Archivio per la categoria ‘laboratorio’

Highlander

Pubblicato: 25 giugno 2008 da massitutor in felicità, laboratorio, lavoro

Buongiorno, questo è il mio primo impatto con questo strumento (il computer), e mi sento come proiettato nello spazio più lontano, e come se ciò non bastasse ho messo su un cd con la musica dei Queen: Highlander per l’appunto e non riesco a descrivere quanta emozione stò provando in questo momento particolare di questa mia giornata. Dopo tanti e tanti chilometri di strada percorsa a piedi in questa Bologna così piacevole, ma anche così snervante, la quale sedersi qui in questa scrivania del dormitorio sembra quasi di rinascere.

Ma torniamo a noi, e a questo strumento che vorrei conoscere meglio di chiunque altro. Sarebbe come dire un universo tutto da esplorare, bello no! chissà che ciò non si avveri?. Mi piace scoprire dei nuouvi orizzonti, nuove praterie dove poter navigare.

Ribuongiorno equivale a dire di sicuro è un nuovo giorno. Piove e tutto diventa subito molto triste, anche le cose più belle si trasformano. Non vorrei sembrare pessimista ma ben poche persone le ho visto sorridere sotto una tempesta, e tra queste persone ci sono anche io.

Montagne, persone, piante, e tutta vita che scorre davanti a noi. Quello che ci vuole è solo un pò di relax, mentale. Tutto è come una ginnastica, da provare giorno dopo giorno.

La strada è come una lunga pista tutta da percorrere. Ci sono strade con tratti lunghi e tortuosi, ci sono strade con tratti brevi e affannosi, ci sono strade lunghe e diritte, insomma non esistono strade nella quale non bisogna camminare. Durante questo cammino si possono trovare tante fermate, ogni fermata rappresenta un’ostacolo da oltrepassare. Gli ostacoli non sempre sono alla nostra portata: a volte ci si può anche incappare nella morte più violenta ed ostinata. La risposta c’è, e si trova dentro ognuno di noi. Più siamo forti più l’ostacolo è basso, e facilmente sormontabile. Più siamo deboli e questo prende il sopravvento. Insomma la strada è fatta perchè bisogna andare avanti, senza fermarsi a guardare indietro. guarda il videoCome si dice: chi si ferma è perduto ma anche chi non si ferma si può smarrire facilmente. La risposta è: in qualsiasi modo uno può fare, fà male di sicuro. Afferrato il concetto? Come esistono le famose iene di stada, ci sono anche i cosidetti Highlander di strada, cioè quelle persone che hanno immortalato la strada talmente bene che ormai non si rendono conto più di quale sia la realtà esistente e quella prevalente. Ecco io sono tra quelle persone. Afferrato il concetto?

il libroDimenticavo di fare una segnalazione: il nostro Blog è ospitato nella raccolta Vita da blogger, il libro realizzato dalla redazione di Splinder che cerca di rappresentare il mondo dei blog a partire dalle testimonianze dirette di chi, come noi, utilizza l’omonima piattaforma. Il libro raccoglie le "testimonianze di quelle persone che hanno cambiato il proprio reale grazie alla presenza virtuale che il blog ha permesso loro di avere".
Il libro è acquistabile online su lulu.com: un service indipendente sul web che permette agli aspiranti scrittori di produrre e distribuire un libro in modo nuovo. Oltre ad un’interessante riflessione sul mondo della blog-sfera da parte di alcuni esperti del settore si possono conoscere blog notevoli ed intriganti nei quali sarebbe difficile imbattersi altrimenti.
Noi ci presentiamo con un’elaborazione piuttosto standard del nostro manifesto iniziale e titolata "La possibilità di fissare ciò che svanisce". Il testo è qui sotto e se avete voglia di leggerlo può essere una buona occasione per dire e ricordare a noi stessi cosa siamo e come è nato Asfalto.

