un ragazzo di Bologna…
Pubblicato: 15 Maggio 2007 da massitutor in gite, stra-cult, week end a scrocco
Siamo orgogliosi di segnalarvi di visitare il nuovo sito della Cooperativa La Strada di Piazza Grande, all’indirizzo www.cooplastrada.it
Non perchè ha contribuito a far nascere questo blog e neanche perchè molti di noi hanno una possibilità di lavoro anche alla Strada, ma perchè il nostro magico Andrej ha realizzato il sito internet della Cooperativa, completamente da zero. Nuovo in tutto: dalle foto alla grafica, dalla struttura stessa delle pagine fino ad elementi in Flash.
Il risultato è un sito veramente ordinato ed elegante. Ne parliamo con così tanto entusiasmo perchè la collaborazione con Andrej è nata proprio al Laboratorio di informatica del Centro diurno di via del Porto, attorno ad Asfalto. Una collaborazione che sarebbe più giusto chiamare amicizia e condivisione di idee e progetti.
Per la cronaca: è vero che Andrej non ha imparato qui al laboratorio le tantissime cose che sa fare con la grafica. Anzi: ne ha da insegnare! Ma in qualche modo piace pensare che il nostro Andrej abbia ricordato proprio qui di saper fare quello che sa fare e che proprio qui abbia ritrovato la fiducia necessaria per pensare di potercela fare veramente. Come sta facendo. Buona fortuna e buon lavoro caro, alto e velocissimo amico.
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Sì c’eravamo anche noi. Lo spettacolo di ieri sera, Rom (il viaggio millenario) è stato veramente straordinario. Messo in scena dalla Fraternal Compagnia alla Sala Interaction dell’Arena del Sole di Bologna, con la regia del nostro caro amico Massimo Macchiavelli, gli attori del primo anno della scuola di teatro Luis Jouvet, le scenografie e le maschere sono state realizzate da Aurelio Quagliano (tutor del Laboratorio Artistico del Centro Diurno) e con la partecipazione di alcune ragazze di Villa Salus. Una sorpresa assoluta: perché lo spettacolo deriva da un lungo e duro lavoro di animazione e mediazione culturale, in un laboratorio condotto dalla Fraternal Compagnia a Villa Salus. E non capita spesso di vedere un risultato del genere da un laboratorio, già perché Rom è di più: Rom è un vero spettacolo ed ha veramente il respiro di un viaggio, è questa la sensazione che ti rimane addosso mentre torni a casa in autobus: senti ancora il ritmo del viaggio dentro di te. In effetti di questo parla lo spettacolo: di un viaggio. Il viaggio millenario di un popolo, in ogni parte d’Europa, con una concezione alternativa della vita, della conoscenza, della terra.

RICORDO DI DON MILANI.
Prosegue il ciclo "povertà: nuove ricchezze". Oggi in programma un incontro dal titolo "ricordando don Lorenzo Milani": lettura commentata di brani tratti dal volume scritto dagli alunni del parroco di Barbiana. Introduce Nevio Santini, allievo di don Milani.
Chiostro di santa cristina Via Fondazza oggi alle 18.
PEREC E DOSTOEVSKIJ A VILLA MAZZACORATI.
In un prestigioso tatro del 700, la la compagnia eredi di lucrezia porta in scena gli adattamenti di due opere celebri: "il posto delle patate" di Georges Perec, per la regia di Patrizia Carpinteri e "Delitto e castigo" di, diretto da Carmine Bonocore. Ingresso libero.
Villa Aldrovandi Mazzacorati via Toscana 19 oggi e Sabato alle 21.
MURATO triplo concerto per il sabato della rassegna Murato a Villa Serena: si inizia con Wolther goes Stranger, nuovo progetto di Luca Mazzieri, già nei post – rockers Marla; a seguire l’intesa esibizione solista di Chris Brokaw, uno dei capomastri del’underground statunitense. Chiude il chittarrista compositore bellunesre Egle Sommacal, che presenta i brani del fortunato album "legno". Ingresso libero.
Ricordare BOB MARLEY Una serata dal titolo "Bob Marley Tribute" omaggio al profeta del reggae, scomparso l’11 maggio del 1981. In programma i dj set a base di reggae e dancehall di loggia, Piddu e Nu Roots.
Never comics pub via Saragozza 67/b oggi alle 23.
