Archivio per la categoria ‘musica’

Questa sera dalle 19

Pubblicato: 31 marzo 2009 da massitutor in amicizia, gite, lavoro, musica, week end a scrocco

E’ l’ultimo giorno dell’emergenza freddo. Questa struttura che ha ospitato decine, centinaia di persone durante questo inverno oggi chiude. Ci troviamo proprio lì per salutarci e salutare la primavera… Strano e beffardo che tutto ciò accada sotto una pioggia battente. Comunque ci sarà la musica e la cena offerta dalla Caritas della Mensa di via Santa Caterina che ci aiuteranno a pensare al futuro con un po’ di speranza. Qualcosa può cambiare. Deve cambiare!

Come stavamo fuori

Pubblicato: 23 dicembre 2008 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, felicità, gite, laboratorio, musica, tele asfalto

Una volta, alla fine del 2008, siamo usciti dalle stanze del Centro diurno di via del Porto, a Bologna e siamo andati a fare un giro per le strade. Quelle stesse strade di sempre, ma con uno scopo diverso. Senza uno scopo. Siamo usciti ed è stato bello. In un certo senso speriamo di non vederci più: perché quando non ci si vede più, qua in via del Porto, può essere un segno positivo, che qualcosa è cambiato.

Queste immagini rappresentano i nostri auguri per le feste e un pensiero positivo per l’anno prossimo.

Dieci anni senza

Pubblicato: 4 novembre 2008 da massitutor in civiltà, libertà, musica, pensieri in libertà

con Dori

Siamo costretti a rubare questo titolo la un famoso settimanale in edicola il Venerdì perché è troppo bello e intenso. Spiega meglio di ogni altra frase il vuoto lasciato in questo Paese da Fabrizio de André. Certo: più che un vuoto la sua opera e la sua vita sono un pieno. Risposte e domande al tempo stesso della coscenza di chi lo ha saputo cercare e ascoltare. Ha raccontato il lato oscuro della vita e della condizione umana, cercando la verità e il gesto concreto del riscatto dell’essere umano. Fabrizio ha raccontato, già 15 anni fa, quella che qualcuno definisce la "bancarotta etica" del nostro tempo. E’ vero che, come nei grandi amori, ognuno ha il suo Fabrizio; ognuno pensa di averne colto il senso e ogni operazione di tributo sembra sempre monca. Tuttavia Fabrizio parlava spesso della strada e delle persone che vivono ai margini, dunque anche noi di Asfalto ci sentiamo autorizzati a ricordare a modo nostro Faber. Che più di ogni altro poeta o cantautore ricorre nelle citazioni pseudo colte o seriamente colte delle persone di strada.

Già: dieci anni senza. E manca proprio oggi una voce che sappia ancora indignarsi per dichiarazioni e fatti che passano senza che nessuna delle nostre coscenze sfiancate sappia più dire niente. Fabrizio manca proprio oggi, 4 novembre 2008, novantesimo anniversario della vittoria dell’Italia nella Prima guerra mondiale. La prima carneficina su scala industriale della storia viene definita dai nostri politici come un sacrificio utile alla prima vera unificazione del nostro Paese. E in effetti dobbiamo ricordarcelo che l’Italia ha saputo trovare l’unità solo nei fossi delle trincee, in un mare di fango e sangue. E già quarant’anni fa Fabrizio si chiedeva:

Dove sono i generali che si fregiarono nelle battaglie, con cimiteri di croci sul petto?
Dove i figli della guerra partiti per un ideale, per una truffa, per un amore finito male?
hanno rimandato a casa le loro spoglie nelle bandiere legate strette perché sembrassero intere.
Dormono, dormono sulla collina…

Ci manca insomma, tutti qui lo sentiamo intimamente "nostro" e dunque, con questa poesia di Montresori, aggiungiamo il nostro tassello alla serie di ricorrenze, mostre, DVD, raccolte CD che scorrono verso il decennale del prossimo gennaio. Questa poesia è una specie di "cover" del modo di scrivere di Faber, Carlo Montresori ce la presenta così: "era veramente un giudice nella vita, e poeta nella canzone. La dedico ai suoi fans, al mio idolo a Dori, Cristiano la p.f.m e a tutti quelli che hanno lavorato per lui da Bruno Lauzi a Paolo Villaggio e alle sue case discografiche, dieci anni dopo, montresori carlo lo ricorda con un brano, dedicato al suo modo di far poesie d’autore."