Il gruppo che ha dato vita al primo blog di strada di Bologna esisteva già: gli allievi in borsa lavoro formazione presso il Laboratorio informatico del Centro diurno di via del Porto (che ha ispirato lo stesso indirizzo http://viadelporto.splinder.com) gestito dalle cooperative La Strada e Nuova Sanità. Ma presto questo gruppo si è allargato ad altri frequentatori del Centro, agli allievi del Laboratorio Artistico del Centro diurno e anche ad altri amici ed operatori. All’inizio si voleva dare soprattutto uno sbocco immediato alle competenze informatiche imparate al laboratorio, ma presto abbiamo capito le possibilità espressive e comunicative di Internet: questo grazie anche all’incontro con un grande amico, Stefano che da due anni vive girando sulla sua bicicletta e che tiene aggiornato il suo blog all’indirizzo http://alkoliker.splinder.com. Ci ha invogliato, invitato e “sfidato” a parlare di noi in un blog e così è stato, anche se all’inizio c’erano alcune perplessità: alcune voci dalla redazione di Asfalto. Luca e Fausto sono due redattori del blog: Luca ricorda che “Mi sono trovato spiazzato: non sapevo cosa fosse  e mi sono chiesto sopratutto la sua necessità, il suo utilizzo a cosa servisse, un milione di domande, ma nessuna risposta poi Stefano ci ha spiegato che un blog è un po’ un sito, ma con una dinamicità maggiore”. Fausto addirittura vuole crearne uno personale: “il blog è una parte di me dove posso comunicare e mandare tutto ciò che penso ad altri,e il laboratorio è il posto dove poter fare tutto ciò..”.
Sulla prima pagina di Asfalto si può leggere, nella presentazione: “Un Blog nel quale poter raccontare qualcosa di noi, che viviamo la strada e lavoriamo nei laboratori del Centro diurno. Perché un blog?! Perché crediamo che ogni storia è degna di essere raccontata, soprattutto se fatto con verità ed ironia. Perché il Bolg è uno strumento che ci da’ la possibilità di fissare ciò che invece svanisce: perché la vita è brevissima e le emozioni sfuggono! E in strada la memoria è corta: perché non ci sono album di ricordi a raccontare il nostro passaggio, ma solo voci, incontri che svaniscono al prossimo giro. In questo spazio è bandito il pregiudizio, è invece benvenuto il confronto e lo scambio di idee sui temi che più ci toccano da vicino: vita di strada, emarginazione sociale, legalità, dipendenze, lavoro…ma non solo: ci sarà spazio anche per argomenti più divertenti e siccome, "non può piovere per sempre" parleremo anche di amore, politica, amicizia e quant’altro possa saltarci in testa. Senza filtro. Vogliamo che questo Blog sia un’esperienza positiva, che ci porti a costruire un ponte di comunicazione anche verso gli operatori sociali e la città tutta. Siamo troppo fuori… ma ci stiamo troppo dentro!”
Raccontare non significa però piangersi addosso e percorrere i soliti luoghi comuni: la libertà che questo spazio ci permette ci sta conquistando sempre di più: “è un mezzo di comunicazione che se usato con discrezione può spiazzare chi soffre di un perbenismo cosmico, cioè denunciare le falsità dei singoli o le magagne dei più” dice Luca. Mentre Fausto si lancia in una botta di ottimismo sul futuro: “mi aspetto qualcosa di nuovo riguardo alla mia realtà che sto vivendo…senza piangermi addosso ma la realtà è di cambiare il mio io e quello che ne verrà…spero in bene naturalmente. Il mio futuro spero che sia più roseo, rispetto ad adesso…comunque sono fiducioso che qualcosa mi cambierà; il laboratorio mi sta dando una grande mano…forse a cambiare!”
Su Asfalto ci racconteremo, ci prenderemo in giro, ci maltratteremo e poi ci riprenderemo, sperando di incontrare sempre di più la città e altri viandanti della rete.

Laboratorio musicale Asfalto

Pubblicato: 12 Maggio 2008 da massitutor in laboratorio, musica

Hey_Joe_08

Già, proprio così, è successo: ieri ho suonato in Piazza Maggiore, a Bologna, nella mia città, alla manifestazione Hey Joe. Quest’anno la band improvvisata nel laboratorio musicale del Riparo notturno Massimo Zaccarelli è stata invitata a suonare su un palco! E io ho avuto l’onore di farne parte.

