Lucido" a cosa ti sia capitato e il perchè cadi di nuovo nel baratro da cui credevi essere uscito ti ritrovi di nuovo col culo x terra e pensi "Affanculo tutto e tutti, non c’è la farò da solo, senza un aiuto Concreto ricadrò di nuovo nel baratro da cui volevo scappare, fuggire" e allora non ti resta che isolarti e chiuderti in te stesso. Ma siccome sono caparbio testardo cocciuto con le idee ben chiare per riprendere una vita "Normale" farò da solo senza l’aiuto di nessuno. So chè sarà dura ma non mi fa paura, ritenendomi fortunato a pensarla in questo modo. Tanto più nero della mezzanotte non può venire. Sono anni ormai che gestisco questa mia incapacità di voler raggiungere la mia "ITACA". Fortunatamente, almeno per me, spero di raggiungerla al più presto possibile da fare in modo di sistemare almeno la mia mente, in modo da non pensare ad altro nei momenti difficili che ognuno di noi ha. Risolto il problema mentale non resta che quello fisico, appunto dopo aver preso metadone per mancanza di coca cosa inefficente ed insolvibile per il mio problema ne ho fatto a meno. "Tutto" e quando dico tutto intendo qualsiasi sostanza abbia a che fare con qualsiasi sostanza. Proprio oggi ho visto di persona molte cose inerenti a ciò che la realtà che si vive quotidianamente vivendo per strada "GIUNGLA" ho deciso di dare una svolta al mio futuro, ma capace di usufruire del mio volere e pensiero fatto appunto x come "ora" si vive.

Ecco non voglio dilungarmi oltre, potrei parlare dei problemi della attuale e futura società ma non mi inoltro in discorsi a voi ben conosciuti. Insomma ho deciso di uscire dal tunnel e vado dove "spero" ritrovare la mia "ITACA". Avrei tante ma tante cose da dire ma ora non sono in vena di esplicare i miei pensieri e le mie idee sul futuro. Mi piace il progetto, ma vedremo se va. Intanto saluto tutte le persone che hanno un cuore cioè chi è disposto a darti una mano e mi riferisco agli operatori di via del porto, gli altri li ho trovati chiusi e aggrappati in un involucro fatto di specchi su cui scivolano essi stessi, figuriamoci noi indigenti ma perchè non dire le cose col suo nome "IPOCRISIA": tossici, ubriaconi e chi più nè ha più ne metta. Vado via per speranza di ritrovare me stesso e forse un giorno la mia "ITACA". Sperando di non aver creato nessun problema ad alcuno vi lascio con una unica domanda: in che SOCIETA! si vive se si accoglie altri e non noi stessi..?   Ah dimenticavo: mi è stato "rubato" tutto ed è sempre più guerra tra poveri. Addio o meglio arrivederci. . . . Statemi bene e se ci sarà alla prossima. Permettetemi di recar ancora un secondo di dusturbo per dire che la vita è bella finche ci si adatta ad essa, ma quando decidi di non vivere nella norma quotidiana sei automaticamente fuori dalle regole imposte da altri i quali ripercoutono la società cosiddetta normale. Mi spiace solo di abbandonare un gruppo il quale si è molto prodigato per dare ad una persona la voglia di riscatto verso tutto e tutti; per cui ai ragazzi che frequentano o hanno modo di conoscierli di non dire sentire ma di "Ascoltare". "ADDIO".

2007 addio!

Pubblicato: 7 febbraio 2008 da massitutor in amicizia, assistenti sociali, felicità, musica, stra-cult

L’avete atteso, l’avete richiesto, lo avete immaginato… e finalmente eccolo: il video della festa al Centro diurno di via del Porto, l’ultimo giorno del 2007. In un ottimo montaggio del nostro Kaberlaba troverete tutti i personaggi di quel giorno, che rappresentano comunque sempre tutti: chi è passato e chi verrà. Immortalati qui per sempre fra poesia, teatro, musica e risate alcuni protagonisti: Stefano alla chitarra, il mitico Macchiavelli col suo "gattone", Carlo col coraggio della poesia e alla fine Sandrino (Kurt) Cobain che interpreta una Come as you are da brividi. Buona visione.