Archivio per la categoria ‘musica’

+-Techno Simpit -+

Pubblicato: 9 giugno 2008 da massitutor in musica

SIMULATION COCKPIT


Mi sono troppo divertito a fare questa musica, troppo forte!!! Neanche fossi ‘na rockstar! Eppure con il computer si può fare anche questo! A tutti gli amici che mettono un  buon commento gli offro una birra e agli altri:Prrrrrrrrrrrr!!!!!

Laboratorio musicale Asfalto

Pubblicato: 12 Maggio 2008 da massitutor in laboratorio, musica

Hey_Joe_08

Già, proprio così, è successo: ieri ho suonato in Piazza Maggiore, a Bologna, nella mia città, alla manifestazione Hey Joe. Quest’anno la band improvvisata nel laboratorio musicale del Riparo notturno Massimo Zaccarelli è stata invitata a suonare su un palco! E io ho avuto l’onore di farne parte.

Al di la di questo evento mi sento di poter dire che possiamo considerare una realtà nascente (ma già forte) il Laboratorio musicale Asfalto. Che ha avuto inizio tempo fa, ma che oggi, grazie alla sala attrezzata del Riparo Zaccarelli, può dare vita a qualcosa di concreto e far sentire la nostra voce anche attraverso la musica. Asfalto è stato in qualche modo il collettore che ha messo insieme questa idea e queste persone: dunque mi pare naturale, in questo momento, chiamare questa esperienza come questo Blog e visto che siamo ancora in fase sperimentale lascerei "laboratorio" ad indicarne il carattere di esperimento. Che ne dite? Se avete suggerimenti lasciateli pure nei commenti…

La giornata è perfetta: calore, luce, tutto sembra spendere. Ci chiamano, mi infilano una fascia rossa in testa con su scritto HEYJOE e via… zero prove, breve discorso, si parte. Abbiamo suonato per secondi; in una splendida domenica di primavera; con i nostri amici ancora seduti a tavola, proprio di fronte a noi, sul crescentone in piazza Maggiore. Il palco è altissimo e la piazza è stupenda vista da lì, sono tutti belli visti da lì. Anche quelli che di solito… Ma soprattutto lo sono stati quelli sul palco: che hanno regalato una prova di grande fedeltà e competenza. Abbiamo suonato TO LOVE SOMEBODY. Un vecchio successo dei Bee Gees interpretato da altri cento musicisti e da noi in chiave reggae. E’ un pezzo solare, che invita alla gioia e all’esperienza dell’amore passando per un abbraccio di redenzione.
To love somebody significa "amare qualcuno": perchè se non ci si mette di mezzo l’amore, in questo presente, sulla strada… ragazzi non se ne esce!
Grazie a tutti… la storia dunque è appena cominciata: rimanete dunque in contatto e, come dicevano i CCCP:
Deponete la vanga e sostenete questa BAND!!!!

Gente di strada, musicisti sul palco

Pubblicato: 10 Maggio 2008 da massitutor in musica, week end a scrocco

Nessuno di noi (e neppure di voi) l’avrebbe mai detto… Nessuno immaginava che quest’anno la band improvvisata nel laboratorio musicale del Riparo notturno Massimo Zaccarelli sarebbe stata invitata a suonare su un palco! Invece, il gruppo, capitanato da Mauro Rigoni, salirà sul palco di Piazza Maggiore, per interpretare uno sfavillante brano (solo chi parteciperà saprà quale), nel corso della manifestazione

HEY JOE
IL CONCERTONE

che si terrà Domenica 11 Maggio 2008
dalle 13 alle 24

Adesso tutti (o quasi) vi starete chiedendo: ma chi cazzo è Joe?????!!
Scopriamo da un misterioso sito che <<HEY JOE è il titolo di uno storico brano blues scritto da Francesco Guccini per i Judas, band bolognese degli anni ’60 che proveniva dallo stesso quartiere povero in cui operava Padre Marella, il padre "buono", portando il proprio aiuto ed il proprio conforto. Da quella canzone prende spunto il nome della maratona musicale, ideata 6 anni fa da Valerio Negroni, per ricordare la sua figura e sostenere l’opera da lui fondata.>>