Al di la di questo evento mi sento di poter dire che possiamo considerare una realtà nascente (ma già forte) il Laboratorio musicale Asfalto. Che ha avuto inizio tempo fa, ma che oggi, grazie alla sala attrezzata del Riparo Zaccarelli, può dare vita a qualcosa di concreto e far sentire la nostra voce anche attraverso la musica. Asfalto è stato in qualche modo il collettore che ha messo insieme questa idea e queste persone: dunque mi pare naturale, in questo momento, chiamare questa esperienza come questo Blog e visto che siamo ancora in fase sperimentale lascerei "laboratorio" ad indicarne il carattere di esperimento. Che ne dite? Se avete suggerimenti lasciateli pure nei commenti…

La giornata è perfetta: calore, luce, tutto sembra spendere. Ci chiamano, mi infilano una fascia rossa in testa con su scritto HEYJOE e via… zero prove, breve discorso, si parte. Abbiamo suonato per secondi; in una splendida domenica di primavera; con i nostri amici ancora seduti a tavola, proprio di fronte a noi, sul crescentone in piazza Maggiore. Il palco è altissimo e la piazza è stupenda vista da lì, sono tutti belli visti da lì. Anche quelli che di solito… Ma soprattutto lo sono stati quelli sul palco: che hanno regalato una prova di grande fedeltà e competenza. Abbiamo suonato TO LOVE SOMEBODY. Un vecchio successo dei Bee Gees interpretato da altri cento musicisti e da noi in chiave reggae. E’ un pezzo solare, che invita alla gioia e all’esperienza dell’amore passando per un abbraccio di redenzione.
To love somebody significa "amare qualcuno": perchè se non ci si mette di mezzo l’amore, in questo presente, sulla strada… ragazzi non se ne esce!
Grazie a tutti… la storia dunque è appena cominciata: rimanete dunque in contatto e, come dicevano i CCCP:
Deponete la vanga e sostenete questa BAND!!!!

Asfalto per la città

mappa_bologna_accogliente_4

Giovedì 3 aprile 2008
dalle ore 10.00

In occasione dell’iniziativa pubblica PORTE APERTE, all’interno del programma del Festival Naufragi, al Centro diurno di via del Porto 15/c
verrà presentata pubblicamente la versione On Line della Guida ai servizi per senza dimora "Dove andare per…"
Realizzata dal laboratorio informatico del Centro diurno e dal gruppo del blog Asfalto. Da giovedì consultabile su questo blog. Dalla pulsantiera di sinistra cliccare sul salvagente alla voce "Dove andare x…"
http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&ie=UTF8&msa=0&msid=115724289849324144474.00000111e0c60e6800b75&s=AARTsJpb35jCnClspZKahENShEYqe1gR9g&ll=44.49822,11.331367&spn=0.03061,0.099564&z=13&output=embed
Visualizzazione ingrandita della mappa  
"A partire dall’importante lavoro svolto dal progetto Avvocato di Strada dell’Associazione Amici di Piazza Grande, che da anni pubblica e distribuisce nei luoghi di accoglienza la guida ai servizi Dove andare per… rivolta ai bisogni e alle opportunità per le persone senza dimora in stato di grave emarginazione, il gruppo Asfalto del laboratorio di informatica del Centro diurno ha realizzato la versione su Internet della Guida. Allargando così la possibilità di accedere ai servizi di accoglienza a Bologna da parte di cittadini e operatori del settore sociale. La versione On Line inoltre garantisce un aggiornamento più immediato e favorisce il lavoro in rete fra i servizi.
Questa versione sul web contiene anche un’utile Mappa interattiva della città, dove si possono visualizzare i servizi della Guida direttamente sul territorio."
 
Nella mattinata sarà anche possibile vedere la proiezione dei video realizzati da e con il gruppo del blog Asfalto,
ci saranno le maschere e i lavori del Laboratorio artistico del Centro diurno
e sarà un’occasione per confrontarci sui temi dell’accoglienza e dell’emarginazione insieme agli operatori del Centro diurno ed ai fruitori del laboratorio.
Vi aspettiamo a Porte aperte.

Ne approfittiamo per ricordare l’appuntamento del Festival Naufragi
DIMORANTI E SENZA DIMORA. FRAMMENTI DI ACCOGLIENZA O UN PROGETTO DI COESIONE SOCIALE?
VENERDÌ 04 APRILE – 14.30
SALA MASTROIANNI – CINEMA LUMIERE
Via Azzo Gardino 65

