E’ l’ultimo giorno dell’emergenza freddo. Questa struttura che ha ospitato decine, centinaia di persone durante questo inverno oggi chiude. Ci troviamo proprio lì per salutarci e salutare la primavera… Strano e beffardo che tutto ciò accada sotto una pioggia battente. Comunque ci sarà la musica e la cena offerta dalla Caritas della Mensa di via Santa Caterina che ci aiuteranno a pensare al futuro con un po’ di speranza. Qualcosa può cambiare. Deve cambiare!
Archivio per la categoria ‘musica’
Questa sera dalle 19
Pubblicato: 31 marzo 2009 da massitutor in amicizia, gite, lavoro, musica, week end a scroccoCome stavamo fuori
Pubblicato: 23 dicembre 2008 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, felicità, gite, laboratorio, musica, tele asfaltoCome stavamo fuori from Asfalto on Vimeo.
Dieci anni senza
Pubblicato: 4 novembre 2008 da massitutor in civiltà, libertà, musica, pensieri in libertà
Già: dieci anni senza.
E manca proprio oggi una voce che sappia ancora indignarsi per dichiarazioni e fatti che passano senza che nessuna delle nostre coscenze sfiancate sappia più dire niente. Fabrizio manca proprio oggi, 4 novembre 2008, novantesimo anniversario della vittoria dell’Italia nella Prima guerra mondiale. La prima carneficina su scala industriale della storia viene definita dai nostri politici come un sacrificio utile alla prima vera unificazione del nostro Paese. E in effetti dobbiamo ricordarcelo che l’Italia ha saputo trovare l’unità solo nei fossi delle trincee, in un mare di fango e sangue. E già quarant’anni fa Fabrizio si chiedeva:
Dove sono i generali che si fregiarono nelle battaglie, con cimiteri di croci sul petto?
Dove i figli della guerra partiti per un ideale, per una truffa, per un amore finito male?
hanno rimandato a casa le loro spoglie nelle bandiere legate strette perché sembrassero intere.
Dormono, dormono sulla collina…
| Scusi signor giudice forse la differenza la fa la pazienza scusi signor giudice ma la mia bomba era di carta e il mio intento era solo di far spavento la mia una questione di eccessiva gelosia ma mi dica provi lei a sentirsi derubato del proprio amore quell’amore che da anni ho sempre avuto accanto mi scusi la mia pazzia ‘vostro onore’ ma lo fatto per il mio amore e adesso accetto la mia sentenza sono pronto per la mia pena |
ma per favore capisca il mio amore dolce la mia catena sconterò la mia pena è una questione d’amore è una questione d’amore forse la differenza la fa la pazienza scusi signor giudice per la bomba ma era di carta e il mio intento era solo di far spavento la mia una questione di eccessiva gelosia ma mi dica provi lei a sentirsi derubato del proprio amore quell’amore che da anni ha sempre avuto accanto e a un certo punto glielo portan via |
Il mazzo di chiavi
Pubblicato: 26 settembre 2008 da massitutor in estate, morte, musica, radio asfalto, rielaborazione, tele asfaltoUn modo per salutare l’estate che se n’è andata. Un omaggio alle tragiche e desertiche domeniche cittadine. Questa è la seconda versione video della lettura de Il mazzo di chiavi: un racconto che ha unito Stefano Bici, Massimo Macchiavelli ed io. E’ stato un vero piacere e un’emozione autentica che spero sia contagiosa.

Martedì prossimo ci sarà una festa al dormitorio in via del Lazzaretto, 15: la casa del riposo notturno intitolata alla memoria di Massimo Zaccarelli, che ci ha lasciato 5 anni fa. Questo è il presente. Ma dove comincia questa storia? E chi c’è dietro quel Noi che sta dentro ad una frase come "Massimo Ci manchi"? Non so se riuscirò qui a dare una risposta. Di sicuro una risposta la troverete da soli se martedì sera decideste di far crollare barriere e pigrizia varcando il cancello del Dormitorio in via del Lazzaretto 15 e vedendo le persone che lì ci vivono e lavorano.