Così, domani, dalle 13 alle 24, sul palco si alterneranno, accanto ai big della musica made in Bo (confermata la presenza di Lucio Dalla, Gianni Morandi e Luca Carboni), e ai nomi storici del rock bolognese (come Romano Trevisani, Jimmy Villotti, Fio Zanotti e Iskra Menarini), si esibiranno anche artisti un po’ meno popolari ma altrettando coinvolgenti come la band rockettara de i "Resto del Carlitos" o il giornalista Gianfranco Fagnano che canterà "Bulagna mia" in stile valzer francese. Non mancherà, naturalmente, Beppe Maniglia presenza storica delle domeniche bolognesi in piazza, e la nostra band. Presentatori di eccezione, i Gemelli Ruggeri, Noccolo’ Rocco di Torrepadula, Beppe Brilli, Valerio Pinotti (Punto Radio) e Orsetta Borghero.

La giornata sarà lunga e intensa, vi aspettiamo numerosi, ma non temete per le vostre vesciche: perché i bagni di via IV novembre saranno aperti, in via eccezionale, fino alla fine dell’evento.

la locandina della quarta edizione

Povera Patria

Pubblicato: 18 febbraio 2008 da massitutor in musica, politica, tele asfalto

Gianni esegue Povera patria, di Franco Battiato. Una canzone per iniziare la settimana e che ci mette nel giusto stato d’animo per affrontare la prossima campagna elettorale. Nei lunghi mesi in cui ci ritroveremo la casta dei nostri politici in ogni pagina di giornale, in ogni trasmissione radio-televisiva, fino nei sogni o incubi. A meno che… non spegnate la televisione e cliccate su Asfalto.

LIVE in VIADELPORTO

Una lenta canzone

Pubblicato: 13 febbraio 2008 da massitutor in libertà, musica, pensieri in libertà, stra-cult

guccini casereccioHo avuto la fortuna di ascoltare la canzone "il vecchio e il bambino" Cantata da Francesco Guccini e mi rendo conto di quanto quel brano sia bello, raccontava il sentimento di ieri, di quando certi valori contavano ancora. Parlare e dividersi una bottiglia di vino insieme e cantare un’unica canzone magari dopo una dura giornata nei campi. Si era stanchi ma soddisfatti di avere dato veramente tutto. Con poco si otteneva qualcosa e quel qualcosa valorizzava la famiglia: la famiglia restava unita ed esisteva la sensibilità verso chi aveva bisogno, di industria di benessere, il progresso, le donne al voto, poi femministe
"le streghe son tornate"… e le nostre donne sparite.
Anche se adesso ci mancano in casa e non sono più come le nostre madri. Nel periodo, i figli con le madri che sceglievano la nuova strada, non si accorgevano di lasciare esposti i propri figli ai pericoli della società d’oggi; vediamo adesso nel 2008 il risultato e ne paghiamo le conseguenze, con alti tassi di tossicodipendenza ed altro.
Si può mettere a posto tutto e correggere la cosa riaddestrando i figli al nuovo corso. Il ritorno certo per alcuni e incerto per altri non è facile ma si può combattere insieme questo è il bello italiano di  Itaca che ritorna, per dare nuova speranza per cantare tutti insieme la locomotiva di Guccini.

2007 addio!

Pubblicato: 7 febbraio 2008 da massitutor in amicizia, assistenti sociali, felicità, musica, stra-cult

L’avete atteso, l’avete richiesto, lo avete immaginato… e finalmente eccolo: il video della festa al Centro diurno di via del Porto, l’ultimo giorno del 2007. In un ottimo montaggio del nostro Kaberlaba troverete tutti i personaggi di quel giorno, che rappresentano comunque sempre tutti: chi è passato e chi verrà. Immortalati qui per sempre fra poesia, teatro, musica e risate alcuni protagonisti: Stefano alla chitarra, il mitico Macchiavelli col suo "gattone", Carlo col coraggio della poesia e alla fine Sandrino (Kurt) Cobain che interpreta una Come as you are da brividi. Buona visione.