Scusi signor giudice
forse la differenza
la fa la pazienza
scusi signor giudice
ma la mia bomba
era di carta
e il mio intento
era solo di far spavento

la mia una questione
di eccessiva gelosia
ma mi dica provi lei
a sentirsi derubato
del proprio amore
quell’amore che da anni
ho sempre avuto accanto

mi scusi la mia pazzia
‘vostro onore’
ma lo fatto per il mio amore
e adesso accetto la mia sentenza
sono pronto per la mia pena

  ma per favore capisca
il mio amore dolce
la mia catena
sconterò la mia pena
è una questione d’amore
è una questione d’amore

forse la differenza
la fa la pazienza
scusi signor giudice
per la bomba
ma era di carta
e il mio intento
era solo di far spavento

la mia una questione
di eccessiva gelosia
ma mi dica provi lei
a sentirsi derubato
del proprio amore
quell’amore che da anni
ha sempre avuto accanto
e a un certo punto
glielo portan via

Il mazzo di chiavi

Pubblicato: 26 settembre 2008 da massitutor in estate, morte, musica, radio asfalto, rielaborazione, tele asfalto

Un modo per salutare l’estate che se n’è andata. Un omaggio alle tragiche e desertiche domeniche cittadine. Questa è la seconda versione video della lettura de Il mazzo di chiavi: un racconto che ha unito Stefano Bici, Massimo Macchiavelli ed io. E’ stato un vero piacere e un’emozione autentica che spero sia contagiosa.

GUS

Pubblicato: 23 settembre 2008 da massitutor in amicizia, colletta, musica
gus

“Maremma maiala” eccomi qua in codesto blog Io mi chiamo Augusto ma tutti mi chiamano “GUS”. E’ scritto GUS ma si legge GAS. Sono nato a Pisa sicchè son toscano e vivo a Bologna da 8 anni. Per me suonare è una necessità si conosce tanta gente, si comunica e si lascia sempre e comunque qualcosa di me. Tanta gente mi ascolta e mi lascia una moneta o un sorriso o un complimento, in tutti e tre i casi io son contento. Suono solo e soltanto musica per chitarra e voce e tra una cover e l’altra inserisco qualcuno dei miei 8 brani che ho composto negli ultimi 8 anni Se volete ascoltarmi dal vivo mi trovate ogni domenica in corte Isolani dalle 18.00 alle 20.00 “salvo imprevisti”.

Quelli che… Zac

Pubblicato: 15 settembre 2008 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, musica

Locandina_festa

Martedì prossimo ci sarà una festa al dormitorio in via del Lazzaretto, 15: la casa del riposo notturno intitolata alla memoria di Massimo Zaccarelli, che ci ha lasciato 5 anni fa. Questo è il presente. Ma dove comincia questa storia? E chi c’è dietro quel Noi che sta dentro ad una frase come "Massimo Ci manchi"? Non so se riuscirò qui a dare una risposta. Di sicuro una risposta la troverete da soli se martedì sera decideste di far crollare barriere e pigrizia varcando il cancello del Dormitorio in via del Lazzaretto 15 e vedendo le persone che lì ci vivono e lavorano.
La complessa e breve vita di Massimo viene raccontata quasi ogni giorno, in un omerico testo collettivo orale fatto di citazioni, ricordi, frasi e aneddoti. Questo avviene nel mondo di chi il sociale lo mastica ogni giorno, per scelta o per necessità. Ma il senso del passaggio di Massimo deve andare oltre ed essere rinnovato. Chi cerca di attribuirsi la paternità della suo impegno sociale mi innervosisce; chi pensa che quando c’era Massimo andava tutto bene mi annoia; chi è convinto che Massimo non è stato capito, non è stato valorizzato mi fa ridere, come del resto quelli che cercano di immaginare cosa Massimo avrebbe detto o fatto oggi, su questo o quest’altro problema. Poi ci sono quelli che semplicemente si danno un tono perché l’hanno conosciuto che, insieme a quelli che non l’hanno conosciuto però l’hanno capito meglio degli altri, mi fanno una gran tenerezza. E poi ci sono quelli che Massimo Zaccarelli è stato un patrimonio per la Città, per il mondo del lavoro, per il sociale: gli ecumenici. I peggiori di tutti ovviamente sono quelli che si sentono i portatori unici delle parole e della memoria di Massimo. I sacerdoti della sua scomparsa che, alla bisogna, sono sempre pronti a celebrarne il rito. Ancora peggio forse sono quelli che tutti gli altri elencati prima non hanno capito niente di Massimo e magari fra questi ci sono anch’io. Il fatto è che ognuno ha il suo pezzo di verità e ci si attacca a quel poco che c’è.

