Nella giornata di sabato siamo stati in Piazza Verdi con uno stand di Piazza Grande ed abbiamo messo in pratica ciò che avevamo imparato nel mese precedente; aggiustare le biciclette. L’idea è stata molto buona in quanto facevamo pagare solo i pezzi e dunque la manodopera era ad offerta libera.
Siamo stati immediatamente accerchiati da tutti i nullafacenti della piazza che conoscevamo molto bene ma che subito hanno capito che eravamo lì a lavorare e non ad ubriacarci ed hanno lasciato lo spazio alle vecchiette e agli studenti che sono venuti a farsi aggiustare le bici praticamente gratis.
E’ stata certamente una bella esperienza che spero possa continuare perché è un servizio molto utile alla cittadinanza, in quanto a noi disperati ci rende partecipi alla vita civile della città.
Il giorno dopo di domenica abbiamo piazzato lo stand in Piazza Nettuno, ma abbiamo scelto una posizione un po’ scomoda: proprio di fianco a Beppe Maniglia.
Il lavoro non è stato tanto ma abbiamo avuto l’occasione di socializzare comunque con la gente della piazza che hanno apprezzato molto quello che stavamo facendo.
Spero che questa storia continui perchè sarebbe davvero bello poter aiutare gente che magari non è in grado di aggiustarsi una bicicletta e magari la lascia deperire cercandone un’altra magari rubata, per non spendere tanto.
Noi abbiamo mostrato a tutti che, se le opportunità vengono date, anche la gente che può sembrare irrecuperabile ha una possibilità di riscattarsi e fare qualcosa per quella società che li ha sempre esclusi.
La Rassegna Stampa di Kurtinizzo
Pubblicato: 24 ottobre 2008 da massitutor in civiltà, politica, stampa
Non è più Wall Street il centro dell’America, ma sono le strade delle diverse città Americane, con il rincaro di tutti i generi alimentari, l’aumento abissale dei pignoramenti per il fenomeno subprime i mutui americani, e la disoccupazione si sono trovate in strada intere famiglie, è un fenomeno allarmante che porta in strada oltre 3 milioni di persone senza alcuna assistenza sociale. E pensare che i senza tetto stavano diminuendo, vi raccontiamo la storia di Amanda Bowling, madre di tre bambini che si trova in strada avendo perso il lavoro poi la casa e quindi è arrivata la strada, per fortuna è stata varata una legge che stanzia 3,9 miliardi di dollari per aiutare le persone almeno ad avere una casa.
A Bologna un povero senza tetto prende una multa di 742 euro perche accumula dei cartoni dove dorme la notte.
Cosa dire? Si sarebbe potuto agire in altro modo ma non vogliamo prendere parti di difesa o di accusa, diciamo che solo nel 2007 ci sono state oltre 50 multe ai senza tetto, svariate le modalita delle multe ma vorrei sapere solo se questi agenti si mettano nei panni di questa povera gente che, piena di problemi fino al collo, si trovano anche il regalo della multa perchè per me è solo un regalo che questi Agenti fanno: sanno che questa gente ha dei problemi, invece loro affondano il dito nella piaga. Che dire dell’assistenza che hanno queste persone? Penso sia poca, o sono assistiti in modo sbagliato perche vedo troppa gente di una certa età in strada che non dovrebbe esserci, dovrebbero stare in strutture adeguate invece vige la logica di tutta un’erba un fascio, alla fine sono solo loro a pagare: i senza tetto, come dire: cornuto e mazziato, invece i politici sanno solo tirarsi della merda addosso l’uno con l’altro come sempre sanno solo dire: se eravamo noi a comandare non sarebbe successo, come dice il Pdl. Io so solo che chiunque vada su in Comune non pensa minimamente ai problemi che hanno i senza tetto, anzi. Quindi si potrebbe evitare tutto questo parlare e parlare, facciamo i fatti e aiutiamo questa gente che ha veramente bisogno.