Il Blues del martedì

Pubblicato: 3 febbraio 2008 da massitutor in laboratorio, musica, pensieri in libertà, tele asfalto

Ogni martedì i membri del Gruppo si ritrovano per parlare, confrontarsi, sfogarsi e ascoltarsi. Per chi non ci è passato è difficile capire bene di cosa si tratti. Non è chiaro neppure a noi… Questo video sicuramente non riuscirà pienamente nell’impresa di raccontare i nostri martedì, in fondo non ha neanche questa pretesa. Sono delle immagini di momenti intensi con sotto della buona musica. Prendetele quindi per quello che sono e non aspettatevi di più. Buon fine settimana.

quadHo conosciuto artisti di strada bravissimi con conservatorio alle spalle ma che vivevano anche con altri introiti e altre risorse e ho conosciuto artisti di strada scassoni che avevano imparato a suonare la chitarra  in qualche scuola media e che conoscevano 2 o 3 accordi, e suonavano ad orecchio, autodidatta per la maggior parte. Bè io facevo parte della seconda categoria. Suonare un brano famoso in strada  a meno che non sei Pino Daniele in persona è difficile ricevere qualche spicciolo anche dopo ore di strimpellate se poi hai la  memoria rovinata dalle sostanze ricordare i testi delle canzoni è un dramma. Ma la necessità di scollettare mi ha suggerito di sfruttare l’improvvisazione.
Una delle tecniche che usavo spesso era Improvvisare motivi famosi cambiando il testo sul momento e modellandoli sulla persona che passava in quell’istante nelle metropolitane (Roma e Milano) oppure nella strada accanto ai negozi. Questa tecnica con me ha funzionato benissimo, i passanti sorridevano (non tutti è ovvio!) e  raddoppiavo/triplicavo gli introiti. Bisogna avere solo molta fantasia e conoscere almeno un giro armonico famoso orecchiabile.
Risultava ancora più efficente se avevi un amico con il cappellino come ”front-man” che faceva un pò il giullare della situazione. Alcuni esempi gli abbiamo dai ns amici che si vedono spesso in via Oberdan,via clavature, e davanti a molti supermercati,  loro aggiungono anche un cane o dei cuccioli. In alcune città entravo addirittura nei negozi, certo bisognava avere delle grandi facce di cazzo, ma a quei periodi questa virtù non ci mancava, eravamo ben carburati. Mi è successo di scollettare e suonare anche in ”down” e da solo a volte, la differenza consisteva nel fatto che rompevo molto meno le palle e mi facevo dei grandi viaggi mentali di autocommiserazione corredata da sbadigli e lacrime. Però c’è da dire che non mi sono mai ridotto come quei bei giovinotti muscolosi in ginocchio con aria triste e il cartello ”aiuuutaaatemiii vi preeegooo” ”ho 44 figli malati, 32 mogli disabili, e mia suocera impazzita all’ospedale” avrei voluto, passando, dargli un bel calcio in culo! Ma vai a zappare la terra! anche se a volte si rischia di scoprire che la storia è vera, di questi tempi poi. I posti preferiti erano le uscite dei metrò, e con un buon  ”carburante” che ti dà la spinta, le strade trafficate. A Bologna il sottopassaggio di Piazza Maggiore non era molto trafficato e quindi potevi stare tranquillo non al centro dell’attenzione. Con la gente che passa e va di fretta non hai ”l’ansia della prestazione” e puoi ripetere lo stesso pezzo all’infinito. Via indipendenza la evitavo perchè pensavo che lì ci andassero a suonare solo gli artisti con le palle, anche via D’Azeglio, escluso però il portone di Lucio Dalla. Perchè si dice che davanti al suo portone si può stare. Esattamente di fronte al campanello dove sta scritto ”senlui” se ricordo bene. Mentre davanti ai supermercati dovevi