Facendo mente locale e un giro su google si può scoprire che Massimo Zaccarelli è un ex senza casa che inizia a fare politica, che s’impegna nella cooperazione sociale, che preoccupa e convince giunte e amministratori, che riesce a dare voce a chi ne ha sempre avuta poca, pochissima. Essendo stato uno dei fondatori del giornale Piazza Grande e della relativa Associazione; presidente della cooperativa sociale La Strada di Piazza Grande e Presidente della Consulta cittadina contro l’Esclusione Sociale. In un lacerante agosto del 2003, giovane, lucido e forte se n’è andato. Lasciando tutti noi a fare i conti coi nostri limiti e le nostre capacità. Pieni di paura.

Quello che sarebbe giusto fare sarebbe cercare di raccontare Massimo non più o non solo a noi "anziani" senatori del Sociale, ma col suo nome e con le sue azioni aprire un varco nella mente di quel giovane punkabestia che insegue la libertà in un furgone parcheggiato, curandosi solo dei suoi capelli; svegliare tutti quelli che fra dormitorio e centro diurno dormono circa 16-18 ore al giorno. Con gli occhi di Massimo vorrei riuscire a vedere le potenzialità nascoste di tutte quelle persone che aspettano una soluzione dai Servizi sociali, ogni giorno, per qualunque cosa. E con la sua voce far ragionare chi pensa di far valere i propri diritti sbraitando contro il povero operatore di turno, avventandosi come un kamikaze ubriaco contro una pattuglia di vigili o malmenando lo straniero che "ti ruba il lavoro". Con le sue mani forti si potrebbe cominciare a fare qualcosa, a costruire, spostare, organizzare… così che a qualcun altro venga voglia di avvicinarsi e lavorare, pensare, progettare. Poi qualcun’altro e altri ancora… che così si fa, si sta insieme, così ci si difende e si cresce.

Questa festa dunque è un occasione per stare insieme, divertirci e ricordare Zac. Chissà se riusciremo, d’ora in poi, a ricordarlo per le sue azioni, per quello che era, senza mettere il suo nome davanti alle nostre paure e per quello che non siamo in grado di fare.

Family affair

Pubblicato: 3 settembre 2008 da massitutor in droga, famiglia, libertà, musica, tele asfalto

Due fratelli, una distanza, un rincorrersi nel labirinto della strada. Li abbiamo visti vicini, sugli stessi sentieri, eppure lontanissimi, incapaci di guardarsi. Li abbiamo visti lontani cercandosi continuamente.
Poi accade un incontro e, in poche ore, si cerca di far passare tanto, troppo. Si prova a riconoscersi in una famiglia, si cerca una "casa" e si prova ad entrare.

Jam Session alla festa dello Zaccarelli

Pubblicato: 2 agosto 2008 da massitutor in amicizia, felicità, musica

Molti si chiederanno cos’è una Jam session?
Una jam session è una riunione (regolare o estemporanea) di musicisti che si ritrovano per una performance musicale senza aver nulla di preordinato. Cioè un’occasione per tutti i musicisti preparati e non, di suonare tutti insieme improvvisando su motivi alcuni famosi e altri totalmente inventati sul momento.

Dal Laboratorio musicale dello Zaccarelli Il 30 Luglio scorso alla festa, si sono alternati ai malcapitati strumenti …e orecchie degli spettatori:

bass -guitar : Mattylux     
bass-guitar  : Simpit     
  bass : Vincenzo    
  drum :  Sandrino     
  bass – guitar- drum : Omar     
  guitar – drum -bass : Giordano    

Tenetevi sinthonyzzati altre band bollono in pentola per i proximi mesi.

Porte aperte

Pubblicato: 16 luglio 2008 da massitutor in asfalto fuoriporta, felicità, musica, week end a scrocco

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Rifugio in festa
logo la strada
Venerdì 18 luglio a partire dalle ore 19
in via del Gomito 22/2
al rifugio notturno della solidarietà
Teatrino del Gomito (spettacolo con marionette)

MUsica dal vivo…         Giocolieri 

Siete tutti invitati 2600535160_e3799d25a8[1]

Se passate da Milano

Pubblicato: 1 luglio 2008 da massitutor in asfalto fuoriporta, musica

dalla mostra Randagi di cristallo

ARTE NEL TUNNEL: LA BARBONIANA
2° Rassegna con film, gallerie di immagini, musica e poesia dei randagi della Centrale, contro l’esclusione sociale.