Non viene pagato l’affitto da sei mesi. Così il proprietario dell’edificio che ospita il Commissariato di Cerignola della Polizia si è rivolto al Giudice, che ha emesso un provvedimento di sfratto. Il contratto era scaduto nel 2003, ma i poliziotti si sono rifiutati di aprire ai proprietari che si erano presentati con i propri legali e l’ufficiale giudiziario per eseguire il provvedimento, dopo il rinvio del 2 ottobre scorso e invano anno chiamato in successione carabinieri, la polizia municipale, ed infine la guardia di finanza, ma tutte le chiamate sono risultate vane tutte( le pattuglie erano impegnate) roba da barzellette ci fosse stato il povero operaio sarebbe arrivato anche l’Esercito.
Cosa dire di un articolo del genere, se ne potrebbe parlare fino a domani, scrivo giusto due righe per dire che alla fine quando il dio denaro è finito siamo tutti sulla stessa barca, tutti sulla stessa "Lo sfratto" ebbene sì: anche la polizia di Stato non paga l’affitto, non solo i poveri lavoratori che non arrivano a fine mese, ma con una precisione da fare quando è il povero operaio ad avere lo sfratto arriva la polizia e ti caccia e devi stare zitto altrimenti vieni anche denunciato, quando è la polizia di stato ad avere lo sfratto tutti sugli attenti anzi si rifiutano di aprire la porta al propretario dell’immobile e nessuno va a cacciarli come succede per l’operaio, ma poi mi chiedo i soldi lo stato li stanzia o sono solo le solite battaglie POLITICHE sugli stanziamenti?
Torna week-end a Scrocco!
Pubblicato: 24 ottobre 2008 da massitutor in civiltà, laboratorio, libertà, week end a scroccoQuesta
giornata vuole essere un momento divulgativo per far conoscere la realtà del software libero e le sue potenzialità.Usare Linux significa fare uso di software sviluppato da moltissime persone che anno come obbiettivo quello di far funzionare al meglio il PC.
Vuol dire avere meno problemi di virus, avere software gratuito e legalmente a disposizione con una quantità superiore al software proprietario e soprattutto libero da licenze restrittive.
Linux è soprattutto un principio che va contro il monopolio che Microsoft ci costringe a subire; vale quindi la pena di informarsi per non subire passivamente le leggi di mercato che troppe volte affogano il principio di libertà e condivisione gratuita degli strumenti di divulgazione del pensiero che devono essere LIBERI !!!!!!
La manifestazione sarà a livello nazionale, per chi vorrà avere informazioni sulle altre città consigliamo questo link www.linuxday.it.
A Bologna si terrà presso l’ istituto Aldini Valeriani in via Bassanelli 9-11.
BUON LINUX A TUTTI
Alle 21, al TPO (via Casarini 17-5) per il ciclo "le serate del Garage" dedicato al fumetto, incontro con Claudio Calia, curatore dell’antologia "ZERO TOLLERANZA" e con gli autori.
"Tolleranza Zero", "Zero Tollerance" in inglese, fu un’espressione coniata dall’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani con la quale buona parte dei politici si riempirono e riempiono tutt’ora la bocca. Nessuna tolleranza contro tutto ciò che è diverso, tutto ciò che non rientra nell’estabilishment. "Zero Tolleranza" è quindi un ribaltamento, un titolo volutamente provocatorio, di pancia, proprio come manifesta insofferenza all’ignoranza e all’ipocrisia di razzismo, proibizionismo, politiche repressive, riduzione delle libertà individuali e dei diritti civili; quasi uno slogan: "intolleranti alle intolleranze".
Ogni anno abbiamo cercato di dar voce alle principali campagne portate avanti in quel periodo dai movimenti che per comodità possiamo chiamare "no-global". Quindi la guerra "globale e permanente" (contro l’idea che le guerre possano essere "umanitarie"); il precariato, in ambito lavorativo e più genericamente esistenziale; il razzismo, la xenofobia e di denuncia dei CPT-Centri di Permanenza Temporanea; la resistenza partigiana e le resistenze dei giorni nostri. Se pensi alle tematiche dei volumi in questi cinque anni ti rendi poi conto che le problematiche purtroppo non sono "scadute", mantenendo tutte quelle storie sempre attuali.