Porca di quella miseria questo dannato virus mi ha inchiodato per dodici anni e oggi con gran sorpresa ha deciso di fare le valigie e andarsene. Da quando ha messo su casa nel mio fegatino ha fatto solo disordine e disastri, non potevo mettere in frigo una birretta che subito si ubriacava e spaccava tutto, non c’è stato verso di sfrattarlo.
virus HCV
Era anche geloso, quando ammiccavo a una dolce donzella mi ingialliva gli occhi e me la faceva fuggire spaventata. Nemmeno guadagnarmi la pagnotta potevo, ogni peso che alzavo me lo aumentava di una decina di chili. Questo bastardazzo quando lo cercavi, si nascondeva e zitto zitto in silenzio si pappava le povere celluline del mio fegatino.Poi un battaglione di Garibaldini capitanata dalla cara dottoressa Verrucchi dell’ambulatorio 16 del S.Orsola ha organizzato un’esercito di Ribavirina + Pegasys (interferone) con bombardamento martellante per circa un’anno, appostati nelle mie chiappe, con inserimento insulinico all’alba del 28 aprile 2006, organizzando una sommossa partigiana di anticorpi, durata un’anno circa. Molte le vittime e i martiri verranno ricordati da tutte le generazioni future dei miei globuli bianchi, ma oggi una parata nelle vie endovenose decretano la fine delle ostilità.
Bene ragazzi chi per sfiga dovesse ospitare lo schifoso HCV si ricordi di non smettere di sperare, e soprattutto di smettere di rovinarsi perché la speranza è sempre l’ultima a morire.
Chi vuole saperne di più: Epatite C , Epatite_virale_C
Lunedì scorso, alle sei di mattina, ci ha lasciato un grande amico e un compagno: Domenico Maracino detto DODI. Una persona che è difficile riassumere in poche righe, qui, ora, basti sapere che è stato sempre dalla parte degli ultimi e che ha veramente dato la vita per questo. La sua lunga lotta contro la malattia è finita, ma l’impegno e lo spirito che ha lasciato a questa città è ancora vivo e abita nei cuori di chi lo ha conosciuto. Oggi alle 14 parte un corteo che accompagnerà Dodi verso il riposo, dallo storico locale-circolo che aveva fondato: l’Iqbal Masih fino alla Certosa. Chi ha conosciuto il suo sorriso, la sua forza e il suo coraggio si troverà lì.
Se faccio questo lavoro, in parte, è merito (o colpa) di Dodi. Un forte abbraccio.
tu chiamale se vuoi… EMOZIONI
Pubblicato: 7 Maggio 2007 da massitutor in amicizia, felicità, gite, libertà, musica
Ciao, amici di Asfalto, parlando fra noi su un argomento letto su un quotidiano che riguardava il cervello, e molto più esattamente le emozioni, mi viene da parlare di musica che per mè in certi versi è emozione. Infatti, è da circa un mese che stiamo andando a suonare, e per quello che mi riguarda rimettere le mani sulle bacchette e suonare la batteria che sono più di vent’anni che non suonavo, e per di più sentendo gli altri anche abbastanza bene questa è una grandissima emozione. Già per sè la musica è un via di emozioni, del resto quando capita in radio di ascoltare una canzone che magari ti ricorda una storia d’amore, altre ti fanno venire le lacrime, di emozioni se ne vivono tantissime. Ad esempio quando mi capita di ascoltare Lucio Dalla anni 70 ripenso alla mia vacanza in Spagna, alla prima mia vacanza è li di emozioni ne ho vissute tantissime, con le canzoni d’amore di Fabio Concato ho conosciuto una ragazza con cui ho avuto una bella storia d’amore. Insomma l’elenco sarebbe lunghissimo e quindi sono convinto che la musica sia un bel contenitore di emozioni. Infine torno a sottolineare l’importanza del gruppo e delle persone che ci hanno dato la possibilità di suonare, perchè oltre ad essere una grande emozione sapere che ci sia una grande intesa anche con persone che è poco che si conoscono, del resto mentre stavo suonando nello stesso momento guardavo l’espressione di Diego al basso Massimo uguale al basso Pietro alla chitarra, che oltre a divertirci alla grande, avevamo stampato in faccia almeno io credo la consapevolezza che avevamo iniziato qualcosa di grande e, nello stesso tempo, molto emozionante e sentendo che ci sono molte probabilità che questo progetto, ripeto molto emozionante, continui non può far altro che accrescere la fiducia in noi stessi, convincendoci ancora di più che non siamo fatti solo per un certo tipo di vita, ma invece continuando ad emozionarci, come in questo caso solo la musica può fare. Del resto una vita senza emozioni che vita sarebbe?