combattere per accaparrarti il posto davanti all’entrata. Non tutti ovviamente.gittara Era comodo scollettare con la chitarra davanti al supermercato Coop di via Montebello, perchè, come molti supermercati forse, la gente è sempre la stessa e se si fa l’abitudine, e ti conosce, ti  porta anche dei vestiti e roba da mangiare,sempre se gli sei simpatico e non rompi tanto i maroni. Un’altra buona tecnica era quella di andare negli studi privati  di Notai/ avvocati/professionisti (chissà come mi malediranno) mettersi  sala d’attesa e quando entri raccontargli la storia della tua vita e di tutte le tue sfighe. Se hai fortuna racimoli un pacco di soldi. Ho avuto un’ottima e proficua esperienza invece con un vescovo non so se si può dire, il Vescovo di Albenga. Una figata regaaaa!!! Quando eri fortunato, ti faceva salire ed entravi in un palazzo lussuosissimo ti faceva sedere veniva con una bacinella piena d’acqua e ti lavava i piedi. Guai a rifiutare rischiavi di perdere le 200.000 lire. Ma poi, sapete, dopo una giornata passata a correre su e giù per i treni era uno spasso, e direi anche un pò eccitante. Anche perchè poi dopo, prima di accommiatarsi con te, ti stringeva forte al suo petto e sentivi delle vibrazioni che vanno oltre forse a Dio e altro. Sì, sentivi che quel tipo buffo un pò ti ha fatto stare bene per quel giorno e pensavi che in fondo lui nella sua mentalità religiosa e di carità sentiva la necessità di esprimersi con quei riti e con quelle parole. Poi via di corsa a Genova p. principe a comprare una pallina e lì ho conosciuto un ragazzo Sciascia un pò più basso di me e insieme siamo andati a farci a casa sua. Strafatto sul divano mi giro e vedo sorpreso un’apparizione femminile! boccaAllibito! E senza parole! Era lui travestito da donna! Chiaramente lui ha detto che stava andando a lavorare e io sono rimasto a casa sua. Solitamente non mi sono mai piaciuti gli uomini e men che meno i travestiti, ma lui tutto poteva sembrare meno che un uomo. Poi sono passati dei giorni e devo dire che cominciava a piacermi sempre di più, solo però nella versione femminile. Credo che non abbia mai visto nulla di più erotico di quella presenza femminile con una quasi invisibile venatura maschile. Me ne sono innamorato perdutamente, ma vorrei avervi visto voi di fronte a tale bellezza e sensualità. I guai però vennero proprio con l’arrivo dei sentimenti. Ricordo la sensazione che ho provato nel vederla sul divano presa a turno da 4 nord-africani. Non capivo se ero eccitato o geloso, ma ho sentito la necessità di prendere e andare via,anche perchè mi stavo infognando di nuovo. Meglio così perchè le sostanze e l’amore non vanno mai d’accordo.
Bè per oggi basta. Alla prossima ciau.

Dura la vita in Europa

Pubblicato: 31 ottobre 2007 da massitutor in felicità, laboratorio, lavoro, musica

Questa canzone di musica manele e questo bel video di Carmen Serban sono la colonna sonora che c’è qui al Centro diurno quando le persone sono in difficoltà e cercano lavoro. Fra un curriculum e una ricerca i cittadini rumeni sono i più sensibili alle note di questa famosissima cantante rumena. Ricordi di viaggi, di treni, di famigliari e amici lasciati ad est. Oggi però non è giorno di magoni qui in via del Porto: perchè il nostro Costantino ha trovato di nuovo lavoro! L’abbiamo visto con i nostri occhi il contratto di lavoro! E’ vero, è possibile! Un altro mondo è possibile. Ma che dico?! QUESTO mondo è possibile! Una volta tanto è ancora possibile. Costi inizierà a lavorare in cantiere da lunedì prossimo. Che la forza sia con lui.