Forse non tutti sanno che

Pubblicato: 30 marzo 2008 da massitutor in laboratorio, lavoro

Pochissimi dei nostri lettori sanno che, al di la di un piccolo muro di cartongesso, accanto al laboratorio che ospita il gruppo Asfalto c’è il Laboratorio artistico. Un piccolo, ma storico spazio creativo gestito dalla Fraternal Compagnia all’interno del progetto Prova&Riprova del Comune, che offre piccole opportunità sotto forma di mini borsa formazione per persone che hanno problemi con le sostanze. Il laboratorio esiste da una decina d’anni e le persone che ci hanno lavorato dentro facevano cose straordinarie quando nel laboratorio informatico ancora Internet non c’era e ci si limitava a fare le lezioni base di offis. Per cui questo tardivo ma sentito omaggio è per Aurelio (il tutor zen) e tutti i ragazzi che sono passati da questo laboratorio. Un posto meno chiassoso di Asfalto, ma che fa cose straordinarie, a partire dal silenzio tipico degli artisti e degli artigiani. Ne approfitto per salutare una ragazza speciale Roberta, che adesso è lontana e che, con l’entusiasmo che poteva, ha anche fatto nascere il blog del Laboratorio artistico. Labarte è un blog che cercheremo di tenere vivo e aggiornato con i bellissimi lavori del laboratorio.

Oltre il buio

…..Ciao a tutti. Ieri avendo fatto, come di consueto il gruppo, abbiamo trattato l’argomento di cosa uno di noi si aspetta dalla regione e dai servizi offerti alle persone indigenti, bisognosi di aiuti "non solo economici ma in generale". (Casa, Lavoro, Reinserimento nella vita sociale). Avendo vissuto, e sopportando all’inverosimile le vicissitudini sulla mia propria pelle, credo che i servizi cercano di aiutare i bisognosi ma non hanno i mezzi nè l’autonomia x gestire tale fenomeno. Per cui, come si suol dire, si passano la palla a vicenda. Come da "Millenni" fanno per scaricare le loro responsabilità su una istituzione sia essa Statale, Regionale, Provinciale, Comunale e ora udite udite Circoscrizionale. Per cui per noi senza un’ulteriore via di uscita siamo "costretti" a rivolgerci a loro senza nè sbocchi nè alternative diverse dal loro progetto deciso x noi; senza tener conto delle affinità che ognuno di noi ha svolto prima di cadere in "disgrazia". Oltre tutto se hai un "progetto" per il futuro devi esternarlo alle persone che fino a un minuto prima erano con te. Vuoi per essere uscito dalla roba, alcool, o altre sostanze, ti senti dire la classica frase: "Buono, siamo stupefatti e contenti per la tua riuscita" ma poi, come di consuetudine, vieni abbandonato a te stesso e depresso e represso ricadi in ginocchio a testa ricurva ripensando "Lucido" a cosa ti sia capitato e il perchè cadi di nuovo nel baratro da cui credevi essere uscito ti ritrovi di nuovo col culo x terra e pensi "Affanculo tutto e tutti, non c’è la farò da solo, senza un aiuto Concreto ricadrò di nuovo nel baratro da cui volevo scappare, fuggire" e allora non ti resta che isolarti e chiuderti in te stesso. Ma siccome sono caparbio testardo cocciuto con le idee ben chiare per riprendere una vita "Normale" farò da solo senza l’aiuto di nessuno. So chè sarà dura ma non mi fa paura, ritenendomi fortunato a pensarla in questo modo. Tanto più nero della mezzanotte non può venire. Sono anni ormai che gestisco questa mia incapacità di voler raggiungere la mia "ITACA". Fortunatamente, almeno per me, spero di raggiungerla al più presto possibile da fare in modo di sistemare almeno la mia mente, in modo da non pensare ad altro nei momenti difficili che ognuno di noi ha. Risolto il problema mentale non resta che quello fisico, appunto dopo aver preso metadone per mancanza di coca cosa inefficente ed insolvibile per il mio problema ne ho fatto a meno. "Tutto" e quando dico tutto intendo qualsiasi sostanza abbia a che fare con qualsiasi sostanza. Proprio oggi ho visto di persona molte cose inerenti a ciò che la realtà che si vive quotidianamente vivendo per strada "GIUNGLA" ho deciso di dare una svolta al mio futuro, ma capace di usufruire del mio volere e pensiero fatto appunto x come "ora" si vive.