Oggi vorrei parlare della Bologna dalle 3T, e cioè TORRI, TETTE e TORTELLINI.
Bologna è famosa nel mondo per queste 3T, TORRI perchè ne è piena, TETTE per le belle donne, e i TORTELLINI che non hanno bisogno di commenti. E’ un luogo comune un pò trash e pensare che ci sono pure delle cartoline con tanto di foto di varie TORRI che una volta Bologna ne era piena, di una donna molto prosperosa e del mitico tortellino il fiore all’occhiello della mia città. Io vado fiero della mia città per tutte le cose scritte fin’ora e per quelle che scriverò ancora in futuro. CIAO Mirko

Eccola è lei! L’oscuro oggetto del desiderio di tutti quelli che frequentano il Centro diurno di via del Porto. E’ il termos del caffé per i pasti che vengono distribuiti. Sì lo so che è maschile, ma a me piace pensarla al femminile, oggetto assoluto, simbolo di ristoro e abbondanza per tutti quelli che arrivano al centro come ad una meta in un campo di football americano, dopo una mattina di pioggia o di assolati marciapiedi.
Quando entri è lì che ti aspetta (se è l’orario giusto). Contiene tutti i caffé della giornata e basta premere il magico pulsantino che un caffé già zuccherato scende caldo per te. E’ la merenda della nonna, o della zia.
Oggetto di culto dunque il termos del caffé, di culto e venerazione. Chi non ha mai desiderato, almeno per una volta, di possederla tutta per sé, di sdraiarsi sotto al suo magico rubinetto e spararsi il caffé direttamente in gola. Chi non ha mai sognato di entrare in cucina e rapinare il prezioso tesoro, magari minacciando tutti, operatori e utenti, di disperderne l’ambito contenuto nel cesso. O magari di prenderla in ostaggio per ottenere un appuntamento con l’assistente sociale; qualcuno avrà addirittura pensato di distruggerla, magari in un momento di rabbia, dopo che per cinque giorni consecutivi ti è stato negato il caffé a scrocco rimanente, che rabbia! Ma per poi pentirsi subito ovviamente: perchè la fonte meravigliosa del caffé è sempre lei, gli operatori della cucina i sacerdoti e le caffettiere le sue ancelle.
Il termos del caffé. Un tempo nato, dalla fabbrica, per custodire bevande fresche in un campeggio, in assolate vacanze estive, in verande dove bambini e cani corrono felici e spensierati…oggi si trova qui al Centro diurno, nella penombra della cucina, a sgocciolare caffé sopra un bidone del rusco. E per questo gli siamo infinitamente grati. Una carriera magari non divertente, ma ricca di emozioni e assolutamente più sociale.
Questa settimana una rubrica di appuntamenti a scrocco veramente vasta e per tutti i gusti. Per chi ama l’arte, la musica, i film, la letteratura e la buona cucina. E poi non venite a dire che a Bologna non c’è niente da fare il fine settimana! Buon Scrocco!
Il gruppo Asfalto

Venerdì 4 maggio 2007, in tutte le librerie bolognesi esce UMARELLS di Danilo "Maso" Masotti edito da Pendragon. Finalmente è uscito l’attesissimo libro Umarells dell’amico e blogger di successo Danilo "Maso" Masotti dello Spettro della bolognesità. Un libro fotografico con divertentissime didascalie che raccontano l’incontro generazionale nella nostra città e non solo. Umarells è una categoria bolognese per dire anziani, ma il concetto è molto più vasto e racconta un vero e proprio stile di vita; Maso sicuramente direbbe che l’Umarells è uno state of mind (o meglio "steit of maind"), cioè una condizione mentale, uno stile di vita.
Incontro con l’autore: "per chi volesse partecipare al rito del firmacopie, ovvero un incontro tra l’autore, le biro e gli umarell fans, appuntamento per sabato 5 maggio 2007 alle ore 18.00 presso la libreria Pendragon in Via Saffi 15/2 a Bologna… mi hanno detto che ci saranno alcune bocce di vinello o di modesto spumantino. Ambientino ideale per modesti scrocconi."