Tante volte per chi vive per strada ed ha un cane è un impegno doppio per che se vuoi bene al tuo animale gli devi stare dietro specialmente quando il cane è piccolo per che gli vanno fatti tutti i vaccini e stando in mezzo alla strada ne ha più bisogno di chi vive in un appartamento essendo più al riparo di prendere qualsiasi malattia. Avendo gia tu il bisogno di mangiare tutti i giorni delle volte resta difficile trovare del cibo per il tuo amico a quattro zampe e con le persone che gia ti guardano storto per il motivo che avendo un cane e vestito in un certo modo ti affibbiano un nome che a Bologna va di moda é il “punk a bestia” e tanta gente ti scansa ma ci sono due persone che da anni tutti conoscono come la zia e lo zio e fino a qualche anno fa venivano tutti i giorni a portare da mangiare a tutte quelle persone che vivono per strada e anno un cane dandoti un riso che la zia prepara tutte le mattine con vari scatolette per cani e se il cane ha dei problemi di salute, ha un veterinario di fiducia dove ti manda a suo nome. Sono delle persone formidabili per che stanno facendo dei grandissimi sforzi per che tante volte ad aspettare loro ci sono molte persone e nonostante tutto nessuno va via senza niente, ora non vengono più tutti i giorni ma quattro giorni alla settimana avendo una certa età e la zia ha pure problemi di salute ma quando sta un po’ meglio vuole venire a vedere i suoi cani perché dopo tutti questi anni sono pure suoi. Noi tutti siamo molto affezionati a queste due persone che non saprei come descrivere anche perché non ce ne sono molte e forse non ce ne sono proprio, solo per tutto quello che stanno facendo per i nostri animali sono da ammirare. Hanno anche avuto problemi con i vigili che quando davano il mangiare in via Irnerio gli fecero la multa, non tanto perché sostavano in doppia fila, ma era la scusa per non farli più venire a distribuire il mangiare, ma loro non si sono persi d’animo dando l’appuntamento da un’altra parte. Dopo tutto questo tempo le persone con i propri cani sono cambiate: chi è andato via, chi ha perso il proprio cane e via discorrendo ma la zia e zio sono sempre qui a dare una mano a tutti quelli che hanno un cane senza distinzioni per nessuno.
A Bologna non è facile avere un cane per chi vive in strada o al dormitorio; dopo alcuni casi di aggressione sono state messe leggi molto restrittive ed ora ci vuole un patentino per certe razze di cani. Non parliamo poi se devi salire sull’autobus…
E’ straordinario che in un mondo in cui tante persone non arrivano alla fine del mese con il proprio stipendio, ci siano ancora delle persone come la ZIA e ZIO.
Mantova nella memoria
Pubblicato: 22 ottobre 2008 da massitutor in la vita è un cantiere, pensieri in libertà
TRA STORIA E STORIA MANTOVA NELLA MEMORIA
| mondo mio, mondo tuo mondo degli altri che corrono forte e sfidano la morte ma corrono sempre perchè sono nati per correre e vincere. Ti ricordi pee esempio Nuvolari di quando correva vinceva, vinceva e la piccola Mantova andava in festa a piazza Sordello il riflesso del sole sui laghi |
regno di ducato e folcore festa e Nuvolari che corre sempre se il Gonzaga permette al solo lago superiore di non straripare dal mincio ricaverò il mezzo e l’inferiore quasi come mia tesi d’amore mondo mio, mondo tuo nella più assoluta fantasia |
finalmente libero!
Pubblicato: 19 ottobre 2008 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, carcere, libertà
Ciao, Massimiliano come vedi mantengo le mie promesse; da oggi faccio parte degli esseri "liberi" anche se nessuno a sto mondo è libero per davvero, comunque più libero di prima sicuro!
Salutami mio fratello Lorenzo e comunicagli che la più immensa gioia che può darmi e farsi aiutare da una struttura idonea al problema Tossicodipendenza. Salutami tanto la Claudia e tutto lo staff.