Grande happening il 1° luglio alle 19 sotto il tunnel della Stazione Centrale, con la banda dei poeti e dei musicisti senza tetto della Bar Boon Band e dei volontari di SOS Stazione Centrale.
Oltre alla "Milanesiana" c’è anche "la Barboniana". Artisti, registi e fotografi che si sono dedicati ai senzatetto e chi in difficoltà ci sta ancora come protagonista.
Dove ? Nel tunnel … Ah il tunnel della Stazione ?! Un luogo ritenuto da molti ostile e degradato, recenti fatti di cronaca nera l’hanno definito “il tunnel dell’orrore”. Anche qui, SOS della Fondazione Exodus vuole portare un grido di speranza. Da venti anni attivo alla Stazione Centrale, il servizio dei volontari di don Mazzi rivolto ai gravi emarginati, si batte contro l’esclusione sociale, puntando sulle ancor vive capacità di realizzazione ed espressione di persone in difficoltà, anche attraverso la musica e la poesia. Come con il progetto Bar Boon Band che ha portato fra i senza tetto dello scalo milanese, nuove forme di protagonismo e di presenza sociale.
E grazie a Grandi Stazioni SpA, a breve, sotto quello stesso tunnel, SOS aprirà un nuovo grande centro diurno di aiuto, che sarà il nuovo punto di riferimento per gli homeless della stazione.
“Non residui da assistere e contenere, non persone da reintegrare attraverso spesso improbabili e velleitari modelli di inserimento sociale che in questo mondo selettivo e competitivo sono spesso impossibili anche per chi è inserito, ma soggetti attivi e protagonisti della loro storia” dice Maurizio Rotaris responsabile di SOS e art director della BBB. Impulsi vivi e creativi di chi ha fatto delle difficoltà e della strada una via maestra, raccontandola con semplice dignità. E di aspetti positivi fra queste persone e in questi mondi, che in genere vengono respinti o rifiutati nell’immaginario sociale, ne sono venuti fuori tanti. E’ la storia della Bar Boon Band il progetto di musica e poesia con i senza tetto della stazione, raccontata dal regista Luciano Sartirana nel suo documentario “Randagi” che verrà proiettato in anteprima:
http://it.youtube.com/v/pJt5kTXvizE
descritta dalle immagini di Nicola Favaron, che ha trascorso un anno con loro e presenta la sua mostra fotografica “Randagi di cristallo” www.retecivica.mi.it/randagidicristallo
e nel videoclip di Francesco Villa sulla musica di Vittorio Cosma "La facoltà dello stupore" http://it.youtube.com/v/DBBR8u6eL9Y&e
Durante l’incontro i protagonisti del film e della mostra interverranno con brani musicali e testi poetici.

Martedì 1 luglio 2008
Ore 19
Sala Dopolavoro Ferroviario
Tunnel sottopasso Tonale Pergolesi
Stazione Centrale
Milano

Programma:
ore 19 Presentazione del documentario “RANDAGI” di Luciano Sartirana
Intervista al regista ed ai protagonisti

Presentazione mostra fotografica “RANDAGI DI CRISTALLO” di Nicola Favaron
intervista al fotografo ed ai protagonisti

Musica, ballo e poesia dal vivo con i senza tetto della  stazione e i volontari di SOS: Maurizio Rotaris, chitarre e canto, Elisa Ceglia, canto, Diego Raiteri chitarre canto e armonica, Marco Rossi, canto, Stefania Bassani, recitazione, Marco Faggionato, recitazione, Cesare Pedrotti, canto, Ivano Mongelli, percussioni, Abdellah Salhi, canto, Hamid Azabli, tastiere, Mauro X, recitazione, Armando Soldano, percussioni, Gigi Geviti, canto, Mario Mascolo canto, Massimo Fistetto, chitarra canto, Victor Terminè, recitazione.
Ore 20.30 buffet

Organizzato da SOS Stazione Centrale – Fondazione Exodus in collaborazione con: Dopolavoro Ferroviario, Isola Show Room, Lorien Studio, Rete Civica di Milano.

Per approfondimenti:
www.retecivica.mi.it/barbun
per contatti
maurizio.rotaris@rcm.inet.it