Per gli appassionati d’arte un po’ insonni segnaliamo un appuntamento della rassegna "Università aperta": una serata a Palazzo Poggi, sede del Rettorato, con incontri, musica, visite guidate alle sale, agli affreschi, alla Specola ed ai musei, con la mostra "Il viaggio. Mito e scienza".
Venerdì 4 maggio, dalle 21 alle 24 a Palazzo Poggi – via Zamboni, 33
INGRESSO LIBERO
Film franco-magrebini all’XM24
Nell’ambito della rassegna dedicata al cinema dei due Paesi, verranno proiettati due film: venerdì 4 maggio "Il a dit Ca", sulla piccola delinquenza che affligge le strade di Marsiglia; sabato 5 maggio sarà proiettato "Vivre me tue", storia di due fratelli marocchini. All’Ex Mercato 24, in via Fioravanti, 24 alle 21,30.
Due appuntamenti al Vag 61,
in via Paolo Fabbri, 110 (dietro al dormitorio Beltrame, per intenderci):
Venerdì di Radio Città Fujiko: musica e poesie. Una serata all’insegna della poesia e della musica: l’Associazione culturale VIA DE POETI e i finalisti di CERTAMINA 2000-PRIMO TROFEO NAZIONALE DI IMPROVVISAZIONE POETICA ideato da Lupo Angel e Silvia Parma, con la collaborazione di Marco Mezzetti.
Gli spettatori saranno direttamente coinvolti nella performance, saranno loro a decidere gli argomenti sui cui i poeti dovranno improvvisare i propri versi e sempre loro a decidere con voto palese il vincitore della gara.
Saranno presenti i poeti : Debora Menozzi, Filippo Boriani, Adelaide Gallo, Sella Cappellini.
A seguire musica : Out Range in concerto!
Dalle 19,30 in avanti APERITIVAG e SPECIAL piatto della casa: arrosto in salsa verde e insalata di riso.
Info e prenotazioni : 051-346458
Sabato 5 Maggio dalle ore 17 Presentazione del dvd "L’Altromessico" e cena zapatista
Ore 17 – proiezione di "Marcos: Aquì Estamos"
Di Gianni Minà Messico – 2001. La lunga marcia degli zapatisti da San Cristòbal da las Casas a Città del Messico nel febbraio-marzo 2001. I discorsi del subcomandante Marcos nelle piazze. L’intervista condotta dallo scrittore Manuel Vàsquez Montalbàn e Gianni Minà.
Ore 18 – presentazione del film "L’Altromessico"
Il 2006 è stato un anno molto particolare. L’anno del risveglio, dove il Messico del basso alza lo sguardo e si unisce al grido di dolore degli zapatisti del Chiapas, che non accettano più di sopportare i soprusi e le umiliazioni dei potenti "che lassù in alto si arricchiscono alle nostre spalle" (cit. di Marcos). Il punto di partenza è l’ Altra Campagna, un’iniziativa civile e pacifica, attraverso la quale il movimento zapatista esce dal Chiapas alla ricerca della propria base popolare: gli operai, gli insegnanti, gli studenti, gli anziani, le donne e i bambini che – come tutti gli indigeni del Messico – non si sentono rappresentati dai partiti politici, siano essi di destra o di sinistra.
Ne parleremo con: Francesca Nava: Giornalista e autrice del video; Bruno Bartolozzi: Giornalista, già responsabile stampa per L’Internazionale F.C. e autore del libro "La Mas Digna – L’Inter, il Subcomandante Marcos e i misteri del 5 maggio"
Silvana Pazzagli: Associazione Ya Basta!; Marco Trotta: Moderatore e giornalista di Carta.
Ore 21 – Cena Zapatista. Un viaggio tra i sapori indigeni con degustazione del caffé Rebelde Zapatista …e a seguire altri video zapatisti!
Sabato 5 maggio il musicista Morgan prosegue il ciclo di incontri dal titolo "L’Educazione sentimentale" alle Scuderie in Piazza Giuseppe Verdi 2 curato dallo psicologo Francesco Campione. L’ex leader dei Bluvertigo discuterà sul tema "Amore e Morte". Ingresso rigorosamente "a scrocco"…ehm, libero.