La complessa e breve vita di Massimo viene raccontata quasi ogni giorno, in un omerico testo collettivo orale fatto di citazioni, ricordi, frasi e aneddoti. Questo avviene nel mondo di chi il sociale lo mastica ogni giorno, per scelta o per necessità. Ma il senso del passaggio di Massimo deve andare oltre ed essere rinnovato. Chi cerca di attribuirsi la paternità della suo impegno sociale mi innervosisce; chi pensa che quando c’era Massimo andava tutto bene mi annoia; chi è convinto che Massimo non è stato capito, non è stato valorizzato mi fa ridere, come del resto quelli che cercano di immaginare cosa Massimo avrebbe detto o fatto oggi, su questo o quest’altro problema. Poi ci sono quelli che semplicemente si danno un tono perché l’hanno conosciuto che, insieme a quelli che non l’hanno conosciuto però l’hanno capito meglio degli altri, mi fanno una gran tenerezza. E poi ci sono quelli che Massimo Zaccarelli è stato un patrimonio per la Città, per il mondo del lavoro, per il sociale: gli ecumenici. I peggiori di tutti ovviamente sono quelli che si sentono i portatori unici delle parole e della memoria di Massimo. I sacerdoti della sua scomparsa che, alla bisogna, sono sempre pronti a celebrarne il rito. Ancora peggio forse sono quelli che tutti gli altri elencati prima non hanno capito niente di Massimo e magari fra questi ci sono anch’io. Il fatto è che ognuno ha il suo pezzo di verità e ci si attacca a quel poco che c’è.
Facendo mente locale e un giro su google si può scoprire che Massimo Zaccarelli è un ex senza casa che inizia a fare politica, che s’impegna nella cooperazione sociale, che preoccupa e convince giunte e amministratori, che riesce a dare voce a chi ne ha sempre avuta poca, pochissima. Essendo stato uno dei fondatori del giornale Piazza Grande e della relativa Associazione; presidente della cooperativa sociale La Strada di Piazza Grande e Presidente della Consulta cittadina contro l’Esclusione Sociale. In un lacerante agosto del 2003, giovane, lucido e forte se n’è andato. Lasciando tutti noi a fare i conti coi nostri limiti e le nostre capacità. Pieni di paura.
Quello che sarebbe giusto fare sarebbe cercare di raccontare Massimo non più o non solo a noi "anziani" senatori del Sociale, ma col suo nome e con le sue azioni aprire un varco nella mente di quel giovane punkabestia che insegue la libertà in un furgone parcheggiato, curandosi solo dei suoi capelli; svegliare tutti quelli che fra dormitorio e centro diurno dormono circa 16-18 ore al giorno. Con gli occhi di Massimo vorrei riuscire a vedere le potenzialità nascoste di tutte quelle persone che aspettano una soluzione dai Servizi sociali, ogni giorno, per qualunque cosa. E con la sua voce far ragionare chi pensa di far valere i propri diritti sbraitando contro il povero operatore di turno, avventandosi come un kamikaze ubriaco contro una pattuglia di vigili o malmenando lo straniero che "ti ruba il lavoro". Con le sue mani forti si potrebbe cominciare a fare qualcosa, a costruire, spostare, organizzare… così che a qualcun altro venga voglia di avvicinarsi e lavorare, pensare, progettare. Poi qualcun’altro e altri ancora… che così si fa, si sta insieme, così ci si difende e si cresce.
Questa festa dunque è un occasione per stare insieme, divertirci e ricordare Zac. Chissà se riusciremo, d’ora in poi, a ricordarlo per le sue azioni, per quello che era, senza mettere il suo nome davanti alle nostre paure e per quello che non siamo in grado di fare.
Family affair
Pubblicato: 3 settembre 2008 da massitutor in droga, famiglia, libertà, musica, tele asfaltoDue fratelli, una distanza, un rincorrersi nel labirinto della strada. Li abbiamo visti vicini, sugli stessi sentieri, eppure lontanissimi, incapaci di guardarsi. Li abbiamo visti lontani cercandosi continuamente.
Poi accade un incontro e, in poche ore, si cerca di far passare tanto, troppo. Si prova a riconoscersi in una famiglia, si cerca una "casa" e si prova ad entrare.
Jam Session alla festa dello Zaccarelli
Pubblicato: 2 agosto 2008 da massitutor in amicizia, felicità, musicaMolti si chiederanno cos’è una Jam session?
Una jam session è una riunione (regolare o estemporanea) di musicisti che si ritrovano per una performance musicale senza aver nulla di preordinato. Cioè un’occasione per tutti i musicisti preparati e non, di suonare tutti insieme improvvisando su motivi alcuni famosi e altri totalmente inventati sul momento.
bass-guitar : Simpit
bass : Vincenzo
drum : Sandrino
bass – guitar- drum : Omar
guitar – drum -bass : Giordano
Tenetevi sinthonyzzati altre band bollono in pentola per i proximi mesi.