Ecco non voglio dilungarmi oltre, potrei parlare dei problemi della attuale e futura società ma non mi inoltro in discorsi a voi ben conosciuti. Insomma ho deciso di uscire dal tunnel e vado dove "spero" ritrovare la mia "ITACA". Avrei tante ma tante cose da dire ma ora non sono in vena di esplicare i miei pensieri e le mie idee sul futuro. Mi piace il progetto, ma vedremo se va. Intanto saluto tutte le persone che hanno un cuore cioè chi è disposto a darti una mano e mi riferisco agli operatori di via del porto, gli altri li ho trovati chiusi e aggrappati in un involucro fatto di specchi su cui scivolano essi stessi, figuriamoci noi indigenti ma perchè non dire le cose col suo nome "IPOCRISIA": tossici, ubriaconi e chi più nè ha più ne metta. Vado via per speranza di ritrovare me stesso e forse un giorno la mia "ITACA". Sperando di non aver creato nessun problema ad alcuno vi lascio con una unica domanda: in che SOCIETA! si vive se si accoglie altri e non noi stessi..?   Ah dimenticavo: mi è stato "rubato" tutto ed è sempre più guerra tra poveri. Addio o meglio arrivederci. . . . Statemi bene e se ci sarà alla prossima. Permettetemi di recar ancora un secondo di dusturbo per dire che la vita è bella finche ci si adatta ad essa, ma quando decidi di non vivere nella norma quotidiana sei automaticamente fuori dalle regole imposte da altri i quali ripercoutono la società cosiddetta normale. Mi spiace solo di abbandonare un gruppo il quale si è molto prodigato per dare ad una persona la voglia di riscatto verso tutto e tutti; per cui ai ragazzi che frequentano o hanno modo di conoscierli di non dire sentire ma di "Ascoltare". "ADDIO".

Iene di Strada – Massitutor

Pubblicato: 25 febbraio 2008 da massitutor in laboratorio, operatori dispari, tele asfalto

C'è un solo capitanoRiprende la serie di interviste Iene di strada con Massi. Tutor del laboratorio di via del Porto, socio di Coop La Strada, fondatore e moderatore di Asfalto. Si sbatte quasi sempre al Centro diurno, ma lo potete seguire (non inseguire) anche qui, qui e qui.

Il Blues del martedì

Pubblicato: 3 febbraio 2008 da massitutor in laboratorio, musica, pensieri in libertà, tele asfalto

Ogni martedì i membri del Gruppo si ritrovano per parlare, confrontarsi, sfogarsi e ascoltarsi. Per chi non ci è passato è difficile capire bene di cosa si tratti. Non è chiaro neppure a noi… Questo video sicuramente non riuscirà pienamente nell’impresa di raccontare i nostri martedì, in fondo non ha neanche questa pretesa. Sono delle immagini di momenti intensi con sotto della buona musica. Prendetele quindi per quello che sono e non aspettatevi di più. Buon fine settimana.

Benvenuti!

Pubblicato: 7 gennaio 2008 da massitutor in laboratorio, tutto cominciò così

asfalto_vec

Cari affezionati. Come promesso ecco qui il nostro regalo della Befana: la nuova veste grafica di Asfalto. Disegnata dal nostro Andrej e pensata da tutti noi nei mesi scorsi, per darci e per darvi un nuovo ambiente sempre più bello e accogliente. Un luogo dove comunicare e incontrarci come e anche meglio di prima. E’ importante avere un posto bello dove stare ‘che di postacci ne frequentiamo già abbastanza. Dunque benvenuti nella nuova casa di Asfalto.
Faccio gli onori di casa mostrando, a grandi linee, le novità e le nuove stanze: lo spazio per i post si è allargato, la barra di servizio è spostata sulla destra, ma le vere novità stanno nella testata. Le sei icone animate sulla sinistra rimandano a nuovi servizi e pagine non tutte ancora attivate, che arriveranno presto: come la "Storia di Asfalto" e "Dove andare per". Una manciata di utenti nella barra in alto sta lì ad indicare con sempre più chiarezza che questo è un blog collettivo, frutto di un lavoro di relazione e di incontro fra persone vicine e lontane. Passando sulla destra salta subito all’occhio la sequenza delle immagini più rappresentative della nostra storia. Sono solo alcune ovviamente: in futuro questa sequenza di "cartoline da Via del Porto" diventerà l’accesso a un archivio fotografico ben più grande.
L’ultimo innovativo servizio che offriamo a tutti sta proprio sotto alle foto: la possibilità di accedere al proprio profilo (avatar) Splinder direttamente da Asfalto. Infine segnaliamo che all’interno dei post è possibile accedere ai commenti sia in modo tradizionale che tramite finestra "pop-up".
Non ci resta dunque che salutare con affetto la vecchia versione di Asfalto visibile qui sopra che, come si dice in questi casi, tante soddisfazioni ci ha dato dal 2006 ad oggi. Si va sempre avanti e si va verso il mondo, a testa alta, fino alla vittoria finale.