Con stima Dario
C'è poco da festeggiare… come al solito
Pubblicato: 17 ottobre 2008 da massitutor in assistenze e bisogni, civiltà
Anche quest’anno è il 17 ottobre, giornata mondiale dell’Onu controla povertà. Anche quest’anno riparte la macchina della Notte dei senza dimora: in città come Milano e Roma si invitano le persone a condividere simbolicamente l’esperienza di strada rimanendo nelle piazze e nelle strade. A Bologna l’Associazione Amici di Piazza Grande organizza una cena gratuita sul sentiero delle passate edizioni, alle ore 21, nella storica sede dell’Associazione in via Libia 69.Anche quest’anno, proprio il 17 ottobre, ci tocca sentire le solite di emarginazione e povertà estrema: storie che non riconoscono festività e ricorrenze. Come quella di un ospite del dormitorio che è stato operato nella notte, in un ospedale della città per una ferita ad una gamba dopo un incidente e poi è stato riconsegnato al dormitorio, alle due di notte, come un pacco postale da una pattuglia della polizia (impegnata sul caso per 4 ore!). Salvo poi essere riportato in ospedale alla mattina successiva per via dei dolori e della debolezza. Se proprio non ha più valore la sofferenza dell’essere umano… non sarebbe costato meno lasciarlo almeno una notte in ospedale?
Ci tocca sentire, proprio oggi, che, secondo i dati dell’Osservatorio epidemiologico, che sono sempre di più le persone che si rivolgono ai servizi per tossicodipendenti di bassa soglia e che sono sempre più poveri ed emarginati.
Per non farci mancare nulla proprio oggi incontriamo una parte della cittadinanza del quartiere Porto che, esasperata dal degrado percepito in via del Porto, trova nel Centro diurno una fonte di problemi. Speriamo che questa sia un’occasione per conoscerci reciprocamente e capire insieme un fenomeno come quello che lega emarginazione, povertà e sicurezza, che è molto complesso
Torneremo su queste ed altre storie nelle prossime settimane e ancora più in la. Anche quando non sarà il 17 ottobre… che quest’anno cade pure di venerdì!
Tutto parte dalla lettura di un post pubblicato qui su Asfalto: raccontava delle persone che vivono per strada a Milano. Una bellissima storia nello stesso tempo drammatica per chi deve arrangiarsi in una socetà sempre più difficile per i più deboli ma comunque visibile grazie a tutte quelle persone disposte a chiudere un occhio.
Milano dove ho vissuto alcuni anni della mia infanzia, da mia Zia Angelina, mi sorprende sempre di più una città dove molta gente arriva in cerca di fortuna ma a volte non è sempre così, cerca di vivere con quello che ha vissuto prima, sto parlando di una storia che è partita da una valigia di cartone con la speranza di nascere moralmente ed economicamente e portare avanti una famiglia, in quegli anni si riusciva ad ottenere molto: si era figli del progresso, oggi è regresso e chi ha vissuto quei momenti è disposto a chiudere un occhio, e trasformarsi come la storia che vi stò scrivendo adesso. IL RE’ RIBELLE forse a volte troppo generoso come lo sono i milanesi d’altronde.
Mi spiace per SIMPIT un nostro operatore purtroppo colpito dai segni di vita vissuta ai margini di una socetà a volte troppo drammatica, ma oggi SIMPIT si è messo in corsa e ha saputo trasformarsi in un RE RIBELLE che aiuta i più deboli, io sono uno di quelli ho incominciato a scrivere con lui, mi ha fatto conoscere MASSIMILIANO, ANDREJ e tutti i ragazzi che lavorano su ASFALTO DOVE IO UNA VOLTA ALLA SETTIMANA PUBBLICO UNA POESIA.
IL RE RIBELLE
| Non ho occhi per vedere quell’odio di chi sta peggio di me ma anzi non lascio stare e mi do un gran da fare fa freddo ed è giusto che si ripari taglierò parte del mio mantello e lui sarà più riparato ha fame e a lui darò sto meglio, ho aiutato sento una musica e canto insieme |
e ai poveri darò pane vino frutta felicità perché oggi è un gran giorno e al mio regno mi dispongo sento una musica e canto insieme questo mio canto sui sentieri della solidarietà anche se son SIRE questo è il difetto |
Andare in vacanza e ritrovarsi in un incubo
Pubblicato: 13 ottobre 2008 da massitutor in carcere, droga, libertà, politica