Porte aperte
Pubblicato: 16 luglio 2008 da massitutor in asfalto fuoriporta, felicità, musica, week end a scrocco

MUsica dal vivo… Giocolieri
![2600535160_e3799d25a8[1]](https://i0.wp.com/files.splinder.com/ffd9730b43579abcab72281c9c943e93.jpeg)

ARTE NEL TUNNEL: LA BARBONIANA
2° Rassegna con film, gallerie di immagini, musica e poesia dei randagi della Centrale, contro l’esclusione sociale.
Grande happening il 1° luglio alle 19 sotto il tunnel della Stazione Centrale, con la banda dei poeti e dei musicisti senza tetto della Bar Boon Band e dei volontari di SOS Stazione Centrale.
Oltre alla "Milanesiana" c’è anche "la Barboniana". Artisti, registi e fotografi che si sono dedicati ai senzatetto e chi in difficoltà ci sta ancora come protagonista.
Dove ? Nel tunnel … Ah il tunnel della Stazione ?! Un luogo ritenuto da molti ostile e degradato, recenti fatti di cronaca nera l’hanno definito “il tunnel dell’orrore”. Anche qui, SOS della Fondazione Exodus vuole portare un grido di speranza. Da venti anni attivo alla Stazione Centrale, il servizio dei volontari di don Mazzi rivolto ai gravi emarginati, si batte contro l’esclusione sociale, puntando sulle ancor vive capacità di realizzazione ed espressione di persone in difficoltà, anche attraverso la musica e la poesia. Come con il progetto Bar Boon Band che ha portato fra i senza tetto dello scalo milanese, nuove forme di protagonismo e di presenza sociale.
E grazie a Grandi Stazioni SpA, a breve, sotto quello stesso tunnel, SOS aprirà un nuovo grande centro diurno di aiuto, che sarà il nuovo punto di riferimento per gli homeless della stazione.
“Non residui da assistere e contenere, non persone da reintegrare attraverso spesso improbabili e velleitari modelli di inserimento sociale che in questo mondo selettivo e competitivo sono spesso impossibili anche per chi è inserito, ma soggetti attivi e protagonisti della loro storia” dice Maurizio Rotaris responsabile di SOS e art director della BBB. Impulsi vivi e creativi di chi ha fatto delle difficoltà e della strada una via maestra, raccontandola con semplice dignità. E di aspetti positivi fra queste persone e in questi mondi, che in genere vengono respinti o rifiutati nell’immaginario sociale, ne sono venuti fuori tanti. E’ la storia della Bar Boon Band il progetto di musica e poesia con i senza tetto della stazione, raccontata dal regista Luciano Sartirana nel suo documentario “Randagi” che verrà proiettato in anteprima: http://it.youtube.com/v/pJt5kTXvizE
descritta dalle immagini di Nicola Favaron, che ha trascorso un anno con loro e presenta la sua mostra fotografica “Randagi di cristallo” www.retecivica.mi.it/randagidicristallo
e nel videoclip di Francesco Villa sulla musica di Vittorio Cosma "La facoltà dello stupore" http://it.youtube.com/v/DBBR8u6eL9Y&e
Durante l’incontro i protagonisti del film e della mostra interverranno con brani musicali e testi poetici.
Martedì 1 luglio 2008
Ore 19
Sala Dopolavoro Ferroviario
Tunnel sottopasso Tonale Pergolesi
Stazione Centrale
Milano
Programma:
ore 19 Presentazione del documentario “RANDAGI” di Luciano Sartirana
Intervista al regista ed ai protagonisti
Presentazione mostra fotografica “RANDAGI DI CRISTALLO” di Nicola Favaron
intervista al fotografo ed ai protagonisti
Musica, ballo e poesia dal vivo con i senza tetto della stazione e i volontari di SOS: Maurizio Rotaris, chitarre e canto, Elisa Ceglia, canto, Diego Raiteri chitarre canto e armonica, Marco Rossi, canto, Stefania Bassani, recitazione, Marco Faggionato, recitazione, Cesare Pedrotti, canto, Ivano Mongelli, percussioni, Abdellah Salhi, canto, Hamid Azabli, tastiere, Mauro X, recitazione, Armando Soldano, percussioni, Gigi Geviti, canto, Mario Mascolo canto, Massimo Fistetto, chitarra canto, Victor Terminè, recitazione.
Ore 20.30 buffet
Organizzato da SOS Stazione Centrale – Fondazione Exodus in collaborazione con: Dopolavoro Ferroviario, Isola Show Room, Lorien Studio, Rete Civica di Milano.
Per approfondimenti:
www.retecivica.mi.it/barbun
per contatti
maurizio.rotaris@rcm.inet.it

